| di Cinzia Porata
Tra i tanti piccoli problemini fisici della nostra frenetica vita
quotidiana, possiamo senza dubbio elencare anche l’insonnia.
II sonno è indispensabile per l'equilibrio psicofìsico
della persona, tuttavia il bisogno di sonno varia con l'età
e, soprattutto, da una persona all’altra. Dopo una notte insonne,
al mattino ci si sente stanchi con una sensazione di pesantezza
al capo, con le idee meno chiare, anche se poi tutto scompare in
un paio d'ore.
Se l'insonnia si ripete, essa, indipendentemente dalle cause, provoca
numerosi disturbi: stanchezza grave, mal di capo, vertigini, ronzii
alle orecchie, palpitazioni, difficoltà di respiro, inappetenza,
difficoltà digestive; inoltre insorgono depressione dell'umore,
ansietà, irritabilità. L'insonnia totale, di chi non
chiude gli occhi per tutta la notte, è eccezionale. Assai
più numerosi sono invece le persone che non riescono a dormire
per un periodo di tempo sufficiente alle loro necessità.
Secondo le fasi in cui si manifestano si possono avere tre tipi
di insonnia: l'insonnia iniziale: cioè la difficoltà
di addormentarsi. L'insonne si agita nel letto, si gira e rigira
cercando la posizione migliore, poi si alza, torna a letto, escogita
mille espedienti e non riesce ad addormentarsi che all'alba. La
sua attività mentale, invece di attenuarsi, si accentua,
diventa sempre più ansioso e irrequieto. A volte, invece,
si addormenta subito, ma si risveglia dopo un'ora o due per poi
non riaddormentarsi che molto tardi.
Gli studiosi di questo aspetto dicono che alla fase di addormentamento
ne segue una di sonno profondo, poi una di sonno leggero e così
via fino alla fase di sonno leggero che precede il risveglio spontaneo.
In certe persone il sonno rimane leggero per tutta la notte, intervallato
da frequenti e brevi risvegli. In genere chi presenta questo secondo
tipo di insonnia sono quelli che poi riferiscono al medico di non
poter mai chiudere occhio: in realtà hanno dormito male,
di un sonno superficiale e poco riposante.
Altre volte invece, ci si sveglia una o più volte durante
la notte e si
rimane perfettamente svegli anche per un periodo discretamente lungo,
ma questi periodi di veglia sono intervallati da fasi di sonno normale.
In certe persone, l'insonnia si riduce a un risveglio assai mattutino,
ma questo può essere associato alla difficoltà di
addormentarsi e a un sonno leggero e spesso interrotto.
Le cause dell'insonnia sono numerose. Innanzi tutto vi è
l'insonnia occasionale, che è frequente, dovuta a una preoccupazione,
a un dispiacere, all'attesa di un avvenimento importante, oppure
a un affaticamento eccessivo, fisico o mentale (per esempio l'insonnia
di uno studente prima dell'esame). Essa si verifica soprattutto
nei soggetti iperemotivi, cessa in genere entro pochi giorni ed
è quella che più facilmente si può curare con
blandi calmanti consigliando quelli naturali privi di controindicazioni
ma in grado di essere comunque efficaci. Vi è poi l'insonnia
da malattie organiche (nevralgie, dolori artritici, asma ecc.).
Possiamo poi ricordare qui l'insonnia dovuta ad eccessiva assunzione
di caffè, di tè, di bevande alcoliche. Molto frequente
è l'insonnia nelle persone psiconevrotiche. Non solo l'insonnia
è uno dei sintomi più costanti di una affezione nevrotica,
ma spesso costituisce l'unico sintomo o, perlomeno, quello di maggior
rilievo.
Eccetto che nei casi di insonnia occasionale è opportuno
affidarsi a un medico, essendo necessario prima di tutto combattere
le cause dell'insonnia (dolori, difficoltà digestive, difficoltà
respiratoria ecc.); perciò se si tratta di insonnia da cause
nevrotiche sarà utile consultare lo psichiatra. Per combattere
l'insonnia disponiamo di una vasta gamma di medicamenti, dai blandi
sedativi come la valeriana, ad altri più potenti, il cui
uso prolungato potrebbe tuttavia dannoso perché hanno effetti
tossici e provocano assuefazioni ed è per questo che è
assolutamente consigliarci con il medico.
Posso suggerire alcuni semplici rimedi dettati dal “buon senso”.
- almeno mezz'ora prima di coricarvi fate un bagno con acqua a circa
37°. Vi darà tranquillità e vi renderà
più serene. Evitate di usare sapone e spazzola. Rimanete
immerse per circa 10 minuti, in perfetto relax. Quindi uscite dalla
vasca, avvolgetevi in un accappatoio e aspettate di essere asciutte.
- infilate il pigiama, andate a letto e, rimanendo distese, fate
ginnastica. Alzate lentamente una gamba, lasciatela ricadere pesantemente,
ripetete con l'altra, quindi ripetete lo stesso esercizio con le
braccia e la testa per 5 minuti, questo esercizio è definito
ginnastica rilassante.
- fatevi una bella tisana, in commercio ve ne sono molte proprio
a tema “rilassamento” o una camomilla che avrete già
preparato accanto a voi, prima di far ginnastica. Sorseggiate con
calma, respirando lentamente.
- badate che le coperte non siano troppo pesanti e che il cuscino
sia basso e morbido.
Tenete anche presente che un pasto troppo abbondante serale può
causare incubi e quindi sonno agitato, il superlavoro della giornata
può rendere eccitabili e nervosi e, quindi influire sulla
tranquillità del sonno, una forte emozione (sia positiva
che negativa) può avere il suo effetto proprio alla sera
e impedirvi di dormire e che, contrariamente a quanto si possa ritenere
in genere, se si è molto stanchi, non ci si addormenta di
sasso.
Con questi pochi consigli spero di aver dato qualche spunto per
risolvere uno dei problemi che si è accentuato in questi
ultimi anni, buon sonno sereno e riposante a tutti.
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