|
di Cinzia Porata
Con questo secondo articolo riprendo gli argomenti attinenti alle
acque termali e curative introdotti la scorsa volta, completando
il quadro con un elenco di località e di acque presenti sul
territorio italiano.
In Italia esistono circa 250 stazioni termali, delle quali una quarantina
sono attrezzate in ogni particolare e non è semplice scegliere
da parte nostra quale può essere la migliore. Ogni medico
le conosce e può suggerire tutte quelle che danno i benefici
richiesti dalla situazione del paziente. La scelta finale, dopo
i consigli del medico, spetta comunque a noi. Scegliamo, quindi,
una stazione termale in collina o sul lago, se siamo particolarmente
nervosi ma non depressi; se invece tendiamo alla malinconia, e sempre
a parità di valori delle acque, è meglio recarci in
una stazione termale in luogo marino, che offra svaghi e divertimenti.
Se dobbiamo fare una cura di fanghi, piuttosto debilitante, dobbiamo
avere cura di scegliere un periodo e un luogo fresco e tranquillo,
per non continuare il processo essudativo anche a fango finito.
Teniamo presente che spesso i medici consigliano al paziente di
recarsi il più possibile lontano dall'ambiente in cui vive
abitualmente. Questa tendenza è giustificata da una validissima
ragione: la cura risulta tanto più valida quanto più
l'ambiente termale è distensivo e distoglie il paziente dai
suoi pensieri e dalle preoccupazioni quotidiane. Ogni cura termale
deve durare almeno dodici giorni e ripetersi per qualche anno, in
quanto un immediato giovamento è solo un palliativo. Sovente,
come già abbiamo detto, negli stabilimenti termali si fanno
anche cure estetiche di un certo interesse e valore e il periodo
di cure può anche essere utilizzato da ogni paziente per
dedicare attenzioni particolari al proprio volto e al proprio corpo.
La vita “termale” si svolge, proprio come in un film,
in un'atmosfera ideale, fuori dal tempo: passeggiate, orchestre,
silenzi, letture, vita di caffè, scambio di conversazioni.
Quasi tutti gli alberghi sono nati in un'altra epoca per clienti
ricchi e sofisticati e ancor oggi sono testimonianze di sfarzo e
di benessere: austere costruzioni liberty, meravigliosi giardini
all'inglese, curatissimi, possono addirittu¬ra stupire piacevolmente
e intimorire chi per la prima volta arriva in una stazione termale.
Ma ben presto il senso di soggezione svanisce e ci si sente completamente
avvolti da un meraviglioso senso di pace e di tranquillità.
Gli stabilimenti termali sono circondati dal verde e, accanto a
quelli di epoca ottocentesca ce ne sono di modernissimi. Nei più
lussuosi si possono trovare addirittura padiglioni dove fare tutti
i trattamenti estetici desiderati, ci sono sale bellissime dove
ascoltare la musica, che scaturisce non da un apparecchio, bensì...
da una orchestra e altri comfort e divertimenti che rendono più
gradevole e più veloce il tempo. E proprio qui il tempo è
"sorseggiato", così come l'acqua nei tipici bicchieri.
Si riconquista il valore individuale, si ritrova la capacità
di rievocare, di programmare. Ogni stazione termale è la
classica oasi di pace, dalla quale si torna trasformati nei corpo
e nello spirito.
Ci sono possibilità di svago e di divertimento, ma ci accorgeremo
che la voglia di distrarci in modo mondano, cittadino, scompare.
In un luogo di cure termali, anche se in città siamo frenetici
frequentatori di locali vari, vi ritroverete a passeggiare, a comprare
riviste, libri, a curare la corrispondenza con gli amici e a passeggiare
tra il verde.
Passo ora ad elencare alcune dei principali tipi di acque curative,
la loro ubicazione sul territorio, l’indicazione terapeutica
e le poche, ma a volte presenti, controindicazioni.
Acque oligominerali
(caratterizzate dalla scarsa quantità dei componenti minerali),
da bere e si trovano a Fiuggi, Cepina, Nocera Umbra, Garessio, Sangemini,
San Carlo. Le principali indicazioni sono: Calcolosi urinaria, gotta,
iperuricemia, infiammazioni delle vie urinarie mentre le controindicazioni
sono: Ipertensione arteriosa, insufficienza cardiaca, nefriti e
nefrosi.
Acque clorurato-sodiche
Da bere e per bagni, docce, irrigazioni, aerosol, fanghi e si trovano
a Casamicciola, Castrocaro, Montecatini. Le principali indicazioni
sono: Gastriti catarrali, stitichezza, epatite, colite, malattie
del ricambio, obesità, diabete, artropatie, mentre le controindicazioni
sono: Nefrosi, nefriti, ulcera gastroduodenale, stati diarroici,
i-pertensione arteriosa.
Acque salso-iodiche
Da bere e per bagni, irrigazioni, inalazioni, aerosol, fanghi e
si trovano a Abano, Agnano, Castel S. Pietro, Castrocaro, Salice
Terme, Salsomaggiore. Le principali indicazioni sono: Infiammazioni
delle vie genitali femminili e loro postumi, sterilità, reumatismo
cronico, flebiti, infiammazioni delle vie aeree (naso, gola), bronchite
cronica, linfatismo, dermatosi. mentre le controindicazioni sono:
Infiammazioni acute, cardiopatie, nefropatie, diabete, isterismo.
Acque sulfuree
Da bere e per bagni, docce, inalazioni, irrigazioni, nebulizzazione,
aerosol e si trovano a Abano, Acqui, Castellammare di Stabia, Acireale,
Contursi, Guardia Piemontese, Porretta, Riolo, Salice Terme, Salsomaggiore,
S. Cesarea, Sirmione, Telese, Tivoli. Le principali indicazioni
terapeutiche sono: Malattie della pelle, dell'apparato respiratorio
e dell'orecchio, reumatismo, affezioni ginecologiche, mentre le
controindicazioni sono: Malattie della pelle molto timide, irritate
e bollose.
Acque arsenicali e ferruginose
Da bere (a cucchiai) e per bagni, irrigazioni, fanghi e si trovano
a Levico-Vetriolo, Pozzuoli, Recoaro, Roncegno, Taceno. Le principali
indicazioni terapeutiche sono: Anemie, stati linfatici e depressivi,
convalescenze, alcune malattie cutanee, mentre le controindicazioni
sono: stati febbrili, tendenza alle emorragie e all'aumento di peso,
insufficienza epatica.
Acque bicarbonate
Da bere e per bagni e si trovano a Acireale, Agnano, Castellamare
di Stabia, Castroreale, Chianciano, Recoaro, Sangemini, Sciacca.
Le principali indicazioni terapeutiche sono: Gastriti croniche,
epatopatie, calcolosi biliare, diabete, gotta, mentre le controindicazioni
sono: Infiammazioni acute.
Acque bicarbonato-solfate
Da bere e per bagni, inalazioni, irrigazioni, aerosol, fanghi e
si trovano a
Bognanco, Casciana, Chianciano, Ischia, Riolo, Saint Vincent, S.
Pellegrino. Le principali indicazioni terapeutiche sono: Epatopatie,
calcolosi biliare, iperuricemia, diabete, mentre le controindicazioni
sono: Stasi epatica, emorroidi, ipertensione arteriosa.
Acque solfate
Da bere e si trovano a Bagni di Lucca, Bormio, Casciana, S. Pellegrino.
Le principali indicazioni terapeutiche sono: Malattie gastro-intestinali
croniche , mentre le controindicazioni sono: Stati di deperimento,
ipotensione arteriosa, ulcera gastroduodenale
Acque carboniche
Da bere e per bagni e si trovano a Agnano, Bognanco, Casciana, Castellammare
di Stabia, Chianciano, Pejo, Recoaro, Rionero in Vulture, Saint
Vincent, Torre Annunziata, Uliveto. Le principali indicazioni terapeutiche
sono: Gastropatie, iperuricemia, calcolosi renale. Ipertensione
arteriosa, nevrosi cardiaca, angina pectoris, nevrastenia, mentre
le controindicazioni sono: Malattie urinarie, Arteriosclerosi, cardiopatie,
tendenza a congestione cere¬brale, albuminuria.
Acque radioattive
Da bere e per ina¬lazioni, irrigazioni, aerosol, bagni e si
trovano a Abano, Bagni di Lucca, Bagnanco, Bormio, Castellamare
di Stabia, Fiuggi, Lacco Ameno, Montecatini, S. Pellegrino, Sirmione.
Le principali indicazioni terapeutiche sono: Gotta, nevralgie, artropatie,
nevrosi, nevriti, malattie allergiche, asma bronchiale, sterilità
endocrina, mentre le controindicazioni sono: Deperimento fisico,
iperten¬sione arteriosa, nefropatie.
Fanghi (oltre quelli già citati con le acque)
Per fanghi e si trovano a Abano, Acqui, Agnano, Bagni di Lucca,
Bormio, Casamicciola, Castellammare di Stabia, Castrocaro, Chianciano,
Guardia Piemontese, Montecatini, Pozzuoli, Riolo, Salice Terme,
Salsomaggiore, S. Cesarea, Sirmione. Le principali indicazioni terapeutiche
sono: Artriti ed artrosi subacute e croniche, artriti deformanti,
esiti di fratture, contusioni, distorsioni, lussazioni, reumatismo
muscolare, miositi croniche, nevralgie, nevriti, esiti di interventi
chirurgici, mentre le controindicazioni sono: Gravidanza, vecchiaia,
tendenza alle emorragie, cardiopatie, ipertensione arteriosa, nefropatie.
Grotte naturali
Per bagni di vapore e si trovano a Bagni di Lucca, Bormio, Ischia,
S. Cesarea (grotte e calde con calore umido), Agnano (grotte a calore
secco), Le principali indicazioni terapeutiche sono: Artropatie
croniche, gotta, obesità, diabete, nefriti croniche, bronchiti
croniche , mentre le controindicazioni sono: Cardiopatie, arteriosclerosi,
malattie febbrili.
|