ROSA INSIEME
"Aquafitness"

di Stefania Gabrielli

Quali differenze con il lavoro a secco?

Esistono diversi parametri all’intensità di lavoro praticato in acqua o al suolo.
Osserviamo quali sono i principali.

Il lavoro in acqua,se di tipo cardio-vascolare, può determinare importanti benefici riscontrabili negli adattamenti coinvolgenti tutto il sistema di trasporto dell’ossigeno.
Si rileva che valori fisiologici più sensibilmente modificati da tale tipo di attività sono la capacità aerobica, la riduzione della pressione arteriosa ed un elevato consumo calorico che si attesta a livelli superiori rispetto a quelli terrestri, a causa della dispersione di calore. Si osserva che il lavoro svolto contro la resistenza dell’acqua comporta un elevato impegno per le strutture muscolo-scheletriche, evitando, tuttavia, inutili stress del sistema osteo-articolare. Le modificazioni metaboliche che possono intervenire durante allenamenti in acqua e a secco, possono essere valutate prendendo in esame alcuni parametri fisiologici come la FC max e il VO2max. (*)
Ricerche più datate e studi recentissimi, evidenziano che i valori di F.C. sono sempre più alti durante gli esercizi a secco rispetto alla stessa sequenza di movimenti svolti in immersione.
La frequenza cardiaca misurata a riposo dopo immersioni a carichi di lavoro sottomassimali, appare più bassa rispetto alla F.C. rilevabile a secco, sia come conseguenza dell’aumento del volume ventricolare e della forza di contrazione del muscolo, sia a causa di un aumento del tono vagale centrale.L’aumento di volume globale, il miglioramento della vascolarizzazione del miocardio e la maggiore ampiezza raggiunta dalle camere ventricolari comporta un aumento della gittata sistolica.
Molti studi hanno valutato l’adattamento del sistema cardio-vascolare in relazione alle diverse temperature del liquido in cui il corpo viene immerso ed è interessante notare che a temperatura dell’acqua di 28°-30° la frequenza risulta inferiore di 7-13 battiti, mentre a temperature inferiori la F.C. scende proporzionalmente, per contro a valori superiori non si osservano significative riduzioni dell F.C.
L’abbassamento, o il mantenimento della F.C. a riposo nei diversi soggetti, può essere dovuta al contemporaneo intervento dei due riflessi, con l’azione maggiormente marcata di uno sull’altro.
Varie ipotesi offrono spunti per valutare come il valore di VO2max sia più basso in acqua rispetto al lavoro a secco, tra cui:

1. IL DIFFERENTE RECLUTAMENTO MUSCOLARE NELLE ATTIVITA’ A SECCO ED IN IMMERSIONE.

2. LA SCARSA FAMILIARITA’ DEI SOGGETTI TESTATI CON L’ELEMENTO ACQUA; LA MANCANZA DI UNA BUONA ACQUATICITA’ SEMBRA CHE DETERMINI UN DIVERSO IMPIEGO DELLA MUSCOLATURA, RENDENDO IL GESTO MENO ARMONICO, PIU’ IMPEGNATIVO E DISPENDIOSO A LIVELLO METABOLICO.

3. LA VALUTAZIONE DELLA PERCEZIONE DELLO SFORZO, CHE E’ AFFIDATA AI PARTICIPANTI, QUINDI TROPPO SOGGETTIVA E NON SCIENTIFICAMENTE VALUTABILE.

Quindi, quando si strutturano programmi di Aquagym, si deve considerare che i protocolli per il lavoro a secco non possono essere trasferiti in piscina.
La valutazione dei parametri dell’intensità e la conoscenza delle caratteristiche intrinseche dell’acqua rappresentano i requisiti fondamentali per garantire il massimo beneficio fisico e psichico, lavorando in assoluta sicurezza.

*F.C.= Frequenza Cardiaca
*V.O2= Volume di ossigeno.

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