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di Martina Olivieri
Il nostro hobby ci porta spesso ad essere a diretto contatto con
la natura e come tutti saprete, per disattenzione o leggerezza ci
creiamo a volte grandi o piccoli problemi.
Queste note non vogliono per nessun motivo sostituirsi ad interventi
mirati di medici o quant'altro, ma solamente a dare alcuni consigli
per il primissimo intervento in caso di problemi abbastanza seri
nell'attesa dell'arrivo dei soccorsi ed invece di intervento che
rispecchia una logica efficace nel caso di piccoli problemi che
possano risolvere od attenuare di molto il caso.
Ad esempio, a quanti di voi sarà capitato durante le vacanze
plein-air nel corso degli anni almeno un problema di quelli di seguito
elencati?
Morsicature di ragni, zanzare, api o calabroni, (speriamo sia capitato
a pochissimi) di rettili, punture di ricci di mare;
Colpi di calore, di sole, disidratazione;
Distorsioni, vomito, dissenteria, ustioni e chi più ne ha,
ne metta.
Quando siamo a parecchi chilometri da casa anche un piccolo infortunio
può diventare causa d'ansia o di preoccupazione se non si
hanno immediatamente le idee chiare di come intervenire, se non
altro per tranquillizzare immediatamente il paziente.
Tutti noi abbiamo a bordo del camper la nostra farmacia personale,
specialmente quando s'intraprendono viaggi all'estero, ma in molti
casi è più importante sapere "come dobbiamo agire"
piuttosto che "con che cosa", ed è per questo che
ho pensato di dare alcune nozioni di come intervenire sui tipi d'infortuni
prima citati, utilizzando mezzi e componenti alla portata di tutti
in qualsiasi caso.
Un componente indispensabile per tutti i tipi di punture, morsicature,
irritazioni, allergie da non dimenticare mai a casa è "l'antistaminico"
sotto forma di pomata o pastiglie, dove nella grande maggioranza
dei casi abbinato ai consigli che seguono risolve il problema.
In caso di morsicature di ragni velenosi o in ogni modo quelli molto
grandi e con peluria sul corpo, fate stare la persona distesa, con
la parte morsicata immobile e più in basso rispetto il cuore,
legate attorno al braccio o alla gamba morsicati una striscia piatta
di stoffa, sopra la morsicatura. Il laccio deve essere abbastanza
tirato, ma deve consentire le pulsazioni a valle dell'arto. Dopo
30 minuti, togliete la fasciatura.
Applicate sulla morsicatura una compressa fredda o del ghiaccio
avvolto in una stoffa. Osservate eventuali difficoltà respiratorie
e in ogni caso richiedete immediatamente l'intervento di un medico
o recatevi al più vicino pronto soccorso se non sussiste
miglioramento
Anche le punture d'api, vespe o calabroni possono creare a volte
seri problemi.
Solo le api lasciano il pungiglione nella pelle: se è visibile,
toglietelo con la punta di un rasoio o di un coltello. Non cercate
di spremere fuori il pungiglione, poiché così inietterebbe
più veleno.
Lavate tutte le punture con acqua e sapone neutro. Se la persona
è allergica e comincia ad avere difficoltà respiratorie
chiedete l'intervento di un medico e somministrate subito (se disponibili)
degli antistaminici.
Applicate sulla morsicatura una compressa fredda o del ghiaccio
come per le morsicature dei ragni velenosi.
Nel caso della "zecca" (fate attenzione nei prati frequentati
da animali al pascolo) toglietela con le dita se non è aderente
alla pelle e, possibilmente, bruciatela, se non viene via facilmente
non tiratela, cercate di soffocarla con vaselina, con olio denso
e poi toglietela servendovi di pinzette, lavate accuratamente la
parte con acqua e sapone neutro. Solamente se insorge un'infezione
locale o una leggera febbre specialmente nei giorni a seguire rivolgetevi
al medico.
Per quanto riguarda invece le punture di zanzare o altri insetti,
lavate accuratamente l'area con acqua e sapone neutro e alleviate
il prurito con compresse fredde e se l'avete a bordo mettete sulla
zona interessata un impasto di carbonato di soda e acqua.
Per quanto riguarda le punture da ricci di mare e da tutti i pesci
che pungono seguire le procedure iniziali viste per ragni velenosi
quindi con una pinzetta togliete tutti i pungiglioni senza spremerli
a livello di pelle poiché inietterebbero più veleno,
lavate a fondo l'area della puntura con acqua e sapone neutro, fate
impacchi con compresse fredde o ghiaccio.
Un discorso a parte è da fare per le morsicature dei rettili,
in tutti i casi occorre chiamare immediatamente un medico, oppure
portare la persona al più vicino pronto soccorso. Tutto quello
che possiamo fare è quello di far coricare la persona tenendo
la parte morsicata più in basso rispetto al cuore, apporre
un laccio sopra la morsicatura e se c'è il dubbio che il
rettile sia velenoso cercare di fare una piccola incisione nel punto
della morsicatura per fare fuoriuscire il veleno (non succhiare
con le labbra ma premere la ferita con le dita).
Nel caso si presenti il problema del colpo di calore (quando si
sta fermi al sole per parecchio tempo con alte percentuali d'umidità),
la temperatura corporea potrebbe salire a più di 39°,
potrebbe insorgere confusione mentale, svenimento, convulsioni,
occorre agire nel seguente modo: trasportate la persona in un posto
fresco, fatela sdraiare con gli arti inferiori in alto rispetto
alla testa, allentare i vestiti, bagnatela con un getto d'acqua
massaggiando le estremità e controllate che la temperatura
scenda, appena riprende conoscenza fate sorseggiare acqua fresca
nella qual è stato sciolto un cucchiaino di sale.
Se non si hanno immediati sintomi di miglioramento richiedere l'intervento
urgente del medico.
Quando subiamo una distorsione non potendo conoscere quale sia la
sua gravità è comunque buona norma immobilizzare la
parte con una fasciatura stretta e apporre su di essa una borsa
con ghiaccio ed in un secondo tempo recarsi al più vicino
pronto soccorso per eventuali raggi X o ecografia che determineranno
la serietà dell'infortunio.
Per il vomito dare piccoli quantitativi di liquidi caldi o freddi,
come bevande gassate, tè, succhi di frutta, evitate le bevande
tiepide. Quando i conati di vomito sono passati del tutto aumentate
gradatamente la quantità di liquidi e quindi con cautela
cominciate con cibi leggeri tipo crackers o toast.
Per la dissenteria, il primo giorno occorre dare piccoli quantitativi
di liquidi leggeri come tè, acqua e limone, il secondo giorno
dare cibi solidi in piccole quantità, più digeribili
come i cereali, toast, crackers.
Nel caso di ustioni (specialmente quelle di 1° grado con pelle
arrossata, lieve gonfiore e dolore) occorre prima di tutto raffreddare
la parte con acqua (non usare ghiaccio) finche non cessa il dolore.
Asciugate delicatamente, tamponando, con tessuto sterile e fasciate
l'area ustionata. Appena possibile recatevi nella più vicina
farmacia per acquistare un prodotto specifico per le ustioni.
E' in ogni caso consigliabile farsi controllare da un medico.
Per quanto riguarda le ustioni di 2° e 3° grado (con bolle
o pelle carbonizzata) tutto quello che possiamo fare è raffreddare
la parte con acqua e richiedere l'immediato intervento del medico.
Spero vivamente che queste note non vi debbano mai servire per la
migliore riuscita delle vostre vacanze ma se dovesse capitare un
piccolo contrattempo, non disperate, con calma e fermezza riuscirete
ad infondere tranquillità alla persona infortunata ed ad
operare nei migliori dei modi nella fase di primissima assistenza.
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