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di Graziella Vignazza
L'inverno è un ricordo, ci si sta velocemente immergendo!
Eh si, è arrivato il tempo di organizzare le vacanze estive.
Dove andiamo? Con chi andiamo? No, là non mi piace, se invece
andassimo a… Mi piacerebbe… No, ci siamo già
stati… Discussioni per giorni, magari per mesi, finché,
sospiro di sollievo, la sospirata meta è decisa. Poi tutto
tace fino alla settimana precedente la partenza. E qui comincia
il bello.
Primo: divisione dei compiti e massima organizzazione. A me, uomo,
far controllare la meccanica del camper e rifornirlo di gas e acqua.
A te, donna, tutto il resto.
Secondo (di solito lui a lei): portarsi il necessario, non si va
mica nel deserto, diamine!
Quale sarà il necessario, ecco il dilemma. Si va al mare,
bastano due costumi per ciascuno e poco più, tanto si sta
sempre in spiaggia. Però… se una sera vogliamo andare
in un locale… Bisogna proprio che ci metta quel mio vestitino
tanto grazioso. Poi ci vogliono quei suoi pantaloni e quella camicia
altrimenti mi farà sfigurare. Andiamo in montagna, due maglioni,
due jeans e un paio di scarponcini per ciascuno sono sufficienti.
Oh no, i bambini si sporcano, lavare e far asciugare sarà
un problema, meglio abbondare. Se poi si parte per un viaggio il
problema abbigliamento e relativo risultato è la somma (nel
senso pieno della parola) di mare e montagna.
Fedeli al motto "portarsi tutto, ma proprio tutto, per ogni
esigenza e necessità", si passa ai viveri ed ai medicinali.
Ecco cataste di pasta e pelati per il sugo (hai visto mai che non
trovo le mie marche preferite?), decine di pacchi di biscotti perché
dove sto andando non li mangiano, cestelli di vino, acqua e bibite
varie, chili di carne con cui riempire ben bene il frigorifero.
Poi si svuota l'armadietto dei medicinali pensando a sbucciature
varie, mali di pancia, ustioni, ecc. per poi accorgersi, al primo
mal testa, che manca l'occorrente per farselo passare. Intanto i
bambini, invitati a collaborare per toglierseli di torno, riempiono
borse di giocattoli "assolutamente indispensabili" che
non useranno mai.
Quando lui riesce a vedere la mole di cose da caricare sul camper
quasi gli viene un infarto. Senza fiato, timidamente, azzarda una
frase del tipo: "Dove la mettiamo tutta sta' roba? È
proprio necessaria?" Sarà compito di lei, che già
si aspettava il commento, dimostrargli che non solo è necessaria,
è indispensabile. Lui ed i bambini vogliono la pastasciutta
tutti i giorni, se non ci sono cambi per tutti bisognerà
lavare spesso e lui si lamenterà di dover cercare acqua,
e via di questo passo. Poi, sempre lei, ha ben in mente come sistemare
il tutto. Lui, sconfitto, cede. Non c'è scampo.
Stressati, magari un po' immusoniti per le discussioni dei giorni
precedenti, portandosi un carico sufficiente a fare la traversata
del Sahara, finalmente si parte. Ah le sospirate vacanze!
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