| di Marzia Pulici
Centoventi bambini di età che oscilla fra i tre e i cinque
anni stanno per partire…..un evento eccezionale degno di un
racconto veramente entusiasmante per me che l’ho vissuto e,
mi auguro, per tutti quanti i lettori! L’organizzazione tecnica
del viaggio è affidata ad un team di tour operator piuttosto
insolito ma davvero esperto, dato che ormai da anni un fantomatico
“Progetto mappamondo” prende vita nei mesi invernali
per merito della fantasia, della passione e della competenza di
un’èquipe di lavoro formata dalle insegnanti e da tutto
il personale di una scuola dell’infanzia, decisamente all’avanguardia:
la meta scelta per il 2008, dopo aver toccato negli anni precedenti,
l’Africa del Sud e l’Egitto, è il Perù.
Nessun particolare è lasciato al caso e , come ogni viaggio
che si rispetti, il lavoro svolto prima della partenza ha già
raggiunto una considerevole mole; un intreccio di ricerche fra biblioteche
e siti Internet, una raccolta di materiali per lo più originali
reperiti attraverso molteplici canali ufficiali e ufficiosi , una
produzione, per così dire artigianale, di scenografie, abiti,
oggetti per ricreare l’ambientazione più fedele e,
trasversalmente, una superdose di entusiasmo che avvolge e coinvolge
tutto e tutti e che moltiplica la ricchezza già notevole
di questa esperienza. Tutto è pronto, è arrivato il,
momento: ciak…si parte! La voce schietta e squillante dello
speacker dell’aeroporto giunge all’interno delle classi
attraverso l’interfono :” sta per partire il volo 847
diretto in Perù, con destinazione Lima; tutti i bambini sono
pregati di presentarsi all’imbarco”. Ed ecco muoversi
con estrema rapidità, ma con altrettanto ordine, tutti i
provetti viaggiatori che, uscendo dalle rispettive aule, muniti
di un vero passaporto (preparato nei giorni precedenti con la collaborazione
e l’autorizzazione dei genitori) e di una voluminosa valigia
munita di relativa targhetta con dati personali ben dichiarati ,si
trovano “catapultati” in un vero e proprio aeroporto
che, quasi per magia e a tempo di record, è stato allestito,
con estrema fedeltà, nel grande atrio di ingresso della scuola
che ora è ….irriconoscibile.
L’emozione è alle stelle, la guardia aeroportuale controlla
con minuziosità ogni aspirante viaggiatore che passa timoroso
sotto il metal detector, non prima di aver posato il bagaglio sul
rullo…..e, se tutto è a posto, si prosegue il percorso
sino all’aereo. Una buona dose di creatività ha trasformato
una piccola aula,solitamente utilizzata come ufficio, in un vero
e proprio aereo di prima classe: una luce soffusa, le seggioline
accuratamente posizionate, una gentilissima ed elegantissima hostess
e la proiezione a tutta parete di una cabina di controllo con tanto
di comandante che dà il benvenuto ai passeggeri augurando
loro buon viaggio. Durante il viaggio, per chi lo desidera, viene
servita una gradevole bevanda e viene distribuito il Corriere del
Perù, un’anteprima di lettura a ciò che poco
dopo si potrà ammirare direttamente dall’aereo, avvicinandosi
alla meta e appena prima dell’atterraggio: i passeggeri, avvolti
da un’atmosfera davvero unica, hanno iniziati alla grande
l’avventura e molti di loro sono rimasti magnificamente a
bocca aperta. Ad atterraggio concluso, con tanto di applauso che
si rispetti per l’attento pilota, i passeggeri scendono dall’aereo
e una pignola ma cortese impiegata, munita di computer e originali
timbri, imprime uno strano simbolo sul passaporto, rivolge contemporaneamente
ai proprietari un saluto autentico ,” olah!” (ciao)
e li indirizza verso il nastro per il ritiro del bagaglio; sbigottiti
ed esterrefatti riprendono la propria valigia e rientrano nelle
rispettive classi.Il primo giorno di viaggio è terminato……ma
da ora in poi il programma sarà intenso, ricco di emozioni,
di sensazioni, di esperienze, di mistero come solo una meta ambiziosa
come il Perù può offrire a questi suoi giovanissimi
visitatori. Ciò che li aspetta nelle prossime settimane della
loro permanenza , neppure se lo immaginano : giornate dense di attività
creative, coinvolgenti, divertenti e impegnative che arricchiranno
il patrimonio conoscitivo di ciascuno e renderanno immensamente
piacevole il soggiorno! Tutte le zone della scuola sono attrezzate
a dovere e si trasformano in ricchi laboratori dove i turisti possono
sperimentarsi e cimentarsi in esperienze sempre più originali
e curiose , ma tutte finalizzate a promuovere un particolare aspetto
dello sviluppo e della crescita, in un clima favorevole di divertimento,
di serenità, di collaborazione e nel rispetto delle capacità
e delle potenzialità dei singoli e del gruppo. Siamo nel
periodo di Carnevale, per cui, dopo aver osservato le variopinte
stoffe peruviane di cui si sono tappezzate le pareti e aver ammirato
da vicino i ponchi e berretti che le insegnanti hanno indossato
per l’occasione, i bambini lavorano alla realizzazione del
proprio costume, trasformando una vecchia federa della nonna in
un’originalissima tunica decorata di mille colori : una grande
festa coronerà l’evento, con balli, musiche e giochi
rigorosamente autentici…..per provare a divertirci come i
nostri coetanei peruviani!!
Un’accogliente sala di proiezione ospita i viaggiatori per
ammirare e udire le spiegazioni su alcune misteriose linee che già
in fase di atterraggio si erano intraviste : il mistero delle linee
Nazca si fa strada agli occhi di tutti ed è divertente cercare
di interpretare il pensiero di chi, tanto tempo fa, le ha faticosamente
realizzate. E perché non improvvisarci tutti autori di questo
patrimonio mondiale ? Diamo il via allora ad una lunga serie di
attività grafico-pittoriche, manipolative, psicomotorie,
linguistiche, e chi più ne ha ne metta, tutte progettate
con scrupolosa coerenza, con obiettivi ben precisi, come espressione
di una cultura complessa quanto affascinante ,che piano piano sta
diventando parte di tutti noi. Mentre il viaggio sta volgendo al
termine, una mattina troviamo una splendida sospresa: la superficie
della grande sala di psicomotricità ha cambiato colore ed
il pavimento che solitamente vediamo azzurro ci appare dorato……solo
avvicinandoci ci accorgiamo che si tratta semplicemente, anzi eccezionalmente,
di un tappeto di mais….un’autentica meraviglia!! Togliamo
scarpe e calze, ci rimbocchiamo i pantaloni e poi con un po’
di timore, ci avventuriamo a camminarci, guardandoci gli uni gli
altri stupiti per le sensazioni che proviamo: “è fresco!”,dice
qualcuno, “punge!”dice qualcun altro,”è
profumato!” sussurra qualche altro ancora;
una volta presa confidenza ci si sdraia,ci si rotola, si nascondono
piedi o mani, si disegnano linee (..Nazca.., naturalmente!) che
poi si ammirano insieme….insomma, , una tappa davvero singolare
nell’itinerario di questo splendido viaggio e un’esperienza
davvero unica ! Ma il tempo, purtroppo, passa inesorabile e si avvicina
la fine della vacanza; fra non molto tutti dovranno cominciare a
radunare i bagagli e attendere la voce che dall’interfono
annuncerà nuovamente il volo, diventato 748, perché
la rotta è quella inversa: all’ordine, di nuovo i nostri
piccoli turisti ripercorrono l’iter aeroportuale e si imbarcano
con le valigie piene, anzi stracolme, di testimonianze preziose
che ogni bambino conserverà come prova concreta di un viaggio
così singolare insieme al patrimonio di emozioni che lo hanno
accompagnato e che credo tutti quanti ne hanno letto questo breve
“diario” ne abbiano un po’ condiviso. Non si può
fare ameno, come considerazione finale, di fare i complimenti agli
organizzatori per aver saputo costruire con assoluta competenza,
ma soprattutto con tanta passione, un così GRANDE VIAGGIO
per PICCOLI VIAGGIATORI e l’augurio di poter in futuro ripartire
insieme,magari con un aereo vero, magari proprio per il magico Perù! |