ROSA INSIEME
"Non ci resta che La Granda"

di Ivana Zuccali

E’ domenica pomeriggio ed ho tra le mani lo scadenziario di Beppe relativo alle date di invio articoli per il giornale Insieme. In questo ultimo periodo la mia fantasia è stata messa a dura prova, praticamente per me è risultata pari ad un elettroencefalogramma piatto. Perché ? Dal mese di luglio ad oggi ho vissuto alla rincorsa di un momento di tranquillità che spero sia alle porte, un momento nel quale poter dire : “ Finalmente tiro il fiato “. Ecco il bollettino di marcia : Mese di Luglio, raduno in Francia organizzato dalla casa costruttrice del mio camper. Mese di Agosto, tour in Russia con La Granda. Mese di Settembre, l’ annuale appuntamento con la Fiera di Rimini, alla quale ha fatto seguito, come sempre, la visita a Roccaporena , il paese natale di Santa Rita. Dopo circa tre mesi di vagabondaggio, il mio desiderio di ritorno a casa mi sembrava più che lecito. A questo punto la domanda sorge spontanea : “ Ma questo tour de force te l’ha ordinato il dottore ? “. No, ma da pensionata quale sono , avevo deciso di scatenarmi e di fare e vedere più cose possibili. Fino a qui tutto bene, compresa la fantasia : tranquillo rientro a casa al quale ha fatto seguito il rimessaggio del camper e l’inevitabile montagna di cose da lavare e riordinare. Normale routine di noi camperisti, ma l’imprevisto doveva ancora arrivare : appena varcata la soglia di casa, ricevo la telefonata di mia figlia che mi informa di essersi slogata una caviglia nel giocare a tennis e che non riesce assolutamente ad appoggiare il piede a terra. Intuizione fulminea, essendo passata personalmente in una situazione analoga : frattura ! Il giorno dopo il mio dubbio si trasformava in assoluta certezza e vedevo inesorabilmente allontanarsi il mio lecito desiderio di “ Casa, dolce casa “ . Come comportarsi in una simile circostanza ? Semplice, un’occhiata fulminea tra me e Luciano ed in men che non si dica, il camper era nuovamente pronto, destinazione Monticelli Terme, località chiaramente termale a 10 Km. da Parma. Lascio per l’ennesima volta la mia casa “ stabile “ per trasferirmi nuovamente nella casa “ a quattro ruote “, che diventa una preziosa ed insostituibile alleata quando, alle dieci di sera, smetto i panni della “ colf “ per rifugiarmi nel mio piccolo mondo. I giorni passano e dopo visite, controlli, terapie, le stampelle si possono finalmente “ archiviare “. Siamo così arrivati alla fine di novembre. Tornata alla routine quotidiana tra le mura domestiche, ci sono da sbrigare tutte le cose lasciate in arretrato in questi mesi e dedicare parte del tempo anche ai nipotini. In questo periodo mi sento letteralmente “ sotto pressione “ , tante cose da fare senza trovare un po’ di tempo da dedicare a me stessa. E la fantasia per scrivere l’articolo ? E’ sempre come detto in precedenza, un elettroencefalogramma piatto. Per fortuna in mio aiuto è venuto Beppe, anche se lui non lo sa. Come ? In occasione dell’annuale assemblea dei soci che quest’anno si è tenuta a Voghera, Beppe ci ha riferito una frase che gli è stata rivolta dal Presidente di un Club e che lo ha molto colpito: “ NON CI RESTA CHE LA GRANDA “. Queste parole hanno girovagato parecchio nella mia mente e mi hanno riportato indietro nel tempo : spesse volte prima di iscriverci al Club, io e Luciano abbiamo fatto delle uscite “ in solitaria “ con il nostro camper durante i fine settimana, ma avevamo sempre l’incognita del dove poterci fermare per trascorrere la notte. I campeggi a fine settembre chiudono e le aree di sosta fuori stagione sono quasi sempre deserte. Succedeva spesso che, nel periodo invernale per non farci sorprendere all’improvviso dal buio, alle quattro del pomeriggio già ci preoccupavamo di trovare l’area dove poter sostare, sottraendo parecchio tempo alla visita dei luoghi prestabiliti e vivendo anche esperienze poco piacevoli. Anche se soli, l’entusiasmo, la voglia di esplorare posti nuovi, la passione per il plein air c’erano sempre, ma a me una cosa mancava, il contatto con persone che condividevano il mio stesso stile di vita e con le quali scambiare qualche parola. Fortunatamente il caso ha voluto che un giorno, sfogliando una rivista del settore, la mia attenzione sia caduta su un raduno organizzato per il fine settimana da La Granda a San Damiano d’Asti. Abbiamo fatto questa nostra prima esperienza e l’esperimento ha funzionato; siamo tornati a casa con la ricevuta dell’avvenuta iscrizione al club. Da allora per noi si sono spalancate le porte su un mondo tutto nuovo fatto di fine settimana alla scoperta di luoghi sempre diversi, all’insegna dell’amicizia, dell’allegria e della tranquillità. Dato che come me la pensano le tantissime persone iscritte al club, mi sento di poter affermare che per passare al meglio il nostro tempo libero amici camperisti “ NON CI RESTA CHE LA GRANDA “. Prima di concludere però è doveroso per me aggiungere queste poche parole: grazie Beppe che con la tua frase hai rimesso in moto i miei “ ingranaggi “ e mi hai permesso di archiviare l’ elettroencefalogramma piatto della mia fantasia !!!!

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