|
di Marzia Pulici
E’ ormai finita la stagione delle follie, del caldo, delle
vacanze per antonomasia ed ha lasciato il passo ad un'altra stagione
altrettanto suggestiva, ricca di profumi, colori, sensazioni ed
immagini diverse ed uniche: l’autunno.
Ebbene sì, se passeggiando nel parco della nostra città
fino a poche settimane fa cercavamo refrigerio all’ombra di
una quercia secolare, ora ci può capitare di essere “investiti”,
si fa per dire, da qualcosa di molto leggero che delicatamente accarezza
la nostra testa, scivola sulle nostre spalle, magari rimbalza dolcemente
per proseguire il proprio inesorabile viaggio in caduta libera fino
a toccare terra.....una foglia, una semplice foglia che da un ramo
era nata, su quel ramo è vissuta e da quel ramo ora si è
delicatamente e dolcemente staccata !
A qualcuno potrà evocare tristezza e, se pensiamo al ciclo
della vita, non possiamo far altro che avvertire una lieve sensazione
di malinconia, di abbandono al proprio destino, di fine e di resa;
in realtà se riusciamo ad andare oltre questa visione ormai
stereotipata scopriamo senza dubbio una chiave di lettura diversa
e una forma di vitalità che anche quella foglia può
trasmetterci.
Osserviamo per esempio i suoi colori….che meraviglia un arcobaleno
di sfumature giallo, rosse, marroni che se alziamo gli occhi rivediamo
alternarsi su tutte le chiome degli alberi dell’intero parco,
di un colle o di un bosco; quante volte ci sarà capitato,
viaggiando con il nostro camper, di solcare colline così
colorate che, illuminate dal sole ottobrino, ci sono sembrate dipinte
e hanno suscitato in noi stupore e ammirazione per Madre Natura.
E poi come non ammirare la leggiadria di quel volo in caduta libera:
è come se quella foglia portasse con sé i pensieri
di chiunque glieli abbia voluti affidare senza ricompensa e senza
timore; anche lei viaggia come noi e la fine di ogni suo viaggio
porta con sé le esperienze di una stagione come per noi i
vissuti di una vacanza, di una nuova terra esplorata, di un nuovo
popolo incontrato, di un itinerario iniziato, percorso e terminato.
Pensiamo ora alla sensazione uditiva, all’allegra musicalità
che si sprigiona dalle foglie secche ammucchiate dal vento e poi
sparpagliate e calpestate spensieratamente dai bambini mentre si
divertono a sbriciolarle per godersi il loro simpatico scrocchiare
insieme alle ultime belle giornate di sole autunnale; un po’
meno contento sarà il giardiniere che dovrà ripulire
il viale ma di fronte alla gioia dei bambini nulla può potere!!
Infine, proviamo a completare lo scenario pensando alla nostra foglia
avvolta da un velo sottile di nebbiolina misteriosa : ecco che essa
può diventare lo scrigno di tanti sogni e di tanti segreti
che magari andranno in letargo per trovare consiglio e riflessione
durante il lungo torpore invernale e poi risvegliarsi arricchiti
da maggior consapevolezza e idonei ad uscire allo scoperto quando
la brezza primaverile spazzerà via quella nebbia …..questi
siamo noi, camperisti di ogni età, paese, partito politico,
ceto sociale…tutti abili e leggiadri, sognatori e realisti
che viaggiamo spensierati in giro per il mondo dinamici, coloriti
, melodiosi e semplici come la nostra, ormai amica, foglia.
|