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di Cinzia Porata
Piccoli, raffinati segreti per creare un angolo "vivo"
nella vostra casa con buon gusto e fantasia.
In inverno quando le giornate sono un po’ grigie e intorno
a noi c’è solo freddo e gelo ed a volte le giornate
risultano un po’ noiose, senza visite né avvenimenti
e l’umore peggiora è ideale crearsi un proprio angolo
di verde.
Non importa che abbiate un appartamento grande o un appartamentino
che i vostri mobili siano modernissimi o in stile, che viviate in
villa o in condominio, che viviate al mare, in montagna o in città.
Comunque e dovunque sia la vostra casa, se volete rallegrarla, se
volete creare un angolo simpatico, piacevole, riposante, vivo, inseritevi
una composizione di piante verdi. Potete scegliere tra mille soluzioni:
esotica o tradizionale, semplice o fantasiosa, stravagante o tranquilla,
secondo il vostro gusto e il vostro arredamento.
Nella scelta delle piante dovete, ovviamente, considerare anche
fattori importanti come l'esposizione alla luce e il bisogno di
sole, lo stile della stanza e l'effetto ricercato che verrà
imposto dalle differenti varietà di misura e di aspetto.
In un salone, in una stanza raffinata stanno benissimo delle varietà
un po' sontuose, appariscenti, più eleganti o più
rare di quelle scelte per il soggiorno della casa di campagna. Non
bisogna però scartare l'idea di piante comuni: anche con
esse si potrà ottenere un effetto soddisfacente.
Certi ambienti della casa non sono adatti per la vita delle piante;
per esempio, le stanze senza finestre, la cucina e il bagno non
sono certo gli ambienti migliori per mantenerle rigogliose: senza
luce le prime, troppo calda la seconda, troppo umida la terza.
È vero che in una stanza buia si può supplire alla
mancanza di luce con una lampada artificiale, ma non è la
soluzione migliore. Se proprio si vogliono mettere delle piante
nella stanza da bagno si possono scegliere le varietà che
sbocciano in una umidità calda. Inoltre bisogna tenere presente
che la pianta da sistemare sul mobile deve avere foglie cadenti
(felci, ellere, ecc.), mentre quella da mettere sul pavimen¬to
deve essere piuttosto alta e folta (palme, filodendri, ecc.).
Ci sono mille modi di disporre le piante e di utilizzarle per la
decorazione della casa. Si possono preferire le piante sole oppure
si può costituire un vero picco¬lo giardino. In ogni
caso esse giocano un ruolo decorativo innegabile, se disposte nel
modo giusto e nel luogo giusto. Una pianta, ricordatelo, non è
un "tappabuchi", non ha solo la funzione di riempire lo
spazio vuoto: deve inserirsi in un ambiente perfettamente. Da qui
la necessità di studiare la sistemazione migliore.
Una pianta fiorita, in mezzo a un gruppo di piante verdi, deve armonizzarsi
con i colori della stanza. Le piante verdi si armonizzano comunque
con tutti gli altri colori mettendoli anzi in risalto; bisogna tuttavia
che la massa verde costituita da più piante si equilibri
con il volume dei mobili più vicini. Le piante verdi non
devono appesantire l'insieme, ma devono contribuire con la leggerezza
dei loro steli e l'eleganza delle loro linee a creare un vero quadro
in rilievo.
Le piante fiorite rappresentano una forma di decorazione leggermente
diversa da quella offerta dalle piante verdi. Il loro ruolo non
è esattamente lo stesso, la loro durata è abitualmente
minore. Esse rimpiazzano benissimo un mazzo di fiori recisi. Una
pianta fiorita può anche abbellire una giardiniera composta
da molto verde, dove spiccherà come macchia di colore. Più
piante fiorite assieme possono costituire una decorazione meravigliosa:
attenzione, però, a equilibrare i colori dei loro fiori,
scegliendoli in modo che le tinte siano tutte in gradazione per
non creare contrasti stridenti.
La piante isolata è la più diffusa e le ragioni sono
molte: si trova sempre una sistemazione per una pianta sola, ci
sono maggiori possibilità di comprarla e di mantenerla, mentre
un piccolo giardino interno o una grande giardiniera richiedono
più posto, più luce, più cure e infine costano
molto di più.
Anche nell'acquisto della pianta che dovrà stare "sola"
bisogna tener conto di ciò che la circonda e giudicare il
suo effetto decorativo (ricordare che in un gruppo di piante si
nota meno una pianta sofferente o banale, mentre se è sola
tutti i suoi difetti saltano all'occhio...).
Il piccolo albero più grande di una pianta normale, di sicuro
effetto è, in genere, il preferito della padrona di casa
che lo mostra con orgoglio a chiunque vada a farle visita. Esige
un recipiente di legno o una giara di terracotta molto grossa. La
pianta d'arancio o di limone, la palma, il cedro giapponese, possono
vivere in un appartamento. Le grandi vetrate, gli ambienti chiari
facilitano la loro vita perché forniscono molta luce. Queste
piante isolate, alte più di un metro e mezzo, hanno un effetto
diverso da quello della pianta di taglia normale, bisogna quindi
stare molto attenti alla loro sistemazione; vanno bene l'angolo
libero della stanza, lo spazio sotto una scala o fra due finestre
ma non si deve neanche scartare l'idea di metterle davanti al vano
aperto. Non vanno però mai sistemate in una stanza dove ci
sono già troppi mobili perché l'effetto sarebbe solo...
disordine e confusione.
Si possono raggruppare le piantine in grandi recipienti: giare di
terracotta, vasche dove se ne possono piantare molti tipi ottenendo
così delle composizioni più eleganti, più leggere,
più armoniose e questo metodo si accorda meglio con l'arredamento
moderno, dalle linee semplicissime ed essenziali. Queste piante,
però, devono richiedere tutte le stesse cure, la stessa quantità
di acqua, l'identica esposizione al sole e alla luce, altrimenti
è meglio utilizzare il sistema della giardiniera con vasi
separati.
Se avete grandi vetrate, potrete disporre le piante verdi vicino
ad esse in modo che ricevano così dall'esterno tutta la luce
necessaria alla loro "salute" e rendono contemporaneamente
più vivo l'angolo relax.
Lascio a voi la scelta di decidere quanto meglio si addice all’ambiente
del vostro appartamento per ottenere così un angolo verde
che vi porta anche durante l’inverno uno spaccato di natura
in casa.
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