ROSA INSIEME
"La sua vacanza"

di Cinzia Porata

Sembrerà cosa ovvia, ma quando si parla di vacanze e di figli è sempre opportuno ricordare ai genitori che i bambini non hanno il senso della "mondanità". Nella scelta dei luoghi di villeggiatura non contano le categorie degli alberghi o dei campeggi o il ceto sociale dei frequentatori: contano invece gli ampi spazi, il poco traffico, il mare pulito, le pinete salubri e tutto ciò di cui il bambino beneficia raramente nella vita di abituale prigioniero della città. Vacanza per lui significa libertà, o meglio, liberazione da quella somma di impacci psicofisici tipica del lungo periodo cittadino al quale la nostra attività normalmente lo costringe. Vacanza deve essere libera circolazione (senza paura delle automobili), diretto contatto con la natura, diverso rapporto con gli amici, libertà di allargare la gamma dei propri giochi in un ambiente nuovo che gli stimola l'inventiva. È chiaro, quindi, che noi genitori non dobbiamo trattare il figlio come una "appendice" delle nostre vacanze, trascinandocelo dietro ai bar o nelle visite agli amici. Le vacanze degli adulti devono essere cucite su misura per il ragazzino: è più intelligente che il padre giochi con il figlio sulla sabbia piuttosto che lo conduca con sé al cinema o al caffè. Ogni anno per i genitori che si preoccupano davvero dei figli sorge il problema "villeggiatura". Anche i consigli del medico sono da tenere presente. Si possono quindi stabilire alcune regole fondamentali.
Per noi, possessori di un mezzo come il camper e fruitori della vita plein air, è molto più semplice coniugare il tipo di vacanza con i nostri piccoli i quali si adattano benissimo ad una vita da turisti erranti a diretto contatto con la natura.
Una delle mete preferite da tutti è il mare, ricordiamoci che nei primi giorni di vacanza vi sarà un progressivo adattamento al nuovo clima e solitamente qualche nervosismo o difficoltà a prendere sonno spariranno in pochissimo tempo.
Ricordiamoci di non portare immediatamente il bambino sulla spiaggia. È molto meglio fargli fare una passeggiata in riva al mare, nelle ore meno calde perché si abitui al nuovo clima. Non permettiamo al bambino di fare il bagno subito il primo giorno. Aspettiamo almeno due tre giorni e iniziamo con immersioni molto brevi.
Far uscire immediatamente dall'ac¬qua nostro figlio non appena ha i pri¬mi brividi e asciugarlo con cura. Evitare a qualsiasi età i bagni nell'o¬ra della digestione, nelle giornate nu¬volose o con vento. Fargli prendere il sole con pruden¬za e gradatamente: basta poco per un colpo di sole o una spiacevole scotta¬tura. Inoltre vale sempre la regola di mettere un berretto leggero in testa.
Condurre nostro figlio nel pomeriggio a passeggiare in pineta o ai giardini e di riservare alla spiaggia e al sole le ore del mattino. In questo modo si alterneranno i benefici effetti dell'aria di mare e di quella più ossigenata dei luoghi ricchi di piante.
Non sottoponiamo il bambino a una dieta troppo pesante. Approfittiamo del pesce fresco, mangiandone anche ogni giorno, e abbondate frutta e verdura.
Un’altra meta abbastanza frequentata è la montagna. E’ indicatissima per i bambini che soffrono di forme infiammatorie dell'apparato respiratorio, bronchite, anemia e, in genere, ai convalescenti di malattie dell'apparato gastroenterico.
Ricordiamoci che le passeggiate nei boschi sono sempre salutari. Ogni tanto organizziamo un divertente pic-nic sull'erba. In montagna potrebbero essere presenti le vipere. È quindi opportuno premunirsi e andare sempre in gita con l'apposito siero "anti-veleno".
Ci sono funghi mangerecci, ma ce ne sono anche di velenosi: diciamo a nostro figlio di non cogliere mai quelli che non conosce, soprattutto di non assaggiare mai funghi di nessuna specie.
Le varietà di fiori che si trovano in montagna sono infinite. Potremo cogliere l'occasione di una gita per fare insieme con nostro figlio un erbario. Basta mettere il fiore tra due fogli di carta assorbente, sistemarvi un peso sopra, lasciarlo per alcuni giorni, quindi togliere il fiore e fissarlo con nastro adesivo al quaderno, che è poi qualcosa che anche noi da piccoli facevamo.
D'estate anche i laghi presentano il clima ideale per tutti i bambini e in particolare per i neonati, per quelli che soffrono di forme reumatiche o di malattie dell'apparato genito urinario. La temperatura moderata, la leggera ventilazione, il paesaggio pittoresco e vario rendono il soggiorno particolarmente piacevole. Attenzione però ai bagni: se l'acqua non è caldissima o il tempo non è sereno è meglio evitarli. Fate invece lunghe passeggiate in collina e nei prati.
Per chi sceglie nella vacanza il grande viaggio europeo direi che vanno bene un po’ tutti i consigli visti prima in quanto in questo tipo di vacanza con il camper solitamente si presentano nel corso dello svolgimento della stessa, in modo sequenziale gli aspetti visti prima e cioè mare, montagna, lago.
Non dimentichiamo neppure di permettere ai nostri figli di divertirsi nei vari parchi o giardini pubblici che troveremo lungo i percorsi e se sulla nostra strada appare la pubblicità di un grande parco divertimenti allora perdiamo volentieri un giorno di vacanza per andare a divertirci tutti insieme per un giorno scatenando le nostre fantasie e rendendoci complici dei nostri figli che apprezzeranno certamente tutto questo.
Una vacanza serena dipende soprattutto dalla nostra organizzazione e siamo proprio noi madri che dovremo provvedere. Ricordiamo che siamo noi che dovremo ritmare la nostra giornata su quella dei bambini, non il contrario. Un guardaroba "intelligente" per le vacanze deve essere semplice e pratico. Almeno in questo periodo i bambini devono essere liberi di giocare senza l'incubo dello strappo o della macchia.
Non mi rimane che augurarvi buone vacanze, ovunque voi andiate.

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