|
di Ivana
Zuccali
E’ giovedì pomeriggio di un’ennesima, fredda,
nevosa giornata di gennaio e sono sola in casa: Luciano è
andato, come suo solito, in “ visita obbligata ” al
Supermercato. Gli opuscoli che stanno in bella mostra appoggiati
nell’apposito spazio del casellario situato sotto l’androne
di casa, sono la mia disperazione: ogni 15 giorni cambiano le offerte
e la buona logica del risparmio dice che non si può non approfittarne!
Sta di fatto che per la buona logica, io sarei obbligata ogni giorno
a cucinare e mangiare rigorosamente solo quello che viene proposto
al Supermercato. Fino qui posso anche essere d’accordo, il
problema è che le offerte si susseguono e noi in casa siamo
solamente in due! Conseguenza: le offerte di oggi, quindi “fresche
di giornata”, quando apro il frigorifero per riporle, puntualmente
non trovano posto perché lo spazio è stato occupato
dall’offerta del 3 x 2 della bresaola e del prosciutto crudo,
dall’ 1 + 1 delle trofie fresche e dal Top del pesto ligure,
dalla mozzarella, dalle uova, dagli yogurt che triplicano i punti
fragola, dal pesce confezione famiglia, scontato del 40 ecc. ecc..
Conclusione: la sottile fettina di carne magra magra, accompagnata
da un contorno di insalatina mista che casualmente mi ero proposta
l’altro giorno di mangiare e che Luciano mi aveva comperato
nel Supermercato sotto casa, hanno dovuto mio malgrado, inesorabilmente
cedere il posto ….. a tutto ciò che nel frigorifero
era prossimo alla scadenza. Altro fatto di estrema e fondamentale
importanza era che non avevo intenzione di cucinare il primo perché
avevo riordinato in modo perfetto la cucina e mi ero congratulata
da sola ammirando la piastra del gas scintillante e il mio lavandino
in acciaio inox dentro il quale ci si poteva specchiare. Con un
sorriso compiaciuto pensavo alla pubblicità che trasmettevano
spesso lo scorso anno e che diceva: “ Per il cassetto più
ordinato vince il primo premio …..” e rapportato a me
sarebbe potuto risuonare così: “ ……. e
per il lavandino più pulito vince il primo premio Ivana”.
Il mio piano dell’altro giorno era tutto premeditato: se saltiamo
il primo, le pentole stanno tutte al loro posto e la cucina del
gas rimane immacolata perché ci pensa Luciano a preparare
la carne ai ferri in mansarda, nella parte del sottotetto aperta.
Peccato che avevo fatto i conti senza l’oste: il mio proponimento
era fallito inesorabilmente nel momento in cui ho aperto il frigorifero
e controllato colei che mi perseguita, cioè la fatidica “data
di scadenza”. Bollino rosso per:
1) – Gli gnocchi ( “Se non li mangiamo diventano duri”
commento di Luciano)
2) – Il pesto ( “E’ il Top, non possiamo lasciarlo
scadere” altro commento)
3) – Le uova (“Ci sono le zucchine avanzate ieri sera,
si potrebbe fare (cioè io!) una bella
frittatona”)
4) - Le banane (“Cominciano a diventare nere”)
5) – Le pere (“Sono maturate troppo e sono un po’
molli”. Significa: Urge Macedonia!)
A questo punto avevo davanti ai miei occhi il quadro completo della
situazione: ho svuotato mezzo frigorifero e riposto con delicatezza
la mia piccola fettina di carne magra magra, l’insalatina
mista e ho dato loro appuntamento alla prossima puntata, mi sono
rimboccata le maniche, ho aperto i cassetti delle pentole e come
Don Chisciotte ho iniziato a combattere contro i mulini a vento
della mia precedente fantasticheria. La situazione in casa mia non
è che si risolve “alleggerendo” i piani del frigorifero:
vogliamo parlare della pasta e del riso? Parliamone : ho uno scaffale
in un piano alto del mobile che mi serve da “cambusa”;
quando lavoravamo entrambi era sempre semivuoto, al massimo conteneva
come scorta 1 kg. di riso, 1/2 kg. di spaghetti, 1/2 kg. di fusilli,
250 gr. di pastina; ora l’antina fa fatica a chiudersi. Naturalmente
tutto questo grazie all’offerta del 3x2 della pasta confezione
da 1 kg. e siccome così il risparmio è garantito,
la mia dolce metà non resiste e mi ha fa la scorta. La scorta?
Va bene che questo è l’inverno più brutto degli
ultimi cinquant’anni, va bene che la neve a Milano è
già scesa sette volte, va bene che a volte le strade sono
ghiacciate, ma non viviamo mica in un paesino isolato, abitiamo
nel cuore di Milano e siamo ben serviti da Supermercati, negozi,
mercato rionale e dal mercato ambulante che si tiene proprio nella
nostra via il mercoledì! A questo punto ho deciso, a casa
mia non entrerà più nessun volantino ……
peccato però che la custode puntualmente ferma Luciano e
gli dice: “Prima che li butti nel bidone della carta, tenga
un volantino, so che lei è sempre interessato alle offerte,
sarà contenta sua moglie”.
N.B. Mi interrompo un attimo dallo scrivere perché suonano
al citofono, è lui che ritorna dal Supermercato: per avere
il coperchio gratis con la raccolta punti, mi ha comperato 20 litri
di latte, 24 litri di acqua, 1 ½. kg di fesa di tacchino
formato famiglia, 1 sacchetto di carote, ecc. ecc. Aiuto…….!
Però da grande marito qual’ è, mi ha comperato
anche un regalo per San Valentino, che però non mi vuole
far vedere. La cosa mi terrorizza: che offerta c’era sul volantino?
P.S. Io brontolo, è vero, perché a volte non so più
dove riporre riso, pasta, scatolame, frutta, verdura, ma come la
mettiamo con i detersivi? Io sono una patita, sono una di quelle
che va a “sniffare” al Supermercato, apro flaconi di
ogni genere per poter annusare le varie fragranze e poi, parliamoci
chiaro (questo lo devo dire a me stessa) se c’è scritto
“Al profumo di Marsiglia”, non può certo profumare
di mughetto! Allora, visto che anch’io non so resistere alla
tentazione delle offerte di detersivi e prodotti per l’igiene
e la pulizia della casa, non brontolerò più quando
Luciano rientrerà in casa con le buste della spesa stracolme,
ma in cuor mio lo ringrazierò perché mentre lui sta
al Supermercato, io posso dare libero sfogo alla mia forma maniacale
di pulizia, consumare flaconi di detersivi per poter, con grande
soddisfazione, seguire le super offerte proposte sui volantini e
siccome su questi generi di prodotti non esiste la data di scadenza
……. fare nuovamente la scorta !!!
|