ROSA INSIEME
GUSTARE E SAPERE
"LA PIZZA - SECONDA PARTE "

di Marzia Pulici

Alta o bassa? Soffice o croccante? Eterni dilemmi, sempre oggetto di accese discussioni fra i consumatori più frequenti ma anche fra quelli occasionali; una cosa però li accomuna tutti: l’ammirazione per la magnifica opera di chi la pizza la prepara ogni giorno, di chi ne ha fatta una professione con la “P” maiuscola, di chi la coltiva come una vera e propria arte, capace di stupire chi sta a guardare ancor prima di chi sta per gustare!Ebbene sì, ogni pizza è il risultato perfetto di un sapiente gioco di mani che si muovono in modo abile e spettacolare, che assemblano, o meglio impastano, pochi semplici ingredienti di partenza lavorando poi il composto e stendendolo rigorosamente senza l’uso del matterello o altri mezzi meccanici,, roteandolo sapientemente per assottigliarlo e regalandoci anche di tanto in tanto qualche “salto” acrobatico, dimostrazione di pura abilità.Ecco così pronto un perfetto disco di pasta, di spessore identico in ogni sua parte, disposto ad accogliere ogni sapiente, fantasiosa e originale guarnitura per poi essere rapidamente passato in forno…..ed emanare un invitante ed accattivante profumo!
Una volta sfornata la nostra gustosa pizza, ci si appresta ad assaporarla, calda e fumante, ma forse non tutti sanno che anche in questo caso vale l’antico proverbio “ dimmi come la mangi e ti dirò chi sei”; già, così dicono, e allora vediamo se, un po’ per gioco un po’ per curiosità, riusciamo ad identificarci in una delle categorie che di seguito elenco.
Mangiare la pizza tralasciando i bordi è tipico di chi vuole essere piuttosto sbrigativo e arrivare velocemente al nodo delle questioni; chi invece parte dal centro andando verso i bordi è una persona che valorizza “ciò che sta dentro” senza sminuire gli aspetti marginali delle cose ma considerandoli puramente tali, valorizzando decisamente più l’essere che l’apparire.E che dire di chi mangia la pizza utilizzando rigorosamente coltello e forchetta, tagliando e preparandosi con cura piccoli bocconi da assaporare accuratamente ? Tipico di persone metodiche, pignole, amanti dei particolari e delle raffinatezze del gusto, l’opposto di coloro che invece , essenziali e sbrigativi, piegano la pizza in quattro e se la mangiano con le mani!!
Un significato particolare viene anche attribuito alla scelta del tipo di pizza: coloro che scelgono sempre la stessa pizza sono sostanzialmente persone timorose che, per paura di compiere sbagli, fanno sempre le stesse scelte anche nella vita a costo di risultare abitudinari ma certi e sicuri, contrariamente a chi invece cambia ogni volta gusto, ricercando il piacere delle novità e appagando, con il dovuto rischio, la propria curiosità e attrattiva per le nuove esperienze.
Passiamo ora a fare qualche considerazione su “cosa bere” insieme ad una buona pizza. Il connubio più consueto è quello che accompagna la pizza con un bel boccale di birra,chiara o scura, più o meno alcolica, fresca e spumeggiante, oppure , per i più piccoli o per gli astemi, una supergassata cola. Certo che queste sono bevande gradevoli, leggere e alla portata di tutti ma oggi è sempre in crescita la tendenza ad accompagnare anche la pizza con il classico vino, tanto che presso alcune famose case vinicole sono da tempo in corso studi e ricerche per la produzione di vini da accompagnarsi specificatamente alla nostra cara pizza. Come tutti i più tradizionali piatti italiani può essere sicuramente esaltata e completata dal gusto prelibato di un vino corposo o leggero, secco o frizzante, bianco o nero, il tutto a seconda soprattutto dei gusti personali ma anche degli ingredienti con i quali è farcita la pizza e dall’ambiente e la circostanza nei quali si consuma..Enologi e pizzaioli, incontrandosi e consultandosi in una sorta di summit a proposito di questo argomento, hanno stilato una vera e propria tabella che ad ogni tipo di pizza fa corrispondere un particolare tipo di vino: abbinano, per esempio, una pizza marinara ad un vino bianco fruttato e asciutto, una pizza ai formaggi ad un vino rosso corposo e gradevole, una pizza al prosciutto ad un rosato fresco e leggero, una napoletana ad un bianco delicato ma secco e così via…!
Certo che a questo punto bisogna assolutamente riconoscere che la pizza ha avuto veramente una storia in crescita nel panorama enogastronomico mondiale e nel tempo è diventata un piatto protagonista per tutte le tavole sia nel cosumo domestico sia in quello della ristorazione fuori casa , sia nel fast food che nello slow food. Oltre alla classica pizzeria, nell’ultimo decennio si è sviluppato con notevole successo il settore della pizza da asporto, rotonda o al taglio, ed oggi questo rappresenta un vero e proprio settore artigianale in fervida attività nonché in crescita. A compiere un ulteriore passo avanti poi, ha notevolmente contribuito l’ideazione , e la conseguente diffusione soprattutto nelle città, della “consegna a domicilio” : simpatici ragazzi a bordo di scattanti motorini magari dotati di bagagliaio termico, arrivano sull’uscio delle nostre case per recapitarci con puntualità ed ogni qual volta lo desideriamo, una calda, sana, economica e golosa cena!! Ad oggi il mercato italiano della pizza è secondo solo a quello statunitense e conta circa quaranta mila pizzerie omogeneamente distribuite su tutto il territorio nazionale e fra piccoli e grandi centri urbani e il consumo medio pro capite di pizza è stimato intorno ai cinque chilogrammi l’anno ed è tuttora in fase di incremento.
Ed ora, dopo tutto questo lungo “trattato” sulla pizza, mi auguro se non altro di aver fatto venire a tutti un po’ di appetito e di ritrovarvi davanti al più presto, fumante ed invitante, la vostra pizza preferita ……ed allora….semplicemente …..buon appetito!

 Copyright © Camper Club La Granda - Web Design Registred Cn-Net