ROSA INSIEME
"Clik .... e via: destinazione Greggio"

di Marzia Pulici

Torno con la memoria a circa un anno e mezzo fa quando, in una serata come tante, passavo un po’ di tempo curiosando qua e là fra siti internet di ogni genere; alcuni click ormai sono abituali, come quello che banalmente ci permette di sapere se l’indomani ci sarà il sole, altri invece sono casuali ma spesso ci portano a curiosità, notizie, comunicati che si rivelano interessanti. Ed è stato proprio così che quella sera ho scoperto quello che poi sarebbe diventato oggetto, o meglio meta, di un piacevole viaggetto e soggiorno durante le vacanze delle festività natalizie e di fine anno: un piccolo gioiellino italiano di nome Greccio. Si tratta di una minuscola, incantevole località situata a pochi chilometri dalla città di Rieti, che ha catturato la mia curiosità in quanto ospita ogni anno, da ormai quattro anni se non vado errando, un grande raduno camperistico organizzato dalla pro-loco del paese in occasione della rievocazione storica del Primo Presepe Vivente al Mondo. La storia racconta che il poverello Francesco di Assisi, durante la sua dimora sul monte Lacerone sul quale sorgeva il borgo di Greccio, la notte di Natale del 1223 abbia rappresentato per la prima volta nella storia del Cristianesimo e solo dopo una speciale approvazione del Papa, un vero e proprio Presepe Vivente, trasformando praticamente Greccio in una nuova Betlemme e dando così il via alla ormai millenaria tradizione. Quella che si ammira in questo luogo non è una delle tante rappresentazioni che un po’ dovunque si ha l’occasione e comunque sempre il piacere di ammirare, ma una originale rievocazione dell’epoca, vista attraverso il personaggio di Francesco. Nei più recenti decenni pare che la passione per questa manifestazione abbia preso sempre più vigore fra la popolazione del luogo che, anno dopo anno, ha incrementato sempre di più l’impegno per la rappresentazione stessa; la stessa ,quindi, si è enormemente rinnovata ed evoluta nel tempo fino alla più recente, ed ancor più originale edizione, che vede la partecipazione di circa cento persone in costumi dell’epoca, all’interno di una grandiosa scenografia realizzata in sei quadri viventi, inseriti nella cornice naturale della montagna, con colonne sonore e impianti illuminotecnici all’avanguardia: un complesso di effetti che la rendono davvero esemplare e soprattutto altamente suggestiva. A qualcuno poi pare sia venuta l’idea, certamente apprezzabile e degna di lode, di organizzare in concomitanza con la rappresentazione, un raduno per noi camperisti, sempre alla ricerca di queste piccole perle del nostro bel paese, spesso troppo poco conosciute ed apprezzate, ed è così che poche settimane fa ci siamo ritrovati ben in circa duecento equipaggi alle pendici di questo borgo ameno proprio come una grande famiglia, riunita per l’occasione!
La pro-loco e l’amministrazione comunale hanno pensato davvero a tutto per noi, con l’unico obiettivo di renderci il soggiorno gradevole e piacevole; sono state organizzate visite guidate al borgo antico di Greccio, al Santuario Francescano e alla vicina città di Rieti, sono stati preparati pranzi e cene tipici e deliziosi, ci sono stati momenti di dopo cena musicali e divertenti, e si è vissuto poi il grande momento della rappresentazione del Presepe: una sfida al freddo rigido di quel pomeriggio che però ha riempito di calore il cuore di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di “esserci”.
Sono stati giorni piacevolmente intensi per noi che eravamo lì come turisti ma nessuno, e ripeto nessuno che non era lì, può immaginare quanto siano state giornate di ben diversamente intenso lavoro per tutti coloro che hanno fatto parte di quel meraviglioso grande team dell’organizzazione, persone che per ore ed ore, anzi giorni, si sono prodigate ininterrottamente sempre con il sorriso sulla bocca, trasmettendo piacere, entusiasmo, voglia di stare insieme in ogni momento attraverso ogni mansione a ciascuno sapientemente affidata e da ciascuno egregiamente svolta….per noi.
Questa piccola comunità è stata per tutti noi, e credo con questo pensiero di interpretare ed esprimere un’opinione condivisa da tutti, un grande esempio di vita che è davvero raro riscontrare al giorno d’oggi; una miriade di giovani fervidamente impegnati a svolgere ogni genere di mansione con il vigore, la fantasia, la creatività dei vent’anni messe sapientemente a frutto e servizio di tutti, moltissime persone di ogni età che con la loro saggezza, esperienza e competenze hanno saputo di ora in ora riqualificarsi per diventare all’occorrenza cuochi, attori, accompagnatori…..e sempre tutto con un enorme piacere di farsi in quattro per qualcuno!
Insomma, sono davvero felice di aver fatto quel click, quella sera e di aver partecipato a questo evento eccezionale; vorrei cogliere l’occasione per rinnovare i doverosi complimenti a quella piccola/grande pro-loco egregiamente coordinata dal suo simpatico presidente che ha la grande fortuna di avvalersi di validi collaboratori e all’Amministrazione comunale che patrocinando la manifestazione ha senza dubbio contribuito a renderla possibile e a decretarne il successo.
Tutta l’Italia poi era rappresentata fra i partecipanti: circa 400 persone sedute intorno al tavolo a gustare le prelibatezze del luogo allietate dalle note e dalle strofe di molte canzoni, di molti dialetti,di molte famiglie, di molti volti che per un momento sono riusciti a dimenticare i problemi quotidiani per unirsi in un unico coro e in un applauso comune al luogo che ci ospitava e alla sua bella, davvero bella, gente!!! ….Ed ora che tutti siamo tornati alle nostre case, rimane un ricordo speciale, che racconteremo a molti altri amici, rimangono le foto che abbiamo scattato in quei giorni, ma soprattutto rimane impressa nei nostri occhi l’immagine di quel Bambino che… meglio di qualsiasi altro navigatore, ci ha sapientemente guidati per arrivare fin là!

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