ROSA INSIEME
"Il caffè"

di Chiara Pellezzari

Non è un'impresa semplice risalire all'origine del caffè, questa aromatica bevanda conosciuta da tutti ed apprezzata da molti.
Di sicuro si sa che in Europa questa bevanda venne introdotta, proveniente dai paesi tropicali, intorno al 1600.
Subito incontrò larghi consensi e, diffusasi ben presto in tutto il mondo venne considerata un prezioso stimolante e un gradevole digestivo.
Generalmente si distinguono i vari tipi di caffè secondo il luogo di produzione: il caffè Santo Domingo, Haiti, Portorico, Costarica, Guatemala, Moka sono i più pregiati mentre i Congo, Costa d'oro e Angola di qualità inferiore.
Il caffè comunque non viene utilizzato appena raccolto, e cioè con i semi che vengono estratti dalle bacche della sua pianta, ma, prima di essere usato, viene sottoposto a un particolare processo di torrefazione, facendo abbrustolire i semi a una temperatura di oltre 200 °C. Come risultato finale si ottengono questi profumati e croccanti chicchi di colore bruno che tutti conosciamo.
Non tutti però sanno i segreti per ottenere un buon caffè espresso che si rispetti.
Il caffè espresso o "all'italiana" e specialmente a Napoli, non ha niente a che vedere con la bevanda acquosa e poco profumata che si serve presso quasi tutti i popoli del nord Europa e Nord America si tratta bensì di un caffè estremamente concentrato e che mantiene inalterata la sua qualità di gusto e di profumo. La sua preparazione è semplicissima: se siete sicure delle vostre miscele (non economizzate sulla qualità), se l'avete macinato di fresco, se avete calcolato bene le dosi, non ci dovrebbero essere spiacevoli sorprese, dovrete preoccuparvi unicamente di servirlo ben caldo.
Questa bevanda potrà essere utilizzata in diversi modi: per la preparazione di dolci, di gelati, e in tutti i casi il risultato sarà ottimo. Sono molto buone anche le creme ottenute unendo il caffè al mascarpone, che vengono servite come dessert oppure utilizzate come farcitura di torte e pasticcini.
E come non parlare dei benefici effetti del caffè?
La sua azione si esplica soprattutto sul sistema nervoso e circolatorio. Solitamente dopo una buona tazza di caffè si avverte una lieve eccitazione cerebrale, una più rapida percezione delle impressioni sensitive e, in genere una maggior resistenza al lavoro intellettuale.
Negli affaticati mentalmente e fisicamente esso attenua la stanchezza e la sensazione di fame.
E' evidente che ingerito in quantità eccessiva, può provocare a lungo andare disturbi nervosi.
E' per questo che ai sofferenti di malattie cardio-circolatorie, agli ipertesi, ai soggetti nervosi solitamente si consiglia il caffè decaffeinato, cioè privo della caffeina, la sostanza stimolante presente nel caffè.
A questo punto non ci rimane che prepararci una buona tazza di caffè tradizionale oppure decaffeinato e gustarcelo in tutta tranquillità.

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