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di Marzia Pulici
Ottima delizia estiva, quando il sole splende e il termometro sale,
ma apprezzabile in tutte le stagioni dell’anno, per ogni occasione
in cui si vuole soddisfare il proprio palato con un’appagante,
cremosa, gustosa golosità!! Charles Dickens pare dicesse:
“ Gli uomini, quando mangiano il gelato, sembrano tanti bambini
intenti a poppare!”, e non è certo casuale il paragone
se si pensa al senso di appagamento che veramente si avverte quando
si assapora questo nobile alimento.
Con i suoi variegati sapori , i suoi molteplici colori e tutte le
più fantasiose forme in cui può essere presentato,
esso sta diventando un vero e proprio re dell’alimentazione
del nostro secolo, una sorta di jolly che può a sorpresa
diventare una soluzione nutritiva anche per categorie particolari
di persone come bambini inappetenti, persone convalescenti o con
problemi di masticazione.
Le sue più che valide qualità nutrizionali gli permettono
di poter essere considerato un possibile e rispettabile sostituto
di pasto o più semplicemente costituire una pratica e sana
merenda; è ovvio che ciascuno deve sapientemente “dosare”
il tutto in rapporto alle proprie condizioni fisiche e al proprio
stile di vita, onde evitare possibili eccessi nutritivi non opportuni
. E’ utile anche per alleviare infiammazioni alla gola ed
è dimostrato scientificamente che, consumato a fine pasto
e in dose moderata, svolge un’azione coadiuvante nel processo
digestivo, stimolando lo svuotamento dello stomaco e sostituendo
l’azione dei succhi gastrici fino al cinquanta per cento.
Esistono sul mercato due importanti categorie di gelato: quella
artigianale e quella industriale.
Il primo tipo è caratterizzato dall’uso di materie
prime fresche ( latte, zuccheri, uova, panna, frutta) ed è
prodotto attraverso una lenta incorporazione dell’aria durante
la gelatura della miscela di partenza; la qualità elevata
degli ingredienti determina un’altrettanto nobile qualità
del prodotto finito, non senza, naturalmente, la sapiente opera
del mastro gelataio al quale spetta il compito di saper ottimamente
dosare gli ingredienti fra loro e di garantire un corretto ed accurato
succedersi delle fasi di lavorazione: il risultato è una
crema morbida e corposa veramente irresistibile!
Tutt’altra storia per il secondo tipo, non meno apprezzabile
del precedente e soprattutto con il pregio di poter essere conservato
a lungo e di poterlo avere sempre pronto all’uso. E’
sostanzialmente caratterizzato dal fatto di essere prodotto molto
tempo prima del consumo, avvalendosi dell’utilizzo basilare
di latte in polvere, succhi di frutta concentrati e additivi come
coloranti o aromi e l’incorporazione dell’aria avviene
in modo molto più veloce ed intenso: il risultato è
una crema più morbida e leggera ma altrettanto golosa!
Se si vuole invece distinguere i diversi tipi di gelato strettamente
in base agli ingredienti otteniamo la seguente classificazione:
- gelato alla crema di latte se il latte e i suoi derivati sono
presenti per almeno il 7% in grassi, l’8% in residuo secco
magro, il 13% in zuccheri o infine il 30% in sostanza secca totale
- gelato al latte se presenta il 25% di sostanza secca totale
- gelato alla frutta se contiene almeno il 15% di frutta, il 18%
di zuccheri, il 12% di residuo secco totale
- sorbetto se contiene solo frutta , leggero, dissetante, senza
latte ma con albume d’uovo. Servito spesso a metà pranzo
per le relative proprietà digestive.
Ora che conosciamo un po’ più a fondo le caratteristiche
del nostro caro, buon gelato, vediamo un po’ come possiamo
servirlo. Elegante è indubbiamente presentarlo “in
coppa”, dopo averlo tolto dal freezer e lasciato in frigorifero
circa quindici minuti, averlo porzionato magari a palline, arricchito
e decorato a piacimento con biscottini,frutta, liquori, creme, oggettini
colorati di vario genere.
Più di tendenza, è invece servirlo “al piatto”
ovvero letteralmente tagliato a fette, utilizzando un contenitore
tipo plum cake poi capovolto; anche qui la fantasia ed il gusto
personali debbono fare la loro parte per arricchire il tutto con
una presentazione più coreografica possibile.
Simpatico ed innovativo è poi servire il gelato “nella
frutta” ; è sufficiente scavare un frutto e riempirlo
con un galato dello stesso gusto o che comunque ben si abbini, riporre
tutto in freezer e togliere poco prima dei servire: ottimo esempio
quello preparato con il limone.
Certo che queste sono tante piacevoli raffinatezze, ma nulla supera,
e spero sarete d’accordo con me, la bontà di un semplice,
abbondante e delizioso cono, lentamente gustato passeggiando da
soli o in compagnia: ….ma ora che aspettate ad andare in gelateria?!?
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