ROSA INSIEME
"Frutta secca, alimento non solo per le feste"

di Cinzia Porata

Natale non è solo panettone e pandoro, ma anche noci, datteri e fichi secchi. Lo dimostrano le statistiche secondo cui il picco dei consumi di frutta secca si verifica nell'ultimo mese dell'anno. Ma perché limitare un sano piacere a pochi giorni del calendario? Per tradizione, naturalmente, perché la frutta secca era considerata tempo fa un "lusso" da concedersi nei giorni di festa e perché si raccoglieva solitamente nei
mesi autunnali.
In realtà, l'abbinamento con le festività natalizie non fa onore alla frutta secca ed è forse il risultato della scarsa conoscenza delle qualità di questi preziosi prodotti.
Con il termine frutta secca si intende indicare sia la frutta con il guscio, come noci, mandorle pistacchi ecc., sia la frutta disidratata come datteri, fichi, uva, pesche, ecc. In entrambe i casi sono "secche" e quindi di facile mantenimento di conservazione nel tempo.
Da una superficiale considerazione, l'argomento parrebbe più interessan¬te per gli scoiattoli che per le donne di casa. Che cosa mai interesserà, mi dicevo, sapere qual è la frutta secca quando ne sono pieni gli scaffali dei supermercati, o parlare delle proprietà nutritive quan¬do ogni settimanale femminile pub¬blica per ogni alimento tabelle che riportano il numero delle calorie, dei grassi, delle proteine, dei carboidrati? Gli usi, poi, li conoscono tutti: servo¬no a ingannare il tempo nelle lunghe giornate invernali, a far imprecare gli spazzini, a far decidere con urgenza un'appendi¬cectomia ecc.
Molta energia, tanti minerali e niente colesterolo. Questi i pregi della frutta secca, grazie ai quali può essere considerata un alimento completo. Più calorica della frutta fresca, ma più ricca di fibre, è facilmente digeribile e aiuta l'intestino.
La cosa importante è avere moderazione e agire con un po' d'accortezza: la frutta secca andrebbe gustata e considerata un alimento, non un di più da consumare distrattamente, magari alla fine del pasto.
La mandorla
Tra i semi oleosi, è uno dei più equilibrati e digeribili, grazie al contenuto di calorie e di grassi relativamente ridotto. Alimento ideale per i vegetariani, grazie all'alto contenuto di grassi insaturi, vitamine, proteine vegetali è un frutto consigliato nei casi di convalescenza, astenia dermatosi e stitichezza. Grandi virtù presenta l'olio, che combatte pelle secca e smagliature, nutre i capelli aridi e secchi, il suo consumo è particolarmente utile anche durante la gravidanza e l'allattamento.
I datteri
Utili per regolare la pressione, grazie alla presenza di magnesio e potassio, i datteri sono molto digeribili anche in caso di colite. Inoltre, si ritiene abbiano lievi proprietà calmanti e sono quindi uno spuntino ideale in caso di nervosismo. Lo sciroppo di datteri, che si ottiene bollendo i frutti in acqua, è considerato un buon rimedio contro tosse e raffreddori.
L'albicocca
Sono notevoli le dosi di sali minerali (potassio e magnesio) e di carotene, utili integratori in caso di stress e di diete disintossicanti. Sono un'ottima merenda pomeridiana o un buon dessert.
La prugna
è il rimedio privilegiato contro la stitichezza, è consigliata consumarla bollita nell'acqua, con il suo liquido di cottura. Rappresenta un'ottima colazione, sia intera sia in purea, da aggiungere a yogurt o budini.
Il fico
Oltre al ferro e calcio, fornisce molta fibra e ha quindi un effetto regolarizzante sull'intestino.
L'uva
Ha un leggero effetto diuretico e lassativo, è consigliata al mattino insieme ai cereali.
Questo tipo di alimenti è sconsigliato per chi deve seguire un regime dietetico particolarmente austero, per chi soffre di ulcera, disturbi renali, cardiovascolari o gastrite.
E' inoltre completamente sbagliato consumarla da sola a fine pasto, meglio utilizzarla per la preparazione di altri alimenti o in un gustoso muesli alla frutta.
Essendo generalmente molto oleosa, la frutta secca è perfetta per mantenere morbida
la carne (ad esempio le scaloppine al burro).
La frutta secca ha un posto ragguar¬devole anche nelle preparazioni cu¬linarie. A parte l'impiego in pasticce¬ria e nell'industria dolciaria in cui la frutta secca diventa spesso la mattatrice, anche la cucina di tutti i gior¬ni se ne serve di frequente per salse, insalate, secondi piatti sia di carne che di pesce.
La frutta secca "a guscio" viene utilizzata nelle ricette, intera, macinata o sfarinata per decorare l'esterno di dolci e biscotti, oltre che nell'interno degli impasti.
Ma vediamo come va trattata per l'uso in cucina. Le mandorle, do¬po essere state liberate dal guscio, si tengono in acqua bollente per una decina di minuti, poi prenden¬done, una alla volta, fra le mani si libereranno della buccia con estre¬ma facilità; le nocciole invece esigo¬no un altro trattamento: si mettono in forno caldo per alcuni minuti, fino cioè a seccare leggermente la pelli¬cola, poi si strofinano su una su¬perficie ruvida, per esempio un setac¬cio a maglie metalliche, finché si sa¬ranno ben ripulite. Più difficile risul¬ta l'operazione con le noci (ma ge¬neralmente non è necessario sbuc¬ciarle): si fanno leggermente seccare e si strofina leggermente, gheriglio per gheriglio; i pistacchi si fanno bollire per cinque minuti in acqua sala¬ta, poi si sbucciano; le arachidi si spellano con facilità purché siano state tostate a puntino, in caso contrario basterà ri¬metterle per una decina di minuti in forno (non troppo caldo). I pinoli, per fortuna, si trovano già sbucciati. La frutta disidratata, fichi, prugne, uva, albicocche, mele, pere è ottima nella pre¬parazione di dolci (crostate, marmellate, ecc.). Prima dell’utilizzo occorrerà reidratarla per renderla morbida e allora basterà tenerla immer¬sa qualche ora in acqua tiepida o fred¬da prima di usarla.

Torta al cioccolato e alle mandorle

Ingredienti
200 grammi di cioccolato, 4 cucchiai di acqua, 4 uova, 200 grammi di zucchero, 100 grammi di burro, 100 grammi di mandorle in polvere, 60 grammi di farina

Preparazione
Lasciare ammorbidire il burro. Versare in un recipiente l’acqua e il cioccolato e farlo sciogliere a fuoco basso.
Quando il cioccolato sarà sciolto completamente togliere il recipiente dal fuoco e aggiungere i tuorli, lo zucchero, il burro ammorbidito, le mandorle in polvere, la farina, mescolando lentamente in modo che non si formino i grumi fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Montare gli albumi a neve ed aggiungerli delicatamente all’impasto
Imburrare la tortiera sul fondo e sui bordi e versarvi l’impasto infornandolo a temperatura non troppo elevata e cuocere per 50 minuti.

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