ROSA INSIEME
"La meraviglia delle stagioni, l’estate in un granello di sabbia!"

di Marzia Pulici

Continuando il viaggio attraverso le quattro stagioni siamo arrivati a parlare della grande, mitica estate! Eh sì, perché la maggior parte di noi lega ormai quasi automaticamente questa stagione alla classica annuale, tanto meritata quanto sospirata, vacanza! Non parliamo poi di noi camperisti che non vediamo l’ora di timbrare l’ultimo cartellino di fine luglio, per imbracciare immediatamente la nostra casetta a quattro ruote alla volta di grandi avventure o, più semplicemente, a goderci finalmente la vita en plein air per l’intero mese di agosto!
E allora eccoci raggiungere una bella spiaggia, sabbia bianca e lucente, mare limpido, una sosta più o meno lunga, giusto il tempo per un bagno rinfrescante e per crogiolarsi stesi al sole nella speranza di un po’ di tintarella, in pieno relax, dimenticando il freddo inverno e… la bolletta del riscaldamento!
Oppure andiamo a scoprire, viaggiando un po’ a fatica, tornante dopo tornante, un ridente paesino di montagna, colorito e decorato da meravigliosi balconi fioriti, che spiccano nel verde smeraldo di un bosco di conifere, vero polmone dell’umanità e ci invita a qualche bella camminata che, in cambio di un po’ di fatica, ci porterà a conquistare la vetta o semplicemente a raggiungere punti panoramici da non credere ai nostri occhi!
Ma questi sono gli aspetti più eclatanti dell’estate, quelli che tutti cogliamo con estrema facilità e immediatezza; ciò che mi preme invece è fare sì che tutti ci accorgiamo di quei piccoli particolari spesso ignorati e trascurati, ma essenziali per rendere viva e autentica la nostra stagione!
“Legata ad un granello di sabbia”, diceva una nota canzone degli anni 60’… e ancora oggi in voga: certo, che miracolo della natura quell’infinitesimo granellino che si lascia trasportare dal vento, o bagnare dall’onda, o calpestare sotto i nostri passi, senza mai lamentare violenza e ritrovandosi alla fine sempre tale e quale! E che delizia rimanere ad osservare un bambino che proprio con quei granelli e solo con un poco d’acqua riesce a immaginare di sfoderare dal proprio secchiello capovolto e con due semplici colpi di paletta (a mo’ di bacchetta magica) un fantastico castello, con tanto di vessillo ricavato da un bastoncino di ghiacciolo: da grande dovrà “sudarsi” la propria casa, mattone dopo mattone, ma per ora permettiamogli di sognare e cerchiamo di farlo anche noi con lui.
Bellissimo poi veder ondeggiare sotto qualche soffio di brezza leggera una miriade di spighe dorate, intercalate qua e là da audaci papaveri rossi che ostentano la propria forza: avete mai pensato al valore reale di ciascuno di quei chicchi, materia prima del pane quotidiano dell’umanità, eppure così piccolo, inafferrabile e poco significante… ma proviamo a chiederlo a chi non ce l’ha, o al contadino che lo ha coltivato con tanto amore e sudore!
Ma estate vuol dire vacanza, così ho detto all’inizio. E allora perché non proviamo a pensare a quel giorno in cui migliaia di bambini corrono uscendo da scuola gridando di felicità: forse ci ricordiamo anche noi dei nostri ultimi giorni di scuola e, sebbene siano passati molti anni, il pensiero ci emoziona nello stesso modo, perché noi ce le godevamo le vacanze, giocando instancabilmente a nascondino, palla bollarsi, un due tre stella, ce l’hai… e giocare davvero non è come farlo ai videogames o al computer!
Allora proviamo a riproporre ai nostri bambini queste gioie, proviamo a viverle con loro e se scopriremo di essere anche noi ancora capaci, vivremo certamente una delle più belle estati degli ultimi anni e una delle più belle stagioni della nostra vita… e magari ci lasceremo inconsapevolmente trasportare proprio da quel granello di sabbia!

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