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di Cinzia Porata
"Barbecue e poi ancora barbecue": oggi se ne parla molto;
le donne quando non ne possiedono neppure un tipo si sentono fuori
tempo, gli uomini sognano di passare le serate sul terrazzo a rigirare
sulla griglia costolette alla texana di incredibili dimensioni e
salsicce succulente, piccanti e non. Si ha l'impressione che il
barbecue l'abbiano inventato genialmente e furbescamente le donne:
offre una cucina sana, ma non monotona, che non fa male alla linea
e non mortifica il palato; tiene impegnato il marito in qualche
cosa che per lui è ritrovare il piacere dei giochi da ragazzo,
da alla moglie la possibilità di sfuggire alla schiavitù
dei soliti fornelli, permette di sfruttare a dovere lo spazio del
terrazzo, dove i bambini possono muoversi più liberamente
e disturbare meno di quanto non succeda nel chiuso di una stanza.
Soprattutto quest'ultima, l'occasione di sfruttare a dovere il terrazzo,
è il segreto con cui il barbecue ha raggiunto il successo.
Un braciere e una griglia, fissa o portatile, è l'essenziale,
ma se si vuole vivere il più possibile "fuori",
si devono aggiungere inevitabilmente alcuni accessori, fino a creare
una vera e propria "cucina all'aria aperta", di cui il
barbecue rimane il principale elemento.
Dove collocare questo tipo di cucina? Semplicemente sotto una tettoia,
dietro la protezione di due muri formanti un angolo. Lo stile dell'"angolo
barbecue" sarà comunque rustico e il più funzionale
possibile.
Quello che vi serve:
- palette a manico lungo, forchettone e graticole di tutte le misure
e di tutte le forme, l'indispensabile mantice, molle per le braci;
- cipolle, aglio, scalogno, erbe aromatiche saranno sistemati in
simpatiche filze o in mazzi, come e dove preferite;
- guanti protettori (sul tipo di quelli da forno);
- grembiuli simpatici in grossa tela;
- contenitori colorati in cui conservare sale, spezie varie, pasta
di senape, cetrioli, contorni e salse a lunga conservazione da accompagnare
alla carne grigliata;
- non dimenticate la riserva di legna;
- per tenere al fresco le bottiglie (vino, birra e altre bevande)
se non avete un'attrezzatura speciale, servitevi di un mastello
con del ghiaccio; un piano di lavoro in pietra, in ardesia o semplicemente
in legno grezzo servirà da asse per taglio e battitura. Se
non si dispone di una cucina all'aria aperta stabile, basterà,
all'occorrenza, preparare tutti gli accessori in modo pratico e
originale sul terrazzo o in giardino.
I sistemi più semplici per cuocere la carne sul fuoco sono
stati dimenticati e sostituiti dalle innumerevoli griglie esistenti
in commercio. Comodi, poco ingombranti, questi apparecchi possiedono
tutti i perfezionamenti tecnici desiderati e possono essere utilizzati
in qualsiasi luogo. Adempiono tanto bene il loro compito che riescono
a far dimenticare il fascino dei grandi fuochi all'aria aperta in
luoghi selvaggi. Vediamo i tipi più usati:
- Griglia di ferro. Si pone sopra il fuoco e può essere tenuta
facilmente in equilibrio con dei sassi che la sostengono da ogni
parte.
- Gli spiedi. Ne esistono numerosissimi modelli e ciascuno sembra
avere i suoi sostenitori. Tra essi ricordiamo quelli portatili che
si prestano sia per cucinare all'aperto, sia per cucinare in casa
(molto comodi soprattutto quando un acquazzone improvviso costringe
i commensali ad abbandonare in fretta il terrazzo); quelli a rotelle
con spiedi intercambiabili.
- Griglie a paniere: sono fatte di filo dì ferro, generalmente
piatte o poco profonde, articolate nella parte superiore. Sono munite
di lunghi manici che permettono di tenerle comodamente sul fuoco.
I modelli con graticola media e sottile servono per piccoli pezzi
di carne o di pollo, per ostriche, granchiolini, fegato di pollo.
I modelli più grandi vanno benissimo per la carne tagliata
a larghe fette o per dei grossi pesci. L'ultima novità è
costituita da un paniere cilindrico in filo di ferro dove mettere
polli, volatili e altri piccoli arrosti interi.
- Griglia skokch: è una versione moderna della griglia a
paniere ed è l'ideale per essere trasportata. Il suo secchiello
è a griglia sia nel coperchio sia nella parte superiore ed
è plurifunzionale: serve per cuocere e può venire
utilizzata come recipiente dove mette¬re le vivande da trasportare
per un pic-nic.
- Griglia pieghevole : è facilmente trasportabile, ha i supporti
che si possono togliere e talvolta è anche dotata di una
speciale valigetta dove riporla. È semplice, leggera e offre
un'ampia superficie per la cottura.
- Griglia big boy: è molto nota. Ve ne è un tipo che
può cuocere sia alla gri¬glia sia allo spiedo e un altro
che può affumicare le vivande.
- Griglia verticale: cuoce di fronte al calore, anziché sopra.
La griglia elettrica presenta, nei confronti di quella a calore,
il duplice vantaggio di non sporcare e di mantenere un fuoco costante,
uniforme. Negli ultimi anni, le preferenze per le griglie elettriche
sono andate aumentando per le loro caratteristiche di praticità.
Esse, infatti, servono anche per le verdure, per le fritture, per
le frittelle e i dolci.
Tra le carni, le più adatte per la cottura con la barbecue
sono il manzo, il pollame, i pesci, le salsicce; la carne viene
unta in precedenza con poco olio dì oliva, quindi viene posta
sulla griglia che dovrà essere caldissima perché possa
provocare immediatamente la formazione di una crosticina dorata
che imprigionerà i succhi interni. Nei fornelli più
completi la griglia è regolabile in altezza, secondo l'intensità
della sorgente di calore e lo spessore della carne da cuocere. Se
la carne ha dimensioni piuttosto grandi occorrerà ungerla
ogni tanto durante la cottura, per impedire che asciughi troppo.
Occorre fare in modo che la griglia sia riscaldata uniformemente
dalla brace, poiché, se ai bordi non fosse raggiunta l'alta
temperatura del centro, si avrebbero risultati scadenti. È
consigliabile insaporire la carne con la speciale salsa piccante
per barbecue chiamata "barbecue sauce" che contiene: succo
di cipolla ed estratto di pomodoro; oppure con erbe aromatiche che
si potranno gettare anche sulle braci: molto adatte sono anche le
foglie di alloro e le bacche di ginepro.
Cucinare alla griglia è divertente, è un modo sicuro
per ottenere un successo gastronomico. Fra i vari attrezzi che è
utile avere per la barbecue, ricordiamo il guanto speciale, il forchettone,
la paletta, il coltello e il macinapepe; tutti in formato gigante.
Qualche consiglio per chi si cimenta per la prima volta nella cottura
con il barbecue:
- non si deve usare carne di fresca macellazione, che si raggrinzerebbe
e diverrebbe dura e fibrosa;
- la carne non va mai abbandonata neppure per un istante;
- non si deve ungere la carne con burro, che brucerebbe subito rendendo
così indigesta la preparazione;
- la carne va salata solo alla fine della cottura, poiché
è risaputo che il sale indurisce le fibre e provoca la perdita
dei succhi interni;
- non si deve preparare in anticipo la carne con il barbecue; riscaldandola
o, peggio, mangiandola fredda, perderebbe ogni suo pregio e si indurirebbe;
la si mangerà invece caldissima, appena tolta dal fuoco:
sarà molto tenera e profumata;
- non si deve tentare di cuocere con il barbecue pezzi di carne
molto grossa;
- con il barbecue è possibile utilizzare anche tagli di carne
di 2a e di 3a qualità che daranno ugualmente buoni risultati,
purché si abbia l'avvertenza di prolungare la cottura di
qualche minuto oltre il previsto.
Non mi resta a questo punto che augurarvi una buona estate e buone
vacanze e se avrete la possibilità, che possiate, con la
vostra famiglia o con i vostri amici, organizzare dei momenti dove
il barbecue possa essere utilizzato al meglio per la buona riuscita
del vostro incontro. |