ROSA INSIEME
"Con l’anno nuovo prometto di……………."

di Cinzia Porata

Vi ricordate di quando eravamo bambini e del periodo della scuola? Come compito delle vacanze natalizie o come compito in classe al rientro delle stesse, ci capitava il classico tema: “Dite quali sono i vostri buoni propositi per l'anno nuovo”. Noi non lo sapevamo, ma ci mettevamo con impegno, a pensare come elencare, in tono virtuoso e con linguaggio forbito, una quantità eccessiva di propositi eccessivamente buoni, che forse ci sarebbe anche piaciuto mantenere, ma se pur benintenzionati riuscivamo a mantenerne solamente una piccola parte se non nessuno.
Adesso non siamo più bambini. Temi di quel tipo non ne facciamo più e il detto “anno nuovo vita nuova” sappiamo che è un proverbio molto ottimista, se non proprio bugiardo.
Non si può cambiare vita, né carattere, così a comando, solo perché un anno finisce e ne comincia un altro e sentiamo il bisogno di fare promesse e di eliminare i nostri difetti. Noi rimaniamo gli stessi, nessuno è provvisto di un interruttore capace di spegnere i difetti e di accendere le virtù a una data prestabilita, sia pure una data estremamente suggestiva come il Capodanno.
Però, in questa occasione, qualunque onesto tentativo di cambiare in meglio alcune cose è giusto farlo.
Per riuscirci, innanzitutto dobbiamo evitare di fare come quando scrivevamo quei famosi temi; evitare cioè di eccedere in buoni propositi, di fomentare troppe illusioni sulla nostra forza di volontà e costanza; di fare lunghi elenchi di errori che senza alcun dubbio non commetteremo più e di migliorie che metteremo senz'altro in atto.
Più grandi e più numerosi saranno i nostri proponimenti, più scarse saranno di conseguenza le probabilità di metterli in pratica anche solamente in parte. Limitiamoci, dunque, non chiediamo a noi stessi sforzi, rinunce, che esulino dai limiti del nostro carattere e dalle circostanze della nostra vita, ma cerchiamo di riempire un pochino certe lacune.
Prima di fare un elenco dei buoni propositi per l'anno nuovo, cominciamo a fare un elenco degli errori piccoli o grossi che abbiamo commesso, durante tutto il corso dell'anno vecchio e facciamo un esame di coscienza scrupoloso e severo.
Certi errori, certe tendenze, fanno parte della nostra (buona o cattiva) personalità; fanno parte, anche, del nostro modo di vivere, dell'ambiente, delle circostanze, e non si possono cambiare. Tutt'al più, si può cercare di attenuarle.
Ci sono invece altre cose che avremmo potuto benissimo evitare.
Per esempio: quante volte abbiamo brontolato senza necessità? Qualche volta è pressoché inevitabile, ma è l'abitudine che bisogna combattere finché si è in tempo; anche perchè più si brontola, meno si viene ascoltati; e ancor peggio brontolare quando non serve, è un grave danno per la vita a due.
Quante volte siamo state sgarbate, nervose, insofferenti? Si sa che di questi tempi anche il nervosismo è qualche volta inevitabile, è una specie di valvola di sicurezza. Quindi, specie se il nostro sistema nervoso non è di ferro, è inutile che ci proponiamo: non scatterò più, non sarò più irascibile. Chi ci crede? Però se cercassimo di scattare qualche volta di meno, di frenare ogni tanto la lingua, di pensare un momento prima di partire in quarta, farebbe bene a noi e farebbe bene a chi ci sta vicino. E’ proprio necessario fare sempre tutto di corsa?
Prendetevela un po' con calma, almeno ogni tanto.
Non è poi vero, come si crede, che il tempo è denaro, è vero invece che la fretta e l'avidità sono vizi.
Cercate di non essere scialbe né esteticamente pensando “tanto lui mi vuol bene ugualmente” e psicologicamente “tanto le attenzioni esteriori non contano”. Non fidatevi tanto di queste storie che raccontate a voi stessa solo perché vi fa comodo. Cercate di essere disponibili, pazienti e gentili, sarete più gradite agli altri e vi sentirete appagate.
La suocera, si sa, qualche volta è noiosa, ma è proprio necessario che lo diciate a vostro marito ogni volta che la vedete, è proprio necessario che lo facciate capire ogni volta anche a lei? Non vi dico di adorare la suocera, ma un pochino di pazienza in più, un sorriso in più, una piccola premura non è troppo. Su, è l'anno nuovo!
Soffrite di mal di testa, fegato, stomaco, o qualche altro acciacco? Poverine, è un peccato. Ma se ve ne lamentate continuamente non guariscono mica meglio, sapete? Con l'avvento del nuovo anno fate il proponimento di tenere per voi i vostri sintomi, almeno qualche volta. Eh? Brave.
Avete qualche volta rovinato la domenica di vostro marito? Perché la sua domenica la dedica al calcio, o quando una volta ogni quindici giorni, si reca alla partita ed il vostro pomeriggio, è lungo e noioso, ma, con l'anno nuovo, provate a sfruttarlo per fare tante piccole cose che non avete mai tempo di fare negli altri giorni (per esempio mettere ordine negli armadietti della cucina), ed accogliete con un sorriso il reduce dal summit televisivo pomeridiano o all’arrivo dallo stadio, senza rovinargli il resto del pomeriggio brontolando su quanto vi siete annoiate senza di lui.
Oppure, se proprio non ve la sentite di passare il pomeriggio da sola, chiedete a vostro marito di portarvi con lui allo stadio.
Vedrete che vi appassionerete a questo gioco affascinante e sempre nuovo.
E infine se pensate di non aver niente da rimproverarvi e di non aver difetti da correggere fate il buon proponimento di trovarvene qualcuno: sarà certamente tanto di guadagnato per l'anno nuovo perché il più insopportabile dei difetti è quello di credere di non averne affatto.

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