ROSA INSIEME
"Cioccolato: una passione!"

di Marzia Pulici

Siamo ormai arrivati alla stagione dei primi freddi, quando le giornate si fanno più corte e più grigie, le vacanze sono un lontano ricordo e la stanchezza della routine quotidiana ci accompagna costantemente, ”regalandoci” anche qualche malumore e malessere «di stagione»; lasciamo quindi da parte il piacere estivo di una spumeggiante birra fresca o di un dissetante sorbetto per lasciare il posto, ogni qual volta ci serve di ricaricarci, a quella simpatica goloseria che per tutti è rappresentata dal cioccolato, in tutte le sue forme e ricette.
Il cioccolato è un preziosissimo alimento derivato principalmente dalla lavorazione dei semi della pianta del cacao ( tecnicamente denominata Theobroma cacao L.) diffuso e ampiamente consumato nel mondo intero; il processo di preparazione è piuttosto complesso e avviene seguendo cinque fasi ben precise : la miscelazione, il concaggio, il temperaggio, il modellaggio ed infine il confezionamento.
Nella miscelazione, partendo dall'ingrediente base della pasta di cacao, ottenuta dalla lavorazione dei semi del cacao, vengono aggiunti gli altri ingredienti necessari, che, variano in base alla tipologia di cioccolato che si vuole ottenere (fondente, al latte o bianco); nel concaggio si mescola per tempi molto lunghi la miscela di ingredienti in apposite impastatrici, dette conche, aggiungendo eventualmente dell'altro burro di cacao : ciò deve avvenire a temperatura controllata, appena sufficiente a mantenere la miscela liquida. Si passa poi al temperaggio, fase in cui la massa di cioccolato fuso viene lentamente raffreddata affinchè il risultato sia un cioccolato che si spezzi ma che, allo stesso tempo, si possa morbidamente sciogliere all’occorrenza; infine si passa al modellaggio col quale il cioccolato viene versato in stampi dove si completa il raffreddamento, il cioccolato assumerà la forma degli stampi e sarà pronto per la fase conclusiva del confezionamento.
Le forme in cui viene prodotto il cioccolato sono le più svariate; la più comune è ovviamente la tavoletta, ma, sia industrialmente che artigianalmente, oggi il cioccolato viene modellato nelle forme più diverse, curiose e divertenti oltre che poi assumere in occasione di festività particolari tradizionali forme come quella dell’uovo di Pasqua.
Almeno una volta ci sarà capitato di sentirci dire frasi del tipo “non mangiare troppo cioccolato perché ti fa male” e non soltanto all’epoca in cui eravamo bambini; in realtà alcuni studi pare indichino con una certa scientificità che il consumo abituale e frequente di cioccolato conduce ad un particolare forma di dipendenza alla quale pare anche sia stato dato il conseguente nome di “cioccolismo”.Altri studi però dimostrano altrettanto scientificamente come l'assunzione di cioccolato stimoli il rilascio di endorfine, il cui gradevole effetto è quello indiscusso di aumentare il buon umore e, di questi tempi, chi non lo apprezzerebbe?
Non a caso, ogni anno una grande kermesse nazionale sul cioccolato richiama l’attenzione dei cioccomaniaci sulla città di Perugia, che proprio in autunno con Eurochocolate celebra la settimana più cioccolatosa dell’anno: cacao, tavolette, tartufi, praline, interi menù a base di cacao e cioccolato, un sapiente mix di salato e dolce, di frutta e persino verdura al cioccolato nonché la più classica, suprema, fumante cioccolata da bere ….un vero tripudio di colore, profumo e sapore al quale nessuno, ma proprio nessuno può resistere!
Ma non è tutto; il nostro “re cioccolato” è stato anche un degno protagonista di libri e film di indiscusso successo; non si dimentichi la storia per bambini, pubblicata nel 1964 da Roald Dahl, “La fabbrica del cioccolato” da cui è stato tratto molto recentemente l’omonimo film che ha ottenuto ampi consensi dal pubblico e dalla critica e di uguale successo il film “Chocolat” tratto dall’omonimo romanzo di Joanne Harris. E chi non si ricorda il tormentone di Pupo che nell’ormai lontano 1979 cantava “Gelato al cioccolato, dolce e un po’ salato…”, ancora oggi (e non a caso) sulla bocca di tutti?
Non dimentichiamo poi che il cioccolato è entrato anche nel Guinness dei primati, quando nell’anno 2000, nella bella Torino, patria del gianduiotto, i mastri cioccolatai realizzarono una mega tavoletta di cioccolato dall’eccezionale peso di ben 1500 chilogrammi, e si cimentarono poi anche l’anno successivo nell’eccezionale produzione di un mega gianduiotto dal peso di 40 quintali!
Insomma, potremmo proseguire a lungo ad elencare notizie prestigiose relative al cioccolato, ma forse è meglio lasciare a tutti la voglia di scoprire ancora di più pregi e difetti di questo nobile e pur tanto criticato alimento, al quale comunque non si può negare la qualità elevata di essere un elemento magico, capace di deliziare non solo il palato ma anche l’anima della gente, regalando in modo semplice e veloce un po’ di dolcezza e calore che scaldano anche il cuore.

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