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di Ivana Zuccali
Qualche giorno fa ho visto alla TV delle immagini raccapriccianti
riguardanti un cucciolo di cane. Io solitamente quando ci sono servizi
che parlano di maltrattamenti agli animali, o cambio canale o vado
in un’altra stanza.
Non voglio vedere o sentire cose per me illogiche, commesse proprio
da chi ha la fortuna di essere nato con l’uso della ragione.
La violenza a titolo gratuito sugli animali indifesi è aberrante.
Intendiamoci, la violenza è inconcepibile sempre e su chiunque,
ma in questo caso mi voglio limitare al commento di una notizia
trasmessa da un telegiornale.
Purtroppo, non avendo fatto in tempo a cambiare canale, ho visto
e sentito : un uomo per liberarsi del suo cagnolino gli ha dato
fuoco ! Le foto mostrate si commentavano da sole.
Alla fine il cagnolino non ce l’ha fatta ed è morto,
malgrado le amorevoli cure del veterinario.
Non entro nel merito della notizia, ognuno può trarre da
sé le proprie conclusioni.
Voglio invece dirottare l’attenzione sulle simpatiche e piacevoli
immagini che tutti noi siamo abituati a vedere ai Raduni : i “
quattrozampe camperisti al seguito “.
Che cos’hanno di diverso questi cagnolini da quello visto
in TV ?
All’apparenza niente, ma fondamentalmente hanno la cosa più
importante per loro : un padrone che li ama !
Mi piace osservare quando arrivano, facendo bella mostra di sé
dietro il vetro del camper come fossero “ aiutanti in seconda
“, e se ti avvicini al “ loro “ mezzo , più
sono piccoli e più si fanno sentire.
Quante volte li ho accarezzati, ricevendo da loro scodinzolate e
lavate di mani.
Ecco che mi ritorna in mente l’immagine del cagnolino : chissà
se avrà scodinzolato anche lui quando il suo padrone gli
si è avvicinato con la tanica di benzina ?
A questo punto, che amo gli animali, penso si sia capito ed è
anche logico domandarsi perché non ne posseggo uno.
Già avuti : un cane ed un gatto che ora si rincorrono felici
nei verdi prati al di sopra delle nuvole. Il mio amore per loro
è stato talmente grande che entrambi, ne sono sicura, mi
hanno voluto lasciare un loro ricordo.
Un giorno stavo scavando la terra attorno all’albero del campeggio
dove legavo il mio cagnolino Doghi e, mentre facevo questo lavoro,
pensavo a lui.
All’improvviso tra la terra è apparso un ossicino di
costina che chissà quando le sue zampine avevano sotterrato.
Scavare attorno a quell’albero per piantare fiori l’avevo
sempre fatto, ma quella volta la nostalgia del mio cagnolino era
molto forte.
Può essere che il mio pensiero quel giorno sia arrivato fino
al prato verde sopra le nuvole?
Chissà, sta di fatto che quell’ossicino di costina
ora fa bella mostra di sé nella bacheca vicino alla foto
di Doghi.
E la mia gattina Lolly ?
Anche lei ha fatto la sua parte ?
Certo che si.
Una mattina stavo passando con l’aspirapolvere la moquette
che ricopre i gradini delle scala che porta in mansarda.
Un lavoro di routine.
Quella mattina pensavo proprio a Lolly.
Lei amava farsi rincorrere da me e poi di corsa salire in mansarda
a nascondersi in qualche angolo a me inaccessibile.
Mentre passavo l’aspirapolvere e pensavo a quante volte abbiamo
giocato insieme, la mia attenzione è caduta su qualche cosa
di piccolo che non si staccava dalla moquette : era una sua unghietta.
Volgendo lo sguardo ne ho trovate altre su altri gradini.
Un caso ?
Può essere.
Comunque una cosa è certa : le sue unghiette si trovano riposte
in un piccolo amuleto.
Ragionando razionalmente dovrei dire che il caso mi ha fatto ritrovare
queste cose appartenute a loro, ma io preferisco ragionare con il
cuore a dare un’altra interpretazione del tutto personale
: li ho amati e a loro modo mi hanno voluta ringraziata.
Per me Doghi e Lolly sono stati troppo speciali : da qui la mia
decisione che sarebbero stati i miei unici quattrozampe.
Egoismo ?
Paura di affrontare in futuro un nuovo distacco ?
Penso di sì.
I miei “ amici “, con la loro preziosa presenza, mi
hanno insegnato ad amare e rispettare ancora di più gli animali
e ritornando con la mente al servizio trasmesso in TV, trovo inconcepibile
che un padrone arrivi a certe brutalità !
Quindi, amici camperisti, vi dico grazie se qualche volta mi permettete
di accarezzare i vostri “ quattrozampe al seguito “
: sappiate che il mio è un gesto di vero amore verso chi
sa dare molto semplicemente scodinzolando oppure facendo le fusa.
E allora Jerry, Lola, Attila, Spino, Kira , ecc. ecc. , o come diceva
Angelo Lombardi , “ Amici dei miei amici “ permettetemi
di salutarvi con la frase più convenzionale che vi si addice
:“ Qua la zampa ! “ e arrivederci ai prossimi raduni
! !!
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