ROSA INSIEME
"Le ricette della nonna"

di Cinzia Porata

Generalmente ci si cura del proprio corpo facendo affidamento e lasciandoci convincere dalle azzeccate pubblicità che ci propinano in televisione oppure dal vasetto accattivante ben disposto e reclamizzato nei supermercati oppure in profumeria, ma non ci è mai capitato di pensare di utilizzare le collaudate ricette della nonna che oggi chiamiamo "Fitoterapia", "Fitocosmesi": definizioni d'oggi per un uso e utilizzo delle piante antico come il mondo, poiché per millenni gli uomini e gli animali si curarono e si abbellirono usando esclusivamente le piante.
La chimica è una conquista dei nostri tempi e le confezioni di creme cui oggi ricorriamo abitualmente ne sono una conseguenza. La nonna certo non ne vorrebbe sapere. Pure le castellane conoscevano l'arte di trarre medicamenti dalle piante e intorno ai loro castelli fiorivano orti e campi particolarmente curati, dai quali l'alchimista di corte o le dame stesse traevano fio¬ri, erbe, e piante per la loro bellezza e la salute del loro corpo.
E quelle erbe, quei fiori, quelle piante sono ancora qui, intorno a noi, solo che noi, civilizzatissime donne, ne facciamo dei mazzolini...
Impariamo ad utilizzare fiori e piante per il benessere in generale del nostro corpo, certamente non saranno efficaci come le creme industriali, ma non avranno nessuna controindicazione.
Le tisane esercitano un'azione particolarmente benefica le più note sono quelle di camomilla, di menta, di tiglio, di fiore d'arancio, di malva, di verbena. Comunemente, s'intende per tisana una terna di differenti preparazioni: infuso, decotto e macerazione. L'infuso si ottiene versando acqua calda sulle foglie o sulla pianta (come si fa con il tè); il decotto si ha mettendo a bagno la pianta nell'acqua fredda e facendola poi bollire; la mace¬razione si raggiunge mettendo la pianta a bagno nell'acqua bollita.
L'estate è la stagione in cui è facile raccogliere una gran varietà di queste er¬be, piante e fiori. Per riconoscere quelle che non sono fra le più note, munitevi di uno di quei librettini di tipo tascabile dove sono fotografate e descritte. Coglietele e, quelle che non utilizzate subito, conservatele. Sia nelle zone marine e costiere, sia in quelle pianeggianti, collinose o montane, esistono specie della flora italiana utilizzabili in vari modi. Per seccarle, è necessario distenderle su fogli di carta esposti all'aria, ma in luogo asciutto e in ombra. L'essiccamento è completo quando le foglie e i fiori sono diventati friabili e possono essere conservati in vasetti di vetro. Scriveteci sopra il contenuto e utilizzateli durante l'anno. Se qualcosa vi mancasse, rammentate che in farmacia od in erboristeria si vendono estratti fluidi delle varie piante e che a ogni grammo di estratto liquido corrisponde un eguale peso di pianta secca. Gli effetti principali delle piante e dei loro derivati si possono suddividere in: calmanti, astringenti, emollienti, stimo¬lanti, tonici, idratanti, antisettici.
Il che vuol dire che nelle piante c'è una soluzione per ogni vostro problema.
Albicocca: prendete la polpa e mischiatela in parti uguali a polpa di patata cotta, rendendola omogenea. Fatene una poltiglia; stendetela sulla pelle del viso, proteggendola con una garza spessa imbevuta d'acqua tiepida. Ha un'azione tonificante ed è l'ideale per le pelli normali che rende morbide e vellutate.
Altea: usata per la bellezza, ha molte applicazioni. Decotti di radici e di fiori, raffreddati e usati come tonici, hanno effetti sorprendenti, anche come decongestionanti degli occhi.
Amarena: il succo di amarena, mischiato anche con i peduncoli del frutto, serve ottimamente come maschera astringente antirughe.
Ananas: se dovete uscire e avete il viso stanco spalmatevi sul viso il succo delle fette di ananas. È rinfrescante, idratante e stimolante.
Arancia: un decotto di buccia a pezzetti (solo parte gialla) e succo (in luogo dell'acqua), arricchito con un cucchiaino di miele ogni 5 cucchiaini è tonificante se bevuto e può essere spalmato sulla pelle del corpo come emolliente.
Basilico: l'infuso si prepara con un cucchiaino di foglie secche o fresche per tazza ed è ottimo come stimolante e come antisterico. Un decotto di foglie fresche di basilico, raffreddato, è un ottimo tonico come maschera del volto.
Calendula: i petali sminuzzati vengono bolliti con acqua e farina di semi di lino in proporzioni uguali e con questo decotto si ottiene una maschera utile alle pelli secche. Gli infusi sono molto efficaci contro le contusioni e le distorsioni. Gli impacchi caldi curano geloni, abrasioni ed escoriazioni.
Camomilla: gli infusi di questa notissima pianta sono ottimi come decongestionanti e antinfiammatori per affezioni e rossori della pelle. Come compresse da poggiare sulle palpebre sono ottimi sedativi del gonfiore. Sarete deliziate. Una tisana di camomilla, invece, allevia l'insonnia e calma i dolori dell'apparato digerente.
Carciofo: il decotto delle sole foglie, in ragione di 30 cucchiaini per ogni litro di acqua, ha proprietà molto salutari per il fegato.
Eucalipto: un decotto di eucalipto ha azione anticatarrale e balsamica ed è ottimo per inalazioni.
Fiordaliso: un infuso preparato con 15 cucchiaini di fiori secchi per 1 litro d'acqua è ottimo contro le infiammazioni degli occhi. Usato sulla pelle ha proprietà rassodanti e astringenti. Diluito a metà con acqua di amamelide è tonificante.
Genziana: preparata ad infuso delle sole radici ha un'azione stomatica, cioè ristoratrice delle infiammazioni della bocca.
Giglio: i petali, preparati a decotto, hanno un'azione espettorante ed emolliente.
Ginestra: preparata in decotti ha un'azione diuretica e vasocostrittrice.
Lavanda: i fiori, preparati ad infuso, favoriscono la diuresi e calmano la tosse. L'essenza di lavanda è molto usata contro gli svenimenti e i malesseri.
Malva: i fiori di malva, fatti bollire con la poca acqua sufficiente e ridotti a poltiglia, sono un ottimo emolliente per la pelle. Decotti di fiori e di foglie sono ottimi per calmare diarree, enterocoliti e forme catarrali.
Melissa: contro le morsicature degli insetti e per combattere nevralgie facciali, sono efficacissimi gli infusi di melissa.
Menta: un infuso di menta preparato con 5 cucchiaini di foglie per ogni tazza d'acqua calda favorisce il sonno. I suffumigi di foglie di menta sono stimolanti della pelle.
Rosmarino: l'essenza di rosmarino, cosparsa sul corpo, evita le punture di insetti e di zanzare.
Sambuco: i fiori di sambuco esercitano, tradotti in infuso e usati con compresse, un'azione calmante sulla pelle stanca e arrossata.
Tiglio: in tisana, concilia il sonno, calma le persone nervose e agevola la circolazione.
Ho citato le piante e i fiori più importanti. Diciamo: le principali, quelle che facilmente potete riconoscere e rintracciare. Se prenderete gusto all'an¬tica terapia delle erbe medicamentose e di bellezza, potrete voi stesse fare delle ricerche, trovare libri che vi diano ulteriori spiegazioni. Avrete notato che ho citato alcuni frutti. L’ho fatto a titolo di esempio, in quanto, con pressoché tutti i frutti, si possono ottenere maschere di bellezza sia tonificanti sia rinfrescanti; sarà sufficiente sbucciarli e ridurne in poltiglia la polpa.
E finiamo con qualcosa che pianta non è, né fiore, né erba, ma è semplicemente un tubero, il più noto fra tutti: la patata.
Fra le "ricette della nonna" infatti troviamo alcune interessantissime utilizza¬zioni della patata.
Contro le antiestetiche borse sotto gli occhi, utilizzate delle fettine sottili di patata poggiate su una garza, pressate sugli occhi e fissate con un'altra garza messa a benda e stretta intorno alla testa per dieci minuti. Per riposare la pelle, grattugiate una patata, conditela con qualche goccia di limone e altrettante gocce di olio, fatene una poltiglia densa e stendetela sulla pelle come maschera. Se avrete la pazienza di ripetere questa operazione tre volte la settimana, vi ritroverete una pelle liscia e vellutata come non mai.

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