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di Cinzia Porata
Care amiche, nello scorso numero abbiamo iniziato a parlare della
cottura degli alimenti in forno a microonde, proseguiamo ora e vediamo
quello che resta da sapere su questo tipo di cottura.
Negli ultimi anni sono stati condotti numerosi studi volti a determinare
i vantaggi e gli svantaggi per la salubrità degli alimenti
cucinati con il forno a microonde, paragonandoli a quelli cucinati
con i metodi tradizionali. Benché i risultati debbano ancora
essere convalidati da ulteriori ricerche, è già possibile
arrivare ad alcune conclusioni. Utilizzando correttamente il forno
a microonde, dal punto di vista nutritivo i cibi si rivelano più
salutari, poiché non vi sono perdite di vitamine né
di proteine. L’uso abituale del forno a microonde ha invece,
secondo i sociologi, un’influenza negativa sulle abitudini
alimentari: la diffusione dei cibi precotti e dei surgelati, unitamente
alla possibilità di scaldarli in pochi minuti, sta modificando
profondamente il rito del pasto. Infatti, sempre più raramente,
almeno nei giorni lavorativi, la famiglia si ritrova unita attorno
al tavolo. Il prepararsi qualcosa da mangiare, semplicemente premendo
un tasto del forno a microonde, può provocare problemi digestivi.
Gli esperti di alimentazione sostengono infatti che spesso con queste
premesse il pasto viene consumato in fretta, guardando la televisione
o leggendo una rivista, con il risultato che il cibo non viene masticato
adeguatamente e non si producono i succhi gastrici necessari alla
assimilazione degli alimenti.
È stato dimostrato che il valore nutritivo dei cibi cotti
con il forno a microonde è paragonabile a quello cucinato
con i metodi tradizionali. In particolare ecco come reagiscono i
principi nutritivi a questo tipo di cottura.
Vitamine e sali minerali: dato che la cottura dei vegetali nel microonde
richiede pochissimo tempo e pochissima acqua, le perdite di vitamine
sono nettamente inferiori a quelle subite con le cotture tradizionali.
In genere, la cottura con il forno a microonde, per quanto riguarda
la conservazione delle vitamine e dei sali minerali è
migliore della bollitura e può essere paragonata alla stufatura.
Proteine: la cottura a microonde mantiene meglio di altri metodi
le qualità nutritive delle proteine, perché i cibi
non vengono arrostiti né bruciati, acquisendo un sapore migliore,
e non si verificano processi di ossidazione, come invece capita
con il fuoco tradizionale.
Grassi e carboidrati: gli effetti delle microonde sui carboidrati
e sui grassi sono ancora oggetto di ricerche. La cottura con il
forno a microonde offre il vantaggio che gli alimenti possono essere
prelevati dal congelatore e messi direttamente nel forno, per essere
prima scongelati e poi cotti, sempre nello stesso recipiente in
cui sono stati conservati. Questo evita il pericolo di contaminazioni,
dato che i cibi, per scongelarsi, non rimangono esposti a lungo
alle temperature comprese tra i 4 e i -10 °C, favorevoli alla
proliferazione dei batteri.
La cottura nel forno a microonde richiede meno condimenti delle
cotture tradizionali, e quindi offre un vantaggio a chi deve attenersi
a restrizioni dietetiche. Con il forno a microonde si corre il rischio
di cuocere troppo i cibi, distruggendo cosi molte delle proprietà
nutrizionali. Il consumo di energia elettrica e di detersivi per
la pulizia delle stoviglie è inferiore a quello necessario
per le cotture tradizionali e di conseguenza non viene aggravato
l’inquinamento dell’ambiente.
Le porte dei forni a microonde sono state studiate con un doppio
dispositivo di sicurezza per evitare la fuoriuscita delle radiazioni.
Se però le porte sono danneggiate, si possono verificare
fuoriuscite di radiazioni elettromagnetiche dai bordi. In questo
caso, è necessario fare controllare l’apparecchio da
un tecnico. Il cibo preparato con il forno a microonde non rimane
in nessun modo contaminato dalle radiazioni. Infatti, le microonde
non sono radioattive e possono provocare danni solo quando colpiscono
direttamente il corpo ma, se il forno è spento, cessano di
esistere e non rimangono nel cibo e nemmeno nel forno.
Con questo articolo si conclude la ricerca che ho fatto, documentandomi,
in internet e leggendo riviste e libri che trattano le varie cotture
dei cibi e le caratteristiche degli stessi e che ho desiderato portare
a vostra conoscenza, sperando di avervi fatti cosa gradita. Non
mi rimane quindi che salutarvi e darvi l’arrivederci al prossimo
numero di INSIEME.
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