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LA CIRCOLARE DEL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI ... RINVIA
Era quanto mai attesa dai tanti che posseggono un CB la circolare
del Ministro delle Telecomunicazioni che chiarisse qualcosa sul
caos che si è ingenerato a partire da gennaio 2002 dopo che
un Decreto Ministeriale di fine dicembre aveva modificato tutto
quanto…rinviando peraltro l'attuazione a successivi provvedimenti.
Ecco il testo del Decreto Ministeriale
Decreto Ministeriale 30 gennaio 2002
Determinazione transitoria dei contributi relativi all' esercizio
delle licenze e delle autorizzazioni generali in materia di telecomunicazioni
ad uso privato.
omissis
Considerato che la pubblicazione del predetto regolamento n. 447/2001
è avvenuta allo scadere dell' anno 2001, non consentendo
la tempestiva definizione del provvedimento concernente i contributi;
omissis
Considerato che i titolari delle licenze individuali e delle autorizzazioni
generali, derivanti dalla trasformazione delle concessioni per effetto
dell'art.15 del citato regolamento n. 447/2001, non sono in condizioni
di effettuare i versamenti dei contributi anteriormente alla adozione
del relativo regolamento;
Considerato che l'esercizio delle attività relative alle
licenze individuali ed alle autorizzazioni generali, derivanti dalla
trasformazione delle concessioni per effetto dell' art.15 del ripetuto
regolamento n. 447/2001 prosegue senza soluzione di continuità
e che si rende necessario assicurare, in via provvisoria, all' entrata
del bilancio dello Stato le somme inerenti l' utilizzo delle risorse
scarse;
omissis
Considerato che è necessario consentire agli interessati,
al momento della conoscenza degli importi dei contributi, di rinunciare
alla licenza individuale o alla autorizzazione generale;
DECRETA
omissis
Art. 3
1. I radioamatori e gli esercenti apparati radioelettrici di debole
potenza di cui all' art.334 del decreto del Presidente della Repubblica
n. 156 /1973, già operanti al 31 dicembre 2001, sono tenuti
al pagamento, entro il 28 febbraio 2002, di un acconto pari a quanto
dovuto alla data del 31 dicembre 2001, salva la facoltà di
rinuncia dopo l' adozione del regolamento inerente i contributi.
Il presente decreto sarà inviato alla Corte dei conti per
la registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
In parole povere allo stato attuale il versamento da effettuare
è di 7,75 euro (pari alle ormai fuori corso 15.000 lire)
per non avere grane, successivamente verrà fissato l'importo
del nuovo canone ed ognuno potrà rinunciare se lo riterrà
troppo esoso, (non è chiaro se in questo caso verranno rimborsati
i 7,75 euro… )
CHE COSA FARE NEL 2003
La Gazzetta Ufficiale del 28 dicembre 2001 ha pubblicato il D.P.R.
5.10.2001 numero 447 "Regolamento recante disposizioni in materia
di licenze individuali e di autorizzazioni generali per i servizi
di telecomunicazione ad uso privato"
Dei CB si occupano l'articolo l'articolo 9 e l'articolo 44.
Per usare il CB occorre essere muniti di un'autorizzazione generale
che vale dieci anni: sarà in pratica lo stesso cittadino
ad "autorilasciarsi" l'autorizzazione sottoscrivendo un'autocertificazione
da inviare al Ministero delle Comunicazioni, ispettorato regionale
di competenza.
In pratica vale il sistema del silenzio assenso: il cittadino può
utilizzare il CB subito dopo aver effettuato la comunicazione, la
stessa peraltro diventerà definitiva decorse quattro settimane
dalla ricezione (silenzio assenso) se non gli perverranno comunicazioni
contrarie dal Ministero.
COSA FARE?
PER CHI HA L' AUTORIZZAZIONE IN CORSO DI VALIDITA'
Sarà sufficiente versare euro 12 sul solito ccp che varia
da regione a regione e tenere allegata la ricevuta.
PER CHI HA L'AUTORIZZAZIONE SCADUTA
Se la concessione è scaduta perché riportava ancora
il termine di validità di 5 anni, la stessa è automaticamente
prorogata fino al compimento del decimo anno. Anche in questo caso
è sufficiente versare i 12 euro al solito numero di ccp.
Alcuni Ispettorati Territoriali del Ministero delle Comunicazioni
suggeriscono di inviare loro un fax o una lettera dicendo che l'autorizzazione
è scaduta perché decorsi cinque anni, loro risponderanno
che è valida fino al decimo e di tenere la lettera assieme
con la concessione. Questo consiglio è stato dato dall'Ispettorato
Territoriale piemontese, altri ispettorati del Ministero delle Comunicazioni
possono pensarla diversamente considerato che comunque la validità
è stata prorogata dalla legge a 10 anni.
PER CHI NON HA L'AUTORIZZAZIONE
Dovrà scaricare da internet i moduli o chiederli all' Ispettorato
Regionale del Ministero delle Comunicazioni e rilasciarsi l'autorizzazione
con la procedura del silenzio assenso.
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