Con questo quinto ed ultimo articolo sull'argomento continuerò
a descrivere i grandi poteri della nostra mente esponendo
alcune semplici regole per avere un buon rapporto con l'ambiente
circostante e come rimanere giovani nel fisico e nello spirito
nonostante il trascorrere del tempo con l'aiuto del nostro
subconscio.
Abbiamo già visto come il nostro subconscio è
simile ad un apparecchio che registra fedelmente tutto e
fissa i nostri pensieri abituali. Pensiamo bene del nostro
prossimo e così penseremo bene anche di noi stessi.
Ogni pensiero ricolmo d'odio o d'invidia è un veleno
spirituale. Non dobbiamo pensare male del nostro prossimo
perché altrimenti penseremo male anche di noi stessi.
Noi siamo l'artefice del nostro stesso mondo e i nostri
pensieri sviluppano in senso dinamico tutta la loro forza
creativa.
Dobbiamo pensare che il nostro spirito è un medium
creativo. Ciò che noi penseremo e proveremo verso
gli altri, potrebbe realizzarsi anche nella nostra stessa
vita. Questa è l'importanza psicologica della "Regola
d'Oro", a cui è difficile credere, ma quello
che vogliamo che gli altri pensino di noi, dobbiamo anche
noi pensarlo di loro.
Illudere, ingannare, derubare un altro non porta al colpevole
che disgrazie e danni. Il subconscio registra infatti fedelmente
tutti i pensieri, le sensazioni e le motivazioni. Se le
motivazioni sono di tipo negativo allora anche l'effetto
risultante sarà nocivo. Non c'è nulla da fare:
quello che facciamo al nostro prossimo, lo faremo a voi
stessi.
Ogni atto di amicizia, di amore, ogni segno di buona volontà
ritornerà a noi centuplicato.
Noi siamo gli artefici del nostro stesso mondo. Noi soli
decidiamo e siamo responsabili di ciò che gli altri
pensano di noi. Ricordiamoci sempre di questo: non possiamo
scaricare la responsabilità del nostro modo di pensare
sugli altri. I nostri pensieri e i nostri sentimenti ricadono
su noi stessi. Che cosa pensiamo allora del nostro prossimo?
Anche nella nostra vita emozionale dobbiamo reagire da uomo
maturo. Concediamo agli altri il diritto di avere un'opinione
diversa dalla nostra e potremo pretendere la stessa cosa
anche per noi stessi. Infatti possiamo difendere il proprio
punto di vista senza essere per questo villani o apparire
maleducati.
Gli animali percepiscono molto istintivamente l'antipatia
e reagiscono a questa o ritirandosi o attaccando. Chi tratta
gli animali con amore, non verrà mai attaccato. Molte
persone hanno lo stesso sesto senso nel captare i moti dell'animo
di chi si trovano di fronte.
Le idee che noi ci facciamo degli altri e i dialoghi che
avremo mentalmente con loro, scatenano nell'interessato
la reazione corrispondente.
Le parole e gli atti dei nostri simili ci possono colpire
solo se noi lo permetteremo.
Lo spirito dell'amore risolve tutti i problemi di relazioni
interpersonali. Amore non significa altro che comprensione,
compiacenza e rispetto per ciò che è divino
nel prossimo.
Un gobbo o uno storpio non susciterebbero mai odio in noi,
ma solo compassione. Mostriamo nei confronti delle persone
il cui spirito è distorto e la loro anima è
inaridita, la stessa pietà. Capire tutto significa
perdonare tutto.
Dobbiamo rallegrarci del successo, del guadagno, dell'avanzamento
di carriera dei nostri simili, specialmente se questo avviene
per proprie capacità e per loro effettivo merito.
Questa disposizione d'animo spalanca la porta alla nostra
propria felicità.
Non dobbiamo lasciarci mai influenzare nelle nostre decisioni
da scenate o lacrime di coccodrillo. Essere arrendevoli
non serve. Rifiutiamoci di essere lo zerbino per gli altri.
Non lasciamoci allontanare dal retto cammino. Teniamoci
sempre saldi ai nostri ideali poiché solo una visione
positiva del mondo assicura pace, felicità e allegria.
Ciò che è una grazia per noi, rende felici
anche gli altri.
Ciò di cui siamo debitori nei confronti degli altri,
è l'amore. E l'amore non consiste in nient'altro
che nel desiderare per gli altri le stesse cose che sognamo
per noi: salute, felicità e tutte le altre cose belle
della vita.
Affrontiamo in questa seconda parte dell'articolo uno dei
concetti che da sempre ha interessato le genti di tutto
il mondo, avere uno spirito giovane ed un fisico ottimo
nonostante il trascorrere degli anni. Anche in questo caso
la forza del nostro subconscio è dalla nostra parte.
Pazienza, bontà, amore, disponibilità ad aiutare,
la gioia, la felicità, la sapienza e la comprensione
sono qualità che non invecchiano mai. Se le coltiviamo
in modo sempre più elevato e le realizziamo nella
nostra vita, rimarremo giovani nel corpo e nello spirito.
Alcuni ricercatori e medici affermano che la paura nevrotica
degli effetti negativi del tempo è probabilmente
la vera e propria causa dell'invecchiamento precoce.
La vecchiaia non è il crepuscolo della vita, ma l'alba
della sapienza. Gli anni più fruttuosi della vita
possono essere collocati tra i 65 e i 95 anni. Per questo
accettiamo i nostri anni. Ci fanno tendere sempre più
in alto lungo il sentiero senza fine della vita.
La vita si rinnova sempre da sola, è eterna, indistruttibile
ed è la realtà del nostro mondo. Noi vivremo
per sempre e in eterno poiché la nostra vita è
parte della vita dell'universo.
Innumerevoli prove scientifiche confermano che c'è
una vita dopo la morte. Leggiamo noi stessi quello che dicono
scienziati apprezzati riguardo a questo tema.
Non possiamo vedere il nostro intelletto tuttavia sappiamo
che possediamo l'intelletto. Non possiamo vedere lo spirito,
tuttavia sappiamo che lo spirito dell'artista, del musicista,
dell'oratore, del filosofo è una realtà incontestabile.
Lo spirito della bontà, della verità e della
bellezza che muovono la nostra mente e il nostro cuore,
possiede la stessa incontestabile verità. Noi non
possiamo vedere la vita, tuttavia sappiamo che siamo vivi.
Possiamo definire l'età avanzata come il momento
in cui siamo chiamati a considerare le verità divine
da un osservatorio più alto. Le gioie della vecchiaia
sono maggiori di quelle della gioventù. Anche nello
sport spirituale bisogna tenersi in forma, anche nelle discipline
spirituali ci sono gare e vincitori. La natura penalizza
ciò che è fisico a favore dello spirito: gli
viene data la libertà di parlare col divino.
Non contiamo gli anni di un uomo fino a quando nella sua
vita altre sono le cose che contano. La fede e le convinzioni
non sono soggette a nessun decadimento.
Siamo giovani nella misura in cui pensiamo e ci sentiamo
tali. Noi siete forti nella misura in cui ci valutate tali.
Siamo utili nella misura in cui ci sentite ancora utili.
Siamo giovani come il nostro modo di pensare.
1 nostri capelli grigi sono un premio. Infatti non offriamo
i nostri capelli grigi, ciò che abbiamo da offrire
sono le nostre capacità, la nostra esperienza, la
sapienza che abbiamo messo insieme nel corso degli anni.
Diete e sport non mantengono nessuno giovane per sempre.
" Ogni uomo è ciò che pensa".
La paura di invecchiare può portarci ad un decadimento
fisico e spirituale. " Mi è capitato, ciò
che temevo di più".
Diventeremo vecchi non appena smetteremo di sognare e perderemo
interesse alla vita. Diventeremo vecchi non appena diventeremo
irritabili, asociali, litigiosi e attaccabrighe.
Rivolgiamo il nostro sguardo sempre verso l'alto, sempre
al futuro, poiché la vita è infinita.
Il pensionamento segna l'inizio di una nuova avventura.
Dedichiamoci a nuovi campi della scienza, ampliamo il nostro
orizzonte. Ora abbiamo l'occasione di fare tutto quello
che desideravamo quando il vostro lavoro non ci lasciava
tempo libero. Facciamo tutto il possibile per vivere profondamente
la nostra vita e godercela fino in fondo.
Non dobbiamo essere il prigioniero, ma il costruttore della
società. Non lasciamo che la luce delle nostre doti
e capacità si spenga.
Il segreto della gioventù è l'amore, la gioia,
la pace interiore e la voglia di ridere. "Di gioia
è ricolmo il suo spirito, lungi da lui sono le tenebre".
Di noi c'è bisogno. Alcuni filosofi, poeti, artisti,
scienziati o altre personalità illustri hanno compiuto
le loro prestazioni maggiori solo dopo gli 80 anni.
1 frutti della vecchiaia sono l'amore, la gioia, la pazienza,
la mitezza, la bontà, la fede, la dolcezza e la temperanza.
Dobbiamo essere figli dell'incommensurabile vita che non
conosce fine. Saremo figli dell'eternità. Noi stessi
siamo una meraviglia del creato.
Con questo quinto articolo termino l'argomento inerente
il potere della nostra mente e del nostro subconscio. Spero
di avervi incuriosito sull'argomento, come avevo scritto
nel primo articolo ho qui fatto un riassunto dei concetti
inerenti questo argomento tratti da vari libri che ho avuto
modo di leggere. Certamente sono consapevole che la vita
è ormai tutta una corsa ad ostacoli, ma sono altrettanto
certo che ascoltando di più la nostra mente, il nostro
"io interiore" riusciremo a far si che gli ostacoli
sul nostro cammino possano diminuire e comunque anche quelli
inevitabili debbano sembrarci "più bassi, più
superabili", e quindi meno faticosi da scavalcare,
dopo tutto ci costa veramente poco essere più ottimisti
ed affidare a noi stessi parte del nostro futuro.