NON SOLO PLEIN AIR - ARGOMENTI SUI QUALI RIFLETTERE
"L’osteoporosi - Terza parte"
di Piero Marenco

Carissimi lettori,
con questo terzo articolo proseguiamo con un argomento del quale ultimamente se ne sono occupati in molti, dai mass media ai giornali, tutto è racchiuso in una parola “Osteoporosi” divenuta oggetto di attenzione di numerose famiglie italiane, sarà che è un qualcosa legato principalmente all’età delle persone stesse, sarà che la vita media che si allunga accentua questo problema, sarà che anche i medici oggi spesso consigliano un controllo dello stato di questa malattia.
Ho trovato nei soliti mercatini un libro di Mariaalessandra Panozzo dal titolo “Osteoporosi, come prevenirla, come curarla”. L’autrice del libro affronta a 360 gradi tutto quanto ruota intorno a questa malattia, ne da un quadro completo e ne sdrammatizza alcuni contenuti che spesso vengono esasperati con consigli di come prevenirla e come curarla in assoluta serenità. I testi che seguono sono un riassunto del libro dell’autrice, chi fosse incuriosito da quanto leggerà o volesse approfondire i contenuti può acquistare il libro.
Nello scorso articolo eravamo giunti ad introdurre una descrizione delle varie abitudini di vita che possono aiutare o meno l’osteoporosi ed i relativi alimenti.
Il pesce surgelato già presente nel freezer vi darà la possibilità, scongelandolo sin dalla mattina, di mangiare sano senza passare la giornata a far le spese.
Qualche volta si possono trovare queste verdure di mare nelle pescherie, ma se vogliamo utilizzarle sarà più semplice usare quelle essiccate giapponesi.
Kombu, arame, nori, hizichi... nomi strani per noi ma dovremmo imparare a conoscerle e a utilizzarle. Sono ricche di calcio, ferro e sali minerali e contengono iodio che accelera il nostro metabolismo evitandoci gli aumenti di peso.
Vanno lasciate in ammollo e poi cucinate, a seconda del tipo, con i giusti alimenti: le arame cotte sono buone anche in insalata, le nori sbruciacchiate al forno diventano croccanti, le wakame e le kombu si cuociono coi legumi e le verdure. Non ne servono grandi quantità: si possono usare anche in polvere da mettere sui cibi cotti.
Molto ricca di calcio è la frutta secca: mandorle, pinoli e nocciole sono le migliori. Ne bastano un pugno al giorno: nello yogurt, come spuntino, nei muesli la mattina... Anche i fichi secchi sono ricchissimi di calcio: 4-5 apportano il 10% del fabbisogno giornaliero. Utilizzate anche i semi oleosi: girasole, sesamo e zucca sono ottimi sulle verdure cotte, nelle insalate, per gratinare le torte salate; una manciata e avrete un arricchimento giornaliero semplice ed efficace.
Mangiate anche cibi ricchi di fitoestrogeni che aiutano ad assorbire meglio il calcio: provate il tofu (formaggio di soia) o il miso (dado da brodo derivato da soia fermentata); con un po' di pazienza potete imparare qualche ricetta facile e appe¬titosa per introdurre almeno una volta la settimana la soia a tavola.
L’acqua può essere un'ottima fonte di calcio, non quella oligominerale ("oligo" significa "poco"), ma proprio la nostra semplice acqua di rubinetto, quella calcarea, che ci rovina la lavatrice ma che fa molto bene alle nostra ossa; bevetene un litro al giorno lontano dai pasti. Potete anche bere un po' di vino o birra: diversi studi hanno dimostrato come per una donna un bicchiere di vino a pasto oppure due bicchieri di birra, diminuiscano il rischio di ammalarsi di osteoporosi.
Evitate i cibi ricchi di fosforo come le carni rosse e le bibite gassate che diminuiscono l'assorbimento del cal¬cio e fanno ingrassare notevolmente, e non fatevi attirare dalle bevande "light" (sono decenni che gli americani usano tutto "light" e sono tuttora il popolo più obeso della Terra...).
Evitate il caffè e un'eccessiva quantità di tè nero, in quanto sia la caffeina che la teina rubano il calcio dalle ossa; usate il tè verde o il caffè del bar molto ristretto: hanno meno caffeina. Non salare troppo i cibi: un'eccessiva quantità di sale fa perdere il calcio con le urine, e quindi evitate anche i cibi conservati e inscatolati in cui viene usato il sale come conservante.
Evitate anche l'uso eccessivo di alcool. Il vino rosso contiene una buona quantità di fitoestrogeni: un bicchiere di vino a pasto va bene, ma non bisogna eccedere; oltre tale quantità l'alcool aumenta il rischio di osteoporosi. Evitate il fumo: una ricerca su gemelli ha dimostrato un aumento del 40% di rischio di fratture nel gemello che fumava. Non mangiate troppe proteine animali; anche la carne, in eccesso, fa perdere ioni calcio.
Fondamentale, oltre a quello che mangiamo, è come riusciamo ad assorbire i cibi nel nostro organismo. Per il metabolismo del calcio è estremamente importante la funzione di assorbimento intestinale.
L’intestino tenue ha la funzione di assorbire le sostanze digerite ed elaborate dai primi tratti dell'apparato digerente: bocca, stomaco, duodeno. Dopo il tenue, il colon serve ad assorbire l'acqua in eccesso solidificando le feci.
La mucosa intestinale è formata da numerosissime pieghe ricoperte da una miriade i piccoli villi che assorbono, selezio¬nandoli, i nutrienti derivanti dal cibo. Per poter fare questo lavoro i villi necessitano di una flora batterica che vive in simbiosi con noi, integra e funzionante. Inoltre il nostro intestino ha un'importantissima funzione immunitaria: funge da barriera all'ingresso nel nostro sangue di sostanze nemiche; il sistema linfatico impara così sin dai primi mesi di vita a sviluppare anticorpi che generano una vernice protettiva immunologica che blocca l'ingresso agli antigeni pericolosi che arrivano con il cibo.
Se questa barriera viene alterata, gli antigeni possono penetrare nella mucosa intestinale e scatenare reazioni allergiche nell'organismo: orticaria, eczemi, asma, allergie alimentari.
Quando l'intestino non funziona, si altera l'assorbimento degli elementi nutritivi; perdiamo preziosi sali minerali, vitamine e oligoelementi. Nella stipsi l'intestino continua ad assorbire sostanze tossiche dalle feci che dovevano essere già state eliminate e ogni volta che la barriera immunitaria è alterata, l'intero organismo è aggredito da antigeni pericolosi per la nostra salute. In tutte queste situazioni è evidente che rischiamo diverse ca¬renze; le persone con grossi problemi a livello intestinale non assorbono bene il calcio, e aumentarne l'assunzione con integratori o grandi quantità di formaggi non servirà a nulla finché non verrà curata la mucosa intestinale.
Pazienti con problemi intestinali sono dunque a rischio di osteoporosi: l'omeopatia e le altre terapie della medicina non convenzionale potranno risolvere la malattia di base e consentire un adeguato assorbimento del calcio.
Per tutte quelle persone che non hanno invece patologie gravi ma che presentano un'alterazione cronica della funzionalità intestinale, possono essere di aiuto fitoterapici che agiscono migliorando l'assorbimento del calcio. Il mirtillo rosso ad esempio è un frutto usato da tempo come antisettico per le infezioni intestinali, ricco anche di fitoestrogeni, e quindi molto di aiuto per la donna in menopausa; si tratta di un frutto che migliora la mucosa intestinale e favorisce l'assorbimento del calcio.
Come abbiamo visto negli articoli precedenti, nella prima parte della vita avviene la fase di maggior incremento della massa ossea. Fino ai 20 anni la densità ossea è in costante aumento con un picco durante l'adolescenza; nei successivi 10-15 anni l’osso continua a fortificarsi, anche se più lentamente, e raggiunge fra i 30-35 anni il cosiddetto " picco di massa ossea". Da quel momento in poi la densità dell'osso tende a calare più o meno in fretta, a seconda delle nostre abitudini di vita. Fondamentale quindi, per prevenire le fratture ossee da anziani, raggiungere un buon livello di massa ossea nell'età giovanile.
Nei tempi passati non c'era questo problema: le ragazze e i ragazzi vivevano gran parte della giornata all'aperto, sotto il sole, giocando; facevano così attività fisica intensa e continua senza alcuno sforzo. Anche l'alimentazione, seppure più povera, era comunque sana per la maggior parte della popolazione che non faceva mancare ai figli quel po' di formaggio o di pesce che tutti avevano.
Ora è tutto più complicato. I ragazzi passano le ore libere dallo studio seduti davanti alla tv o al computer. Gli spazi per giocare all'aperto sono sempre più ristretti e la maggior parte delle madri si trova a dover organizzare (faticosamente) corsi di ginnastica, pallavolo e quant'altro, per far fare ai figli quel movimento che madre natura aveva deciso dovessero fare correndo nei prati assieme ai propri amici. Anche l'alimentazione è un problema: siamo più ricchi e mangiamo peggio.
Nelle nostre tavole gli alimenti sono troppo sofisticati, ricchi di grassi e poveri di sali minerali e vitamine. I nostri figli mangiano merendine, bibite gassate, patatine fritte e dolciumi vari: il tasso di obesità infantile è costantemente in aumento, e obesità vuoi dire maggior rischio di malattie da adulti.
Ma non basta: secondo recenti studi, utilizzare la pillola per lunghi periodi può portare a un rischio maggiore di osteoporosi; le ragazze che prendono contraccettivi ormonali devono dunque essere aiutate ad avere una buona alimentazione ricca di sali minerali.
E, sempre per le ragazze, il metabolismo dell'osso è a rischio quando ci sia un problema di alimentazione quale l'anoressia. In questo grave disagio psicologico la scarsa alimentazione si traduce in un blocco mestruale con conseguente calo di estrogeni; le anoressiche possono restare senza mestruazioni anche per parecchi mesi con una notevole diminuzione di massa ossea. Quindi cosa fare per i nostri figli? Una sana alimentazione fin dall'infanzia: se i bambini crescono con delle buone regole (rispettate anche da tutta la famiglia) non sarà difficile avere degli adolescenti che mangiano in modo equilibrato.
Verdure ai pasti, frutta a merenda, frutta secca negli spuntini, pesce e legumi più volte la settimana, qualche formaggio fresco (ricotta) e un po' di parmigiano ma senza esagerare. Uno yogurt al giorno se è desiderato. Il latte non occorre.
Evitare di tenere in casa bibite gasate: sono ricche di acido fosforico e caffeina che rubano il calcio dalle ossa.
Limitare l'uso di salumi e di carne grassa; attenzione anche ai cibi in scatola o precotti.
Uno sport con gli amici è un grande piacere e un'ottima ginnastica: cercate sempre qualcosa che lei/lui ama e che fa con entusiasmo. Bene il nuoto, il calcio, la danza, l'atletica e così via: qualsiasi sport fatto con costanza e regolarità darà i suoi frutti sulla salute fisica e psicologica dei ragazzi.
Altri studi hanno dimostrato come l'esercizio fisico faccia aumentare la densità ossea. La forza di gravità consente al calcio di legarsi allo scheletro, così il peso del nostro corpo aiuta il metabolismo osseo. Gli astronauti, che restano nello spazio per lunghi periodi in assenza di peso, perdono calcio e minerali dalle ossa e possono anda¬re incontro a forme di osteoporosi, fortunatamente reversibili. Qui sulla Terra dobbiamo mantenere la massa ossea con un attività motoria adeguata: camminare, correre, ballare, salire le scale; tutti esercizi fisici benefici per il nostro scheletro. Il nuoto, pur essendo uno sport molto salutare per il cuore e la muscolatura, non è particolarmente utile per la massa ossea perché in acqua non si deve sostenere il peso del corpo; anche la bicicletta, per lo stesso motivo, è meno utile del camminare.
Benissimo invece portare la borsa della spesa a mano: il carico sull'articolazione del polso ci preserverà da eventuali fratture. Fondamentale è l'attività fisica anche nelle anziane e negli anziani: oltre ad aiutare l'osso, il movimento mantiene efficienti i muscoli e i riflessi, stimolando così il senso dell'equilibrio e riducendo il rischio di cadute.
Certo, spesso non è facile per la vita che facciamo trovare anche il tempo per muoverci.
…. al prossimo articolo

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