Carissimi lettori, con questo secondo articolo proseguiamo
con un argomento del quale ultimamente se ne sono occupati
in molti, dai mass media ai giornali, tutto è racchiuso
in una parola “Osteoporosi” divenuta oggetto
di attenzione di numerose famiglie italiane, sarà
che è un qualcosa legato principalmente all’età
delle persone stesse, sarà che la vita media che
si allunga accentua questo problema, sarà che anche
i medici oggi spesso consigliano un controllo dello stato
di questa malattia.
Ho trovato nei soliti mercatini un libro di Mariaalessandra
Panozzo dal titolo “Osteoporosi, come prevenirla,
come curarla”. L’autrice del libro affronta
a 360 gradi tutto quanto ruota intorno a questa malattia,
ne da un quadro completo e ne sdrammatizza alcuni contenuti
che spesso vengono esasperati con consigli di come prevenirla
e come curarla in assoluta serenità. I testi che
seguono sono un riassunto del libro dell’autrice,
chi fosse incuriosito da quanto leggerà o volesse
approfondire i contenuti può acquistare il libro.
Nello scorso articolo eravamo giunti ad introdurre una descrizione
delle varie abitudini di vita che possono aiutare o meno
l’osteoporosi
Vi sono semplici indicazioni che valgono in realtà
per gran parte delle malattie: dal tumore al seno alla pressione
alta, dall'infarto al cancro del colon, dal diabete all'osteoporosi,
la nostra salute dipende dalla vita che facciamo e da poche
e semplici regole alimentari e non solo.
Il nostro corpo è un sistema integrato, globale,
l'equilibrio dei nostri singoli apparati dipende dall'equilibrio
del tutto: non siamo una macchina fatta di organi separati,
ma un'entità unica che si mantiene in salute attraverso
il benessere della nostra energia vitale, che è fatta
di corpo, di mente e di spirito.
Noi siamo ciò che mangiamo, ciò che respiriamo,
i sentimenti che proviamo, i movimenti che facciamo, l'amore
che abbiamo, e da tutto ciò dipende la nostra possibilità
di restare sane.
GLI ALLEATI DELL'OSTEOPOROSI
Abitudini
- Eccesso di bevande alcoliche
- Eccesso di proteine animali e prodotti caseari
- Elevato consumo di grassi saturi
- Consumo eccessivo dì zuccheri
- Vita al chiuso, carenza di vitamina D
- Abuso di caffeina
- Esposizione a metalli tossici come piombo, alluminio,
mercurio, cadmio
- Elevata assunzione di sale
- Uso del tabacco
- Stile di vita sedentario
Farmaci
- Tiroxina
- Ansiolitici
- Diuretici
- Cortisone
- Antibiotici
- Pillola contraccettiva
Condizioni patologiche
- Anoressia nervosa
- Menopausa chirurgica e precoce
- Isterectomia (asportazione dell’utero)
- Gravi malassorbimenti intestinali
Prevenzione e cura
Più precisamente noi siamo ciò che mangiamo,
ciò che respiriamo e ciò che beviamo. Dai
cibi, dai liquidi e dall'aria noi prendiamo la nostra energia
vitale; la nostra vita dipende da queste fonti esterne a
noi. La qualità oltre che la quantità di queste
sostanze è fondamentale per la nostra salute.
Con poco cibo moriamo di fame, con poco ossigeno non riusciamo
più a respirare; ma se respiriamo aria inquinata
ci ammaleremo ai polmoni, e se mangiamo cibo non sano ci
po¬tranno venire patologie digestive e non solo.
La nostra salute dipende dunque in gran parte dalla qualità
del cibo che mangiamo.
Cibi poveri di sostanze nutritive e ricchi di grassi e zuccheri
ci faranno ammalare. Dalle merendine ai cibi precotti, dai
legumi in scatola alle pietanze surgelate, dai sughi nei
vasetti ai dolci confezionati; nella nostra cucina siamo
piene di alimenti poveri, utili per la nostra fretta quotidiana
ma dannosi per la nostra salute.
Anche per la prevenzione e la cura dell'osteoporosi valgono
le regole di base per un'alimentazione corretta. Riassumiamole
in breve:
• utilizziamo alimenti di buona qualità;
• preferiamo cibi integrali e biologici;
• verdure fresche abbondanti a ogni pasto;
• uno o due frutti al giorno lontano dai pasti;
• non associamo proteine (carne e pesce) ai carboidrati
(pasta) nello stesso pasto;
• non mescoliamo tipi diversi di proteine;
• cereali in chicchi durante il pranzo; proteine vegetali
(3 volte la settimana) o animali (2-3 volte la settimana)
la sera;
• utilizziamo pochi zuccheri e pochi grassi;
• variamo molto i cibi e i modi di cottura;
• limitiamo l'uso di caffè, alcool, bibite
gassate.
Gli alimenti biologici sono coltivati senza pesticidi, né
antibiotici, né fertilizzanti chimici.
Mantengono per questo intatte le loro proprietà nutrizionali;
sono dunque alimenti ricchi di energia vitale. Ci sono degli
organi preposti a certificare e controllare che le ditte
produttrici del biologico siano a norma di legge; e controllate
quindi sempre i marchi di qualità sui prodotti che
comprate. Purtroppo i prodotti "bio" sono spesso
ancora molto costosi, anche se quelli venduti ormai da molti
superrnercati hanno prezzi più accessibili.
Intanto, se ci è possibile, coltiviamoci un po' di
orto in giardino o sul terrazzo, facciamoci da sole le torte
con prodotti "bio", facciamo il pane in casa almeno
ogni tanto.
Verdure e frutta
• Usiamo quelle di stagione. Siamo così abituati
a trovare di tutto nei negozi che non ricordiamo più
quali cibi appartengono alla stagione in cui siamo. Le verdure
e la frutta fuori stagione sono state colte immature e fatte
maturare artificialmente, spesso provengono da paesi lontani
o da serre dove hanno ricevuto molti trattamenti chimici.
Sono povere di vitamine e di sali minerali, non hanno nessun
sapore, sono costose e spesso ricche di pesticidi.
• Usiamo le verdure crude o cotte a vapore, compriamole
fresche affinchè mantengano le vitamine e i sali
minerali che ci servono.
Cereali in chicchi
I cereali sono alimenti ricchi di sostanze nutritive. Usiamoli
spesso e possibilmente integrali o semi-integrali. Nella
cuticola del chicco ci sono i sali minerali che vengono
perduti se il cereale viene raffinato, o se viene ridotto
a farina. Meglio dunque il riso o l'orzo piuttosto della
pasta.
Proteine animali e vegetali
Utilizziamo soprattutto le proteine vegetali dei legumi
(piselli, lenticchie, fagioli e così via). Usiamo
le proteine animali (soprattutto carne e formaggi) il meno
possibile, sono ricche in grassi saturi nocivi per la salute.
Se mangiamo carne cerchiamo quella biologica, la selvaggina
o animali da cortile ruspanti. La carne di allevamento è
purtroppo spesso priva di nutrienti e ricca di antibiotici.
Introdurre grandi quantità di una sostanza non significa
necessariamente assorbirne altrettante grandi quantità.
II nostro organismo è sottoposto a un costante meccanismo
di riequilibrio e di adattamento agli stimoli provenienti
dall'esterno. Un esempio che tutte le donne conoscono bene:
la dieta. Se riduciamo le calorie dei cibi che mangiamo
in un primo tempo perdiamo peso, poi accade che, pur continuando
a mangiare poco o niente, non perdiamo più neanche
un grammo.
Non serve mai essere drastici nelle cose; un po' di latticini
si possono utilizzare specie se li amate molto, il problema
è la quantità e la frequenza di assunzione.
Due volte la settimana si può utilizzare del formaggio,
meglio se di capra o di pecora, in piccole quantità.
Il latte vaccino e i suoi derivati sono molto grassi e spesso
il nostro organismo non li tollera: avete diarrea dopo il
latte la mattina? Vi sentite gonfie dopo un piatto di mozzarella
e pomodoro? Accade molto spesso. La mozzarella viene considerata
un formaggio "leggero" perché ha meno calorie
del parmigiano, ma provoca spesso ritenzione idrica e gonfiori
addominali. Meglio un pezzettino di pecorino. Non potete
fare a meno del latte la mattina? Cercate di abituarvi al
latte di riso o di soia (biologica) o di avena. Se proprio
non ci riuscite, usate il latte scremato e usatene poco,
allungatelo con un caffè d'orzo e vi sentirete soddisfatte
senza aver appesantito lo stomaco.
Se vi piace uno yogurt intero senza zucchero a metà
mattina può essere un buon modo per arricchirsi di
vitamina D e per evitare merende che fanno ingrassare. Ma
è fondamentale ricordare che il problema più
grosso sta nella frequenza di assunzione dei latticini.
Se decidete di prendere il latte la mattina, evitate i formaggi
nella settimana; se invece volete mangiare due volte la
settimana il formaggio ricordatevi che, per esempio, nella
pizza c'è la mozzarella, nei tortellini c'è
il grana, nei ravioli la ricotta, nel gelato il latte, nelle
torte il burro: di latticini ne mangiamo davvero troppi
e troppo spesso. Un consiglio finale: evitate di mangiare
il formaggio come secondo durante la settimana, prendetevi
solo lo yogurt e quando andate a pranzo fuori mangiate quello
che vi pare. Così avrete un'alimentazione sana senza
sentirvi malate.
Una buona alimentazione è un'alimentazione variata,
„ ricca di verdure e di cibi poco elaborati. Vuoi
dire mangiare cibi nutrienti e sani per tutta la settimana,
per poi po¬ter "sgarrare", se ne abbiamo voglia,
la domenica.
L’alimentazione non deve diventare uno stress, ma
una buona abitudine che non ci faccia sentire sempre malati.
Per avere una buona quantità e qualità di
calcio si utilizzeranno molte verdure: una porzione per
ogni pasto, crude o al vapore o saltate in padella. Importante
che siano fresche, e di stagione. Le più ricche di
calcio: spinaci, broccoli, cavol¬fiore e cavolo verza,
cime di rapa, cavolo cinese, cicoria. Per quanto riguarda
la frutta, le mele, le pere e i fichi sono ricchi di boro,
un minerale che aiuta a non perdere il calcio nelle urine:
1-2 frutti al giorno sono sufficienti. Per chi ama i cereali
integrali, nel chicco integro ci sono molti sali minerali;
ma usate solo l'integrale biologico perché in quello
a coltivazione tradizionale nella cuticola del chicco si
accumulano anche tutti i pesticidi e i veleni dati alla
pianta. Utilizzate almeno 2-3 volte la settimana il pesce,
meglio se azzurro: alici, sgombri, sarde. Bene i crostacei
e i molluschi: lo stimolo all'assorbimento del calcio dato
da un piatto di vongole è maggiore di quello dato
da una sogliola. Ottimo il salmone e bene i tranci alla
griglia facili e veloci, bene anche il pesce surgelato ma
surgelatelo voi, comprandolo fresco ogni 15-30 giorni.
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