NON SOLO PLEIN AIR - ARGOMENTI SUI QUALI RIFLETTERE
"L’osteoporosi - Seconda parte"
di Piero Marenco

Carissimi lettori, con questo secondo articolo proseguiamo con un argomento del quale ultimamente se ne sono occupati in molti, dai mass media ai giornali, tutto è racchiuso in una parola “Osteoporosi” divenuta oggetto di attenzione di numerose famiglie italiane, sarà che è un qualcosa legato principalmente all’età delle persone stesse, sarà che la vita media che si allunga accentua questo problema, sarà che anche i medici oggi spesso consigliano un controllo dello stato di questa malattia.
Ho trovato nei soliti mercatini un libro di Mariaalessandra Panozzo dal titolo “Osteoporosi, come prevenirla, come curarla”. L’autrice del libro affronta a 360 gradi tutto quanto ruota intorno a questa malattia, ne da un quadro completo e ne sdrammatizza alcuni contenuti che spesso vengono esasperati con consigli di come prevenirla e come curarla in assoluta serenità. I testi che seguono sono un riassunto del libro dell’autrice, chi fosse incuriosito da quanto leggerà o volesse approfondire i contenuti può acquistare il libro.
Nello scorso articolo eravamo giunti ad introdurre una descrizione delle varie abitudini di vita che possono aiutare o meno l’osteoporosi
Vi sono semplici indicazioni che valgono in realtà per gran parte delle malattie: dal tumore al seno alla pressione alta, dall'infarto al cancro del colon, dal diabete all'osteoporosi, la nostra salute dipende dalla vita che facciamo e da poche e semplici regole alimentari e non solo.
Il nostro corpo è un sistema integrato, globale, l'equilibrio dei nostri singoli apparati dipende dall'equilibrio del tutto: non siamo una macchina fatta di organi separati, ma un'entità unica che si mantiene in salute attraverso il benessere della nostra energia vitale, che è fatta di corpo, di mente e di spirito.
Noi siamo ciò che mangiamo, ciò che respiriamo, i sentimenti che proviamo, i movimenti che facciamo, l'amore che abbiamo, e da tutto ciò dipende la nostra possibilità di restare sane.

GLI ALLEATI DELL'OSTEOPOROSI

Abitudini
- Eccesso di bevande alcoliche
- Eccesso di proteine animali e prodotti caseari
- Elevato consumo di grassi saturi
- Consumo eccessivo dì zuccheri
- Vita al chiuso, carenza di vitamina D
- Abuso di caffeina
- Esposizione a metalli tossici come piombo, alluminio, mercurio, cadmio
- Elevata assunzione di sale
- Uso del tabacco
- Stile di vita sedentario
Farmaci
- Tiroxina
- Ansiolitici
- Diuretici
- Cortisone
- Antibiotici
- Pillola contraccettiva

Condizioni patologiche
- Anoressia nervosa
- Menopausa chirurgica e precoce
- Isterectomia (asportazione dell’utero)
- Gravi malassorbimenti intestinali

Prevenzione e cura
Più precisamente noi siamo ciò che mangiamo, ciò che respiriamo e ciò che beviamo. Dai cibi, dai liquidi e dall'aria noi prendiamo la nostra energia vitale; la nostra vita dipende da queste fonti esterne a noi. La qualità oltre che la quantità di queste sostanze è fondamentale per la nostra salute.
Con poco cibo moriamo di fame, con poco ossigeno non riusciamo più a respirare; ma se respiriamo aria inquinata ci ammaleremo ai polmoni, e se mangiamo cibo non sano ci po¬tranno venire patologie digestive e non solo.
La nostra salute dipende dunque in gran parte dalla qualità del cibo che mangiamo.
Cibi poveri di sostanze nutritive e ricchi di grassi e zuccheri ci faranno ammalare. Dalle merendine ai cibi precotti, dai legumi in scatola alle pietanze surgelate, dai sughi nei vasetti ai dolci confezionati; nella nostra cucina siamo piene di alimenti poveri, utili per la nostra fretta quotidiana ma dannosi per la nostra salute.
Anche per la prevenzione e la cura dell'osteoporosi valgono le regole di base per un'alimentazione corretta. Riassumiamole in breve:
• utilizziamo alimenti di buona qualità;
• preferiamo cibi integrali e biologici;
• verdure fresche abbondanti a ogni pasto;
• uno o due frutti al giorno lontano dai pasti;
• non associamo proteine (carne e pesce) ai carboidrati (pasta) nello stesso pasto;
• non mescoliamo tipi diversi di proteine;
• cereali in chicchi durante il pranzo; proteine vegetali (3 volte la settimana) o animali (2-3 volte la settimana) la sera;
• utilizziamo pochi zuccheri e pochi grassi;
• variamo molto i cibi e i modi di cottura;
• limitiamo l'uso di caffè, alcool, bibite gassate.
Gli alimenti biologici sono coltivati senza pesticidi, né antibiotici, né fertilizzanti chimici.
Mantengono per questo intatte le loro proprietà nutrizionali; sono dunque alimenti ricchi di energia vitale. Ci sono degli organi preposti a certificare e controllare che le ditte produttrici del biologico siano a norma di legge; e controllate quindi sempre i marchi di qualità sui prodotti che comprate. Purtroppo i prodotti "bio" sono spesso ancora molto costosi, anche se quelli venduti ormai da molti superrnercati hanno prezzi più accessibili.
Intanto, se ci è possibile, coltiviamoci un po' di orto in giardino o sul terrazzo, facciamoci da sole le torte con prodotti "bio", facciamo il pane in casa almeno ogni tanto.
Verdure e frutta
• Usiamo quelle di stagione. Siamo così abituati a trovare di tutto nei negozi che non ricordiamo più quali cibi appartengono alla stagione in cui siamo. Le verdure e la frutta fuori stagione sono state colte immature e fatte maturare artificialmente, spesso provengono da paesi lontani o da serre dove hanno ricevuto molti trattamenti chimici. Sono povere di vitamine e di sali minerali, non hanno nessun sapore, sono costose e spesso ricche di pesticidi.
• Usiamo le verdure crude o cotte a vapore, compriamole fresche affinchè mantengano le vitamine e i sali minerali che ci servono.
Cereali in chicchi
I cereali sono alimenti ricchi di sostanze nutritive. Usiamoli spesso e possibilmente integrali o semi-integrali. Nella cuticola del chicco ci sono i sali minerali che vengono perduti se il cereale viene raffinato, o se viene ridotto a farina. Meglio dunque il riso o l'orzo piuttosto della pasta.
Proteine animali e vegetali
Utilizziamo soprattutto le proteine vegetali dei legumi (piselli, lenticchie, fagioli e così via). Usiamo le proteine animali (soprattutto carne e formaggi) il meno possibile, sono ricche in grassi saturi nocivi per la salute. Se mangiamo carne cerchiamo quella biologica, la selvaggina o animali da cortile ruspanti. La carne di allevamento è purtroppo spesso priva di nutrienti e ricca di antibiotici.
Introdurre grandi quantità di una sostanza non significa necessariamente assorbirne altrettante grandi quantità.
II nostro organismo è sottoposto a un costante meccanismo di riequilibrio e di adattamento agli stimoli provenienti dall'esterno. Un esempio che tutte le donne conoscono bene: la dieta. Se riduciamo le calorie dei cibi che mangiamo in un primo tempo perdiamo peso, poi accade che, pur continuando a mangiare poco o niente, non perdiamo più neanche un grammo.
Non serve mai essere drastici nelle cose; un po' di latticini si possono utilizzare specie se li amate molto, il problema è la quantità e la frequenza di assunzione. Due volte la settimana si può utilizzare del formaggio, meglio se di capra o di pecora, in piccole quantità. Il latte vaccino e i suoi derivati sono molto grassi e spesso il nostro organismo non li tollera: avete diarrea dopo il latte la mattina? Vi sentite gonfie dopo un piatto di mozzarella e pomodoro? Accade molto spesso. La mozzarella viene considerata un formaggio "leggero" perché ha meno calorie del parmigiano, ma provoca spesso ritenzione idrica e gonfiori addominali. Meglio un pezzettino di pecorino. Non potete fare a meno del latte la mattina? Cercate di abituarvi al latte di riso o di soia (biologica) o di avena. Se proprio non ci riuscite, usate il latte scremato e usatene poco, allungatelo con un caffè d'orzo e vi sentirete soddisfatte senza aver appesantito lo stomaco.
Se vi piace uno yogurt intero senza zucchero a metà mattina può essere un buon modo per arricchirsi di vitamina D e per evitare merende che fanno ingrassare. Ma è fondamentale ricordare che il problema più grosso sta nella frequenza di assunzione dei latticini. Se decidete di prendere il latte la mattina, evitate i formaggi nella settimana; se invece volete mangiare due volte la settimana il formaggio ricordatevi che, per esempio, nella pizza c'è la mozzarella, nei tortellini c'è il grana, nei ravioli la ricotta, nel gelato il latte, nelle torte il burro: di latticini ne mangiamo davvero troppi e troppo spesso. Un consiglio finale: evitate di mangiare il formaggio come secondo durante la settimana, prendetevi solo lo yogurt e quando andate a pranzo fuori mangiate quello che vi pare. Così avrete un'alimentazione sana senza sentirvi malate.
Una buona alimentazione è un'alimentazione variata, „ ricca di verdure e di cibi poco elaborati. Vuoi dire mangiare cibi nutrienti e sani per tutta la settimana, per poi po¬ter "sgarrare", se ne abbiamo voglia, la domenica.
L’alimentazione non deve diventare uno stress, ma una buona abitudine che non ci faccia sentire sempre malati. Per avere una buona quantità e qualità di calcio si utilizzeranno molte verdure: una porzione per ogni pasto, crude o al vapore o saltate in padella. Importante che siano fresche, e di stagione. Le più ricche di calcio: spinaci, broccoli, cavol¬fiore e cavolo verza, cime di rapa, cavolo cinese, cicoria. Per quanto riguarda la frutta, le mele, le pere e i fichi sono ricchi di boro, un minerale che aiuta a non perdere il calcio nelle urine: 1-2 frutti al giorno sono sufficienti. Per chi ama i cereali integrali, nel chicco integro ci sono molti sali minerali; ma usate solo l'integrale biologico perché in quello a coltivazione tradizionale nella cuticola del chicco si accumulano anche tutti i pesticidi e i veleni dati alla pianta. Utilizzate almeno 2-3 volte la settimana il pesce, meglio se azzurro: alici, sgombri, sarde. Bene i crostacei e i molluschi: lo stimolo all'assorbimento del calcio dato da un piatto di vongole è maggiore di quello dato da una sogliola. Ottimo il salmone e bene i tranci alla griglia facili e veloci, bene anche il pesce surgelato ma surgelatelo voi, comprandolo fresco ogni 15-30 giorni.
…. al prossimo articolo

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