Con questo quarto articolo entriamo in un argomento che
Amadeus Voldben, l’autore del libro “Il protettore
Invisibile”, definisce così: “la natura
protegge chi ubbidisce alle sue leggi” per quegli
uomini che avranno la costanza di seguire sino in fondo
le leggi universali che la natura mette a nostra disposizione
nella nostra vita terrena.
Si sente dire, talvolta, che l’uomo deve dominare
la natura, che la scienza riuscirà a questo. Sono
affermazioni dell’ignoranza, mille miglia lontane
dalla vera conoscenza, vanterie infantili dei piccoli uomini
che ignorano che cosa sia veramente la Natura, quasi si
trattasse di un meccanismo creato da lui.
La Natura è un'opera stupenda. il cui Artefice non
è l’uomo. Se fossero stati gli uomini a fare
le leggi che governano gli universi, starebbero ancora a
discutere dove far passare la Luna o a ragionare sul modo
di costituire le meraviglie degli atomi, delle molecole
e dei loro stupendi aggregati.
Le leggi degli uomini sono, spesso faziose, a esaltazione
di una data ideologia o per favorire una parte, ma lontane
dalla verità e dalla vera giustizia che viene distorta
per interessi particolari. Esse variano secondo i tempi
e i popoli, i regimi e le magistrature che le interpretano.
Non è cosi per le leggi della Natura: sono poche,
sicure, per ogni piano di vita: quelle morali, semplici
e chiare, sono scritte dentro a ogni uomo che le sente secondo
il proprio livello evolutivo.
Le leggi della Natura sono leggi della vita stessa, ma ognuno
deve portare la propria partecipazione cosciente. Sono leggi
supremamente giuste e imparziali, che non contemplano eccezioni
di sorta, nè altro fine che la vita, nel suo divenire
incessante verso la perfezione.
La natura è una cosa stupenda che gli uomini poco
conoscono, e meno ancora conoscono delle sue leggi meravigliose,
nei vari piani della Vita infinita.
La conoscenza di leggi superiori è la chiave per
dominare i piani inferiori e agire su di essi.
Questo è il segreto dei miracoli e di tutti gli aiuti
prodigiosi che il Protettore invisibile opera ogni momento.
Nella stupenda organizzazione della natura, se l’uomo
sapesse vivere in armonia con le leggi che la governano,
la sua esistenza sarebbe una festa ideale perchè
niente potrebbe intaccare la sua serenità. Protetto
e difeso come da una corazza, nulla sarebbe capace di disturbarlo
in quanto egli s’identifica con la vibrazione stessa
che governa le cose.
Così il mondo fisico, quello psichico e quello spirituale
sono retti da leggi precise. I piani superiori hanno potere
di azione sui piani inferiori. Le leggi del piano umano
dipendono da quelle dei piani superiori
I piani della vita, tanti e sempre più sottili, sono
governati da leggi proprie. L’uomo che ignora quelle
dei piani più alti, considera fatti prodigiosi e
chiama soprannaturali quelli prodotti da leggi che non comprende,
mentre ignora che tutto è nella Natura e niente fuori
di essa.
La parola miracolo, nel senso comunemente intesa, va modificata
nel senso che è soltanto trascendenza di leggi note
per 1'affermazione di leggi superiori, ancora ignote all'uomo
poco evoluto.
E poichè la causa dei fatti umani si trova sul piano
più alto, si comprende perchè si può
cadere senza farsi male, andare sull'acqua senza affondare,
maneggiare il fuoco senza bruciare, e mille e mille altri
fenomeni incomprensibili dalla mente limitata degli uomini.
Si sente talvolta affermare 1'inesorabilità delle
leggi fisiche. Si dice che le leggi di Natura non ammettono
deroghe nè eccezioni, nè guardano chi le favorisce
o le contrasta. Cosi affermano i fisici che vedono solo
la fisica
Un ladro e un saggio sono veramente eguali dinanzi ad essa
e non subiscono diverso trattamento? Ma allora come vanno
tutti quei casi, e sono tanti, nei quali avviene il contrario?
Poichè le leggi dei vari piani sono collegate, non
indipendenti, c'è qualcosa del piano più alto
che può interrompere e impedire il funzionamento
nelle leggi del piano più basso.
Tutte le leggi fisiche sono dipendenti dalle leggi che regolano
i piani più alti, perchè il piano fisico è
soltanto il riflesso degli altri e ne è l’estrema
manifestazione.
Se piove, certamente piove per tutti, ma gli effetti saranno
diversi per ciascuno. Un cataclisma è tale per tutti,
ma gli effetti sono mossi dal karma di ciascuno che agisce
nei modi più diversi a seconda della singola persona.
Ecco perchè in occasione di epidemie, di terremoti
o di disastri, si nota che vi è chi muore e chi è
salvo, chi è appena toccato e chi ne è del
tutto preservato, da circostanze che appaiono misteriose.
Noi non ci accorgiamo quasi mai quando siamo assistiti,
protetti e aiutati... La nostra immaginazione è impressionata
soltanto quando gli avvenimenti sono eccezionali e toccano
la nostra sensibilità.
Non ci rendiamo conto che la protezione si attua di continuo,
nella vita di tutti i giorni, nelle gioie e nei dolori,
non soltanto quando siamo risparmiati, ma anche quando,
siamo colpiti.
Quest'azione continua non è interferenza, ma si effettua
nel rispetto assoluto della nostra libertà come agisce
la mamma per il figlio, o il Maestro per il discepolo. Non
è un sostituirsi ma soltanto collaborazione a un
karma di protezione nel momento in cui si ha bisogno di
essere assistito.
All’uomo è data la facoltà di conformarsi
o di opporsi ai ritmi della vita, di adattarsi o di ribellarsi
alle leggi della Natura. La sua azione, opponendosi, è
di danno a se stesso, nè serve a modificare ciò
che non dipende da lui. Anche se giunge alla nuova esistenza
condizionato, in certo, grado, dalle esperienze precedenti,
egli ha pur sempre una relativa libertà di scegliere
la propria via.
Ma deviare dalla Legge è la sola causa di tutti i
suoi mali. Allora gli è compagno il dolore, perchè
l'attrito e il contrasto della sua volontà, ribelle
alla legge, produce sofferenza. Se non vi fosse dolore,
quale strumento avrebbe l'uomo, per rientrare in se stesso
e riprendere contatto con l’io interiore? La sofferenza
è il momento piu' idoneo per questo. Solo nel dolore,
quando il mondo esterno, appare estraneo, l’uomo,
è portato a cercare l'altra direzione, quella interiore,
nella quale scoprirà ciò che non può
trovare fuori di se'. Quando l'uomo si pone fuori dalle
leggi spirituali, ecco il richiamo che tende a ricondurlo
sulla via giusta.
Se viola queste leggi, si mette contro se stesso perchè
ritornano a lui gli effetti che ha causato, non potendo
impunemente violare ciò che una Volontà superiore
ha stabilito.
Nell'armonia con le leggi più elevate si realizza
la protezione della Natura
Egli è governato in ogni piano da proprie leggi,
graduate in modo gerarchico.
I santi che compiono fatti prodigiosi, manovrano le leggi
fisiche perchè muovono le leve del piano morale col
quale essi vivono in armonia.
Mettersi in sintonia con le leggi che governano altri piani
fino a quelle di altre dimensioni, non è violare
le leggi fisiche, ma è salire di piano.
Chi non comprende che al di sopra di ogni legge umana vi
è la legge morale, non ha ancora compreso il grandioso,
fenomeno della vita.
Per conoscere le leggi cui conformare la propria esistenza,
non c'è bisogno di laboriose ricerche nelle biblioteche:
le leggi della vita sono scritte nel cuore dell'uomo. Sono
tutte raccolte nel meraviglioso archivio della sua coscienza.
II destino è conseguenza di cause che devono esaurirsi.
La vita dell'uomo non è che la traiettoria di questo
compimento.
Obbedire alle leggi naturali, psichiche e spirituali, è
la condizione per essere protetto dalle leggi stesse, nell'armonia
con tutte le cose.
Ma non è soltanto nel senso letterale che dall'alto
si può ricevere nuovo alimento di vita. Gli Esseri
che ne hanno il compito, seguono l’evoluzione degli
uomini.
La condizione umana è quella di chi è incanalato
in un tunnel, talvolta senza luce, sospinto e costretto
dalle cose, incalzato, dalle circostanze. Come corpi, siamo
soggetti a tutte le leggi del mondo fisico, e questa è
una catena che ci lega alla materia, ma dentro di noi c'è
sempre, anche se offuscata, la luce. L'aiuto degli Esseri
superiori che guidano, non viene mai meno, anche se troppe
volte non ascoltiamo, e allora il dolore richiama gli uomini.
Quelli che hanno toccate le vette più alte, uomini
di genio, santi ed eroi, che hanno saputo realizzare opere
meravigliose, sono uomini come noi; esistono in noi le stesse
potenzialità, soltanto che essi hanno saputo portarle
in realizzazione.
L'esempio di coloro che hanno saputo elevarsi alle somme
realizzazioni, dovrebbe servire da stimolo per operare allo
stesso modo, anzichè bloccarsi soltanto nella sterile
ammirazione.
Si raggiungono le vette elevate attraverso strade impervie
e spesso ardue. Migliorando se stessi, superando il piano
animale, salendo su quello spirituale, trascendendo la meschineria
che fa di molti uornini degli esseri ancora troppo simili
agli animali.
La bella espressione, in verità, racchiude un grande
insegnamento di saggezza, poichè vivere in armonia
con tutte le cose eviterebbe agli uornini il più
grande numero, di mali.
Il primo passo verso l’accordo con le cose, è
quello di accettarle nella loro realtà, come sono,
quando non si possono cambiare.
Accettarle è mettersi in armonia con esse. Allora,
non se ne subirà nessun danno. Infatti, il danno
avviene quando vi è attrito e contrasto, non quando
vi è armonia.
Allorchè si è ancora immaturi, s'imbocca la
via lunga perchè non si scorge quella breve: cosi
la lotta e il contrasto sono preferiti all'armonia, alla
pace, alla sintonia, la sola via che conduce verso le vette
più alte.
Certo, mettersi d'accordo con le cose, talvolta, costa rinunzie
e fatica, ma il grande bene che ne deriva compensa largamente
il sacrificio che si fa.
Accettare è da molti ritenuto vile, è vero
soltanto quando si rinuncia ai principi fondamentali irrinunciabili,
sui quali non si deve mai scendere a compromessi di sorta.
Accettare, allora, sarebbe tradire anzitutto se stessi.
Ma, nel maggior numero dei casi ordinari, e nelle più
frequenti circostanze secondarie, accettare è saggezza.
Molte sofferenze degli uomini derivano dal rifiuto di accettare
il mondo nel quale si trovano, a vivere. Se si conduce nel
contrasto, nell'attrito e nella guerra perpetua col mondo
che ci circonda, si vivrà sempre nella sofferenza,
mentre nell'armonia si può realizzare la serenità,
il solo aspetto possibile e l’unico realizzabile della
felicità sulla Terra.
Il saggio è sereno anche di fronte alle circostanze
avverse che ad altri recano turbamento o paura. La ragione
di questo è che egli sa che nessun male potrà
colpirlo se è in armonia con le leggi morali. Per
questo sono intimamente sereni, qualunque cosa avvenga.
La Natura colpisce con le sue leggi soltanto per ristabilire
l’armonia infranta e riportare equilibrio; e colpisce
solo chi è stato la causa della disarmonia perchè
attraverso l’esperienza personale possa apprendere
le leggi della vita.
Per questo, la conoscenza delle leggi morali ha per l’uomo
la priorità su tutti gli altri apprendimenti. E la
legge d'Amore ne è il coronamento supremo.
Al prossimo e ultimo articolo dove saranno trattati ancora
argomenti inerenti al titolo di questa serie “Noi
non siamo … soli” con le conclusioni dell’autore.