Carissimi lettori, eccoci alla seconda parte del riassunto
del libro di Amadeus Voldben “Il Protettore Invisibile”.
Vengono affrontati in questo articolo i seguenti temi: i
sensi fisici sono forse il limite dei nostri poteri?, relazione
tra mondo visibile e mondo invisibile, che cosa è
l'al di là, chi vive nelle zone di silenzio, l’invisibile
ci segue, ci guida, ci aiuta e per finire il collegamento
con l’Invisibile e la nostra forza. Che ne dite? Anche
in questa puntata gli argomenti sono molti, alcuni abbastanza
inconsueti, spero possano farvi meditare su di un mondo
sul quale poco riflettiamo presi come siamo tutti i giorni
dalle faccende più “terrene”.
Quando gli scienziati si attivarono a penetrare nel sistema
dell’atomo, cominciava un'epoca nuova per l’umanità.
Constatarono, con stupore, che l’oggetto apparentemente
più denso, era fatto soltanto di spazi vuoti dove
era solo movimento: crollava un idolo. Non si trattava più
di materia, ma di energia, forma invisibile delle potenze
nascoste dell'universo. Si scopriva che la materia è
soltanto apparenza, che l’universo è tutto
dinamismo e vita.
Se i nostri occhi acquistassero la capacità di vedere,
la struttura intima della materia, anche solo fino allo
stadio di elettroni e di protoni, ogni oggetto e ogni distanza
sparirebbero in una visione di punti che girano intorno
a vari nuclei centrali. Ma più fantastico e meraviglioso
ci apparirebbe ciò che ci circonda, se i nostri sensi
acquistassero la capacità di vedere e di sentire
oltre i ristretti confini della loro limitata percezione,
vedremmo fantasmagorie di colori e udiremmo, suoni che,
nessuna immaginazione umana può sognare.
L’invisibile e l’ineludibile sono divenute realtà,
inimmaginabili, anche per gli uomini di più alta
fantasia.
L'energia può assumere forme ignote a noi, inconcepibili,
al di sopra e fuori degli schemi mentali umani.
Esistono mondi nello spazio cui non possiamo arrivare neppure
con i nostri più potenti telescopi, e vi sono piani
di vita che oltrepassano la nostra intelligenza e la nostra
capacità di comprensione: la vita è una scala
infinita che non sappiamo come comincia nè dove arrivi.
Anche se la realtà dovesse essere diversa dalle concezioni
e dalle immaginazioni umane, non avrebbe importanza. Essenziale
è sapere che quel “quid” che noi abbiamo
denominato Spirito, Scintilla divina o Individualità,
che costituisce la nostra vera essenza, può rivestire
forme diverse, anche inconcepibili dalla mente, usare energie
ben superiori alle nostre capacità.
Noi stessi, quando avremo abbandonata l’attuale forma
fisica, nella materia, saremo soltanto quel “quid”
perchè noi siamo essenzialmente Spirito, Scintilla
divina, che può rivestire altre forme e altra materia.
I più potenti telescopi dei grandi osservatori astronomici
hanno portato l’occhio, umano a vedere mondi lontani,
appena percepibili, a distanze immensurabili. Ma l’universo
è cosi infinitamente grande che si ignora perfino
il numero delle galassie.
Negarne l’esistenza deriva dal rapportare tutto a
se stessi come fanno quelli rimasti al sistema tolemaico,
cioè i materialisti.
Vi sono luoghi nello spazio dove l’evoluzione ha proceduto
armoniosamente e si è raggiunto uno stato di coscienza
superiore. Da migliaia d'anni altri esseri hanno raggiunto
lo stadio in cui gli uomini saranno tra migliaia d'anni.
I sensi sono i confini che segnano la condizione dell'uomo
fisico che nulla sa, perchè nulla può percepire
di quei mondi vastissimi che vivono al di là dei
limiti della nostra esperienza vitale. Dinanzi ad essi,
restiamo muti, senza nulla comprendere, perché trascendono
le nostre comuni capacità.
Lo spettroscopio ci rivela che a noi sfuggono immense serie
di vibrazioni di colori che oltrepassano il nostro campo
visivo, sia nel senso più elevato come in quello
più basso della materia. Abbiamo occhi e non vediamo,
abbiamo orecchie e non sentiamo. Il mondo dei sensi è
la prigione nella quale siamo confinati e ci restringe entro
limiti molto angusti.
Non percepiamo il magnetismo, i raggi cosmici, l’elettricità,
le onde radiotrasmittenti, l’infrarosso, la radio
attività, i raggi gamma, l’irradiazione delle
piante e degli animali e cosi via. Tante sono le cose per
le quali i sensi fisici sono impotenti. Man mano che si
sale sui piani più elevati, i sensi fisici, sono
inutili perchè essi sono validi soltanto per una
ristretta parte del piano fisico, ma non arrivano oltre.
Essi possono percepire la veste delle cose, non la loro
essenza che appartiene ad altro piano. Così non vediamo
il coraggio, non si percepisce il valore, la tenacia, l’intelligenza,
il timore, eccetera.
La natura ha posto limiti provvidenziali ai sensi dell'uomo,
ha però provveduto affinchè le sue relazioni
con tutti i piani di vita fossero non solo possibili ma
attive e continue.
I sensi servono per il mondo limitato in cui vive, mentre
per le relazioni con la vita infinita l'uomo possiede in
sè la potenza delle sue facoltà superiori.
Non si vuole accennare soltanto alle facoltà extrasensoriali
che non sono in possesso di tutti, almeno nello stesso grado,
ma a quella facoltà di intuizione che tutti dovrebbero
sviluppare. Per mezzo di questo si può ampliare la
propria visione del mondo e arrivare là dove la percezione
sensoriale, limitata al mondo materiale, è del tutto
insufficiente. Infatti, i mondi invisibili e quelli pur
materiali ma lontani, sono assolutamente irraggiungibili
dai mezzi comuni.
L’uomo non è tutto nei sensi fisici che sono
la parte di lui più materiale e perfino ingannevole.
Ciò che è fuori dal raggio della sua percezione
sensoriale può essere da lui percepito con le facoltà
superiori di cui è dotato, e prima fra tutte l’intuizione.
Oltre i propri limiti, per ciascuno, è mistero e
silenzio, zone mute, dimensioni ignote.
Vi sono piani infinitamente diversi che vanno dai più
densi a quelli più sottili, in una scala e in una
gamma di vibrazioni, di energie tali da qualificare i diversi
stati di coscienza relativi al grado evolutivo raggiunto.
L’uomo più evoluto può toccare gli estremi
limiti della vita infinita perchè la vivono esseri
immensamente a lui superiori.
Se l'uomo vedesse questi piani di vita, non potrebbe reggere:
sono livelli oltre gli schemi comuni che l’uomo, non
può comprendere nè concepire perchè
sono i mondi dello spirito.
Il materialista per il quale il mondo dello spirito è
una frontiera irraggiungibile, chiuso nella capsula dei
sensi, nega perchè non comprende. Per lui, anzi,
è un mondo impossibile.
Ciò che 1'uomo meno evoluto considera inesistente
perchè fuori della sua penetrazione sensoriale, sono
i piani di vita di più alta vibrazione dove la vita
è più ricca e più intensa: la sua anima,
ancora chiusa, non può vedere nè sentire.
Non può stupire che la scienza, che ignora tante
cose del mondo fisico, ignori tutto dei mondi più
elevati. Nessuna meraviglia che non possa giungere a ciò
che trascende il piano fisico.
Certe zone, oltre il limite umano, sono talvolta raggiungibili
da certi strumenti o anche con l’aiuto di facoltà
extrasensoriali. Può avvenire quando si tratta di
luoghi fisici o di certi modi di essere che hanno ancora
una qualche densità materiale. Non certo per mondi
e piani, e modi di essere dello spirito assolutamente irraggiungibili
da chi vive nella dimensione umana.
E, poi, quali mezzi avrebbe l’uomo per studiarli?
I veri scienziati lo sanno, e, nell'umiltà, comprendono
i propri limiti.
Per l’uomo sono zone di silenzio le innumerevoli galassie
dove sono miriadi di stelle. Chi vive in quei mondi lontani?
Nessuno può ragionevolmente pensare che l’uomo
sia il solo abitatore dei cieli, e il resto sia tutto deserto
e silenzio.
Nei piani superiori la vita vibra e si svolge in maniera
più elevata ed armonica. Oltre i limiti umani, può
sembrare tutto silenzio e zona morta a chi non concepisce
altra vita che quella che è capace di comprendere.
L'uomo è portato naturalmente a ideare le cose secondo
la propria misura, ma è necessario riflettere che
la vita non può essere costituita tutta secondo gli
schemi umani. Nella scala della vita infinita, è
ragionevole pensare che operino esseri più progrediti
e, tra questi, coloro, che ci hanno preceduto nel cammino,
già vissuti sul piano umano.
E’, ragionevole pensare a dimensioni, lontane dalla
densità terrestre, dove si svolga una vita più
intensa perchè di vibrazione più alta, mondi
e modi di essere e di vita, liberi dalle ristrettezze umane,
in una libertà conquistata per più avanzata
evoluzione; esseri in possesso delle migliori facoltà
in grado eccelso.
L'uomo fa parte di un più grande complesso di cui
è una componente. E’ legato agli altri esseri
con i quali ha in comune l’origine e la natura.
Lo scambio è necessità vitale, di cui nessuno
può fare a meno. Quando il canale di scambio è
rotto, cessa ogni vita, poichè non passa più
la linfa che alimenta e unisce fra loro tutte le cose esistenti.
L'uomo, realmente, non è mai solo. La Divinità
che è in lui e fuori di lui, lo accompagna, lo affida,
lo ispira, anche con la presenza delle leggi immesse nelle
cose stesse.
Dai loro piani le Guide spirituali agiscono su di noi, quando
occorre, per il nostro vero bene.
I Grandi Spiriti del passato vigilano sul nostro piano di
vita; sono con noi; possiamo stabilire con loro, un contatto
cosciente elevando il pensiero dalle banali cose dell’esistenza
quotidiana.
Questa può essere comunione di spiriti, valida e
possibile per tutti attraverso la preghiera e l’invocazione,
ma è possibile anche una comunicazione a carattere
più sensibile.
I messaggi tratti dalle comunicazioni spirituali di più
alto livello, che si trovano, in certe raccolte, sono, miniere
di ammaestramenti, di indicazioni, di consigli da assumere
come precetti per una vita migliore.
L’invisibile è un'altra sponda, oltre i confini
della vita dell’uomo: un mondo fatto di Esseri, superiori
per conoscenze e poteri maggiori, in rapporto continuo con
gli uomini, anche se dal piano umano non se ne ha sempre
consapevolezza.
Si è portati naturalmente a pensare a Esseri immensamente
più evoluti dell'uomo che vivano su un'altra dimensione,
a dare ad essi forme e modi di esistenza secondo gli schemi
umani anche se ciò non corrisponde a quella realtà
di ordine diverso. Ma nulla può l’uomo saperne,
se non per induzione o per rivelazione, e nel linguaggio
che può intendere.
Questa visione spirituale dell’Invisibile è
salutare per l’uomo, alle prese con gli stimoli pesanti
della materia che tendono a portarlo in basso.
Dai mondi invisibili viene tesa all'uomo una mano, per salire.
Da parte sua l’uomo deve fare il piccolo sforzo di
tendere almeno la propria mano, acuire il proprio udito
e la propria vista.
Questo collegamento si effettua rivolgendo più spesso
il pensiero a quei piani di vita e a quei mondi da cui si
può aspettare aiuto e assistenza nel proprio andare
terreno. La preghiera, che non è soltanto richiesta,
come si ritiene comunemente, ma colloquio con gli esseri
più evoluti, è certamente la forma di collegamento
più salutare.
Rivolgere il pensiero all’Invisibile, pregare, mettersi
in sintonia con esso e invocare, è non solo accordare
la propria energia, ma è rafforzarla e potenziarla
con efficacia.
Noi invochiamo con amore i Grandi Spiriti, anche quelli
che sono vissuti sulla Terra con nomi conosciuti, pur essendo
ora in altra forma, forse con altro nome e in altra luce.
Noi guardiamo ad essi e siamo felici della comunione con
loro.
I Grandi Spiriti sono, le nostre guide in comunione con
tutto ciò che esiste.
Ai Grandi Spiriti vada il nostro costante pensiero. Il collegamento
con loro, è la nostra forza, ed è anche la
nostra gioia più pura perchè sappiamo di essere
uniti a sorgenti di luce da cui possiamo attingere per il
nostro progresso e la nostra vita.
Con questi pensieri “particolari” così
affascinanti che spero vi abbiano incuriosito, termina questa
seconda puntata su questi argomenti, al prossimo articolo.