NON SOLO PLEIN AIR - ARGOMENTI SUI QUALI RIFLETTERE
"Noi non siamo soli - Seconda parte"
di Piero Marenco

Carissimi lettori, eccoci alla seconda parte del riassunto del libro di Amadeus Voldben “Il Protettore Invisibile”. Vengono affrontati in questo articolo i seguenti temi: i sensi fisici sono forse il limite dei nostri poteri?, relazione tra mondo visibile e mondo invisibile, che cosa è l'al di là, chi vive nelle zone di silenzio, l’invisibile ci segue, ci guida, ci aiuta e per finire il collegamento con l’Invisibile e la nostra forza. Che ne dite? Anche in questa puntata gli argomenti sono molti, alcuni abbastanza inconsueti, spero possano farvi meditare su di un mondo sul quale poco riflettiamo presi come siamo tutti i giorni dalle faccende più “terrene”.
Quando gli scienziati si attivarono a penetrare nel sistema dell’atomo, cominciava un'epoca nuova per l’umanità. Constatarono, con stupore, che l’oggetto apparentemente più denso, era fatto soltanto di spazi vuoti dove era solo movimento: crollava un idolo. Non si trattava più di materia, ma di energia, forma invisibile delle potenze nascoste dell'universo. Si scopriva che la materia è soltanto apparenza, che l’universo è tutto dinamismo e vita.
Se i nostri occhi acquistassero la capacità di vedere, la struttura intima della materia, anche solo fino allo stadio di elettroni e di protoni, ogni oggetto e ogni distanza sparirebbero in una visione di punti che girano intorno a vari nuclei centrali. Ma più fantastico e meraviglioso ci apparirebbe ciò che ci circonda, se i nostri sensi acquistassero la capacità di vedere e di sentire oltre i ristretti confini della loro limitata percezione, vedremmo fantasmagorie di colori e udiremmo, suoni che, nessuna immaginazione umana può sognare.
L’invisibile e l’ineludibile sono divenute realtà, inimmaginabili, anche per gli uomini di più alta fantasia.
L'energia può assumere forme ignote a noi, inconcepibili, al di sopra e fuori degli schemi mentali umani.
Esistono mondi nello spazio cui non possiamo arrivare neppure con i nostri più potenti telescopi, e vi sono piani di vita che oltrepassano la nostra intelligenza e la nostra capacità di comprensione: la vita è una scala infinita che non sappiamo come comincia nè dove arrivi.
Anche se la realtà dovesse essere diversa dalle concezioni e dalle immaginazioni umane, non avrebbe importanza. Essenziale è sapere che quel “quid” che noi abbiamo denominato Spirito, Scintilla divina o Individualità, che costituisce la nostra vera essenza, può rivestire forme diverse, anche inconcepibili dalla mente, usare energie ben superiori alle nostre capacità.
Noi stessi, quando avremo abbandonata l’attuale forma fisica, nella materia, saremo soltanto quel “quid” perchè noi siamo essenzialmente Spirito, Scintilla divina, che può rivestire altre forme e altra materia.
I più potenti telescopi dei grandi osservatori astronomici hanno portato l’occhio, umano a vedere mondi lontani, appena percepibili, a distanze immensurabili. Ma l’universo è cosi infinitamente grande che si ignora perfino il numero delle galassie.
Negarne l’esistenza deriva dal rapportare tutto a se stessi come fanno quelli rimasti al sistema tolemaico, cioè i materialisti.
Vi sono luoghi nello spazio dove l’evoluzione ha proceduto armoniosamente e si è raggiunto uno stato di coscienza superiore. Da migliaia d'anni altri esseri hanno raggiunto lo stadio in cui gli uomini saranno tra migliaia d'anni.
I sensi sono i confini che segnano la condizione dell'uomo fisico che nulla sa, perchè nulla può percepire di quei mondi vastissimi che vivono al di là dei limiti della nostra esperienza vitale. Dinanzi ad essi, restiamo muti, senza nulla comprendere, perché trascendono le nostre comuni capacità.
Lo spettroscopio ci rivela che a noi sfuggono immense serie di vibrazioni di colori che oltrepassano il nostro campo visivo, sia nel senso più elevato come in quello più basso della materia. Abbiamo occhi e non vediamo, abbiamo orecchie e non sentiamo. Il mondo dei sensi è la prigione nella quale siamo confinati e ci restringe entro limiti molto angusti.
Non percepiamo il magnetismo, i raggi cosmici, l’elettricità, le onde radiotrasmittenti, l’infrarosso, la radio attività, i raggi gamma, l’irradiazione delle piante e degli animali e cosi via. Tante sono le cose per le quali i sensi fisici sono impotenti. Man mano che si sale sui piani più elevati, i sensi fisici, sono inutili perchè essi sono validi soltanto per una ristretta parte del piano fisico, ma non arrivano oltre. Essi possono percepire la veste delle cose, non la loro essenza che appartiene ad altro piano. Così non vediamo il coraggio, non si percepisce il valore, la tenacia, l’intelligenza, il timore, eccetera.
La natura ha posto limiti provvidenziali ai sensi dell'uomo, ha però provveduto affinchè le sue relazioni con tutti i piani di vita fossero non solo possibili ma attive e continue.
I sensi servono per il mondo limitato in cui vive, mentre per le relazioni con la vita infinita l'uomo possiede in sè la potenza delle sue facoltà superiori. Non si vuole accennare soltanto alle facoltà extrasensoriali che non sono in possesso di tutti, almeno nello stesso grado, ma a quella facoltà di intuizione che tutti dovrebbero sviluppare. Per mezzo di questo si può ampliare la propria visione del mondo e arrivare là dove la percezione sensoriale, limitata al mondo materiale, è del tutto insufficiente. Infatti, i mondi invisibili e quelli pur materiali ma lontani, sono assolutamente irraggiungibili dai mezzi comuni.
L’uomo non è tutto nei sensi fisici che sono la parte di lui più materiale e perfino ingannevole. Ciò che è fuori dal raggio della sua percezione sensoriale può essere da lui percepito con le facoltà superiori di cui è dotato, e prima fra tutte l’intuizione.
Oltre i propri limiti, per ciascuno, è mistero e silenzio, zone mute, dimensioni ignote.
Vi sono piani infinitamente diversi che vanno dai più densi a quelli più sottili, in una scala e in una gamma di vibrazioni, di energie tali da qualificare i diversi stati di coscienza relativi al grado evolutivo raggiunto.
L’uomo più evoluto può toccare gli estremi limiti della vita infinita perchè la vivono esseri immensamente a lui superiori.
Se l'uomo vedesse questi piani di vita, non potrebbe reggere: sono livelli oltre gli schemi comuni che l’uomo, non può comprendere nè concepire perchè sono i mondi dello spirito.
Il materialista per il quale il mondo dello spirito è una frontiera irraggiungibile, chiuso nella capsula dei sensi, nega perchè non comprende. Per lui, anzi, è un mondo impossibile.
Ciò che 1'uomo meno evoluto considera inesistente perchè fuori della sua penetrazione sensoriale, sono i piani di vita di più alta vibrazione dove la vita è più ricca e più intensa: la sua anima, ancora chiusa, non può vedere nè sentire.
Non può stupire che la scienza, che ignora tante cose del mondo fisico, ignori tutto dei mondi più elevati. Nessuna meraviglia che non possa giungere a ciò che trascende il piano fisico.
Certe zone, oltre il limite umano, sono talvolta raggiungibili da certi strumenti o anche con l’aiuto di facoltà extrasensoriali. Può avvenire quando si tratta di luoghi fisici o di certi modi di essere che hanno ancora una qualche densità materiale. Non certo per mondi e piani, e modi di essere dello spirito assolutamente irraggiungibili da chi vive nella dimensione umana.
E, poi, quali mezzi avrebbe l’uomo per studiarli? I veri scienziati lo sanno, e, nell'umiltà, comprendono i propri limiti.
Per l’uomo sono zone di silenzio le innumerevoli galassie dove sono miriadi di stelle. Chi vive in quei mondi lontani?
Nessuno può ragionevolmente pensare che l’uomo sia il solo abitatore dei cieli, e il resto sia tutto deserto e silenzio.
Nei piani superiori la vita vibra e si svolge in maniera più elevata ed armonica. Oltre i limiti umani, può sembrare tutto silenzio e zona morta a chi non concepisce altra vita che quella che è capace di comprendere. L'uomo è portato naturalmente a ideare le cose secondo la propria misura, ma è necessario riflettere che la vita non può essere costituita tutta secondo gli schemi umani. Nella scala della vita infinita, è ragionevole pensare che operino esseri più progrediti e, tra questi, coloro, che ci hanno preceduto nel cammino, già vissuti sul piano umano.
E’, ragionevole pensare a dimensioni, lontane dalla densità terrestre, dove si svolga una vita più intensa perchè di vibrazione più alta, mondi e modi di essere e di vita, liberi dalle ristrettezze umane, in una libertà conquistata per più avanzata evoluzione; esseri in possesso delle migliori facoltà in grado eccelso.
L'uomo fa parte di un più grande complesso di cui è una componente. E’ legato agli altri esseri con i quali ha in comune l’origine e la natura.
Lo scambio è necessità vitale, di cui nessuno può fare a meno. Quando il canale di scambio è rotto, cessa ogni vita, poichè non passa più la linfa che alimenta e unisce fra loro tutte le cose esistenti.
L'uomo, realmente, non è mai solo. La Divinità che è in lui e fuori di lui, lo accompagna, lo affida, lo ispira, anche con la presenza delle leggi immesse nelle cose stesse.
Dai loro piani le Guide spirituali agiscono su di noi, quando occorre, per il nostro vero bene.
I Grandi Spiriti del passato vigilano sul nostro piano di vita; sono con noi; possiamo stabilire con loro, un contatto cosciente elevando il pensiero dalle banali cose dell’esistenza quotidiana.
Questa può essere comunione di spiriti, valida e possibile per tutti attraverso la preghiera e l’invocazione, ma è possibile anche una comunicazione a carattere più sensibile.
I messaggi tratti dalle comunicazioni spirituali di più alto livello, che si trovano, in certe raccolte, sono, miniere di ammaestramenti, di indicazioni, di consigli da assumere come precetti per una vita migliore.
L’invisibile è un'altra sponda, oltre i confini della vita dell’uomo: un mondo fatto di Esseri, superiori per conoscenze e poteri maggiori, in rapporto continuo con gli uomini, anche se dal piano umano non se ne ha sempre consapevolezza.
Si è portati naturalmente a pensare a Esseri immensamente più evoluti dell'uomo che vivano su un'altra dimensione, a dare ad essi forme e modi di esistenza secondo gli schemi umani anche se ciò non corrisponde a quella realtà di ordine diverso. Ma nulla può l’uomo saperne, se non per induzione o per rivelazione, e nel linguaggio che può intendere.
Questa visione spirituale dell’Invisibile è salutare per l’uomo, alle prese con gli stimoli pesanti della materia che tendono a portarlo in basso.
Dai mondi invisibili viene tesa all'uomo una mano, per salire. Da parte sua l’uomo deve fare il piccolo sforzo di tendere almeno la propria mano, acuire il proprio udito e la propria vista.
Questo collegamento si effettua rivolgendo più spesso il pensiero a quei piani di vita e a quei mondi da cui si può aspettare aiuto e assistenza nel proprio andare terreno. La preghiera, che non è soltanto richiesta, come si ritiene comunemente, ma colloquio con gli esseri più evoluti, è certamente la forma di collegamento più salutare.
Rivolgere il pensiero all’Invisibile, pregare, mettersi in sintonia con esso e invocare, è non solo accordare la propria energia, ma è rafforzarla e potenziarla con efficacia.
Noi invochiamo con amore i Grandi Spiriti, anche quelli che sono vissuti sulla Terra con nomi conosciuti, pur essendo ora in altra forma, forse con altro nome e in altra luce. Noi guardiamo ad essi e siamo felici della comunione con loro.
I Grandi Spiriti sono, le nostre guide in comunione con tutto ciò che esiste.
Ai Grandi Spiriti vada il nostro costante pensiero. Il collegamento con loro, è la nostra forza, ed è anche la nostra gioia più pura perchè sappiamo di essere uniti a sorgenti di luce da cui possiamo attingere per il nostro progresso e la nostra vita.
Con questi pensieri “particolari” così affascinanti che spero vi abbiano incuriosito, termina questa seconda puntata su questi argomenti, al prossimo articolo.

 Copyright © Camper Club La Granda - Web Design Registred Cn-Net