Carissimi lettori, con una nuova serie di articoli affronto
un altro argomento interessante che ho tratto da un libro
di Amadeus Volbden dal titolo “Il Protettore Invisibile”.
Questa serie di articoli ci permetterà di affrontare
nella seconda parte dell’anno un passo ancora più
profondo che ha come scopo quello di portarvi a conoscenza
di eventi o di situazioni che vi convolgerà tutti
quanti e dei quali resterete veramente sorpresi.
Sono innumerevoli, in ogni epoca, le testimonianze di interventi
inspiegabili nella vita dell'uomo, specie nei momenti difficili
della sua esistenza, e probabilmente non c'è chi
non ne abbia da raccontare qualcuno.
Le documentazioni di fatti prodigiosi e di protezioni misteriose,
peraltro, si leggono un po' dovunque, nelle storie, nelle
cronache, nei racconti tramandati attraverso generazioni,
presso tutti i popoli. Questo ci dimostra che l'uomo non
è solo: in lui, e accanto a lui, vi è chi
lo assiste.
Limitato dal suo corpo fisico e soggetto alle illusioni
del tempo e dello spazio, l’essere umano non sempre
riesce a comprendere il vero scopo delta sua esistenza.
Ma perchè non devii troppo dalla sua strada, e per
aiutarto a superare tante difficoltà, egli è
seguito, assistito e protetto, anche se non sempre se ne
avvede. C’è chi accompagna, guida e protegge
ciascuno di noi nell’esperienza terrena.
Nel libro citato ad inizio lettura, colmo di verità
e di saggezza, l'autore, ci aiuta a riconoscere questa presenza
divina in noi, e ad affidarci completamente ad essa, soprattutto
nei frangenti più difficili.
Ciò potrà dare un indirizzo completamente
nuovo alla nostra esistenza, trasformandola in maniera positiva
e costruttiva, permettendoci di affrontare ogni situazione
con la certezza che il successo e la serenità non
potranno mancare.
La fiducia in se stessi è tra i primi capisaldi da
conquistare nella battaglia della vita, quella fiducia che
da forza per affrontare i tanti problemi dell’esistenza
umana.
Credere in se stessi è necessario per sviluppare
le energie che sono dentro ciascuno di noi, il tesoro a
molti ignoto, troppo spesso lasciato giacere inutilizzato
per ignoranza.
L’uomo dopo aver provata la gioia di tante vittorie,
quando gli capita di imbattersi in difficoltà che
non riesce a superare, si accorge allora che vi sono, fatti
e situazioni che non dipendono, da lui perchè al
di sopra delle sue capacità.
Nonostante tutti gli sforzi, egli è impotente a dominarle.
Può accadere, allora, che cominci a entrare in lui
la convinzione che esiste qualcosa che trascende la mente
e la potenza dell'uomo; che vi siano esseri a lui superiori
e piani di vita dove egli non può ancora arrivare,
mentre si sente chiuso e ristretto in un cerchio assai limitato
della vita infinita.
In un'epoca in cui il materialismo minaccia di far ricadere
l’umanità nella barbaria, è necessario
riaffermare proprio in nome della conoscenza, che va oltre
i limiti della scienza, che l’uomo non è l’unico
essere dell'universo, ne’ al sommo della scala nella
vita dei mondi.
Soltanto una miopia che coincide con la cecità può
far credere che, oltre all'uomo, nulla e nessuno vi sia
a governare, con mirabili leggi, la vita che pulsa negli
universi.
Chi vede in basso, è portato a guardare soltanto
il mondo vegetale e quello animale in cui sono raccolte
pure tante meraviglie come in tutti gli aspetti della Natura.
Ogni uomo cosciente sente il bisogno di elevarsi. Nessuno
può vivere sempre rinchiuso nella propria meschinità,
guardando soltanto in basso.
Ma si deve anche pensare a ciò che è più
in alto, quello che è dopo, oltre lo stadio umano,
dove sono esseri dalle capacità assai superiori alle
nostre, fino a un limite di cui non sappiamo renderci conto.
L'uomo, certamente, non è solo nè il più
elevato nella scala dei mondi. Basti pensare ai miliardi
di galassie di cui gli scienziati non conoscono, neppure
il numero. E che starebbero a fare quei mondi, nei cieli
infiniti, senza una ragione che il piccolo uomo non arriva
ancora a comprendere? Solo ipotesi e intuizioni possono,
soccorrere la limitata capacità umana per allargare
il breve cerchio di orizzonte nel quale siamo, rinchiusi.
Le leggi che governano, gli universi, leggi giuste e immutabili,
non sono fatte dall'uomo. Una Mente Sovrana, una Intelligenza
Suprema è certamente la regolatrice di questo meraviglioso
organismo che noi chiamiamo “la Natura”.
Ma se l’uomo non è solo e vi sono Esseri a
lui superiori che presiedono, ai vari piani della Grande
Vita, è pure da considerare che questa non si svolge
a compartimenti stagni, ma che tra i vari piani vi è
comunicazione e reciproco, scambio.
Avviene come nella pianta dove i rami, pur apparentemente
separati, ricevono, la linfa vitale che li alimenta dalla
stessa fonte, attraverso il tronco.
L'uomo può tanto, certamente, ma non può tutto.
Come ogni essere in crescita, ha bisogno di essere aiutato.
Vi sono momenti che è incapace di superare, da solo.
Sarebbe sommerso e dovrebbe soccombere, se non entrassero,
in gioco, altre forze che nella Natura esistono.
Nel suo viaggio per le vie dei mondi, l’uomo porta
con se la ricchezza della propria origine e le miserie delle
proprie limitazioni temporanee.
Tra le miserie dell’esistenza terrena, vi è
l’oscuramento della memoria, per cui l’uomo,
dimentico, della propria origine divina, non conosce neppure
se stesso: egli cammina come un cieco per una strada buia,
e ritiene di essere abbandonato e solo.
Se avesse memoria perfetta, potrebbe ricordare il passato,
anche nei minimi particolari. Invece, dimentica con incredibile
facilità, e avviene pure che, dopo pochi anni, stenta
perfino a riconoscere le persone che gli furono amiche.
A causa di questo oblio, noi passiamo mille volte vicino
alla verità e non la vediamo. Ce ne accorgiamo soltanto
quando siamo maturi per essa. Ma per giungere a questa maturazione,
si percorre una via di travaglio che è dolore: questo
sembra il passaggio obbligato per il risveglio.
Il nostro mondo, perfino quello dei sensi, è tanto
ristretto che ci sfugge gran parte della stessa vita fisica
al livello più sottile. E non arriviamo ad essa,
mentre molti animali riescono, pure a vedere e a sentire
ciò che noi non vediamo ne udiamo.
La precatietà di questo stato porta, alla, ricerca
continua di sicurezza. Inoltre, la nostra esistenza, è
caratterizzata da instabilità e mutevolezza: è
come un viaggio movimentato, non c'è momento in cui
tutto stia veramente fermo e fisso.
L'evoluzione è lunga e faticosa, e i limiti ultimi
sono, invisibili per la piccola nostra mente limitata.
L’amore e il bene sono legge di ogni piano di vita:
valori universali, validi per tutti i mondi, mezzo e fine
per la realizzazione della Vita stessa.
Il primo custode, Angelo tutelare che guida, assiste, aiuta
e protegge nell’esperienza terrena, è l'IO
spirituale che l'uomo, ospita in sé, il guardiano
silenzioso che vede tutto, pure i minimi pensieri, anche
se tarda a rivelarsi alla coscienza.
Come il nostro spirito guida la nostra vita, altri Spiriti,
quali raggi dello stesso sole, sono guide in tutti i piani
di vita e a ogni livello.
Chi è solo, può contare unicamente sulla propria
forza, mentre chi è parte di un gruppo si sente potenziato
dalla forza di quel corpo intero.
Molti ritengono di potenziare se stessi nei raggruppamenti
di idee, di interessi. Da ciò derivano, i gruppi,
i partiti, le associazioni.
L’uomo sente istintivamente la necessità di
appoggiarsi a qualcuno: è la manifestazione inconscia
di chi sente la propria insufficienza; ma è anche
il bisogno istintivo che è ricerca di sicurezza,
perenne aspirazione in un mondo incerto e malsicuro.
Sul piano inferiore, il servilismo, l’adorazione di
idoli effimeri, fa parte di questa ricerca istintiva di
coloro, privi di discernimento, che, guidati dalla paura,
ignorano dove sia la vera protezione dell'uomo.
Chi nulla ha compreso di questo profondo sentimento umano,
afferma che l’Essere supremo è stato inventato,
dalla paura dell’uomo. Distorcendo una verità
fondamentale, ha rovesciato i termini del problema perchè
gli occhi malati gli fanno vedere a rovescio. II bisogno
di sicurezza non è stato mai tanto sentito come oggi
in cui la vita ha accresciuti i motivi di timori a causa
delle forze aggressive di ogni genere che sembrano scatenarsi
per sopraffare chi è debole.
Si è preoccupati per l’instabilità sociale,
economica, politica e per i mille altri motivi che sorgono
ogni giorno, per la sicurezza personale, dei propri figli,
dell’avvenire che appare sempre più con colori
oscuri e minacciosi.
La mancanza di sicurezza nei tempi che viviamo, produce
effetti disastrosi perchè l’uomo reagisce col
timore che sia uno stato di tensione permanente. Ma, il
timore, non solo non è una difesa, ma è un
aggravamento della propria condizione psichica.
Chi nega la realtà dell'anima, affida la propria
protezione esclusivamente alle proprie capacità,
alla forza e alla potenza che tradotte in cose sono, il
denaro, le armi, le porte blindate, le amicizie, la posizione
sociale, eccetera. Seguendo questa linea la delusione, anche
se tarda, è inevitabile.
A nulla valgono tutti i mezzi umani di difesa, realizzati
anche dalle tecniche più avanzate, per chi si trovi
moralmente nella condizione di essere colpito. Mentre nessuno
subirà mai ciò che per karma non gli appartiene..
L'uomo non è mai solo nella pur travagliata esperienza
umana: ognuno ha contatti con l’Invisibile che segue,
guida, aiuta, anche se non sempre ce ne rendiamo conto.
Si temono le malattie, le disgrazie, i guai; si ha paura
di essere danneggiati, colpiti dagli altri, raggiunti dall’altrui
malizia; si teme di perdere ciò che si è conquistato
con fatica e anche con dolore, di essere privati dei beni,
della posizione, della libertà, della fama.
La consapevolezza dei propri limiti da all'uomo insicurezza
e paura. Questo bisogno naturale affiora nel dolore, nei
momenti in cui si sente mancare il terreno sotto i piedi.
La vera misura di noi stessi possiamo stabilirla soltanto
paragonandoci a noi. Se ci misuriamo con chi è più
piccolo, ci riteniamo giganti. Al contrario, ci accorgiamo
di essere dei nani quando ci paragoniamo con chi è
immensamente più di noi.
Soltanto quando l’uomo è colpito dal dolore,
si rivelano, a lui le proprie debolezze, e comincia a comprendere.
Avviene allora anche l'inversione del comportamento. Don
Rodrigo diventa umile solo quando si accorge di essere colpito
dalla peste.
Al contrario, il benessere, il potere, la floridezza lo
avevano reso orgoglioso e prepotente. Allora, l’uomo,
è portato alla ricerca degli altri, ma solo per mostrare
la sua potenza e perfino a farla pesare su di loro.
L'uomo equilibrato, che è saggio, ha in se la coscienza
dei propri limiti, non abusa della condizione di vantaggio,
non si deprime in quella sfavorevole, egli sa di essere
soltanto un anello della vita infinita, nella quale altri
Esseri, vivono e operano per legge d'Amore.
Non vi è uomo al quale non sia capitato qualche avvenimento
fuori dell'ordinario, che non ha saputo spiegare, ma che
lo ha scosso nel profondo come richiamo a valori più
alti di quelli banali di ogni giorno. Sono specialmente
le epoche travagliate di epidemie, di guerre, di cataclismi
che abbondano, tali fatti: sono campanelli di richiamo.
Chi non ha esperienze personali, dopo essere stato scosso
per i forti sentimenti suscitati da queste narrazioni, resta
pensieroso per qualche tempo. E’ un'altra goccia che
scava nella pietra. In altri, è lo stupore e anche
lo sgomento come avviene dinanzi al mistero. Gli interrogativi
sono tanti, si affollano tutti insieme, ma esiste veramente
l’Invisibile?, vi sono, Esseri più progrediti
dell'uomo? Dove sono? Quale è il loro compito? E
allora perchè non intervengono sempre nelle vicende
umane così caotiche e spesso prodotte soltanto da
delinquenti?, perchè non impediscono i tanti mali
e i troppi dolori del mondo?
Queste ed altre domande andremo ad esaminare nel proseguio
di questi appuntamenti con voi, riporterò le note
riportate dall’autore del libro, Amadeus Voldben su
questi affascinanti argomenti.