NON SOLO PLEIN AIR - ARGOMENTI SUI QUALI RIFLETTERE
"Noi non siamo soli - Prima parte"
di Piero Marenco

Carissimi lettori, con una nuova serie di articoli affronto un altro argomento interessante che ho tratto da un libro di Amadeus Volbden dal titolo “Il Protettore Invisibile”. Questa serie di articoli ci permetterà di affrontare nella seconda parte dell’anno un passo ancora più profondo che ha come scopo quello di portarvi a conoscenza di eventi o di situazioni che vi convolgerà tutti quanti e dei quali resterete veramente sorpresi.
Sono innumerevoli, in ogni epoca, le testimonianze di interventi inspiegabili nella vita dell'uomo, specie nei momenti difficili della sua esistenza, e probabilmente non c'è chi non ne abbia da raccontare qualcuno.
Le documentazioni di fatti prodigiosi e di protezioni misteriose, peraltro, si leggono un po' dovunque, nelle storie, nelle cronache, nei racconti tramandati attraverso generazioni, presso tutti i popoli. Questo ci dimostra che l'uomo non è solo: in lui, e accanto a lui, vi è chi lo assiste.
Limitato dal suo corpo fisico e soggetto alle illusioni del tempo e dello spazio, l’essere umano non sempre riesce a comprendere il vero scopo delta sua esistenza. Ma perchè non devii troppo dalla sua strada, e per aiutarto a superare tante difficoltà, egli è seguito, assistito e protetto, anche se non sempre se ne avvede. C’è chi accompagna, guida e protegge ciascuno di noi nell’esperienza terrena.
Nel libro citato ad inizio lettura, colmo di verità e di saggezza, l'autore, ci aiuta a riconoscere questa presenza divina in noi, e ad affidarci completamente ad essa, soprattutto nei frangenti più difficili.
Ciò potrà dare un indirizzo completamente nuovo alla nostra esistenza, trasformandola in maniera positiva e costruttiva, permettendoci di affrontare ogni situazione con la certezza che il successo e la serenità non potranno mancare.
La fiducia in se stessi è tra i primi capisaldi da conquistare nella battaglia della vita, quella fiducia che da forza per affrontare i tanti problemi dell’esistenza umana.
Credere in se stessi è necessario per sviluppare le energie che sono dentro ciascuno di noi, il tesoro a molti ignoto, troppo spesso lasciato giacere inutilizzato per ignoranza.
L’uomo dopo aver provata la gioia di tante vittorie, quando gli capita di imbattersi in difficoltà che non riesce a superare, si accorge allora che vi sono, fatti e situazioni che non dipendono, da lui perchè al di sopra delle sue capacità.
Nonostante tutti gli sforzi, egli è impotente a dominarle. Può accadere, allora, che cominci a entrare in lui la convinzione che esiste qualcosa che trascende la mente e la potenza dell'uomo; che vi siano esseri a lui superiori e piani di vita dove egli non può ancora arrivare, mentre si sente chiuso e ristretto in un cerchio assai limitato della vita infinita.
In un'epoca in cui il materialismo minaccia di far ricadere l’umanità nella barbaria, è necessario riaffermare proprio in nome della conoscenza, che va oltre i limiti della scienza, che l’uomo non è l’unico essere dell'universo, ne’ al sommo della scala nella vita dei mondi.
Soltanto una miopia che coincide con la cecità può far credere che, oltre all'uomo, nulla e nessuno vi sia a governare, con mirabili leggi, la vita che pulsa negli universi.
Chi vede in basso, è portato a guardare soltanto il mondo vegetale e quello animale in cui sono raccolte pure tante meraviglie come in tutti gli aspetti della Natura.
Ogni uomo cosciente sente il bisogno di elevarsi. Nessuno può vivere sempre rinchiuso nella propria meschinità, guardando soltanto in basso.
Ma si deve anche pensare a ciò che è più in alto, quello che è dopo, oltre lo stadio umano, dove sono esseri dalle capacità assai superiori alle nostre, fino a un limite di cui non sappiamo renderci conto.
L'uomo, certamente, non è solo nè il più elevato nella scala dei mondi. Basti pensare ai miliardi di galassie di cui gli scienziati non conoscono, neppure il numero. E che starebbero a fare quei mondi, nei cieli infiniti, senza una ragione che il piccolo uomo non arriva ancora a comprendere? Solo ipotesi e intuizioni possono, soccorrere la limitata capacità umana per allargare il breve cerchio di orizzonte nel quale siamo, rinchiusi.
Le leggi che governano, gli universi, leggi giuste e immutabili, non sono fatte dall'uomo. Una Mente Sovrana, una Intelligenza Suprema è certamente la regolatrice di questo meraviglioso organismo che noi chiamiamo “la Natura”.
Ma se l’uomo non è solo e vi sono Esseri a lui superiori che presiedono, ai vari piani della Grande Vita, è pure da considerare che questa non si svolge a compartimenti stagni, ma che tra i vari piani vi è comunicazione e reciproco, scambio.
Avviene come nella pianta dove i rami, pur apparentemente separati, ricevono, la linfa vitale che li alimenta dalla stessa fonte, attraverso il tronco.
L'uomo può tanto, certamente, ma non può tutto. Come ogni essere in crescita, ha bisogno di essere aiutato. Vi sono momenti che è incapace di superare, da solo. Sarebbe sommerso e dovrebbe soccombere, se non entrassero, in gioco, altre forze che nella Natura esistono.
Nel suo viaggio per le vie dei mondi, l’uomo porta con se la ricchezza della propria origine e le miserie delle proprie limitazioni temporanee.
Tra le miserie dell’esistenza terrena, vi è l’oscuramento della memoria, per cui l’uomo, dimentico, della propria origine divina, non conosce neppure se stesso: egli cammina come un cieco per una strada buia, e ritiene di essere abbandonato e solo.
Se avesse memoria perfetta, potrebbe ricordare il passato, anche nei minimi particolari. Invece, dimentica con incredibile facilità, e avviene pure che, dopo pochi anni, stenta perfino a riconoscere le persone che gli furono amiche.
A causa di questo oblio, noi passiamo mille volte vicino alla verità e non la vediamo. Ce ne accorgiamo soltanto quando siamo maturi per essa. Ma per giungere a questa maturazione, si percorre una via di travaglio che è dolore: questo sembra il passaggio obbligato per il risveglio.
Il nostro mondo, perfino quello dei sensi, è tanto ristretto che ci sfugge gran parte della stessa vita fisica al livello più sottile. E non arriviamo ad essa, mentre molti animali riescono, pure a vedere e a sentire ciò che noi non vediamo ne udiamo.
La precatietà di questo stato porta, alla, ricerca continua di sicurezza. Inoltre, la nostra esistenza, è caratterizzata da instabilità e mutevolezza: è come un viaggio movimentato, non c'è momento in cui tutto stia veramente fermo e fisso.
L'evoluzione è lunga e faticosa, e i limiti ultimi sono, invisibili per la piccola nostra mente limitata.
L’amore e il bene sono legge di ogni piano di vita: valori universali, validi per tutti i mondi, mezzo e fine per la realizzazione della Vita stessa.
Il primo custode, Angelo tutelare che guida, assiste, aiuta e protegge nell’esperienza terrena, è l'IO spirituale che l'uomo, ospita in sé, il guardiano silenzioso che vede tutto, pure i minimi pensieri, anche se tarda a rivelarsi alla coscienza.
Come il nostro spirito guida la nostra vita, altri Spiriti, quali raggi dello stesso sole, sono guide in tutti i piani di vita e a ogni livello.
Chi è solo, può contare unicamente sulla propria forza, mentre chi è parte di un gruppo si sente potenziato dalla forza di quel corpo intero.
Molti ritengono di potenziare se stessi nei raggruppamenti di idee, di interessi. Da ciò derivano, i gruppi, i partiti, le associazioni.
L’uomo sente istintivamente la necessità di appoggiarsi a qualcuno: è la manifestazione inconscia di chi sente la propria insufficienza; ma è anche il bisogno istintivo che è ricerca di sicurezza, perenne aspirazione in un mondo incerto e malsicuro.
Sul piano inferiore, il servilismo, l’adorazione di idoli effimeri, fa parte di questa ricerca istintiva di coloro, privi di discernimento, che, guidati dalla paura, ignorano dove sia la vera protezione dell'uomo.
Chi nulla ha compreso di questo profondo sentimento umano, afferma che l’Essere supremo è stato inventato, dalla paura dell’uomo. Distorcendo una verità fondamentale, ha rovesciato i termini del problema perchè gli occhi malati gli fanno vedere a rovescio. II bisogno di sicurezza non è stato mai tanto sentito come oggi in cui la vita ha accresciuti i motivi di timori a causa delle forze aggressive di ogni genere che sembrano scatenarsi per sopraffare chi è debole.
Si è preoccupati per l’instabilità sociale, economica, politica e per i mille altri motivi che sorgono ogni giorno, per la sicurezza personale, dei propri figli, dell’avvenire che appare sempre più con colori oscuri e minacciosi.
La mancanza di sicurezza nei tempi che viviamo, produce effetti disastrosi perchè l’uomo reagisce col timore che sia uno stato di tensione permanente. Ma, il timore, non solo non è una difesa, ma è un aggravamento della propria condizione psichica.
Chi nega la realtà dell'anima, affida la propria protezione esclusivamente alle proprie capacità, alla forza e alla potenza che tradotte in cose sono, il denaro, le armi, le porte blindate, le amicizie, la posizione sociale, eccetera. Seguendo questa linea la delusione, anche se tarda, è inevitabile.
A nulla valgono tutti i mezzi umani di difesa, realizzati anche dalle tecniche più avanzate, per chi si trovi moralmente nella condizione di essere colpito. Mentre nessuno subirà mai ciò che per karma non gli appartiene..
L'uomo non è mai solo nella pur travagliata esperienza umana: ognuno ha contatti con l’Invisibile che segue, guida, aiuta, anche se non sempre ce ne rendiamo conto.
Si temono le malattie, le disgrazie, i guai; si ha paura di essere danneggiati, colpiti dagli altri, raggiunti dall’altrui malizia; si teme di perdere ciò che si è conquistato con fatica e anche con dolore, di essere privati dei beni, della posizione, della libertà, della fama.
La consapevolezza dei propri limiti da all'uomo insicurezza e paura. Questo bisogno naturale affiora nel dolore, nei momenti in cui si sente mancare il terreno sotto i piedi.
La vera misura di noi stessi possiamo stabilirla soltanto paragonandoci a noi. Se ci misuriamo con chi è più piccolo, ci riteniamo giganti. Al contrario, ci accorgiamo di essere dei nani quando ci paragoniamo con chi è immensamente più di noi.
Soltanto quando l’uomo è colpito dal dolore, si rivelano, a lui le proprie debolezze, e comincia a comprendere. Avviene allora anche l'inversione del comportamento. Don Rodrigo diventa umile solo quando si accorge di essere colpito dalla peste.
Al contrario, il benessere, il potere, la floridezza lo avevano reso orgoglioso e prepotente. Allora, l’uomo, è portato alla ricerca degli altri, ma solo per mostrare la sua potenza e perfino a farla pesare su di loro.
L'uomo equilibrato, che è saggio, ha in se la coscienza dei propri limiti, non abusa della condizione di vantaggio, non si deprime in quella sfavorevole, egli sa di essere soltanto un anello della vita infinita, nella quale altri Esseri, vivono e operano per legge d'Amore.
Non vi è uomo al quale non sia capitato qualche avvenimento fuori dell'ordinario, che non ha saputo spiegare, ma che lo ha scosso nel profondo come richiamo a valori più alti di quelli banali di ogni giorno. Sono specialmente le epoche travagliate di epidemie, di guerre, di cataclismi che abbondano, tali fatti: sono campanelli di richiamo.
Chi non ha esperienze personali, dopo essere stato scosso per i forti sentimenti suscitati da queste narrazioni, resta pensieroso per qualche tempo. E’ un'altra goccia che scava nella pietra. In altri, è lo stupore e anche lo sgomento come avviene dinanzi al mistero. Gli interrogativi sono tanti, si affollano tutti insieme, ma esiste veramente l’Invisibile?, vi sono, Esseri più progrediti dell'uomo? Dove sono? Quale è il loro compito? E allora perchè non intervengono sempre nelle vicende umane così caotiche e spesso prodotte soltanto da delinquenti?, perchè non impediscono i tanti mali e i troppi dolori del mondo?
Queste ed altre domande andremo ad esaminare nel proseguio di questi appuntamenti con voi, riporterò le note riportate dall’autore del libro, Amadeus Voldben su questi affascinanti argomenti.

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