L'importanza delle combinazioni alimentari nell'alimentazione
naturale biologica, ma non solo, è di vitale importanza
per la nostra salute. Il nostro stomaco produce enzimi specifici
(succhi gastrici) per la digestione delle diverse sostanze
alimentari. Occorre quindi non fargli fare dei salti mortali,
ovvero non costringerlo a produrre enzimi nettamente diversi
per lo stesso pasto perché ciò comporta difficoltà
di digestione e successivi fenomeni di fermentazioni intestinali.
Per capire le combinazioni alimentari dobbiamo imparare
a conoscere i vari cibi che fanno parte della nostra alimentazione.
Cominciamo con i cibi proteici che contengono un'alta percentuale
di proteine nella loro composizione e sono: carne (escluso
il grasso) il formaggio, le olive, le noci, il latte, le
arachidi, i legumi secchi, i fagioli, i piselli, la soia,
tutti i cereali-
L'altro gruppo anch'esso numeroso è composto dai
carboidrati che sono: gli amidi, gli zuccheri, i sciroppi,
la frutta dolce. Negli amidi troviamo tutti i cereali, i
legumi secchi (escluso la soia), le patate, le castagne,
la zucca, le radici, i tapinambur.
Negli zuccheri e sciroppi abbiamo zucchero greggio, zucchero
bianco, sciroppo d'acero, sciroppo di mele..
Nella frutta dolce abbiamo le banane,, i datteri, i fichi
secchi, l'uva passa, e l'uva dolce, le prugne secche, i
cachi.
Anche i seguenti alimenti contengono un po' d'amido e sono,
cavolfiore, barbabietole rossa, carote.
Un altro importante categoria è quella dei grassi
o lipidi e sono: olio di olive, olio di soia, olio di girasole,
olio di sesamo, olio di mais, olio di noci, pere avocado,
il burro, la panna, i surrogati del burro, la carne grassa,
il lardo.
Abbiamo poi la frutta acida: arance, pompelmi, ananas, Melograno,
Pomodoro, Limone, Cedro, Mele acide, Uva acide, Pesca acida,
Susina acida.
La frutta che segue è invece da considerare acidula:
Fichi freschi, Pera, Ciliegia dolce, Papaia, Pesca dolce,
Mela dolce, Albicocca, Susine dolci, Mirtilli, Mango.
Per ultimo abbiamo gli ortaggi non amidacei: Lattuga, Sedano,
Indivia, Cavolo cappuccio, Broccoli, Cavolini di Bruxelles,
Dente di leone, Foglie di barbabietole rosse, Bietole, Foglie
di rapa, Cavolo riccio, Melamzane, Cetriolo, Cavolo rapa,
Prezzemolo, Cipolle, Scalogno, Porri, Aglio, Zucchini, Scarole,
Asparagi, Ravanello, Peperone.
Avevo trattato nei precedenti articoli il concetto di alimenti
naturali-biologici, ma anche in presenza di questi occorre
conoscere le trasformazioni chimiche che avvengono nel nostro
corpo per poter combinare in modo adeguato tutto quello
che ingeriamo.
Di solito, si mangia troppo e male, così facendo
ingolfiamo il nostro motore, non assecondiamo le esigenze
fisiologiche del nostro organismo. Il nostro corpo può
essere paragonato al motore di una macchina dove nel carburatore
non arriva solamente una miscela di aria e carburante, ma
di tutto. Curiamo la nostra auto, perché non curare
il nostro corpo? Dovete sapere che il concetto di digestione
e assimilazione del cibo è una operazione alquanto
complessa.
La digestione fa si che l'organismo possa assorbire i vari
elementi nutritivi presenti nei cibi e per fare questo viene
svolta un'azione di semplificazione. La scissione delle
varie sostanze che ingeriamo prende il nome di "digestione".
Questa operazione è possibile grazie ad alcune particolari
sostanze presenti nel nostro corpo che sono chiamate "enzimi".
Il primo enzima che interviene nel processo digestivo è
presente nella saliva, la ptialina. Ecco perché si
sente dire di masticare bene i cibi. In questo modo la digestione
comincia già nella fase di masticazione.
Lo stomaco secerne oltre all'acido cloridrico, la pepsina,
un enzima che attacca le proteine e che per essere attivata
necessita di un ambiente acido. Ecco spiegata la grande
acidità di stomaco dopo un pasto ricco di proteine.
In caso invece di pasto amidaceo, il tipo di succo gastrico
sarà nettamente diverso e meno acido.
Pensate che il succo gastrico a parità di proteine
ingerite avrà delle caratteristiche differenti a
seconda che vengano assunti carne, pesce, formaggio o altri
cibi proteici.
La digestione viene poi portata a termine nell'intestino
grazie al concorso di altre sostanze enzimatiche direttamente
secrete dalle ghiandole qui localizzate. Avrete compreso
come i meccanismi digestivi hanno un equilibrio assai delicato.
Assecondare questi meccanismi non può che migliorare
la nostra efficienza fisica, ed è questo il principio
guida della filosofia delle corrette combinazioni alimentari.
Mangiare contemporaneamente cibi dalle diverse esigenze
digestive, comporta una serie di piccoli disturbi che vengono
ad incidere sul nostro rendimento psico-fisico a breve termine
e che invece nel tempo potrebbero crearci anche problemi
molto più seri di salute.
Quanto leggerete di seguito vi potrà sembrare eccessivo
e di difficile accettazione, ma è l'unica strada
che ci può portare ad una salute accettabile e senza
quei fastidi, per molti quotidiani (mal di testa, sonnolenza,
stanchezza ecc.) che sono solamente da imputare ai concetti
che qui di seguito vi spiegherò.
I concetti base sono:
1 - il nostro apparato digerente non ha "simpatia"
per i pasti con numerose portate
2 - la parziale digestione gastrica (per errate combinazioni)
si traduce quasi sempre con un sovraccarico per l'intestino
3 - "mangiare, ma vario" diversificando la nostra
alimentazione riduciamo il rischio di accumulare nel nostro
organismo sostanze nocive eventualmente presenti nei cibi.
4 - il pasto monopiatto è l'asso della manica che
tutti possiamo gettare sul tavolo da gioco.
5 - come indicato nei precedenti articoli dare spazio sulla
nostra tavola ai cibi integrali naturali.
Combinazioni alimentari:
la prima combinazione alimentare da evitare è quella
dei cibi amidacei (carboidrati) con i cibi proteici.
Come abbiamo letto i cibi proteici hanno bisogno di un ambiente
acido, al contrario dei cibi amidacei. No quindi a carboidrati
(pastasciutta ecc.) e carne, pesce, latticini, uova ecc..
Lo so che se vi dico che gli spaghetti al pomodoro ed a
seguire un secondo a base di bistecca ai ferri è
da evitare vi sembra un'assurdità, ma per la chimica
alimentare è così.
La seconda combinazione alimentare da evitare è quella
di mettere insieme nello stesso pasto diverse proteine.
Quindi NO ad esempio ad una bella orata alla griglia ed
una altrettanto bella e appetibile fetta di gorgonzola.
O una proteina o l'altra.
La terza combinazione da evitare è quella tra i cibi
amidacei con sostanze acidule.
Ad esempio un pasto a base di risotto con verdure, o pastasciutta,
non va bene con vino, aceto, frutta e spremute. Insorgerebbero
indesiderati fenomeni fermentativi
La quarta combinazione da evitare è quella di NON
associare cibi proteici con grassi. Esempio una bella bistecca
di manzo al burro. Il grasso avvolge nello stomaco le proteine
della carne impedendo agli enzimi acidi appositi di digerirle.
La quinta combinazione alimentare da evitare è quella
tra zuccheri semplici e alimenti amidacei o proteici. Ad
esempio groviera più fichi comporta processi fermentativi
con dilatazione di stomaco, senso di gonfiore o inefficienza
fisica.
La sesta combinazione da evitare è quella di assumere
la frutta ed i dolciumi a fine pasto. Esempio NO ad una
pastasciutta e le mele a seguire, o altro tipo di frutta.
La frutta e i dolciumi sono essenzialmente composti da zuccheri
semplici e da soli hanno una digestione ed un transito veloce,
se devono invece aspettare il loro turno, inevitabilmente
vanno incontro a processi fermentativi notevoli.
E' importante a questo punto chiarire che le errate combinazioni
prima viste comportano l'insorgere di fenomeni fermentativi
e di processi putrefattivi. I primi favoriscono un innalzamento
della temperatura intestinale, questa condizione può
indurre il proliferare di una flora batterica patogena,
fonte di spiacevoli disturbi, mentre i processi putrefattivi
potrebbero causare la liberazione di sostanze nocive per
l'organismo, con una conseguenza di una minore capacità
di resistenza alle infezioni.
Che ne dite? Visto così sembra un quadro eccessivo,
ma la chimica del nostro corpo non lascia spazio a dubbi.
La nostra alimentazione dovrebbe essere il più possibile
varia spaziando con fantasia da un raggruppamento alimentare
all'altro.
Passiamo ora alle combinazioni favorevoli.
1 - si all'associazione tra cibi proteici e verdure. Ad
esempio manzo lesso e cicoria/insalata ecc. E' una combinazione
tra le più ottimali. Le vitamine e i sali minerali
delle verdure favoriscono l'assorbimento intestinale degli
aminoacidi, che sono i "mattoni" di cui sono costituite
le proteine e che a loro volta costruiscono il nostro corpo.
2 - si all'associazione tra cibi amidacei con le verdure.
Ad esempio risotto al pomodoro con spinaci bolliti.
3 - si all'associazione tra i grassi e le verdure. Esempio,
insalata di lattuga con olio di olive. La digestione di
oli e grassi sono notevolmente favoriti dalla presenza di
verdure ricche di vitamine, acqua e sali minerali.
4 - si all'associazione tra carboidrati e grassi. Esempio
maccheroni ai 4 formaggi (dove il formaggio è utilizzato
solamente come condimento) e insalata. Si a pane e formaggi.
Non è questa una combinazione ottimale come le prime,
ma è ammessa.. Quindi pasta al burro, riso all'olio,
latte e cornflakes.
5 - si all'associazione di frutta e verdure e di frutta
e latte intero. Esempio frullato di mele con latte intero,
insalata di cicoria ecc.
Anche queste non sono combinazioni ottimali, ma tollerate,
inoltre creano pochi problemi di digestione.
Che si può dire a conclusione di questo discorso,
per molti di voi sconvolgente?
La miglior risposta è quella di riprendere l'antica
tradizione del piatto unico, del pasto monopiatto, magari
più abbondante del solito.
A pranzo un secondo a base di carne, pesce o formaggi, con
contorno di verdure, poi a stomaco vuoto nel corso della
giornata tanta salutare frutta.
Il pasto monopiatto contiene tutti i principi nutritivi
necessari al nostro organismo, rispetto ad un primo-secondo-frutta,
è più semplice, gode indubbiamente di miglior
digeribilità.
E' in pratica il nostro asso nella manica per un vivere
sano e naturale. A noi, a voi la scelta se, quando e come
giocarlo.