NON SOLO PLEIN AIR - ARGOMENTI SUI QUALI RIFLETTERE
"Le combinazioni alimentari"
di Piero Marenco


L'importanza delle combinazioni alimentari nell'alimentazione naturale biologica, ma non solo, è di vitale importanza per la nostra salute. Il nostro stomaco produce enzimi specifici (succhi gastrici) per la digestione delle diverse sostanze alimentari. Occorre quindi non fargli fare dei salti mortali, ovvero non costringerlo a produrre enzimi nettamente diversi per lo stesso pasto perché ciò comporta difficoltà di digestione e successivi fenomeni di fermentazioni intestinali.
Per capire le combinazioni alimentari dobbiamo imparare a conoscere i vari cibi che fanno parte della nostra alimentazione.
Cominciamo con i cibi proteici che contengono un'alta percentuale di proteine nella loro composizione e sono: carne (escluso il grasso) il formaggio, le olive, le noci, il latte, le arachidi, i legumi secchi, i fagioli, i piselli, la soia, tutti i cereali-
L'altro gruppo anch'esso numeroso è composto dai carboidrati che sono: gli amidi, gli zuccheri, i sciroppi, la frutta dolce. Negli amidi troviamo tutti i cereali, i legumi secchi (escluso la soia), le patate, le castagne, la zucca, le radici, i tapinambur.
Negli zuccheri e sciroppi abbiamo zucchero greggio, zucchero bianco, sciroppo d'acero, sciroppo di mele..
Nella frutta dolce abbiamo le banane,, i datteri, i fichi secchi, l'uva passa, e l'uva dolce, le prugne secche, i cachi.
Anche i seguenti alimenti contengono un po' d'amido e sono, cavolfiore, barbabietole rossa, carote.
Un altro importante categoria è quella dei grassi o lipidi e sono: olio di olive, olio di soia, olio di girasole, olio di sesamo, olio di mais, olio di noci, pere avocado, il burro, la panna, i surrogati del burro, la carne grassa, il lardo.
Abbiamo poi la frutta acida: arance, pompelmi, ananas, Melograno, Pomodoro, Limone, Cedro, Mele acide, Uva acide, Pesca acida, Susina acida.
La frutta che segue è invece da considerare acidula: Fichi freschi, Pera, Ciliegia dolce, Papaia, Pesca dolce, Mela dolce, Albicocca, Susine dolci, Mirtilli, Mango.
Per ultimo abbiamo gli ortaggi non amidacei: Lattuga, Sedano, Indivia, Cavolo cappuccio, Broccoli, Cavolini di Bruxelles, Dente di leone, Foglie di barbabietole rosse, Bietole, Foglie di rapa, Cavolo riccio, Melamzane, Cetriolo, Cavolo rapa, Prezzemolo, Cipolle, Scalogno, Porri, Aglio, Zucchini, Scarole, Asparagi, Ravanello, Peperone.
Avevo trattato nei precedenti articoli il concetto di alimenti naturali-biologici, ma anche in presenza di questi occorre conoscere le trasformazioni chimiche che avvengono nel nostro corpo per poter combinare in modo adeguato tutto quello che ingeriamo.
Di solito, si mangia troppo e male, così facendo ingolfiamo il nostro motore, non assecondiamo le esigenze fisiologiche del nostro organismo. Il nostro corpo può essere paragonato al motore di una macchina dove nel carburatore non arriva solamente una miscela di aria e carburante, ma di tutto. Curiamo la nostra auto, perché non curare il nostro corpo? Dovete sapere che il concetto di digestione e assimilazione del cibo è una operazione alquanto complessa.
La digestione fa si che l'organismo possa assorbire i vari elementi nutritivi presenti nei cibi e per fare questo viene svolta un'azione di semplificazione. La scissione delle varie sostanze che ingeriamo prende il nome di "digestione". Questa operazione è possibile grazie ad alcune particolari sostanze presenti nel nostro corpo che sono chiamate "enzimi".
Il primo enzima che interviene nel processo digestivo è presente nella saliva, la ptialina. Ecco perché si sente dire di masticare bene i cibi. In questo modo la digestione comincia già nella fase di masticazione.
Lo stomaco secerne oltre all'acido cloridrico, la pepsina, un enzima che attacca le proteine e che per essere attivata necessita di un ambiente acido. Ecco spiegata la grande acidità di stomaco dopo un pasto ricco di proteine. In caso invece di pasto amidaceo, il tipo di succo gastrico sarà nettamente diverso e meno acido.
Pensate che il succo gastrico a parità di proteine ingerite avrà delle caratteristiche differenti a seconda che vengano assunti carne, pesce, formaggio o altri cibi proteici.
La digestione viene poi portata a termine nell'intestino grazie al concorso di altre sostanze enzimatiche direttamente secrete dalle ghiandole qui localizzate. Avrete compreso come i meccanismi digestivi hanno un equilibrio assai delicato.
Assecondare questi meccanismi non può che migliorare la nostra efficienza fisica, ed è questo il principio guida della filosofia delle corrette combinazioni alimentari.
Mangiare contemporaneamente cibi dalle diverse esigenze digestive, comporta una serie di piccoli disturbi che vengono ad incidere sul nostro rendimento psico-fisico a breve termine e che invece nel tempo potrebbero crearci anche problemi molto più seri di salute.
Quanto leggerete di seguito vi potrà sembrare eccessivo e di difficile accettazione, ma è l'unica strada che ci può portare ad una salute accettabile e senza quei fastidi, per molti quotidiani (mal di testa, sonnolenza, stanchezza ecc.) che sono solamente da imputare ai concetti che qui di seguito vi spiegherò.

I concetti base sono:
1 - il nostro apparato digerente non ha "simpatia" per i pasti con numerose portate
2 - la parziale digestione gastrica (per errate combinazioni) si traduce quasi sempre con un sovraccarico per l'intestino
3 - "mangiare, ma vario" diversificando la nostra alimentazione riduciamo il rischio di accumulare nel nostro organismo sostanze nocive eventualmente presenti nei cibi.
4 - il pasto monopiatto è l'asso della manica che tutti possiamo gettare sul tavolo da gioco.
5 - come indicato nei precedenti articoli dare spazio sulla nostra tavola ai cibi integrali naturali.

Combinazioni alimentari:
la prima combinazione alimentare da evitare è quella dei cibi amidacei (carboidrati) con i cibi proteici.
Come abbiamo letto i cibi proteici hanno bisogno di un ambiente acido, al contrario dei cibi amidacei. No quindi a carboidrati (pastasciutta ecc.) e carne, pesce, latticini, uova ecc.. Lo so che se vi dico che gli spaghetti al pomodoro ed a seguire un secondo a base di bistecca ai ferri è da evitare vi sembra un'assurdità, ma per la chimica alimentare è così.
La seconda combinazione alimentare da evitare è quella di mettere insieme nello stesso pasto diverse proteine. Quindi NO ad esempio ad una bella orata alla griglia ed una altrettanto bella e appetibile fetta di gorgonzola. O una proteina o l'altra.
La terza combinazione da evitare è quella tra i cibi amidacei con sostanze acidule.
Ad esempio un pasto a base di risotto con verdure, o pastasciutta, non va bene con vino, aceto, frutta e spremute. Insorgerebbero indesiderati fenomeni fermentativi
La quarta combinazione da evitare è quella di NON associare cibi proteici con grassi. Esempio una bella bistecca di manzo al burro. Il grasso avvolge nello stomaco le proteine della carne impedendo agli enzimi acidi appositi di digerirle.
La quinta combinazione alimentare da evitare è quella tra zuccheri semplici e alimenti amidacei o proteici. Ad esempio groviera più fichi comporta processi fermentativi con dilatazione di stomaco, senso di gonfiore o inefficienza fisica.
La sesta combinazione da evitare è quella di assumere la frutta ed i dolciumi a fine pasto. Esempio NO ad una pastasciutta e le mele a seguire, o altro tipo di frutta. La frutta e i dolciumi sono essenzialmente composti da zuccheri semplici e da soli hanno una digestione ed un transito veloce, se devono invece aspettare il loro turno, inevitabilmente vanno incontro a processi fermentativi notevoli.
E' importante a questo punto chiarire che le errate combinazioni prima viste comportano l'insorgere di fenomeni fermentativi e di processi putrefattivi. I primi favoriscono un innalzamento della temperatura intestinale, questa condizione può indurre il proliferare di una flora batterica patogena, fonte di spiacevoli disturbi, mentre i processi putrefattivi potrebbero causare la liberazione di sostanze nocive per l'organismo, con una conseguenza di una minore capacità di resistenza alle infezioni.

Che ne dite? Visto così sembra un quadro eccessivo, ma la chimica del nostro corpo non lascia spazio a dubbi.
La nostra alimentazione dovrebbe essere il più possibile varia spaziando con fantasia da un raggruppamento alimentare all'altro.

Passiamo ora alle combinazioni favorevoli.
1 - si all'associazione tra cibi proteici e verdure. Ad esempio manzo lesso e cicoria/insalata ecc. E' una combinazione tra le più ottimali. Le vitamine e i sali minerali delle verdure favoriscono l'assorbimento intestinale degli aminoacidi, che sono i "mattoni" di cui sono costituite le proteine e che a loro volta costruiscono il nostro corpo.
2 - si all'associazione tra cibi amidacei con le verdure. Ad esempio risotto al pomodoro con spinaci bolliti.
3 - si all'associazione tra i grassi e le verdure. Esempio, insalata di lattuga con olio di olive. La digestione di oli e grassi sono notevolmente favoriti dalla presenza di verdure ricche di vitamine, acqua e sali minerali.
4 - si all'associazione tra carboidrati e grassi. Esempio maccheroni ai 4 formaggi (dove il formaggio è utilizzato solamente come condimento) e insalata. Si a pane e formaggi. Non è questa una combinazione ottimale come le prime, ma è ammessa.. Quindi pasta al burro, riso all'olio, latte e cornflakes.
5 - si all'associazione di frutta e verdure e di frutta e latte intero. Esempio frullato di mele con latte intero, insalata di cicoria ecc.

Anche queste non sono combinazioni ottimali, ma tollerate, inoltre creano pochi problemi di digestione.
Che si può dire a conclusione di questo discorso, per molti di voi sconvolgente?
La miglior risposta è quella di riprendere l'antica tradizione del piatto unico, del pasto monopiatto, magari più abbondante del solito.
A pranzo un secondo a base di carne, pesce o formaggi, con contorno di verdure, poi a stomaco vuoto nel corso della giornata tanta salutare frutta.
Il pasto monopiatto contiene tutti i principi nutritivi necessari al nostro organismo, rispetto ad un primo-secondo-frutta, è più semplice, gode indubbiamente di miglior digeribilità.
E' in pratica il nostro asso nella manica per un vivere sano e naturale. A noi, a voi la scelta se, quando e come giocarlo.

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