NON SOLO PLEIN AIR - ARGOMENTI SUI QUALI RIFLETTERE
"L'alimentazione naturale-biologica Seconda parte"
di Piero Marenco


Nell'articolo precedente ho fatto un'introduzione sull'argomento dell'alimentazione naturale-biologica, specificando anche il significato dei termini stessi.
Gli italiani del sud sono stati gli ultimi ad abbandonare trenta, quarant'anni fa, un corretto modo di alimentarsi tramandato da secoli ed identico a tutti i popoli mediterranei, Greci e Spagnoli compresi. Questa dieta semplice e salutare consisteva nel consumare una notevole quantità di cereali accompagnati da ortaggi freschi, crudi e cotti, da frutta fresca e secca, da semi oleosi, da olio di oliva di prima spremitura e piccole quantità di formaggi, uova e carne. Erano questi i contenuti della famosa "Dieta Mediterranea" citata in molti testi che si occupano di alimentazione.
In confronto l'attuale regime alimentare dell'italiano medio appare non solo opulento, ma composto di cibi privati delle loro qualità nutrienti da un'assurda manipolazione industriale.
Non ci alimentiamo più con cibi naturali e biologici.
La raffinazione dei cereali, l'abuso dello zucchero bianco, i sistemi di allevamento degli animali per la produzione di carne e latte (molto attuale purtroppo in questi giorni con il morbo della mucca pazza -BSE), la martellante pubblicità che induce ad un certo tipo di consumismo alimentare, sono i pilastri poco naturali sui quali si regge l'attuale impero dell'industria alimentare mondiale dei paesi cosi detti ricchi.
Questo tipo di alimentazione ha causato una notevole serie di malattie definite "da civilizzazione" e ormai da tutti accettate quasi passivamente.
Gli alimenti prima accennati erano gli unici della dieta mediterranea, oggi invece abbiamo aggiunto ad esempio anche caffè, tè, alcool, cioccolata che non devono essere considerati alimenti ed il cui uso dovrebbe essere saltuario.
Caffè e tè sono degli eccitanti, ed il loro regolare consumo quotidiano, comporta un'usura progressiva del sistema nervoso centrale, già messo a dura prova dalle condizioni di vita attuali. L'alcool, specialmente i super alcolici, hanno un'azione degenerativa proprio della mente e sull'apparato neurovegetativo prima ancora di creare seri problemi all'organo del corpo umano preposto alla loro assimilazione, il fegato.
Per il cioccolato, il discorso è lo stesso come per il caffè. Questi cibi consumati saltuariamente ed in piccole dosi non creerebbero problemi, il loro uso troppo frequente sulle nostre tavole comporta per molti problemi seri di salute.
Altri elementi a rischio sono ad esempio le carni provenienti da animali allevati con ormoni e antibiotici utilizzati al solo scopo di dilatare i muscoli per ottenere un ingrassamento artificiale rapido a scopo di lucro.
Anche verdure e la frutta fuori stagione (le classiche fragole o ciliegie che troviamo nei negozi a Natale) vengono prodotte in serra o importate da paesi lontani migliaia di chilometri , stoccate in condizioni particolari, attaccate da eserciti di parassiti combattuti con quantità di pesticidi da far paura.
Lo zucchero bianco raffinato è saccarosio puro, un prodotto chimico che non ha più nulla di naturale. Per essere metabolizzato, il nostro organismo consuma una serie di enzimi molto importanti per la nostra salute, per non parlare di malattie più conosciute come diabete e obesità derivate oltre che da condizioni ereditarie particolari anche da eccesso di zuccheri.
Il latte a lunga conservazione subisce il trattamento ad alta temperatura che distrugge ogni traccia microrganismi utili alla sua digestione e quindi comporta un enorme dispendio di energia per la sua digestione. I cibi industriali, i fritti, le merendine, i dadi per brodo, gli aperitivi vari, i cibi precotti, i formaggi fusi confezionati, il pane con additivi ecc. sono certamente alimenti molto allettanti ma un loro uso quotidiano ci crea dei problemi di salute.
Nelle varie trasformazioni l'industria alimentare crea dei cosi detti cibi morti, ossia privi di tanti elementi vitali per la salute ed in più si assimilano quantità enorme di additivi chimici che, a loro volta, andranno a minare la salute di organi importanti del nostro corpo.
Non è questa un'analisi pessimista, anzi vuole essere un'analisi realista della situazione alimentare degli anni 2000. Il genere umano dovrebbe avere sempre nella propria mente e quindi nel proprio operato il fondamentale concetto che ciò che la natura ha creato, l'uomo non sarà mai in grado di imitare alla perfezione e che ancora oggi quando si pensa di "inventare " un nuovo cibo non si riflette sul fatto che, se non si rispettano certe regole, la natura prima o poi ci presenterà immancabilmente il proprio tornaconto, ma a quel punto molti danni potrebbero essere anche irreversibili, come purtroppo alcune gravi malattie che colpiscono il genere umano e che sono state universalmente riconosciute come figlie di errori umani, o come dicevo prima figlie della civilizzazione e del benessere.
Il primo elemento naturale del quale dovremmo farne largo consumo è "il pane integrale naturale". E' il prodotto della lievitazione naturale e della cottura di un impasto ottenuto da farina di grano (macinata a pietra), acqua e sale marino integrale con eventuali aggiunte di olio spremuto a freddo.
Al contrario del pane bianco, quello integrale è molto nutriente in quanto contiene il germe del grano ricco di proteine e sali minerali, inoltre la crusca, che favorisce la peristalsi intestinale.
Il pane integrale non va conservato in frigo o nel congelatore altrimenti i suoi lieviti morirebbero tutti. Se ci fate caso il pane integrale non perde molto velocemente come il pane bianco la sua umidità (cioè non secca subito), ma rimane morbido al suo interno per molti giorni.
Fate attenzione quando acquistate del pane integrale, in commercio molti panificatori producono un tipo di pane integrale che non è tale. Partono dall'impasto del pane bianco e aggiungono solamente della crusca, che tra l'altro non essendo di produzione biologica potrebbe contenere anche impurità o pesticidi utilizzati nello stoccaggio del grano in chicco.
Oltre al pane integrale biologico prodotto con farine di grano tenero, altri prodotti naturali biologici sono: il miglio decorticato, il grano saraceno decorticato, la farina di mais integrale, il riso integrale, l'avena integrale, l'orzo decorticato, le semole di farro e segale integrali.
Anche la pasta derivata dalle farine deve essere prodotta con farine integrali di grano duro, in questo modo non scuoce e nutre molto di più.
Altri prodotti integrali naturali e biologici che con le loro proteine possono essere considerati in alternativa alla carne sono i legumi, fagioli, ceci, lenticchie, fave piselli, soia.
Il loro consumo deve però essere saltuario in quanto sono molto energetici e producono meteorismo.
Per quanto riguarda verdura e frutta se non abbiamo un orto e non conosciamo nessun agricoltore che produce in modo tradizionale biologico non dovremmo farci prendere dalla nevrosi del naturale, se dobbiamo per forza acquistare detti prodotti al mercato tradizionale.
Dovremo applicare alcune semplici tecniche di acquisto che vi illustrerò.
1 - imparare a conoscere bene il periodo di maturazione dei prodotti al fine di evitare di acquistare le cosi dette primizie (spesso il prezzo molto alto è il primo avvertimento) o anche verdure forzate sotto le serre che hanno subito trattamenti chimici sia per la concimazione del terreno che per la lotta ai parassiti.
2 - preferire ortaggi e frutta di piccole dimensioni (ci sono buone possibilità che siano state trattate meno con prodotti chimici).
3 - lavare abbondantemente prima dell'uso sia ortaggi che frutta, possibilmente con acqua leggermente salata.
4 - la frutta NON biologica va rigorosamente sbucciata anche perché la più grande quantità di prodotti chimici si raccoglie proprio nella buccia
Un altro alimento a dire la verità poco presente sulle nostre tavole, ma di fondamentale importanza per la nostra alimentazione è la frutta secca biologica. E' un cibo ricchissimo di vitamine del gruppo B e molto alcalinizzante. Uva passa, fichi secchi, datteri, prugne secche sono ottimi. Se non sono biologici lavarli abbondantemente sotto l'acqua per fare andare via l'anidride solforosa utilizzata per la loro conservazione. Anche questi cibi essendo molto energetici vanno consumati anche quotidianamente ma in piccole quantità.

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