NON SOLO PLEIN AIR - ARGOMENTI SUI QUALI RIFLETTERE
"L'alimentazione naturale-biologica Prima parte"
di Piero Marenco


Il termine "alimentazione naturale" vuol significare cibarsi di tutti quei prodotti creati dalla natura o trasformati dall'uomo (attenzione, trasformati dall'uomo, non manipolati).
Ad esempio quando parlo di prodotti trasformati in modo naturale mi riferisco a tutte quelle operazioni dove l'uomo partendo da vari prodotti alimentari crea una trasformazione del prodotto ma senza inserire nel ciclo, elementi che non siano "naturali". Pensiamo al campo della panificazione, della produzione di pasta, produzione d'oli, produzioni di conserve, produzioni di vini, produzione di formaggi, ecc. insomma produrre prodotti alimentari come sapevano fare i nostri nonni o bisnonni.
Abbinato al termine di "naturale" oggi sentiamo sempre più spesso anche il termine "biologico".
E' possibile, infatti, produrre elementi naturali senza aggiungere nulla di particolare nella trasformazione, ma partendo da prodotti che sono stati trattati in qualche modo nella loro produzione, e pertanto non definibili "biologici".
Ad esempio se un contadino nel suo orto coltiva varie cose, ma utilizza per la concimazione del terreno concime chimico e sulle foglie trattamenti con prodotti chimici anche se in piccole quantità, ecco che quando estrae una carota dal suo terreno o raccoglie un pomodoro, pur essendo stati prodotti in modo artigianale, non si possono definire certamente prodotti biologici.
Il termine biologico significa, infatti, rispettare al 100% il ciclo naturale delle cose, vale a dire non usare per nessun motivo prodotti creati dall'uomo per aiutare la natura nella sua produzione.
Ecco allora che il termine d'alimentazione "Naturale biologica" investe un campo immenso di tutto quello di cui possiamo avere bisogno.
Oggi, come accennavo precedentemente, si sente pronunciare sempre più spesso questo termine, ma tenete presente che per i motivi di cui sopra occorre prestare molta attenzione a quello che si acquista con l'etichetta sulla confezione di "prodotto naturale biologico".
Esistono ormai enti che certificano questi prodotti e che seguono i produttori. Leggete sempre l'etichetta di quello che volete acquistare e diffidate di prodotti naturali biologici di basso costo. Sappiate che la vera produzione di prodotti biologici ha realmente un costo superiore di circa un 20/30% rispetto alla produzione industriale, questo perché è molto superiore il fattore tempo-uomo di chi produce seguendo i concetti del naturale. Non sono presenti i costi dei prodotti chimici che non vengono utilizzati, ma è di molto superiore il tempo che il contadino deve spendere nel suo orto per produrre in modo naturale biologico. Inoltre la produzione è inferiore e quindi di fronte ad una richiesta massiccia di questi prodotti inevitabilmente per la famosa legge offerta/prezzo quest'ultimo tende ad essere leggermente superiore.
La risposta migliore a tutto questo sarebbe quella del "fai da te", ossia coltivarsi in proprio l'orto o il frutteto. Questo è il gran vantaggio di chi abita in campagna o per proprio conto con un piccolo o grande appezzamento di terreno intorno a casa, ma non è purtroppo una strada percorribile per chi abita in città o in condominio.
Capirete anche voi che il termine di "alimentazione naturale biologica" investe una vastissima area nella quale tutti siamo coinvolti.
I problemi di questi giorni, il morbo BSE della cosiddetta mucca pazza che colpisce i bovini sta proprio a significare come la speculazione fatta dal mondo industriale e del profitto alimentando degli animali creati dalla natura come "erbivori" con farine prodotte dall'uomo d'origine animale e quindi al limite per "carnivori" abbia portato alla degenerazione delle cellule nervose della povera mucca "costretta" a cibarsi d'alimenti per lei "innaturali" da uomini il cui credo è solamente quello del profitto.
Ricordate che la natura ed i suoi esseri che la abitano, dagli umani, al regno vegetale al regno animale (ma abbiamo anche visto con i precedenti articoli sulla cristalloterapia) anche dal regno minerale coabitano tra loro in un perfetto equilibrio che nessuna mente umana, anche il più grande scienziato del pianeta, potrebbe pensare di sostituirsi alla sua opera. I più grandi disastri del nostro mondo moderno sono messi in opera dall'uomo, il quale senza cognizione di causa pensa solamente al proprio profitto e non ha rispetto alcuno della natura che lo circonda.
Rompere gli equilibri naturali significa andare incontro a conseguenze a lungo o medio termine veramente disastrose e che purtroppo presenteranno il conto di tutto ciò alle generazioni future dei nostri figli o dei nostri nipoti.
Una mia opinione personale è anche che il famoso detto "ma intanto il mondo andrà sempre avanti com'è sempre stato" professato da molti senza troppo riflettere, potrebbe essere in un futuro nemmeno molto lontano sconfessato dai fatti reali che potrebbero accadere al genere umano, e non solo, se non saranno ascoltati i messaggi che il pianeta terra invia ai suoi abitanti.
Ecco perché il termine "Naturale" deve assumere per l'uomo di oggi un significato sempre più importante e deve essere sempre più un argomento di dibattito tra persone serie, capi di Stato, ecc. che dovranno impegnarsi per il futuro della specie umana, e non solo, del pianeta.
Tornando all'argomento dei prossimi articoli si parlerà d'alimentazione naturale biologica, vista non solo dal punto nutrizionale, ma anche curativo. E si, dovete sapere che un'alimentazione di questo genere abbassa anche la percentuale di malattie o disturbi vari che colpiscono in parte persone di varie età. Si arriva in età avanzate ancora in una condizione di salute accettabile che permette di fare il "nonno o la nonna" attivi e di godersi ancora piacevolmente la qualità della vita.
Anche un altro argomento che tratterrò è, quello che considera molti prodotti naturali dei tre regni come basi per un loro utilizzo curativo, in quello che deve essere considerata una parte della cosi detta "medicina alternativa". Esistono ormai in commercio (specialmente nelle erboristerie) una moltitudine di prodotti atti ad aiutarci per qualunque problema fisico possa capitarci con il grandissimo vantaggio che non esistono le famose controindicazioni che il prodotto chimico purtroppo arreca al nostro corpo. In questo caso non vorrei essere frainteso. La medicina allopatica (chimica) ha certamente fatto passi da gigante ed in molti casi potrebbe essere certamente il primo rimedio da affrontare per far fronte nell'immediato ad un grave problema di salute, ma se non è affiancata in un secondo tempo dalla medicina naturale e dall'alimentazione naturale biologica i nostri problemi difficilmente potranno essere risolti e si ricade in una spirale dove saremo sempre costretti ad assumere medicine chimiche. Insomma, se assumiamo prodotti chimici solamente in casi estremi, se ci alimentiamo correttamente con cibi naturali biologici, se per i malanni classici di stagione ci curiamo con medicine alternative naturali la qualità e probabilmente in ultima analisi anche la durata della nostra vita sarà certamente notevolmente migliore che se non facessimo tutto ciò.

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