Il termine "alimentazione naturale" vuol significare
cibarsi di tutti quei prodotti creati dalla natura o trasformati
dall'uomo (attenzione, trasformati dall'uomo, non manipolati).
Ad esempio quando parlo di prodotti trasformati in modo
naturale mi riferisco a tutte quelle operazioni dove l'uomo
partendo da vari prodotti alimentari crea una trasformazione
del prodotto ma senza inserire nel ciclo, elementi che non
siano "naturali". Pensiamo al campo della panificazione,
della produzione di pasta, produzione d'oli, produzioni
di conserve, produzioni di vini, produzione di formaggi,
ecc. insomma produrre prodotti alimentari come sapevano
fare i nostri nonni o bisnonni.
Abbinato al termine di "naturale" oggi sentiamo
sempre più spesso anche il termine "biologico".
E' possibile, infatti, produrre elementi naturali senza
aggiungere nulla di particolare nella trasformazione, ma
partendo da prodotti che sono stati trattati in qualche
modo nella loro produzione, e pertanto non definibili "biologici".
Ad esempio se un contadino nel suo orto coltiva varie cose,
ma utilizza per la concimazione del terreno concime chimico
e sulle foglie trattamenti con prodotti chimici anche se
in piccole quantità, ecco che quando estrae una carota
dal suo terreno o raccoglie un pomodoro, pur essendo stati
prodotti in modo artigianale, non si possono definire certamente
prodotti biologici.
Il termine biologico significa, infatti, rispettare al 100%
il ciclo naturale delle cose, vale a dire non usare per
nessun motivo prodotti creati dall'uomo per aiutare la natura
nella sua produzione.
Ecco allora che il termine d'alimentazione "Naturale
biologica" investe un campo immenso di tutto quello
di cui possiamo avere bisogno.
Oggi, come accennavo precedentemente, si sente pronunciare
sempre più spesso questo termine, ma tenete presente
che per i motivi di cui sopra occorre prestare molta attenzione
a quello che si acquista con l'etichetta sulla confezione
di "prodotto naturale biologico".
Esistono ormai enti che certificano questi prodotti e che
seguono i produttori. Leggete sempre l'etichetta di quello
che volete acquistare e diffidate di prodotti naturali biologici
di basso costo. Sappiate che la vera produzione di prodotti
biologici ha realmente un costo superiore di circa un 20/30%
rispetto alla produzione industriale, questo perché
è molto superiore il fattore tempo-uomo di chi produce
seguendo i concetti del naturale. Non sono presenti i costi
dei prodotti chimici che non vengono utilizzati, ma è
di molto superiore il tempo che il contadino deve spendere
nel suo orto per produrre in modo naturale biologico. Inoltre
la produzione è inferiore e quindi di fronte ad una
richiesta massiccia di questi prodotti inevitabilmente per
la famosa legge offerta/prezzo quest'ultimo tende ad essere
leggermente superiore.
La risposta migliore a tutto questo sarebbe quella del "fai
da te", ossia coltivarsi in proprio l'orto o il frutteto.
Questo è il gran vantaggio di chi abita in campagna
o per proprio conto con un piccolo o grande appezzamento
di terreno intorno a casa, ma non è purtroppo una
strada percorribile per chi abita in città o in condominio.
Capirete anche voi che il termine di "alimentazione
naturale biologica" investe una vastissima area nella
quale tutti siamo coinvolti.
I problemi di questi giorni, il morbo BSE della cosiddetta
mucca pazza che colpisce i bovini sta proprio a significare
come la speculazione fatta dal mondo industriale e del profitto
alimentando degli animali creati dalla natura come "erbivori"
con farine prodotte dall'uomo d'origine animale e quindi
al limite per "carnivori" abbia portato alla degenerazione
delle cellule nervose della povera mucca "costretta"
a cibarsi d'alimenti per lei "innaturali" da uomini
il cui credo è solamente quello del profitto.
Ricordate che la natura ed i suoi esseri che la abitano,
dagli umani, al regno vegetale al regno animale (ma abbiamo
anche visto con i precedenti articoli sulla cristalloterapia)
anche dal regno minerale coabitano tra loro in un perfetto
equilibrio che nessuna mente umana, anche il più
grande scienziato del pianeta, potrebbe pensare di sostituirsi
alla sua opera. I più grandi disastri del nostro
mondo moderno sono messi in opera dall'uomo, il quale senza
cognizione di causa pensa solamente al proprio profitto
e non ha rispetto alcuno della natura che lo circonda.
Rompere gli equilibri naturali significa andare incontro
a conseguenze a lungo o medio termine veramente disastrose
e che purtroppo presenteranno il conto di tutto ciò
alle generazioni future dei nostri figli o dei nostri nipoti.
Una mia opinione personale è anche che il famoso
detto "ma intanto il mondo andrà sempre avanti
com'è sempre stato" professato da molti senza
troppo riflettere, potrebbe essere in un futuro nemmeno
molto lontano sconfessato dai fatti reali che potrebbero
accadere al genere umano, e non solo, se non saranno ascoltati
i messaggi che il pianeta terra invia ai suoi abitanti.
Ecco perché il termine "Naturale" deve
assumere per l'uomo di oggi un significato sempre più
importante e deve essere sempre più un argomento
di dibattito tra persone serie, capi di Stato, ecc. che
dovranno impegnarsi per il futuro della specie umana, e
non solo, del pianeta.
Tornando all'argomento dei prossimi articoli si parlerà
d'alimentazione naturale biologica, vista non solo dal punto
nutrizionale, ma anche curativo. E si, dovete sapere che
un'alimentazione di questo genere abbassa anche la percentuale
di malattie o disturbi vari che colpiscono in parte persone
di varie età. Si arriva in età avanzate ancora
in una condizione di salute accettabile che permette di
fare il "nonno o la nonna" attivi e di godersi
ancora piacevolmente la qualità della vita.
Anche un altro argomento che tratterrò è,
quello che considera molti prodotti naturali dei tre regni
come basi per un loro utilizzo curativo, in quello che deve
essere considerata una parte della cosi detta "medicina
alternativa". Esistono ormai in commercio (specialmente
nelle erboristerie) una moltitudine di prodotti atti ad
aiutarci per qualunque problema fisico possa capitarci con
il grandissimo vantaggio che non esistono le famose controindicazioni
che il prodotto chimico purtroppo arreca al nostro corpo.
In questo caso non vorrei essere frainteso. La medicina
allopatica (chimica) ha certamente fatto passi da gigante
ed in molti casi potrebbe essere certamente il primo rimedio
da affrontare per far fronte nell'immediato ad un grave
problema di salute, ma se non è affiancata in un
secondo tempo dalla medicina naturale e dall'alimentazione
naturale biologica i nostri problemi difficilmente potranno
essere risolti e si ricade in una spirale dove saremo sempre
costretti ad assumere medicine chimiche. Insomma, se assumiamo
prodotti chimici solamente in casi estremi, se ci alimentiamo
correttamente con cibi naturali biologici, se per i malanni
classici di stagione ci curiamo con medicine alternative
naturali la qualità e probabilmente in ultima analisi
anche la durata della nostra vita sarà certamente
notevolmente migliore che se non facessimo tutto ciò.