NON SOLO PLEIN AIR - ARGOMENTI SUI QUALI RIFLETTERE
"Il Mineralogramma - Seconda parte"
di Piero Marenco

Carissimi lettori sono a descrivere un argomento interessante e che tutti noi abbiamo la possibilità di approfondire.
Ultimamente la parola “Mineralogramma” è più ricorrente nel campo della prevenzione medica, ma ancor più per essere applicata anche per un problema sempre più ricorrente negli ultimi tempi che è quello delle “Allergie”.
Quelle che seguono sono note mediche che ho estratto da diversi libri e opuscoli relativi sia alla medicina allopatica che omeopata, ho cercato di riassumere nel modo più semplice possibile il significato di questa nuova metodologia
Il Mineralogramma è un test molto semplice, indolore e di grande efficacia per valutare il dosaggio (in carenza o eccesso) dei più importanti minerali che si trovano nell'organismo e per analizzare l'eventuale presenza di minerali tossici: basta sacrificare solo pochi centimetri di capelli, tagliati alla radice nella zona della nuca, o di peli pubici che verranno poi sottoposti ad un esame di spettrofotometria atomica.
Perché analizzare i capelli o i peli, e non il sangue o le urine? L'esame del sangue ci offre solo un “flash”, un'immagine istantanea dell'equilibrio minerale presente nell'organismo e può essere disturbato da fattori molto contingenti, come ad esempio uno stato infiammatorio.
L'esame delle urine invece può essere influenzato da qualsiasi danno a livello dell'apparato renale.
Il Mineralogramma del capello o pelo invece è in grado di raccontarci anche la “storia” della presenza dei minerali, permettendo così di gettare uno sguardo più ampio sulle condizioni precedenti.
Il capello è una specie di termometro: cresce ogni mese di circa un centimetro, attraverso il follicolo pilifero concentra e trattiene i minerali presenti nei liquidi circolanti: dai macroelementi, come il calcio, presenti in dosi massicce, ai minerali traccia (magnesio, ferro, rame, ecc.) che si trovano in quantità minime, sino ai metalli tossici, come il piombo o il mercurio, eventualmente assimilati nel tempo dall'organismo.
Studi recenti hanno dimostrato che la concentrazione dei minerali nei capelli riflette in modo accettabile quella dei tessuti.
I capelli inoltre concentrano più di 100 volte elementi altrimenti difficilmente dosabili a causa della loro esigua concentrazione ematica, come il cromo, il nichel e il manganese.
Le informazioni fornite dal Mineralogramma vengono quindi valutate dal medico che ha richiesto il test e da questi inserite nel complesso di valutazioni diagnostiche che lo condurranno a precisare per il paziente una serie di interventi nutrizionali e di bilanciamento (diete, integratori, ecc.) attuati allo scopo di ottimizzare le autonome capacità fisiche dell'organismo di mantenersi in uno stato di benessere psico-fisico.
I risultati del Mineralogramma infatti esprimono innanzitutto le carenze o gli eccessi dei vari minerali analizzati.
Le carenze possono essere dovute ad una introduzione o ad una assimilazione deficitaria e l'intervento terapeutico principale sarà quindi quello teso a garantire un apporto sufficiente e biologicamente disponibile del minerale in carenza, attraverso il ricorso a integratori alimentari.
Si tratta cioè di fornire all'organismo ciò di cui ha bisogno e che l'organismo stesso impiegherà nei modi e nei tempi propri alla sua funzionalità.
Quando invece sono presenti degli squilibri sia in eccesso che in carenza, se questi sono causati da fattori alimentari, potranno essere impostate le adatte misure di dietologia, o diversamente si imposteranno correzioni attraverso terapie integrative, di tipo competitivo, come nel caso dei minerali tossici: in altre parole si somministra un minerale “buono” che prenderà il posto di quello “dannoso”.
Nel caso gli eccessi o le carenze minerali fossero valutati dal medico come l'espressione del cattivo funzionamento di una o più ghiandole (tiroide, surrene, ecc.), la terapia sarà allora mirata al ripristino della loro funzionalità.
Oltre alla valutazione in valore assoluto dei singoli elementi, il Mineralogramma fornisce anche la valutazione dei rapporti tra i vari minerali, aiutando il medico a cogliere quelle “relazioni pericolose” nascoste che agiscono nel nostro organismo.
I dati raccolti dal Mineralogramma non hanno infine solo valore diagnostico: molte malattie (l'artrite reumatoide ad esempio) che sono caratterizzate da particolari squilibri minerali, si manifestano a livello del capello prima che la malattia stessa compaia con dei sintomi chiari.
Gli elementi che vengono esaminati nel Mineralogramma standard sono i seguenti:
Argento, Calcio, Cromo, Cobalto, Rame, Ferro, Magnesio, Manganese, Nichel, Oro, Fosforo, Selenio, Zinco
Vengono inoltre analizzati i seguenti minerali tossici:
Alluminio, Arsenico, Cadmio, Piombo
Su richiesta specifica è possibile analizzare il Mercurio
Il Mineralogramma è un test d’indagine che rileva 11 minerali essenziali alla salute umana, 5 metalli tossici ed alcuni elementi traccia presenti nel capello attraverso una procedura di analisi molto sofisticata.
I minerali sono componenti essenziali dei sistemi enzimatici che regolano praticamente tutte le funzioni corporee: solo il magnesio sovrintende a 300 funzioni!
Molti dei problemi di salute sono ripercorribili a squilibri mirali, quali: affaticamento, depressione, disturbi della prostata, insonnia, cefalee, perita capelli, iperattività, acne, problemi emotivi, disturbi alla tiroide, diabete, allergie, ipoglicemia, ipertensione, artrite, anemia, malattie cardiovascolari, disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico, e moltissimi altri ancora.
Oltre a questo, vengono anche rilevati problemi legati all’attività endocrina, al metabolismo basale e alle disfunzioni dei principali organi e ghiandole, come tiroide, fegato, surrenali, ecc.
Ma non solo: sbalzi di umore, rabbia, sbalzi di umore, apatia, depressione e tutto quanto concerne la sfera emozionale, è strettamente connesso alla biochimica dei minerali ed alle sue alterazioni.
Molti non sanno che :
- L’obesità è frequentemente causata da problemi cronici di glicemia
- Nelle donne il mal di testa premestruale è spesso causato da elevati livelli di rame
- Il manganese è direttamente coinvolto nella produzione di energia
- Lo zinco è richiesto per una buona digestione
- Il potassio è essenziale per la gestione degli ormoni tiroidei
- I bambini iperattivi spesso hanno livelli di piombo troppo alti nel loro organismo
- L’acne può essere causata da intossicazioni da piombo o da rame, come da una carenza dai zinco
- Il magnesio può prevenire e ridurre i danni causati al cervello dall’alcool
- Una carenza di zinco può ritardare lo sviluppo osseo e causare malformazioni agli organi genitali
Il prelievo viene eseguito da un centro o una persona autorizzata, tagliando i primi 3,5 cm di capelli a partire dal cuoio capelluto nella zona della nuca. Servono in totale circa un grammo di capelli.
Il campione viene analizzato a Phoenix, in Arizona, presso laboratori ufficialmente riconosciuti con una trentennale esperienza di ricercatori e studiosi. I tempi di attesa sono di circa 15 giorni.
Nell'organismo umano si calcola che avvengano circa 100.000 reazioni chimiche al secondo. Tali reazioni sono controllate da particolari molecole proteiche biocatalizzatrici chiamate Enzimi, le quali per funzionare adeguatamente richiedono la presenza di determinati minerali. Se i minerali sono carenti, o se si registra la presenza di minerali tossici, la funzione enzimatica viene disturbata o si estingue. Il Mineralogramma fornisce un accurato identik bio-chimico, poiché i capelli rappresentano un tessuto organico la cui composizione è praticamente identica a quella degli altri tessuti organici.
Il Mineralogramma è un test riconosciuto dal OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che completa le indagini cliniche già in uso, in grado di apportare informazioni sulla funzionalità del metabolismo rilevando quali equilibri siano stati alterati, di quali integratori minerali e vitaminici abbiamo bisogno, quali metalli tossici stiamo accumulando molto prima che si manifestino i sintomi o che le analisi rivelino la loro presenza.
Inoltre non presenta valori transitori come quelli del sangue o dell'urina, ma valori stabilizzatori corrispondenti ad un brano di storia bio-chimica di circa tre mesi.
La lettura del Mineralogramma dev'essere fatta in quest'ottica di azione sinergica dei nutrienti: anche se i minerali rappresentano non più del 4% della composizione corporea hanno un'azione fondamentale quali parti di enzimi, regolatori dei segnali intracellulari, costituenti di tessuti, nell'influenza sull'asse ormonale e sul sistema nervoso autonomo... la corretta interpretazione di questo test diventa uno strumento indispensabile nella prevenzione e nel supporto alla cura di moltissime situazioni patologiche.
Il Mineralogramma informa sulle tendenze a malattie non ancora evidenti e sulle presenze di metalli tossici.
Perché il sangue? Informa sulle malattie già esistenti.
Per questo duplice motivo si hanno delle alterazioni che vanno riequilibrate per mezzo di una terapia a base di minerali, studiata per ogni singola persona.
Perché è uno strumento utile alla medicina?
Perché anche la Medicina Preventiva ha trovato il modo per utilizzarlo.
Ogni forma di vita comincia a livello cellulare, è un esame stabile, capace di accertare lo stato di salute, attraverso la carenza o l'eccesso di minerali nutrizionali.
Inoltre, dai livelli dei minerali comprendiamo anche i livelli delle vitamine con le quali interagiscono. Il Mineralogramma è un test che ogni persona dovrebbe conoscere, in modo da intervenire nel caso sia necessario, per ripristinare un sano stato di salute.
E' importante capire il linguaggio del nostro sistema se, vogliamo realmente indagare in modo preventivo.
Sei elementi sono i mattoni molecolari della vita: carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto, fosforo e zolfo.
Essi formano amminoacidi, zuccheri, acidi grassi, purine. Fosforo e calcio concorrono alla formazione dello scheletro.
Sette gruppi di ioni formati da sodio, potassio, calcio magnesio, cloro, ione fosfato e solfato, garantiscono la neutralità elettrica e mantengono costante la pressione osmotica delle cellule.
Il gruppo dei minerali traccia anche se presente in quantità non costituisce un fattore limitativo della loro grande importanza: in questo senso sono paragonabili alle vitamine.
L’argomento prosegue nei prossimi articoli.

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