Carissimi lettori sono a descrivere un argomento interessante
e che tutti noi abbiamo la possibilità di approfondire.
Ultimamente la parola “Mineralogramma” è
più ricorrente nel campo della prevenzione medica,
ma ancor più per essere applicata anche per un problema
sempre più ricorrente negli ultimi tempi che è
quello delle “Allergie”.
Quelle che seguono sono note mediche che ho estratto da
diversi libri e opuscoli relativi sia alla medicina allopatica
che omeopata, ho cercato di riassumere nel modo più
semplice possibile il significato di questa nuova metodologia
Il Mineralogramma è un test molto semplice, indolore
e di grande efficacia per valutare il dosaggio (in carenza
o eccesso) dei più importanti minerali che si trovano
nell'organismo e per analizzare l'eventuale presenza di
minerali tossici: basta sacrificare solo pochi centimetri
di capelli, tagliati alla radice nella zona della nuca,
o di peli pubici che verranno poi sottoposti ad un esame
di spettrofotometria atomica.
Perché analizzare i capelli o i peli, e non il sangue
o le urine? L'esame del sangue ci offre solo un “flash”,
un'immagine istantanea dell'equilibrio minerale presente
nell'organismo e può essere disturbato da fattori
molto contingenti, come ad esempio uno stato infiammatorio.
L'esame delle urine invece può essere influenzato
da qualsiasi danno a livello dell'apparato renale.
Il Mineralogramma del capello o pelo invece è in
grado di raccontarci anche la “storia” della
presenza dei minerali, permettendo così di gettare
uno sguardo più ampio sulle condizioni precedenti.
Il capello è una specie di termometro: cresce ogni
mese di circa un centimetro, attraverso il follicolo pilifero
concentra e trattiene i minerali presenti nei liquidi circolanti:
dai macroelementi, come il calcio, presenti in dosi massicce,
ai minerali traccia (magnesio, ferro, rame, ecc.) che si
trovano in quantità minime, sino ai metalli tossici,
come il piombo o il mercurio, eventualmente assimilati nel
tempo dall'organismo.
Studi recenti hanno dimostrato che la concentrazione dei
minerali nei capelli riflette in modo accettabile quella
dei tessuti.
I capelli inoltre concentrano più di 100 volte elementi
altrimenti difficilmente dosabili a causa della loro esigua
concentrazione ematica, come il cromo, il nichel e il manganese.
Le informazioni fornite dal Mineralogramma vengono quindi
valutate dal medico che ha richiesto il test e da questi
inserite nel complesso di valutazioni diagnostiche che lo
condurranno a precisare per il paziente una serie di interventi
nutrizionali e di bilanciamento (diete, integratori, ecc.)
attuati allo scopo di ottimizzare le autonome capacità
fisiche dell'organismo di mantenersi in uno stato di benessere
psico-fisico.
I risultati del Mineralogramma infatti esprimono innanzitutto
le carenze o gli eccessi dei vari minerali analizzati.
Le carenze possono essere dovute ad una introduzione o ad
una assimilazione deficitaria e l'intervento terapeutico
principale sarà quindi quello teso a garantire un
apporto sufficiente e biologicamente disponibile del minerale
in carenza, attraverso il ricorso a integratori alimentari.
Si tratta cioè di fornire all'organismo ciò
di cui ha bisogno e che l'organismo stesso impiegherà
nei modi e nei tempi propri alla sua funzionalità.
Quando invece sono presenti degli squilibri sia in eccesso
che in carenza, se questi sono causati da fattori alimentari,
potranno essere impostate le adatte misure di dietologia,
o diversamente si imposteranno correzioni attraverso terapie
integrative, di tipo competitivo, come nel caso dei minerali
tossici: in altre parole si somministra un minerale “buono”
che prenderà il posto di quello “dannoso”.
Nel caso gli eccessi o le carenze minerali fossero valutati
dal medico come l'espressione del cattivo funzionamento
di una o più ghiandole (tiroide, surrene, ecc.),
la terapia sarà allora mirata al ripristino della
loro funzionalità.
Oltre alla valutazione in valore assoluto dei singoli elementi,
il Mineralogramma fornisce anche la valutazione dei rapporti
tra i vari minerali, aiutando il medico a cogliere quelle
“relazioni pericolose” nascoste che agiscono
nel nostro organismo.
I dati raccolti dal Mineralogramma non hanno infine solo
valore diagnostico: molte malattie (l'artrite reumatoide
ad esempio) che sono caratterizzate da particolari squilibri
minerali, si manifestano a livello del capello prima che
la malattia stessa compaia con dei sintomi chiari.
Gli elementi che vengono esaminati nel Mineralogramma standard
sono i seguenti:
Argento, Calcio, Cromo, Cobalto, Rame, Ferro, Magnesio,
Manganese, Nichel, Oro, Fosforo, Selenio, Zinco
Vengono inoltre analizzati i seguenti minerali tossici:
Alluminio, Arsenico, Cadmio, Piombo
Su richiesta specifica è possibile analizzare il
Mercurio
Il Mineralogramma è un test d’indagine che
rileva 11 minerali essenziali alla salute umana, 5 metalli
tossici ed alcuni elementi traccia presenti nel capello
attraverso una procedura di analisi molto sofisticata.
I minerali sono componenti essenziali dei sistemi enzimatici
che regolano praticamente tutte le funzioni corporee: solo
il magnesio sovrintende a 300 funzioni!
Molti dei problemi di salute sono ripercorribili a squilibri
mirali, quali: affaticamento, depressione, disturbi della
prostata, insonnia, cefalee, perita capelli, iperattività,
acne, problemi emotivi, disturbi alla tiroide, diabete,
allergie, ipoglicemia, ipertensione, artrite, anemia, malattie
cardiovascolari, disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico,
e moltissimi altri ancora.
Oltre a questo, vengono anche rilevati problemi legati all’attività
endocrina, al metabolismo basale e alle disfunzioni dei
principali organi e ghiandole, come tiroide, fegato, surrenali,
ecc.
Ma non solo: sbalzi di umore, rabbia, sbalzi di umore, apatia,
depressione e tutto quanto concerne la sfera emozionale,
è strettamente connesso alla biochimica dei minerali
ed alle sue alterazioni.
Molti non sanno che :
- L’obesità è frequentemente causata
da problemi cronici di glicemia
- Nelle donne il mal di testa premestruale è spesso
causato da elevati livelli di rame
- Il manganese è direttamente coinvolto nella produzione
di energia
- Lo zinco è richiesto per una buona digestione
- Il potassio è essenziale per la gestione degli
ormoni tiroidei
- I bambini iperattivi spesso hanno livelli di piombo troppo
alti nel loro organismo
- L’acne può essere causata da intossicazioni
da piombo o da rame, come da una carenza dai zinco
- Il magnesio può prevenire e ridurre i danni causati
al cervello dall’alcool
- Una carenza di zinco può ritardare lo sviluppo
osseo e causare malformazioni agli organi genitali
Il prelievo viene eseguito da un centro o una persona autorizzata,
tagliando i primi 3,5 cm di capelli a partire dal cuoio
capelluto nella zona della nuca. Servono in totale circa
un grammo di capelli.
Il campione viene analizzato a Phoenix, in Arizona, presso
laboratori ufficialmente riconosciuti con una trentennale
esperienza di ricercatori e studiosi. I tempi di attesa
sono di circa 15 giorni.
Nell'organismo umano si calcola che avvengano circa 100.000
reazioni chimiche al secondo. Tali reazioni sono controllate
da particolari molecole proteiche biocatalizzatrici chiamate
Enzimi, le quali per funzionare adeguatamente richiedono
la presenza di determinati minerali. Se i minerali sono
carenti, o se si registra la presenza di minerali tossici,
la funzione enzimatica viene disturbata o si estingue. Il
Mineralogramma fornisce un accurato identik bio-chimico,
poiché i capelli rappresentano un tessuto organico
la cui composizione è praticamente identica a quella
degli altri tessuti organici.
Il Mineralogramma è un test riconosciuto dal OMS
(Organizzazione Mondiale della Sanità) che completa
le indagini cliniche già in uso, in grado di apportare
informazioni sulla funzionalità del metabolismo rilevando
quali equilibri siano stati alterati, di quali integratori
minerali e vitaminici abbiamo bisogno, quali metalli tossici
stiamo accumulando molto prima che si manifestino i sintomi
o che le analisi rivelino la loro presenza.
Inoltre non presenta valori transitori come quelli del sangue
o dell'urina, ma valori stabilizzatori corrispondenti ad
un brano di storia bio-chimica di circa tre mesi.
La lettura del Mineralogramma dev'essere fatta in quest'ottica
di azione sinergica dei nutrienti: anche se i minerali rappresentano
non più del 4% della composizione corporea hanno
un'azione fondamentale quali parti di enzimi, regolatori
dei segnali intracellulari, costituenti di tessuti, nell'influenza
sull'asse ormonale e sul sistema nervoso autonomo... la
corretta interpretazione di questo test diventa uno strumento
indispensabile nella prevenzione e nel supporto alla cura
di moltissime situazioni patologiche.
Il Mineralogramma informa sulle tendenze a malattie non
ancora evidenti e sulle presenze di metalli tossici.
Perché il sangue? Informa sulle malattie già
esistenti.
Per questo duplice motivo si hanno delle alterazioni che
vanno riequilibrate per mezzo di una terapia a base di minerali,
studiata per ogni singola persona.
Perché è uno strumento utile alla medicina?
Perché anche la Medicina Preventiva ha trovato il
modo per utilizzarlo.
Ogni forma di vita comincia a livello cellulare, è
un esame stabile, capace di accertare lo stato di salute,
attraverso la carenza o l'eccesso di minerali nutrizionali.
Inoltre, dai livelli dei minerali comprendiamo anche i livelli
delle vitamine con le quali interagiscono. Il Mineralogramma
è un test che ogni persona dovrebbe conoscere, in
modo da intervenire nel caso sia necessario, per ripristinare
un sano stato di salute.
E' importante capire il linguaggio del nostro sistema se,
vogliamo realmente indagare in modo preventivo.
Sei elementi sono i mattoni molecolari della vita: carbonio,
idrogeno, ossigeno, azoto, fosforo e zolfo.
Essi formano amminoacidi, zuccheri, acidi grassi, purine.
Fosforo e calcio concorrono alla formazione dello scheletro.
Sette gruppi di ioni formati da sodio, potassio, calcio
magnesio, cloro, ione fosfato e solfato, garantiscono la
neutralità elettrica e mantengono costante la pressione
osmotica delle cellule.
Il gruppo dei minerali traccia anche se presente in quantità
non costituisce un fattore limitativo della loro grande
importanza: in questo senso sono paragonabili alle vitamine.
L’argomento prosegue nei prossimi articoli.