NON SOLO PLEIN AIR - ARGOMENTI SUI QUALI RIFLETTERE
"Magnetismo personale- Settima parte"
di Piero Marenco

Carissimi lettori con questa settima parte prosegue la descrizione di un argomento interessante e che tutti noi abbiamo la possibilità di approfondire.
Nel mio archivio ho trovato un libretto di Valerio Ramponi di alcuni anni fa ma sempre attuale “Come sviluppare il magnetismo personale” che mi ha veramente incuriosito per l’argomento trattato, di interesse comune, e che vi riassumo nei capitoli che seguiranno in questa rubrica dal titolo “Argomenti sui quali riflettere”.

Lo sguardo è una grande sorgente di forza psichica e nel magnetismo gioca un ruolo di straordinaria importanza. Tutti guardano, osservano, esaminano, ma gli occhi non hanno tutti lo stesso potere radiante e, se i vostri occhi non posseggono una capacità calamitante perché sono privi di forza magnetica, dovete fare in modo che l'acquistino. Di tutti i mezzi di cui l'uomo dispone per influenzare gli altri, lo sguardo è certamente il più importante.
Esso non serve soltanto ad attirare l'attenzione delle persone con cui si conversa e, di conseguenza, a facilitare l'influenza che si può esercitare su di esse, possiede anche una forza propria che può, quando è ben compresa e ben diretta, agire direttamente sull'interlocutore.
Esso attira, affascina, soggioga anche ciò che tende a resistere e a lottare.
L'occhio magnetico emana dolcezza, calma, nobiltà e bontà. Lo sguardo magnetico si posa dolcemente sugli altri, li segue con premurosa sollecitudine; nasconde una forza potente, pronta ad agire, ma si tratta di una forza generosa e benevola.
Il volto della persona magnetica ispira fiducia, perché è raggiante di una calma olimpica: la serenità del viso è proie¬zione della serenità dei pensieri.
La nobiltà espressa è un chiaro segno della nobiltà d'animo. L'intelligenza è pronta a recepire ed un ottimismo fiducioso regna nello sguardo.
Per avere uno sguardo con potere suggestivo prendete l'abitudine di guardare alla radice del naso le persone con cui conversate, sempre, ovunque le incontriate; in tal modo potrete capire meglio il loro carattere, abbracciandone l'intera fisionomia (se siete invece alle spalle della persona che volete suggestionare, fissatela alla base del cranio, nella zona del cervelletto).
Arriverete addirittura a decifrare i pensieri dei soggetti dal mutamento delle loro espressioni. Vi renderete conto che ben presto abbasseranno gli occhi quando li guarderete in quel punto. I vostri amici incominceranno a commentare il cambiamento del vostro sguardo; alcuni di essi diranno: "Che occhi penetranti! Che occhi strani! Che occhi affascinanti!" Ma non commentate le loro osservazioni, sorvolateci sopra con il silenzio.
Esercitatevi di continuo con coloro che incontrate. A seconda delle attitudini personali, si può riuscire subito, o in poco tempo, o talvolta dopo molti mesi. Si può anche guardare senza emettere energia dagli occhi, ma l'attenzione e la concentrazione mentale prolungate alla fine causano emissioni di una forza che, guardando, investe inevitabilmente il soggetto scrutato. In sostanza dal cervello si irradia una forza attraverso i talami ottici.
Per sviluppare la forza del vostro sguardo magnetico procuratevi un cartone bianco al centro del quale avrete disegnato un punto nero. Sistemate il pannello all'altezza dei vostri occhi e fissate intensamente il punto, cercando di non sbattere le ciglia. Non assumete uno sguardo allucinato altrimenti l'esercizio risulterebbe inutile e quello sguardo non avrebbe nessun riscontro pratico nella realtà. Dovete arrivare a uno sguardo dolce e chiaro, franco e per niente aggressivo, che sia veicolo della vostra volontà. Prima di emettere il vostro potere magnetico sugli altri, è utile guardarsi in uno specchio.
Seduti in poltrona davanti ad uno specchio, fissate la vostra immagine dirigendo lo sguardo tra i due occhi, alle radici del naso.
Sforzatevi di donare ai vostri tratti il riflesso di quella serenità interiore che è alla base del potere magnetico.
Nei rapporti interpersonali la funzione dello sguardo è estremamente importante in quanto esso serve a creare la vostra mente e quella dell'interlocutore, un campo di forze magnetico, che vi darà un grande potere di suggestione.
Da quando è nato il mondo la mimica ha sempre avuto un ruolo importante nelle comunicazioni umane. Pertanto anche nel magnetismo essa ha un'importanza fondamentale. Abituatevi a comportarvi nei confronti degli altri con atteggiamenti calmi e tranquilli, evitando gesti bruschi e impulsivi; vi accorgerete da soli che i vostri ordini avranno molta più efficacia quando saranno accompagnati da gesti controllati. Per arrivare a compiere questi movimenti con destrezza dovrete anche avere una certa sicurezza in voi stessi, che non potrete acquistare se non dopo un periodo di allenamento, che vi permetterà di ottenere grande familiarità con i vostri gesti e consapevolezza dei vostri movimenti.
Mettetevi davanti ad uno specchio e cominciate a dare degli ordini mentali, come se aveste veramente davanti a voi una persona che volete suggestionare. Analizzate in ogni minimo particolare anche i più piccoli movimenti delle vostre mani eseguiti nell'impartire questi ordini, fino a individuare e migliorare anche le più piccole imperfezioni nei vostri gesti. Immaginate di essere voi stessi a dover recepire i vostri comandi, in questo modo potrete scoprire anche i minimi errori e capire ciò che dovrete modificare affinchè le vostre suggestioni raggiungano la massima efficacia. Provate ripetutamente differenti tipi di movimento, fino a scoprire quelli che secondo voi dovrebbero dare il massimo risultato. Siate perseveranti, anche ostinati, se occorre, e vi accorgerete che il successo non tarderà ad arrivare. Non dovete assolutamente scoraggiarvi dinanzi alle prime ed inevitabili difficoltà, ricordatevi anzi che, se troverete difficoltà in questi esercizi, ciò significa che avete bisogno di sviluppare e perfezionare queste vostre facoltà. Controllate anche se i vostri movimenti sono lenti e sicuri, senza alcuna indecisione; se veramente volete che le vostre suggestioni abbiano un certo effetto sulle persone con cui vi eserciterete, dovrete prima fare in modo che queste comincino ad avere un certo effetto su voi stessi.
Cercate di essere il più possibile obiettivi nell'analizzare i vostri atteggiamenti mentre date delle suggestioni; solo in questo modo potrete essere sicuri che, se veramente essi hanno un certo effetto su voi stessi, avranno buone probabilità di successo anche con gli altri.
È indispensabile per lo sviluppo delle facoltà magnetiche non lasciar vagare la vostra mente facendovi assorbire da altre idee.
Fate vostro un motto latino che significa: "Fai quello che stai facendo", senza pensare ad altro, senza disperdere le idee; ogni azione assorbe un nostro pensiero ed ogni nostro anche più piccolo pensiero comporta comunque un certo consumo di forza.
Se convogliate la vostra forza su un solo atto, arriverete ad asservire il cervello alla vostra volontà. Ecco una serie di esercizi che vi abitueranno alla concentrazione.
- Formate una specie di collana con cento o più perle, avendo l'accortezza di lasciare tra l'una e l'altra un piccolo spazio, in modo che i grani possano scorrere liberamente sul filo. Dopo avere annodato insieme gli estremi della collana, contatene i grani, facendoli scorrere lentamente da sinistra a destra. Concentrate la vostra attenzione su quanto state facendo, senza fare slittare la vostra mente su altri pensieri, senza lasciarvi sviare da quanto accade attorno a voi. Sforzatevi di spostare il maggior numero di perle in un tempo prefissato, perché meno vi lascerete distrarre e più perle riuscirete a contare.
- Seduti comodamente in poltrona, appoggiate sul bracciolo la mano chiusa ad eccezione del dito indice. Alzate ed abbassate lentamente il dito per dieci, quindici, venti volte. È importante non distogliere mai la propria attenzione dal dito oscillante. Aumentate progressivamente la durata dell'esercizio.
- Ponete la vostra attenzione sul tic-tac della vostra sveglia e concentratevi, pensando soltanto al rumore che essa fa, in modo da non avere in mente altro che la sensazione di quel rumore.
- Tracciate mentalmente senza discontinuità il simbolo matematico dell'infinito, simile ad un otto coricato. Immaginate di vedere questo segno ingrandito e luminescente su un fondo nero, senza deconcentrarvi seguitene lentamente la curva in modo continuo.
Per conquistare l'armonia interiore, i tibetani usano il “Mandala”, un cerchio magico comunicante con i piani cosmici, ottimo strumento di meditazione e di concentrazione.
Procuratevi un cartoncino di forma quadrata, delle matite colorate o dei pennarelli dei colori che preferite, ed armati di pazienza e buona volontà potrete accingervi all'opera. Cominciate con disegni geometrici molto semplici; quando sarete diventati più esperti, potrete passare a forme più elaborate.
Senza lasciarvi prendere dalla fretta e dall'ansia di terminare il lavoro, rilassatevi e concentratevi su quanto state facendo (è anche questo un buon sistema per disciplinare se stessi). Per meglio comprendere come procedere dobbiamo ricordare che i Mandala, disegnati in tempi molto antichi dai sacerdoti indiani, dovevano servire a raggiungere uno stato di liberazione spirituale. Il creatore di questo diagramma tantrico cercava di rendere visibile il divino. I simboli di base sono: il cerchio, che rappresenta il sé; il quadrato, che simboleggia la terra e la realtà; il triangolo, disegnato con il vertice in alto raffigura il fuoco, cioè il principio maschile, con il vertice in basso l'acqua, il principio femminile.
L'unione dei due triangoli è simbolo dell'unione universale. È importante rispettare la simmetria e nell'eseguire il disegno rammentate di farlo perfettamente identico in tutte le sue parti.
A questo scopo dividete in quattro parti il riquadro e, partendo dal punto in cui le linee si intersecano al centro del foglio, svolgete il lavoro nella prima sezione, per riprodurlo poi "a specchio" nelle rimanenti tre parti, in modo da eseguire un disegno perfettamente simmetrico nelle sue componenti.
Partite sempre dal centro e, orientandovi secondo i punti cardinali, proseguite via via verso l'esterno. Completato il disegno, dopo averlo colorato, potete passare alla utilizzazione pratica del Mandala.
Nell'isolamento della vostra stanza, osservate il cartoncino, fissando il vostro pensiero sui contorni e, partendo dall'esterno verso il centro, seguitene le volute, concentrando la vostra mente sulle ondulazioni del disegno, percorrendo le variazioni del tratto che si incurva, si dilata, o si restringe, fino a convogliare il vostro pensiero verso il centro, l'unità.
Con questa settima parte spero di avervi incuriosito con questo argomento che fa parte della nostra vita di esseri umani, nel prossimo capitolo analizzeremo altri interessanti argomenti che ci daranno l’opportunità di sviluppare quella parte che ci farà scoprire quanto saremo in grado di fare e che ci sorprenderà in seguito, nel corso della nostra vita.

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