Carissimi lettori con questa settima parte prosegue la
descrizione di un argomento interessante e che tutti noi
abbiamo la possibilità di approfondire.
Nel mio archivio ho trovato un libretto di Valerio Ramponi
di alcuni anni fa ma sempre attuale “Come sviluppare
il magnetismo personale” che mi ha veramente incuriosito
per l’argomento trattato, di interesse comune, e che
vi riassumo nei capitoli che seguiranno in questa rubrica
dal titolo “Argomenti sui quali riflettere”.
Lo sguardo è una grande sorgente di forza psichica
e nel magnetismo gioca un ruolo di straordinaria importanza.
Tutti guardano, osservano, esaminano, ma gli occhi non hanno
tutti lo stesso potere radiante e, se i vostri occhi non
posseggono una capacità calamitante perché
sono privi di forza magnetica, dovete fare in modo che l'acquistino.
Di tutti i mezzi di cui l'uomo dispone per influenzare gli
altri, lo sguardo è certamente il più importante.
Esso non serve soltanto ad attirare l'attenzione delle persone
con cui si conversa e, di conseguenza, a facilitare l'influenza
che si può esercitare su di esse, possiede anche
una forza propria che può, quando è ben compresa
e ben diretta, agire direttamente sull'interlocutore.
Esso attira, affascina, soggioga anche ciò che tende
a resistere e a lottare.
L'occhio magnetico emana dolcezza, calma, nobiltà
e bontà. Lo sguardo magnetico si posa dolcemente
sugli altri, li segue con premurosa sollecitudine; nasconde
una forza potente, pronta ad agire, ma si tratta di una
forza generosa e benevola.
Il volto della persona magnetica ispira fiducia, perché
è raggiante di una calma olimpica: la serenità
del viso è proie¬zione della serenità
dei pensieri.
La nobiltà espressa è un chiaro segno della
nobiltà d'animo. L'intelligenza è pronta a
recepire ed un ottimismo fiducioso regna nello sguardo.
Per avere uno sguardo con potere suggestivo prendete l'abitudine
di guardare alla radice del naso le persone con cui conversate,
sempre, ovunque le incontriate; in tal modo potrete capire
meglio il loro carattere, abbracciandone l'intera fisionomia
(se siete invece alle spalle della persona che volete suggestionare,
fissatela alla base del cranio, nella zona del cervelletto).
Arriverete addirittura a decifrare i pensieri dei soggetti
dal mutamento delle loro espressioni. Vi renderete conto
che ben presto abbasseranno gli occhi quando li guarderete
in quel punto. I vostri amici incominceranno a commentare
il cambiamento del vostro sguardo; alcuni di essi diranno:
"Che occhi penetranti! Che occhi strani! Che occhi
affascinanti!" Ma non commentate le loro osservazioni,
sorvolateci sopra con il silenzio.
Esercitatevi di continuo con coloro che incontrate. A seconda
delle attitudini personali, si può riuscire subito,
o in poco tempo, o talvolta dopo molti mesi. Si può
anche guardare senza emettere energia dagli occhi, ma l'attenzione
e la concentrazione mentale prolungate alla fine causano
emissioni di una forza che, guardando, investe inevitabilmente
il soggetto scrutato. In sostanza dal cervello si irradia
una forza attraverso i talami ottici.
Per sviluppare la forza del vostro sguardo magnetico procuratevi
un cartone bianco al centro del quale avrete disegnato un
punto nero. Sistemate il pannello all'altezza dei vostri
occhi e fissate intensamente il punto, cercando di non sbattere
le ciglia. Non assumete uno sguardo allucinato altrimenti
l'esercizio risulterebbe inutile e quello sguardo non avrebbe
nessun riscontro pratico nella realtà. Dovete arrivare
a uno sguardo dolce e chiaro, franco e per niente aggressivo,
che sia veicolo della vostra volontà. Prima di emettere
il vostro potere magnetico sugli altri, è utile guardarsi
in uno specchio.
Seduti in poltrona davanti ad uno specchio, fissate la vostra
immagine dirigendo lo sguardo tra i due occhi, alle radici
del naso.
Sforzatevi di donare ai vostri tratti il riflesso di quella
serenità interiore che è alla base del potere
magnetico.
Nei rapporti interpersonali la funzione dello sguardo è
estremamente importante in quanto esso serve a creare la
vostra mente e quella dell'interlocutore, un campo di forze
magnetico, che vi darà un grande potere di suggestione.
Da quando è nato il mondo la mimica ha sempre avuto
un ruolo importante nelle comunicazioni umane. Pertanto
anche nel magnetismo essa ha un'importanza fondamentale.
Abituatevi a comportarvi nei confronti degli altri con atteggiamenti
calmi e tranquilli, evitando gesti bruschi e impulsivi;
vi accorgerete da soli che i vostri ordini avranno molta
più efficacia quando saranno accompagnati da gesti
controllati. Per arrivare a compiere questi movimenti con
destrezza dovrete anche avere una certa sicurezza in voi
stessi, che non potrete acquistare se non dopo un periodo
di allenamento, che vi permetterà di ottenere grande
familiarità con i vostri gesti e consapevolezza dei
vostri movimenti.
Mettetevi davanti ad uno specchio e cominciate a dare degli
ordini mentali, come se aveste veramente davanti a voi una
persona che volete suggestionare. Analizzate in ogni minimo
particolare anche i più piccoli movimenti delle vostre
mani eseguiti nell'impartire questi ordini, fino a individuare
e migliorare anche le più piccole imperfezioni nei
vostri gesti. Immaginate di essere voi stessi a dover recepire
i vostri comandi, in questo modo potrete scoprire anche
i minimi errori e capire ciò che dovrete modificare
affinchè le vostre suggestioni raggiungano la massima
efficacia. Provate ripetutamente differenti tipi di movimento,
fino a scoprire quelli che secondo voi dovrebbero dare il
massimo risultato. Siate perseveranti, anche ostinati, se
occorre, e vi accorgerete che il successo non tarderà
ad arrivare. Non dovete assolutamente scoraggiarvi dinanzi
alle prime ed inevitabili difficoltà, ricordatevi
anzi che, se troverete difficoltà in questi esercizi,
ciò significa che avete bisogno di sviluppare e perfezionare
queste vostre facoltà. Controllate anche se i vostri
movimenti sono lenti e sicuri, senza alcuna indecisione;
se veramente volete che le vostre suggestioni abbiano un
certo effetto sulle persone con cui vi eserciterete, dovrete
prima fare in modo che queste comincino ad avere un certo
effetto su voi stessi.
Cercate di essere il più possibile obiettivi nell'analizzare
i vostri atteggiamenti mentre date delle suggestioni; solo
in questo modo potrete essere sicuri che, se veramente essi
hanno un certo effetto su voi stessi, avranno buone probabilità
di successo anche con gli altri.
È indispensabile per lo sviluppo delle facoltà
magnetiche non lasciar vagare la vostra mente facendovi
assorbire da altre idee.
Fate vostro un motto latino che significa: "Fai quello
che stai facendo", senza pensare ad altro, senza disperdere
le idee; ogni azione assorbe un nostro pensiero ed ogni
nostro anche più piccolo pensiero comporta comunque
un certo consumo di forza.
Se convogliate la vostra forza su un solo atto, arriverete
ad asservire il cervello alla vostra volontà. Ecco
una serie di esercizi che vi abitueranno alla concentrazione.
- Formate una specie di collana con cento o più perle,
avendo l'accortezza di lasciare tra l'una e l'altra un piccolo
spazio, in modo che i grani possano scorrere liberamente
sul filo. Dopo avere annodato insieme gli estremi della
collana, contatene i grani, facendoli scorrere lentamente
da sinistra a destra. Concentrate la vostra attenzione su
quanto state facendo, senza fare slittare la vostra mente
su altri pensieri, senza lasciarvi sviare da quanto accade
attorno a voi. Sforzatevi di spostare il maggior numero
di perle in un tempo prefissato, perché meno vi lascerete
distrarre e più perle riuscirete a contare.
- Seduti comodamente in poltrona, appoggiate sul bracciolo
la mano chiusa ad eccezione del dito indice. Alzate ed abbassate
lentamente il dito per dieci, quindici, venti volte. È
importante non distogliere mai la propria attenzione dal
dito oscillante. Aumentate progressivamente la durata dell'esercizio.
- Ponete la vostra attenzione sul tic-tac della vostra sveglia
e concentratevi, pensando soltanto al rumore che essa fa,
in modo da non avere in mente altro che la sensazione di
quel rumore.
- Tracciate mentalmente senza discontinuità il simbolo
matematico dell'infinito, simile ad un otto coricato. Immaginate
di vedere questo segno ingrandito e luminescente su un fondo
nero, senza deconcentrarvi seguitene lentamente la curva
in modo continuo.
Per conquistare l'armonia interiore, i tibetani usano il
“Mandala”, un cerchio magico comunicante con
i piani cosmici, ottimo strumento di meditazione e di concentrazione.
Procuratevi un cartoncino di forma quadrata, delle matite
colorate o dei pennarelli dei colori che preferite, ed armati
di pazienza e buona volontà potrete accingervi all'opera.
Cominciate con disegni geometrici molto semplici; quando
sarete diventati più esperti, potrete passare a forme
più elaborate.
Senza lasciarvi prendere dalla fretta e dall'ansia di terminare
il lavoro, rilassatevi e concentratevi su quanto state facendo
(è anche questo un buon sistema per disciplinare
se stessi). Per meglio comprendere come procedere dobbiamo
ricordare che i Mandala, disegnati in tempi molto antichi
dai sacerdoti indiani, dovevano servire a raggiungere uno
stato di liberazione spirituale. Il creatore di questo diagramma
tantrico cercava di rendere visibile il divino. I simboli
di base sono: il cerchio, che rappresenta il sé;
il quadrato, che simboleggia la terra e la realtà;
il triangolo, disegnato con il vertice in alto raffigura
il fuoco, cioè il principio maschile, con il vertice
in basso l'acqua, il principio femminile.
L'unione dei due triangoli è simbolo dell'unione
universale. È importante rispettare la simmetria
e nell'eseguire il disegno rammentate di farlo perfettamente
identico in tutte le sue parti.
A questo scopo dividete in quattro parti il riquadro e,
partendo dal punto in cui le linee si intersecano al centro
del foglio, svolgete il lavoro nella prima sezione, per
riprodurlo poi "a specchio" nelle rimanenti tre
parti, in modo da eseguire un disegno perfettamente simmetrico
nelle sue componenti.
Partite sempre dal centro e, orientandovi secondo i punti
cardinali, proseguite via via verso l'esterno. Completato
il disegno, dopo averlo colorato, potete passare alla utilizzazione
pratica del Mandala.
Nell'isolamento della vostra stanza, osservate il cartoncino,
fissando il vostro pensiero sui contorni e, partendo dall'esterno
verso il centro, seguitene le volute, concentrando la vostra
mente sulle ondulazioni del disegno, percorrendo le variazioni
del tratto che si incurva, si dilata, o si restringe, fino
a convogliare il vostro pensiero verso il centro, l'unità.
Con questa settima parte spero di avervi incuriosito con
questo argomento che fa parte della nostra vita di esseri
umani, nel prossimo capitolo analizzeremo altri interessanti
argomenti che ci daranno l’opportunità di sviluppare
quella parte che ci farà scoprire quanto saremo in
grado di fare e che ci sorprenderà in seguito, nel
corso della nostra vita.