Carissimi lettori con questa quinta parte prosegue la descrizione
di un argomento interessante e che tutti noi abbiamo la
possibilità di approfondire.
Nel mio archivio ho trovato un libretto di Valerio Ramponi
di alcuni anni fa ma sempre attuale “Come sviluppare
il magnetismo personale” che mi ha veramente incuriosito
per l’argomento trattato, di interesse comune, e che
vi riassumo nei capitoli che seguiranno in questa rubrica
dal titolo “Argomenti sui quali riflettere”.
II movimento non è semplice esercizio fisico, ma
anche esercizio delle attività psichiche dell'attenzione,
dell'intelligenza e della volontà.
Una sana attività fisica è utile al fine dell'equilibrio
psicologico necessario al pieno liberarsi delle proprie
qualità magnetiche.
Più movimento compiamo, più benefici avremo
sullo spirito e il vantaggio maggiore sarà l'aumentata
capacità di fare armonicamente interagire in noi
movimento e pensiero. Molte ore di movimento disordinato,
compiuto mentre siamo distratti dal pensiero di gravi preoccupazioni
e ansie varie, non giovano allo spirito; lo spirito deve
invece partecipare attivamente al movimento del corpo, concentrando
l'attenzione sull'attività muscolare. Evitate di
darvi subito a sport eccessivamente faticosi, che servono
solo a logorare le vostre forze e a creare in voi immagini
repulsive, che vi spingerebbero ben presto a tornare all'abituale
pigrizia e all'inattività.
Se potete, praticate tutte le mattine la ginnastica per
quindici minuti circa; se non siete sicuri di poterla fare
tutti i giorni, programmate una passeggiata quotidiana di
mezz'ora; non solo respirerete bene, ma fortificherete i
muscoli del corpo ed attiverete la circolazione sanguigna
con grande giovamento del vostro benessere generale.
Per agevolare l’attività fisica
Quest'esercizio di autosuggestione vi servirà per
poter eseguire delle attività fisiche con più
facilità. Ripetete lentamente questa frase per dieci
volte: "Rispetto le norme igieniche e ne traggo vantaggio.
Pratico quotidianamente della ginnastica e ne traggo benefici
fisici e psicologici".
Tra tutte le grandi funzioni organiche che assicurano la
vita, la respirazione è, con la circolazione, la
più importante. Se è possibile vivere per
qualche tempo senza mangiare e senza dormire, non è
possibile vivere più di cinque minuti senza respirare.
Attraverso la respirazione, che avviene nei polmoni, il
sangue immette nell'organismo ossigeno ed espelle anidride
carbonica.
La respirazione si svolge mediante due azioni separate :
una, durante la quale l'aria entra nei polmoni (inspirazione),
e l'altra, nella quale l'aria viene espulsa dai polmoni
(espirazione).
Nell'inspirazione i muscoli sollevano le costole e lo sterno,
la cassa toracica aumenta il suo diametro e contemporaneamente
il diaframma si abbassa premendo sui visceri addominali.
Al movimento inspiratorio segue immediatamente il movimento
espiratorio e, in questo caso, i muscoli si rilassano, il
diaframma si alza e la cassa toracica diminuisce di volume.
Questa funzione, così importante e vitale per l'uomo,
è però la più trascurata e sconosciuta,
mentre è la sola del nostro organismo sulla quale
la volontà ha un'azione diretta. Bisogna riscoprire
l'influenza terapeutica che una buona concentrazione ha
su numerose diffuse affezioni.
È importante la regolarità di questa funzione,
perché è risaputo che una condizione di iperaerazione
(per se stessa conducibile ad una più elevata suggestionabilità)
procede alla suggestione di riposo, rilassamento, concentrazione.
Quali sono le regole di una buona respirazione? Innanzitutto
prima di iniziare l'esercizio respiratorio è opportuno
svuo¬tare i polmoni con profonde espirazioni, facendo
uscire l'aria di riserva.
Per migliorare la respirazione
È importante imparare a mettere in pratica quotidianamente
l'esercizio seguente.
1. Iniziate la respirazione nasale (a bocca chiusa) spingendo
in avanti l'addome, per far penetrare in profondità
l'aria.
2. Inspirate lentamente dal naso, contando fino a dieci
mentalmente, ritirando l'addome allo scopo di immobilizzare
e contrarre il diaframma.
3. Trattenete il respiro, contando mentalmente fino a dieci.
4. Senza sforzi, espirate lentamente dal naso, sempre contando.
Noterete come, rientrando e contraendo l'addome, il diaframma
ritorni sulla sua posizione e poggiando sulla base dei polmoni
li aiuti a svuotarsi.
Con questo semplice movimento il diaframma opera un breve
massaggio su fegato, stomaco, milza ed intestino. Questa
respirazione profonda è detta "addominale"
o "diaframmatica".
Ricordatevi inoltre di svuotare sempre i polmoni, espirando
l'aria dal naso più volte al giorno, perché
l'aria viziata contenuta nei polmoni con una cattiva respirazione
esce solo in parte e i residui nocivi impediscono il passaggio
all'aria fresca; i polmoni vuoti immagazzineranno aria con
più facilità.
Non dimenticate che l'affanno deriva molto spesso da una
cattiva respirazione.
Prima di iniziare l'esercizio respiratorio, praticate qualche
movimento fisico, iniziando una respirazione profonda prima
che il sangue abbia eliminato l'anidride carbonica, potreste
infatti provocare uno squilibrio al vostro organismo. Non
tralasciate mai di fare una pausa di qualche secondo tra
un'inspirazione e un'espirazione. Abbiate l'accortezza di
non inspirare mai profondamente, mentre state compiendo
uno sforzo: inspirate prima ed espirate, invece, durante
lo sforzo.
Durante l'esercizio di respirazione spalancate le finestre,
in modo da lasciare entrare aria pura nella stanza. L'esercizio
va compiuto ogni mattina per un quarto d'ora; riscopri¬rete
i vantaggi psicofisici di una buona respirazione.
I ritmi congestionati della vita d'oggi ci procurano una
sempre maggiore tensione, degli stati d'ansia e delle nevrosi
incontrollabili con le quali abbiamo imparato a convivere
al punto a volte da non rendercene nemmeno più conto,
anche se percepiamo un malessere di fondo. Le tensioni sono
sempre accompagnate da manifestazioni collaterali e hanno
influenza sull'attività muscolare: la tensione dei
nostri muscoli è lo specchio della nostra tensione
ulteriore.
Per allentare la tensione occorre scaricare le nostre inquietudini
e frustrazioni, controllare le nostre paure, prima di potersi
rilassare.
I metodi di rilassamento di cui ci si può avvalere
sono di due tipi: eteroindotti e autoindotti.
Nel metodo eteroindotto il rilassamento viene provocato
da agenti esterni ed il soggetto subisce passivamente la
suggestione ipnotica di chi tenta di indurlo alla calma
e al rilassamento muscolare.
Nell'autoinduzione, invece, viene richiesta la partecipazione
attiva del soggetto, che deve impegnarsi con esercizi giornalieri.
Per rilassare la tensione
Isolatevi in una stanza e fate in modo di non essere disturbati
da persone o da altri fattori che impediscano la vostra
completa concentrazione e il vostro totale rilassamento.
Sedetevi in poltrona o distendetevi sul letto, iniziate
a respirare attraverso le narici in modo regolare e profondo,
senza sforzi.
- Allentate la tensione e rilassatevi per qualche secondo.
Inclinate energicamente verso il basso il piede destro,
facendo contrarre il polpaccio.
Fissate per sei secondi il vostro pensiero su questa contrazione,
poi rilassate il piede.
Portate verso l'alto la punta del destro e concentratevi,
per sei secondi, sulla tensione che provate nella parte
anteriore della gamba. Rilassatevi e ripetete lo stesso
esercizio con il piede sinistro.
- Tendete ora la gamba destra e contraete la coscia per
sei secondi in modo da sentire le tensioni a cui vengono
sottoposti i fasci muscolari.
Rilassatevi e contraete la coscia sinistra come avete fatto
sopra.
- Puntando con forza per terra il tallone destro contraete
la muscolatura del sedere e della coscia per sei secondi.
Rilassatevi e rifate l'esercizio con la parte sinistra del
corpo.
- Spingete in avanti il dorso (nella zona renale), incavandolo,
e riflettete sulla tensione che provate lungo la spina dorsale,
concentratevi anche su questo punto per sei secondi. Rilassatevi
e ripetete l'operazione più volte. Contraete ora
i muscoli del ventre, spingendo quest'ultimo verso l'interno,
pensate per sei secondi alla tensione cui sono sottoposti
i vostri muscoli. Rilassatevi, respirando con calma.
- Ripetete l'esercizio altre due volte.
- A questo punto fate delle profonde respirazioni diaframmatiche,
rilassandovi sempre dopo ogni espirazione per sei secondi.
- Imprimete una spinta all'indietro con forza alla testa
e noterete come la nuca si contragga (mantenete anche questa
posizione per sei secondi); portate a destra la testa, cercando
di avvicinare l'orecchio alla spalla e concentratevi su
questa operazione per il tempo necessario; piegatela adesso
a sinistra ed infine in avanti, facendo sempre la solita
pausa di sei secondi.
Riportate la testa nella posizione iniziale e godetevi,
per qualche secondo, il senso di rilassamento che provate.
- Stringete con forza il pugno destro, facendo contrarre
l'avambraccio, concentratevi sulla tensione muscolare poi
rilassatevi.
- Irrigidite i muscoli dell'avambraccio, noterete come si
mutano in tensioni i muscoli del braccio.
Rilassatevi e contraete tutti i muscoli del braccio sinistro.
- Stringete le labbra, con forza, e dopo una contrazione
di sei secondi rilassatevi.
Stringete la lingua contro gli incisivi e pensate alla tensione
provocata. Rilassatevi.
Stringete i denti con energia e concentratevi sulla tensione
mandibolare per sei secondi. Rilassatevi. Stringete forte
gli occhi e pensate a quanto state facendo. Rilassatevi,
tenendo gli occhi sempre chiusi, ma senza stringerli.
Aggrottate le sopracciglia con forza in modo che sulla fronte
compaiano delle rughe verticali (sei secondi di concentrazione
in questa posizione). Rilassatevi. Inarcate le sopracciglia,
portandole verso l'alto più che potete, poi rilassatevi,
assaporando il piacere della distensione.
Eseguendo con costanza quest'esercizio riuscirete gradualmente
a padroneggiare le tensioni e a vincere le vostre ansie
e i vostri timori.
Quando siete tesi ed emozionati, oppure paralizzati dalla
paura, potete eseguire una o più parti di questo
metodo di rilassamento, concentrandovi sempre sull'esercizio
e impedendo alla vostra mente di seguire il corso dei pensieri
che vi tormentano.
Con questa quinta parte spero di avervi incuriosito con
questo argomento che fa parte della nostra vita di esseri
umani, nel prossimo capitolo analizzeremo altri interessanti
argomenti che ci daranno l’opportunità di sviluppare
quella parte che ci farà scoprire quanto saremo in
grado di fare e che ci sorprenderà in seguito, nel
corso della nostra vita.