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Carissimi lettori
con questa quarta parte prosegue la descrizione di un argomento
interessante e che tutti noi abbiamo la possibilità
di approfondire.
Nel mio archivio ho trovato un libretto di Valerio Ramponi
di alcuni anni fa ma sempre attuale “Come sviluppare
il magnetismo personale” che mi ha veramente incuriosito
per l’argomento trattato, di interesse comune, e che
vi riassumo nei capitoli che seguiranno in questa rubrica
dal titolo “Argomenti sui quali riflettere”.
Una volta presa irrevocabilmente una decisione, questa procura una grande energia
che porta a tradurre in atto il progetto.
Perché possiate essere maggiormente solleciti nell'eseguire
un'azione, potete compiere il seguente esercizio o altri
simili.
Per favorire l’efficienza
Anche se vi costa fatica, dovete eseguire quotidianamente
per un certo periodo di giorni un esercizio di ginnastica.
Questa costrizione volontaria vi allenerà all'impegno
costante. Non dimenticate, in ogni caso, di avvalervi anche
degli altri esercizi menzionati nei precedenti capitoli,
che servono ad irrobustire la vostra volontà.
Autoconvincetevi che l'allenamento della volontà,
la concentrazione, la meditazione sono tutti esercizi determinanti
per lo sviluppo del vostro magnetismo personale.
La fiducia in se stessi è il primo segreto per avere
successo.
Non è possibile sprigionare quel fascino sottile
che magnetizza ed accalappia gli altri se non vi liberate
da quel senso di sfiducia che vi pervade e vi impedisce
di estrinsecare pienamente il vostro fluido magnetico. Chi
ha poca volontà generalmente tende ad avere scarsa
fiducia in se stesso e addebita a fattori esterni i suoi
insuccessi. Gli sfiduciati, i depressi, gli emotivi, tendono
ad esagerare, ad ingigantire tutto, e si lasciano tormentare
dal dubbio, che con i suoi mille tentacoli immobilizza ogni
attività psichica.
Un uomo che non affronta la lotta e la sfugge per viltà
è una fragile banderuola in balia di tutti i venti.
Bisogna distruggere questi stati d'animo paralizzanti, che
impediscono di esplicare al meglio le vostre qualità
: dovete reagire contro le tendenze negative che debilitano
e sfiaccano lo spirito. Prima regola importante è
conoscersi ed accettarsi. Se lasciate radicare in voi la
convinzione di valere poco, di essere inferiore agli altri,
di non sapervi destreggiare nel gioco della vita, difficilmente
riuscirete a risollevarvi da quel¬lo stato di commiserazione
in cui vi adagiate: smettetela di
compatirvi, finirete per considerarvi sempre vittime di
una sorte maligna e di un destino ineluttabile. Non permettete
che la disistima personale e i timori immaginari vi soffochino,
lasciando cristallizzare in voi la convinzione di essere
incapaci, mediocri e immeritevoli. Non siete inferiori a
nessuno!
Anche quelli che mostrano sicurezza e baldanza possono mascherare
deficienze ben più gravi.
Non sottovalutatevi nel confronto con gli altri, non cercate
di ridimensionare l'ipervalutazione altrui, guardando quanti
vi circondano con giudizio più sereno ed obiettivo.
Imponetevi giornalmente, seguendo la prassi consueta, questo
esercizio, che servirà a farvi acquistare maggiore
fiducia in voi stessi e nelle vostre possibilità.
Per aumentare la fiducia
Seduti comodamente in poltrona rilassatevi e, lentamente,
ma con sicurezza, ripetete più e più volte
al giorno quella frase che maggiormente si adatta al vostro
caso: "Mi trovo a mio agio in mezzo ad amici e parenti,
sono come gli altri, gli altri non mi incutono soggezione
e non mi intimoriscono. Non sono inferiore alla maggioranza
dei miei simili. Ho fiducia nelle mie forze e sono sicuro
di vincere". Prima di iniziare i vostri esercizi, praticate
gli esercizi di respirazione profonda che vi tranquillizzeranno
e vi infonderanno una sensazione di calma e di benessere.
Quante volte abbiamo udito il motto “mens sana in
corpare sano” senza darvi eccessiva importanza. Una
buona efficienza fisica è la condizione prima per
qualsiasi progresso mentale, fisico, economico e pratico.
La salute del corpo procede abbinata alla salute dello spirito;
spirito e corpo formano un tutt'uno ed ogni abuso dell'uno
influisce sull'altro; tra i due deve regnare una perfetta
armonia, finalizzata al bene personale.
Un uomo di buona salute riesce a fare molte cose senza disperdere
utili quantità di energia.
Prendiamo invece come termine di paragone un individuo sfiduciato,
un non attivo, che ha deciso di irrobustire la sua fiacca
volontà: alla prima difficoltà si scoraggia
e decide di abbandonare l'argomento, la gara, persuaso che
la sua inattività caratterologica gli impedisca di
dare prova di volontà e di tenacia. È un uomo
stanco, sfiduciato, con i nervi a fior di pelle ed è
in questo stato che egli ha deciso di sviluppare la propria
volontà, facendo quasi violenza a se stesso.
Il primo insuccesso farà immediatamente crollare
le sue già deboli e provate difese.
Questo sta a dimostrare come spirito e corpo siano intimamente
legati. Perfettamente inutile è voler sprigionare
un'aura magnetica, supportata da una spiccata personalità,
se non vi è l'equilibrio organico che è alla
base dell'equilibrio psicologico.
È come pretendere di volere imparare la musica suonando
su un piano non accordato.
Non dimentichiamo che l'interazione corpo-spirito gioca
un ruolo dominante nella dinamica delle nevrosi del nostro
tempo. Vita organica e vita psichica, sebbene presentino
differenze sostanziali, sono sentieri inscindibili della
personalità umana. I fattori psichici possono influenzare
il nostro corpo al punto tale da provocare vere e proprie
malattie fisiche. Noi sappiamo che la vita psichica nasce
contempo¬raneamente al sistema nervoso e si perfeziona
man mano che il sistema nervoso si sviluppa. Se questo processo
si ferma contemporaneamente si arresta il processo psichico.
Concetto questo già noto sin dai primordi dell'umanità.
Ciascun organo è un centro di forze psichiche molto
limitato rispetto a quello dell'anima superiore, ma gli
organi sono profondamente collegati dal giudizio, dal pensiero
e dalla volontà, che rappresentano il meccanismo
grazie al quale l'energia psichica si trasforma in energia
fisica.
A questo punto, stabilito che l'anima, lo spirito, esercita
un'azione molto forte sul corpo, risulta che la forza dell'anima
è sufficiente per guarire il corpo. Per guarire se
stessi occorre volerlo intensamente, con perseveranza, e
fare agire la forza creatrice del pensiero in modo opportuno.
La stessa medicina psicosomatica ci informa che molti disturbi
di origine emo¬tiva finiscono con il "somatizzarsi",
cioè col trasformarsi in autentiche disfunzioni organiche.
Ippocrate, il padre della medicina, diceva che le malattie
che sfuggono all'anima contribuiscono a divorare il corpo.
Sulla base di quanto detto mobilitiamo quindi corpo e spirito
per raggiungere un buon equilibrio psicofisico e diamoci
delle sane regole per preservare la nostra salute. L'organismo
umano è un meccanismo di alta precisione e, come
tutti i meccanismi, necessita di una giusta manuten¬zione,
che ne permetta un perfetto funzionamento e il più
a lungo possibile.
È importante liberarsi dalle cattive abitudini, che
procurano molti malanni; a questo proposito è utile
seguire anche metodi naturali, atti a riattivare il movimento
e a risvegliare certe funzioni del corpo sopite.
Per un buon equilibrio psicofisico è bene osservare
sane norme di dietetica, di movimento, di respirazione e
di rilassamento; anche lo yoga è una pratica che,
seguita con costanza, contribuirà grandemente al
vostro benessere e vi arricchirà di energie positive.
Per vivere in modo sano bisogna mangiare moderatamente,
utilizzando alimenti genuini e non intossicanti, nel pieno
rispetto delle regole dietetiche.
Abbiamo già accennato allo stretto legame che intercorre
tra fisico e psiche dell'uomo, sappiamo che i nostri pensieri,
i nostri sentimenti, il nostro comportamento lasciano le
loro impronte sul nostro organismo, turbandone le funzioni
fino a provocare una vera e propria malattia. Un importante
regolatore della fame e della sete è l'ipotalamo,
cioè quella parte dell'encefalo, posta alla base
cranica, in cui hanno sede importanti funzioni vegetative.
Lo stress, le ansie, i dispiaceri, possono provocare squilibri,
generando l'obesità.
Occorre pertanto cercare di eliminare ogni occasione di
ten¬sione e di angoscia e tentare di vivere in modo
equilibrato e senza "traumi", che alla lunga inquinerebbero
tutto il nostro organismo e influirebbero in modo negativo
non solo sul nostro rendimento lavorativo, ma anche sul
carattere e la salute stessa.
Se non ne avete veramente bisogno, evitate di ingoiare molte
medicine, che spesso sono inutili e il più delle
volte nocive; cercate di servirvi il meno possibile delle
medicine "allopatiche", cioè della medicina
ufficiale (salvo in caso di urgenza e di estrema necessità)
e orientatevi piuttosto verso le terapie naturali, rispettando
le dovute norme igieniche. Mangiate parcamente, non rimpinzatevi
di dolci, ma preferite la frutta fresca agli intingoli grassi
e indigesti. Non fate uso di molti condimenti o di alcolici.
Masticate molto lentamente il cibo per evitare gonfiori
di stomaco; Gandhi, con la sua saggia filosofia tipicamente
orientale, affermava : "Bisogna masticare le bevande
e bere il cibo". Se volete dimagrire potete farlo con
l'aiuto dell'autosuggestione, che potrà rendervi
meno difficile seguire la vostra dieta. Non bevete durante
i pasti ma fatelo abbondante¬mente lontano da essi;
a digiuno bevete molta acqua fresca a piccoli sorsi.
Un famoso igienista disse che le facoltà mentali
si acuiscono con il digiuno, perché "ciò
che la digestione aggiunge all'organismo in sangue lo toglie
al cervello". Moderandovi e rispettando poche regole
basilari riuscirete a conservare la vostra salute. Se volete
dimagrire potete svolgere l'esercizio che segue.
Per favorire il dimagramento
In posizione rilassata, come di consueto, dite lentamente:
"Sto dimagrendo, il mio corpo si assottiglia ogni giorno
di più. Sto dimagrendo e non provo desiderio per
il cibo (nominare eventualmente qualche alimento che vi
fa gola)". Ripetetevi più volte quest'ordine
e fatelo soprattutto la sera, prima di addormentarvi.
Con questa quarta parte spero di avervi incuriosito con
questo argomento che fa parte della nostra vita di esseri
umani, nel prossimo capitolo analizzeremo altri interessanti
argomenti che ci daranno l’opportunità di sviluppare
quella parte che ci farà scoprire quanto saremo in
grado di fare e che ci sorprenderà in seguito, nel
corso della nostra vita.
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