NON SOLO PLEIN AIR - ARGOMENTI SUI QUALI RIFLETTERE
"Magnetismo personale- Quarta parte"
di Piero Marenco
Carissimi lettori con questa quarta parte prosegue la descrizione di un argomento interessante e che tutti noi abbiamo la possibilità di approfondire.
Nel mio archivio ho trovato un libretto di Valerio Ramponi di alcuni anni fa ma sempre attuale “Come sviluppare il magnetismo personale” che mi ha veramente incuriosito per l’argomento trattato, di interesse comune, e che vi riassumo nei capitoli che seguiranno in questa rubrica dal titolo “Argomenti sui quali riflettere”.

Una volta presa irrevocabilmente una decisione, questa procura una grande energia che porta a tradurre in atto il progetto.
Perché possiate essere maggiormente solleciti nell'eseguire un'azione, potete compiere il seguente esercizio o altri simili.
Per favorire l’efficienza
Anche se vi costa fatica, dovete eseguire quotidianamente per un certo periodo di giorni un esercizio di ginnastica. Questa costrizione volontaria vi allenerà all'impegno costante. Non dimenticate, in ogni caso, di avvalervi anche degli altri esercizi menzionati nei precedenti capitoli, che servono ad irrobustire la vostra volontà.
Autoconvincetevi che l'allenamento della volontà, la concentrazione, la meditazione sono tutti esercizi determinanti per lo sviluppo del vostro magnetismo personale.
La fiducia in se stessi è il primo segreto per avere successo.
Non è possibile sprigionare quel fascino sottile che magnetizza ed accalappia gli altri se non vi liberate da quel senso di sfiducia che vi pervade e vi impedisce di estrinsecare pienamente il vostro fluido magnetico. Chi ha poca volontà generalmente tende ad avere scarsa fiducia in se stesso e addebita a fattori esterni i suoi insuccessi. Gli sfiduciati, i depressi, gli emotivi, tendono ad esagerare, ad ingigantire tutto, e si lasciano tormentare dal dubbio, che con i suoi mille tentacoli immobilizza ogni attività psichica.
Un uomo che non affronta la lotta e la sfugge per viltà è una fragile banderuola in balia di tutti i venti. Bisogna distruggere questi stati d'animo paralizzanti, che impediscono di esplicare al meglio le vostre qualità : dovete reagire contro le tendenze negative che debilitano e sfiaccano lo spirito. Prima regola importante è conoscersi ed accettarsi. Se lasciate radicare in voi la convinzione di valere poco, di essere inferiore agli altri, di non sapervi destreggiare nel gioco della vita, difficilmente riuscirete a risollevarvi da quel¬lo stato di commiserazione in cui vi adagiate: smettetela di
compatirvi, finirete per considerarvi sempre vittime di una sorte maligna e di un destino ineluttabile. Non permettete che la disistima personale e i timori immaginari vi soffochino, lasciando cristallizzare in voi la convinzione di essere incapaci, mediocri e immeritevoli. Non siete inferiori a nessuno!
Anche quelli che mostrano sicurezza e baldanza possono mascherare deficienze ben più gravi.
Non sottovalutatevi nel confronto con gli altri, non cercate di ridimensionare l'ipervalutazione altrui, guardando quanti vi circondano con giudizio più sereno ed obiettivo. Imponetevi giornalmente, seguendo la prassi consueta, questo esercizio, che servirà a farvi acquistare maggiore fiducia in voi stessi e nelle vostre possibilità.
Per aumentare la fiducia
Seduti comodamente in poltrona rilassatevi e, lentamente, ma con sicurezza, ripetete più e più volte al giorno quella frase che maggiormente si adatta al vostro caso: "Mi trovo a mio agio in mezzo ad amici e parenti, sono come gli altri, gli altri non mi incutono soggezione e non mi intimoriscono. Non sono inferiore alla maggioranza dei miei simili. Ho fiducia nelle mie forze e sono sicuro di vincere". Prima di iniziare i vostri esercizi, praticate gli esercizi di respirazione profonda che vi tranquillizzeranno e vi infonderanno una sensazione di calma e di benessere.
Quante volte abbiamo udito il motto “mens sana in corpare sano” senza darvi eccessiva importanza. Una buona efficienza fisica è la condizione prima per qualsiasi progresso mentale, fisico, economico e pratico. La salute del corpo procede abbinata alla salute dello spirito; spirito e corpo formano un tutt'uno ed ogni abuso dell'uno influisce sull'altro; tra i due deve regnare una perfetta armonia, finalizzata al bene personale.
Un uomo di buona salute riesce a fare molte cose senza disperdere utili quantità di energia.
Prendiamo invece come termine di paragone un individuo sfiduciato, un non attivo, che ha deciso di irrobustire la sua fiacca volontà: alla prima difficoltà si scoraggia e decide di abbandonare l'argomento, la gara, persuaso che la sua inattività caratterologica gli impedisca di dare prova di volontà e di tenacia. È un uomo stanco, sfiduciato, con i nervi a fior di pelle ed è in questo stato che egli ha deciso di sviluppare la propria volontà, facendo quasi violenza a se stesso.
Il primo insuccesso farà immediatamente crollare le sue già deboli e provate difese.
Questo sta a dimostrare come spirito e corpo siano intimamente legati. Perfettamente inutile è voler sprigionare un'aura magnetica, supportata da una spiccata personalità, se non vi è l'equilibrio organico che è alla base dell'equilibrio psicologico.
È come pretendere di volere imparare la musica suonando su un piano non accordato.
Non dimentichiamo che l'interazione corpo-spirito gioca un ruolo dominante nella dinamica delle nevrosi del nostro tempo. Vita organica e vita psichica, sebbene presentino differenze sostanziali, sono sentieri inscindibili della personalità umana. I fattori psichici possono influenzare il nostro corpo al punto tale da provocare vere e proprie malattie fisiche. Noi sappiamo che la vita psichica nasce contempo¬raneamente al sistema nervoso e si perfeziona man mano che il sistema nervoso si sviluppa. Se questo processo si ferma contemporaneamente si arresta il processo psichico. Concetto questo già noto sin dai primordi dell'umanità.
Ciascun organo è un centro di forze psichiche molto limitato rispetto a quello dell'anima superiore, ma gli organi sono profondamente collegati dal giudizio, dal pensiero e dalla volontà, che rappresentano il meccanismo grazie al quale l'energia psichica si trasforma in energia fisica.
A questo punto, stabilito che l'anima, lo spirito, esercita un'azione molto forte sul corpo, risulta che la forza dell'anima è sufficiente per guarire il corpo. Per guarire se stessi occorre volerlo intensamente, con perseveranza, e fare agire la forza creatrice del pensiero in modo opportuno.
La stessa medicina psicosomatica ci informa che molti disturbi di origine emo¬tiva finiscono con il "somatizzarsi", cioè col trasformarsi in autentiche disfunzioni organiche.
Ippocrate, il padre della medicina, diceva che le malattie che sfuggono all'anima contribuiscono a divorare il corpo.
Sulla base di quanto detto mobilitiamo quindi corpo e spirito per raggiungere un buon equilibrio psicofisico e diamoci delle sane regole per preservare la nostra salute. L'organismo umano è un meccanismo di alta precisione e, come tutti i meccanismi, necessita di una giusta manuten¬zione, che ne permetta un perfetto funzionamento e il più a lungo possibile.
È importante liberarsi dalle cattive abitudini, che procurano molti malanni; a questo proposito è utile seguire anche metodi naturali, atti a riattivare il movimento e a risvegliare certe funzioni del corpo sopite.
Per un buon equilibrio psicofisico è bene osservare sane norme di dietetica, di movimento, di respirazione e di rilassamento; anche lo yoga è una pratica che, seguita con costanza, contribuirà grandemente al vostro benessere e vi arricchirà di energie positive.
Per vivere in modo sano bisogna mangiare moderatamente, utilizzando alimenti genuini e non intossicanti, nel pieno rispetto delle regole dietetiche.
Abbiamo già accennato allo stretto legame che intercorre tra fisico e psiche dell'uomo, sappiamo che i nostri pensieri, i nostri sentimenti, il nostro comportamento lasciano le loro impronte sul nostro organismo, turbandone le funzioni fino a provocare una vera e propria malattia. Un importante regolatore della fame e della sete è l'ipotalamo, cioè quella parte dell'encefalo, posta alla base cranica, in cui hanno sede importanti funzioni vegetative. Lo stress, le ansie, i dispiaceri, possono provocare squilibri, generando l'obesità.
Occorre pertanto cercare di eliminare ogni occasione di ten¬sione e di angoscia e tentare di vivere in modo equilibrato e senza "traumi", che alla lunga inquinerebbero tutto il nostro organismo e influirebbero in modo negativo non solo sul nostro rendimento lavorativo, ma anche sul carattere e la salute stessa.
Se non ne avete veramente bisogno, evitate di ingoiare molte medicine, che spesso sono inutili e il più delle volte nocive; cercate di servirvi il meno possibile delle medicine "allopatiche", cioè della medicina ufficiale (salvo in caso di urgenza e di estrema necessità) e orientatevi piuttosto verso le terapie naturali, rispettando le dovute norme igieniche. Mangiate parcamente, non rimpinzatevi di dolci, ma preferite la frutta fresca agli intingoli grassi e indigesti. Non fate uso di molti condimenti o di alcolici. Masticate molto lentamente il cibo per evitare gonfiori di stomaco; Gandhi, con la sua saggia filosofia tipicamente orientale, affermava : "Bisogna masticare le bevande e bere il cibo". Se volete dimagrire potete farlo con l'aiuto dell'autosuggestione, che potrà rendervi meno difficile seguire la vostra dieta. Non bevete durante i pasti ma fatelo abbondante¬mente lontano da essi; a digiuno bevete molta acqua fresca a piccoli sorsi.
Un famoso igienista disse che le facoltà mentali si acuiscono con il digiuno, perché "ciò che la digestione aggiunge all'organismo in sangue lo toglie al cervello". Moderandovi e rispettando poche regole basilari riuscirete a conservare la vostra salute. Se volete dimagrire potete svolgere l'esercizio che segue.
Per favorire il dimagramento
In posizione rilassata, come di consueto, dite lentamente: "Sto dimagrendo, il mio corpo si assottiglia ogni giorno di più. Sto dimagrendo e non provo desiderio per il cibo (nominare eventualmente qualche alimento che vi fa gola)". Ripetetevi più volte quest'ordine e fatelo soprattutto la sera, prima di addormentarvi.
Con questa quarta parte spero di avervi incuriosito con questo argomento che fa parte della nostra vita di esseri umani, nel prossimo capitolo analizzeremo altri interessanti argomenti che ci daranno l’opportunità di sviluppare quella parte che ci farà scoprire quanto saremo in grado di fare e che ci sorprenderà in seguito, nel corso della nostra vita.

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