Carissimi lettori con questa terza parte prosegue la descrizione
di un argomento interessante e che tutti noi abbiamo la
possibilità di approfondire.
Nel mio archivio ho trovato un libretto di Valerio Ramponi
di alcuni anni fa ma sempre attuale “Come sviluppare
il magnetismo personale” che mi ha veramente incuriosito
per l’argomento trattato, di interesse comune, e che
vi riassumo nei capitoli che seguiranno in questa rubrica
dal titolo “Argomenti sui quali riflettere”.
Le prerogative dell'uomo magnetico sono: l'equilibrio, la
cal¬ma, la padronanza di sé, la fiducia in se
stesso; tutte queste facoltà potranno essere attivate
con l'esercizio della volontà. Dovete quindi coltivare
la vostra personalità, mitigando le tendenze meno
lodevoli e poco apprezzabili. Non sempre basta desiderare
una cosa per ottenerla: è necessario invece impegnarsi
a fondo con volontà e metodo; soltanto così
si può godere di quella gioia insostituibile che
deriva da una battaglia vinta, da uno scopo conseguito.
Ciascuna di queste mete raggiunte costituirà poi
uno sprone per iniziare un nuovo impegno, un nuovo tentativo,
una nuova azione.
Dovete trovare in voi la forza e la perseveranza di percor¬rere
la strada che vi condurrà al successo. È vostro
dovere precipuo educare la volontà, perché
essa possa sorreggervi in qualsiasi occasione: non dovete
asso¬pirvi, ma occorre che vi scuotiate dal torpore
che tenta di impadronirsi di voi.
Emerson scrisse di Napoleone: "Non vinceva mai per
caso, ma le sue battaglie erano già vinte nella sua
testa, prima che sul campo".
È di estrema importanza educare la volontà,
che resa più energica e sicura infonderà una
forza illimitata di irradia¬zione in voi stessi e in
quanti vi circondano.
Esercitando la volontà potrete fare tutto ciò
che volete : indi¬rizzare le vostre idee verso obiettivi
prefissi, con la certezza di raggiungerli; controllare tutte
le vostre azioni ed inca¬nalare positivamente tutte
le vostre energie. Se non irrobustite la volontà,
non sarete capaci di dare svolte positive e felici alla
vostra vita; è impossibile, infatti, che possiate
attirare gli altri, se non siete capaci di dirigere voi
stessi.
Non dimentichiamo che sin dall'antichità la personalità
ma¬gnetica dei capi, dei conduttori, degli uomini insigni,
trovava il suo fondamento in un'incrollabile volontà
e in un vivo desiderio di emergere.
Basilare è quindi fortificare la volontà,
sarà poi più facile vincere.
Vittorio Alfieri, con il suo "Volli, sempre volli,
fortissima¬mente volli" ci ha fornito il più
bell'esempio di forza di volontà; quando l'uomo vuole,
può compiere qualunque impresa e nulla può
abbatterlo o demoralizzarlo. Ciò che non si può
ottenere con la qualità, si può raggiun¬gere
con la perseveranza, che è come la goccia d'acqua
che riesce a scavare la pietra più dura.
Colui che non ha forza di resistere agli ostacoli che si
op¬pongono al conseguimento di un suo ideale e non sa
guardare con serenità alle difficoltà necessarie
per superarli si crea un abito mentale che lo costringe,
già all'inizio dell'impresa, a ritenersi non idoneo,
pertanto si scoraggia, si spaventa e crede, a torto, di
non poter mai conseguire la vittoria. Le battaglie della
vita vanno affrontate con coraggio, non ci si ritira di
fronte ad esse: più sono difficili, più gustoso
sarà dopo il sapore della vittoria.
Con l'energia, con la costanza, con la fiducia nelle proprie
forze, si riesce sempre a trionfare su tutti gli ostacoli.
L'al¬lenamento della volontà necessita di uno
sforzo, però sap¬piate che le soddisfazioni più
vive, che lasciano in noi un'impressione rimarchevole e
duratura, sono quelle otte¬nute con fatica.
Abbiamo già accennato all'importanza del metodo autosug¬gestivo,
sottolineando come un'idea ripetuta più volte venga
fissata nella nostra mente, fino ad agire sulle nostre funzioni
e a realizzarsi.
Esercitatevi giornalmente e con impegno: l'applicazione
co¬stante, tenace e paziente, è lo strumento
più efficace per educare la volontà. Lo ripetiamo:
non lasciatevi sgomentare dalle possibili difficoltà
iniziali.
Cominciate a rendere attiva la vostra volontà per
affrontarle e superarle.
Non dimenticatevi che il vostro più acerrimo nemico
sarà il cadere nel dubbio, nello scetticismo e nella
sfiducia; sono situazioni negative e disgregatrici, lasciate
invece che l'entusiasmo si impossessi di voi, esso è
la molla che fa scattare la volontà e, insieme con
la speranza, è la forza che anima l'uomo, la leva
per muovere il mondo. Vediamo ora come possiamo esercitare
la volontà. La psicologia ci insegna che la volontà,
o meglio l'atto voli¬tivo, passa attraverso quattro
fasi.
- La pre-rappresentazione o l'immaginazione, che fa na¬scere
in noi l'idea di compiere una determinata azione.
- La riflessione, con la quale valutiamo le ragioni che
pos¬sono favorire od ostacolare il nostro atto.
- La decisione, con cui stabiliamo se è efficace
realizzare l'idea e in quale modo.
- L'esecuzione dell'atto per raggiungere quel determinato
fine.
La volontà è quindi una scelta che richiede
l'impegno di tutta la personalità; è necessario
pertanto rinforzarla in uno o più punti delle sue
quattro fasi. Vediamo come.
Se peccate d'immaginazione, dovete cercare di autospronarvi,
di sbrigliare la carente o limitata fantasia con oppor¬tuni
stimoli, in modo da creare in voi la capacità di
andare a volte oltre gli immediati limiti del concreto.
Lasciate liberamente librare e spaziare il vostro pensiero
in quel mondo inesplorato che pulsa soltanto nella vostra
immaginazione, facendo in modo che le immagini fluiscano
vive, impetuose e palpabili.
Per liberare l’immaginazione
Fissate un oggetto, poniamo un portachiavi, e pensate a
tutte le più minute emozioni che suscita in voi,
ai più diversi usi che potete farne, a una storia
fantastica imperniata su questo o su un qualsiasi altro
oggetto che sarà stato da voi scelto.
Dovete cercare di provocare una reazione a catena di imma¬gini
successive e conseguenti e, anche se esse vi sembreranno
strane ed insolite, non vi preoccupate, perché tutto
ciò serve ad arricchire la vostra fantasia e a darle
libero sfogo.
Fingete di essere protagonista di una storia ed elaborate
men¬talmente una fittizia avventura.
Insistete in questi meccanismi, serviranno a dare via libera
alla vostra attività cerebrale.
Ricordatevi di frantumare in mille tessere gli elementi
che compongono le vostre immagini e di ricomporle poi in
nuove raffigurazioni.
Se appartenete invece a quella categoria di individui che
possiede eccessiva fantasia, dovete in tal caso cercare
di equilibrare armonicamente la portata della vostra feconda
immaginazione creatrice.
Anche l'eccesso può essere dannoso, perché
il più delle volte, quando la mente divaga e si distrae
con facilità, si ha una dispersione di idee.
Tale dispersione può disperdere, al limite, l'attenzione
dal programma iniziale. Come fissare l'intenzione?
Per rafforzare l’attenzione
Leggete la pagina di un libro qualsiasi e memorizzatene
i particolari, dopo averlo chiuso, cercate di ripetere con
più precisione possibile quanto avete appena letto.
Questo semplice esercizio vi insegnerà a non disperdere
la vostra energia mentale costringendovi a non lasciarvi
tra¬sportare in congetture che non hanno affinità
con quanto state facendo.
Se siete un tipo che parla senza riflettere, o che agisce
senza troppo ponderare le conseguenze di atti irriflessivi,
dovete cercare di inibire i vostri impulsi, ponendo un freno
alle vostre tendenze sconsiderate. Imponetevi di essere
sempre presenti a voi stessi, controllate le inclinazioni
che vi portano a non disciplinare i vostri freni
inibitori.
Per controllare l’impulsività
Rinunciate, per qualche tempo o giornalmente, a qualcosa
che vi procura piacere: un dolce, un caffè, una sigaretta
o... un vestito.
Ripetete più volte sotto voce questo ordine: "Non
voglio il caffè, è amaro, non mi piace. Non
voglio il caffè, è amaro, non mi piace, ecc.";
oppure non voglio la sigaretta, o ancora non voglio quell'abito,
e così via per dieci, quindici, venti volte e più,
se occorre. Impartitevi cioè, con la dovuta concentrazione,
dei comandi negativi che mirino a dissuadervi dal compiere
una determinata azione. Se al contrario siete... gli eterni
indecisi, cercate di superare le vostre emozioni negative
e la mancanza di fiducia; dovete vincere le vostre abituali
paure, che vi impediscono di responsabilizzarvi e che vi
rendono vittime dello scoraggiamento; la paura di commettere
sbagli, rendetevene conto, vi impedisce di vivere e una
vita non vissuta è sterile.
Per vincere l’indecisione
Autosuggestionandovi immaginate come può essere piacevole
il risultato ottenuto dopo avere compiuto una qualsiasi
azione; lentamente e in tutto relax ripetete: "Sono
perfetta¬mente in grado di riuscire brillantemente nell'impresa...
(dite quale) che mi accingo a compiere. Agisco con sicurezza
e fiducia: non ho dubbi sull'esito positivo. Sono forte,
calmo e cosciente del successo".
Normalmente, quando decidete di portare avanti un pro¬gramma,
ne avete già accettato l'idea e siete fermamente
risoluti a compiere il progetto in questione, senza più
rimetterlo in discussione. Siete propensi cioè ad
agire senza rimandare. Se però siete deboli nella
volontà, tendete ad indugiare, finché, nella
peggiore delle ipotesi, non finite con il rinunciare del
tutto al vostro piano. In tal caso non distogliete mai il
pensiero da ciò che state per compiere, perché
più l'idea si fissa in voi, più tende a tradursi
in atto.
Riflettete, inoltre, sulle conseguenze positive del vostro
pro¬getto, non pensate ad esiti non soddisfacenti, perché
finireste col l'influenzarvi negativamente.
Per fortificare la vostra capacità decisionale programmate
una serie di azioni sgradevoli o faticose, imponendovi di
portarle a termine.
Per rafforzare la determinazione
Impegnatevi in un'azione sgradita o antipatica (una telefonata,
una visita, ecc.) ed ordinatevi di compierla di buona voglia.
Per esempio: "Devo ripulire il cassetto e buttare le
cianfrusaglie che non mi servono. Dopo (e qui considerate
l'aspetto piacevole dell'atto) potrò sistemarvi altri
oggetti più utili e più importanti".
Con questa terza parte spero di avervi incuriosito con questo
argomento che fa parte della nostra vita di esseri umani,
nel prossimo capitolo analizzeremo altri interessanti argomenti
che ci daranno l’opportunità di sviluppare
quella parte che ci farà scoprire quanto saremo in
grado di fare e che ci sorprenderà in seguito, nel
corso della nostra vita.