NON SOLO PLEIN AIR - ARGOMENTI SUI QUALI RIFLETTERE
"Magnetismo personale- Terza parte"
di Piero Marenco

Carissimi lettori con questa terza parte prosegue la descrizione di un argomento interessante e che tutti noi abbiamo la possibilità di approfondire.
Nel mio archivio ho trovato un libretto di Valerio Ramponi di alcuni anni fa ma sempre attuale “Come sviluppare il magnetismo personale” che mi ha veramente incuriosito per l’argomento trattato, di interesse comune, e che vi riassumo nei capitoli che seguiranno in questa rubrica dal titolo “Argomenti sui quali riflettere”.

Le prerogative dell'uomo magnetico sono: l'equilibrio, la cal¬ma, la padronanza di sé, la fiducia in se stesso; tutte queste facoltà potranno essere attivate con l'esercizio della volontà. Dovete quindi coltivare la vostra personalità, mitigando le tendenze meno lodevoli e poco apprezzabili. Non sempre basta desiderare una cosa per ottenerla: è necessario invece impegnarsi a fondo con volontà e metodo; soltanto così si può godere di quella gioia insostituibile che deriva da una battaglia vinta, da uno scopo conseguito. Ciascuna di queste mete raggiunte costituirà poi uno sprone per iniziare un nuovo impegno, un nuovo tentativo, una nuova azione.
Dovete trovare in voi la forza e la perseveranza di percor¬rere la strada che vi condurrà al successo. È vostro dovere precipuo educare la volontà, perché essa possa sorreggervi in qualsiasi occasione: non dovete asso¬pirvi, ma occorre che vi scuotiate dal torpore che tenta di impadronirsi di voi.
Emerson scrisse di Napoleone: "Non vinceva mai per caso, ma le sue battaglie erano già vinte nella sua testa, prima che sul campo".
È di estrema importanza educare la volontà, che resa più energica e sicura infonderà una forza illimitata di irradia¬zione in voi stessi e in quanti vi circondano.
Esercitando la volontà potrete fare tutto ciò che volete : indi¬rizzare le vostre idee verso obiettivi prefissi, con la certezza di raggiungerli; controllare tutte le vostre azioni ed inca¬nalare positivamente tutte le vostre energie. Se non irrobustite la volontà, non sarete capaci di dare svolte positive e felici alla vostra vita; è impossibile, infatti, che possiate attirare gli altri, se non siete capaci di dirigere voi stessi.
Non dimentichiamo che sin dall'antichità la personalità ma¬gnetica dei capi, dei conduttori, degli uomini insigni, trovava il suo fondamento in un'incrollabile volontà e in un vivo desiderio di emergere.
Basilare è quindi fortificare la volontà, sarà poi più facile vincere.
Vittorio Alfieri, con il suo "Volli, sempre volli, fortissima¬mente volli" ci ha fornito il più bell'esempio di forza di volontà; quando l'uomo vuole, può compiere qualunque impresa e nulla può abbatterlo o demoralizzarlo. Ciò che non si può ottenere con la qualità, si può raggiun¬gere con la perseveranza, che è come la goccia d'acqua che riesce a scavare la pietra più dura.
Colui che non ha forza di resistere agli ostacoli che si op¬pongono al conseguimento di un suo ideale e non sa guardare con serenità alle difficoltà necessarie per superarli si crea un abito mentale che lo costringe, già all'inizio dell'impresa, a ritenersi non idoneo, pertanto si scoraggia, si spaventa e crede, a torto, di non poter mai conseguire la vittoria. Le battaglie della vita vanno affrontate con coraggio, non ci si ritira di fronte ad esse: più sono difficili, più gustoso sarà dopo il sapore della vittoria.
Con l'energia, con la costanza, con la fiducia nelle proprie forze, si riesce sempre a trionfare su tutti gli ostacoli. L'al¬lenamento della volontà necessita di uno sforzo, però sap¬piate che le soddisfazioni più vive, che lasciano in noi un'impressione rimarchevole e duratura, sono quelle otte¬nute con fatica.
Abbiamo già accennato all'importanza del metodo autosug¬gestivo, sottolineando come un'idea ripetuta più volte venga fissata nella nostra mente, fino ad agire sulle nostre funzioni e a realizzarsi.
Esercitatevi giornalmente e con impegno: l'applicazione co¬stante, tenace e paziente, è lo strumento più efficace per educare la volontà. Lo ripetiamo: non lasciatevi sgomentare dalle possibili difficoltà iniziali.
Cominciate a rendere attiva la vostra volontà per affrontarle e superarle.
Non dimenticatevi che il vostro più acerrimo nemico sarà il cadere nel dubbio, nello scetticismo e nella sfiducia; sono situazioni negative e disgregatrici, lasciate invece che l'entusiasmo si impossessi di voi, esso è la molla che fa scattare la volontà e, insieme con la speranza, è la forza che anima l'uomo, la leva per muovere il mondo. Vediamo ora come possiamo esercitare la volontà. La psicologia ci insegna che la volontà, o meglio l'atto voli¬tivo, passa attraverso quattro fasi.
- La pre-rappresentazione o l'immaginazione, che fa na¬scere in noi l'idea di compiere una determinata azione.
- La riflessione, con la quale valutiamo le ragioni che pos¬sono favorire od ostacolare il nostro atto.
- La decisione, con cui stabiliamo se è efficace realizzare l'idea e in quale modo.
- L'esecuzione dell'atto per raggiungere quel determinato fine.
La volontà è quindi una scelta che richiede l'impegno di tutta la personalità; è necessario pertanto rinforzarla in uno o più punti delle sue quattro fasi. Vediamo come.
Se peccate d'immaginazione, dovete cercare di autospronarvi, di sbrigliare la carente o limitata fantasia con oppor¬tuni stimoli, in modo da creare in voi la capacità di andare a volte oltre gli immediati limiti del concreto. Lasciate liberamente librare e spaziare il vostro pensiero in quel mondo inesplorato che pulsa soltanto nella vostra immaginazione, facendo in modo che le immagini fluiscano vive, impetuose e palpabili.
Per liberare l’immaginazione
Fissate un oggetto, poniamo un portachiavi, e pensate a tutte le più minute emozioni che suscita in voi, ai più diversi usi che potete farne, a una storia fantastica imperniata su questo o su un qualsiasi altro oggetto che sarà stato da voi scelto.
Dovete cercare di provocare una reazione a catena di imma¬gini successive e conseguenti e, anche se esse vi sembreranno strane ed insolite, non vi preoccupate, perché tutto ciò serve ad arricchire la vostra fantasia e a darle libero sfogo.
Fingete di essere protagonista di una storia ed elaborate men¬talmente una fittizia avventura.
Insistete in questi meccanismi, serviranno a dare via libera alla vostra attività cerebrale.
Ricordatevi di frantumare in mille tessere gli elementi che compongono le vostre immagini e di ricomporle poi in nuove raffigurazioni.
Se appartenete invece a quella categoria di individui che possiede eccessiva fantasia, dovete in tal caso cercare di equilibrare armonicamente la portata della vostra feconda immaginazione creatrice.
Anche l'eccesso può essere dannoso, perché il più delle volte, quando la mente divaga e si distrae con facilità, si ha una dispersione di idee.
Tale dispersione può disperdere, al limite, l'attenzione dal programma iniziale. Come fissare l'intenzione?
Per rafforzare l’attenzione
Leggete la pagina di un libro qualsiasi e memorizzatene i particolari, dopo averlo chiuso, cercate di ripetere con più precisione possibile quanto avete appena letto. Questo semplice esercizio vi insegnerà a non disperdere la vostra energia mentale costringendovi a non lasciarvi tra¬sportare in congetture che non hanno affinità con quanto state facendo.
Se siete un tipo che parla senza riflettere, o che agisce senza troppo ponderare le conseguenze di atti irriflessivi, dovete cercare di inibire i vostri impulsi, ponendo un freno alle vostre tendenze sconsiderate. Imponetevi di essere sempre presenti a voi stessi, controllate le inclinazioni che vi portano a non disciplinare i vostri freni
inibitori.
Per controllare l’impulsività
Rinunciate, per qualche tempo o giornalmente, a qualcosa che vi procura piacere: un dolce, un caffè, una sigaretta o... un vestito.
Ripetete più volte sotto voce questo ordine: "Non voglio il caffè, è amaro, non mi piace. Non voglio il caffè, è amaro, non mi piace, ecc."; oppure non voglio la sigaretta, o ancora non voglio quell'abito, e così via per dieci, quindici, venti volte e più, se occorre. Impartitevi cioè, con la dovuta concentrazione, dei comandi negativi che mirino a dissuadervi dal compiere una determinata azione. Se al contrario siete... gli eterni indecisi, cercate di superare le vostre emozioni negative e la mancanza di fiducia; dovete vincere le vostre abituali paure, che vi impediscono di responsabilizzarvi e che vi rendono vittime dello scoraggiamento; la paura di commettere sbagli, rendetevene conto, vi impedisce di vivere e una vita non vissuta è sterile.
Per vincere l’indecisione
Autosuggestionandovi immaginate come può essere piacevole il risultato ottenuto dopo avere compiuto una qualsiasi azione; lentamente e in tutto relax ripetete: "Sono perfetta¬mente in grado di riuscire brillantemente nell'impresa... (dite quale) che mi accingo a compiere. Agisco con sicurezza e fiducia: non ho dubbi sull'esito positivo. Sono forte, calmo e cosciente del successo".
Normalmente, quando decidete di portare avanti un pro¬gramma, ne avete già accettato l'idea e siete fermamente risoluti a compiere il progetto in questione, senza più rimetterlo in discussione. Siete propensi cioè ad agire senza rimandare. Se però siete deboli nella volontà, tendete ad indugiare, finché, nella peggiore delle ipotesi, non finite con il rinunciare del tutto al vostro piano. In tal caso non distogliete mai il pensiero da ciò che state per compiere, perché più l'idea si fissa in voi, più tende a tradursi in atto.
Riflettete, inoltre, sulle conseguenze positive del vostro pro¬getto, non pensate ad esiti non soddisfacenti, perché finireste col l'influenzarvi negativamente.
Per fortificare la vostra capacità decisionale programmate una serie di azioni sgradevoli o faticose, imponendovi di portarle a termine.
Per rafforzare la determinazione
Impegnatevi in un'azione sgradita o antipatica (una telefonata, una visita, ecc.) ed ordinatevi di compierla di buona voglia.
Per esempio: "Devo ripulire il cassetto e buttare le cianfrusaglie che non mi servono. Dopo (e qui considerate l'aspetto piacevole dell'atto) potrò sistemarvi altri oggetti più utili e più importanti".
Con questa terza parte spero di avervi incuriosito con questo argomento che fa parte della nostra vita di esseri umani, nel prossimo capitolo analizzeremo altri interessanti argomenti che ci daranno l’opportunità di sviluppare quella parte che ci farà scoprire quanto saremo in grado di fare e che ci sorprenderà in seguito, nel corso della nostra vita.

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