NON SOLO PLEIN AIR - ARGOMENTI SUI QUALI RIFLETTERE
"La Felicità - Quarta parte"
di Piero Marenco
Carissimi lettori con questa quarta parte proseguo ad esaminare un argomento il cui contenuto fa parte della nostra vita quotidiana di noi esseri umani ma al quale non sempre sappiamo dare una risposta o avere certezze. Nel mio archivio di libri e libretti formato mignon ho trovato un libretto di Joseph Pang Wai di alcuni anni fa “La Felicità per voi, ora” che mi ha veramente colpito per l’argomento trattato di interesse comune e che vi riassumo nei capitoli che seguiranno.

Costante consapevolezza
“Se egli non si stanca di provare, scoprirà il più nobile di tutti i fatti, il suo vero SÉ”
Koot Hoomi
Possiamo comprendere benissimo perché si insista tanto sulla Consapevolezza, la consapevolezza di essere eternamente una cosa sola con tutto e con tutti, ORA; ciò che è il fine di molte religioni le cui dottrine insegnano che la vita e lo spirito derivano da un'unica sorgente. Il nostro immortale Sé Superiore è una scintilla della Fiamma Divina, e perciò nello Spirito noi siamo veramente una cosa sola col TUTTO.
Quando diventiamo consapevoli di ciò, che per noi è migliore dell'unica realtà di cui siamo una parte, non possiamo più fare altra scelta, faremo soltanto ciò che la coscienza ci dice di fare.Quando dobbiamo fare una scelta, abitualmente, noi non abbiamo la consapevolezza di quale sia la scelta migliore per noi, dal punto di vista del nostro vero SÉ. Per molti di noi il lavoro d'ogni giorno non è in armonia con le nostre emozioni; lo facciamo perché è nostro dovere lavorare e provvedere alla vita dei nostri cari, ma è in perfetto accordo con il nostro VERO SÉ? Le nostre reazioni emozionali ci suggeriscono che si starebbe meglio riposando o facendo altre cose. Sono queste emozioni che debbono essere rettificate e dominate dalla nostra coscienza. Perciò ogni momento diventa una meravigliosa opportunità per raggiungere il punto di vista del VERO SÉ.
Dice la Signora Besant:
“Ogni volta che dite una cosa inesatta o pensate a cosa errate, voi indebolite la vostra facoltà di verità.…. La verità è per voi tale soltanto quando avrete imparato a VIVERLA”.
“Dentro di voi c'è la luce del mondo, l'unica luce che può essere sparsa sul Sentiero. Se siete incapaci di percepirla dentro di voi, è inutile cercarla altrove. È oltre voi, perché quando la raggiungete, avete perso voi stessi. È irraggiungibile, perché continuamente recede. Entrerete nella Luce, ma non toccherete mai la Fiamma”.
Coloro che hanno sperimentato anche un solo momento di cosciente REALTÀ, che si sono cioè sentiti vivere nel “momento eterno” come una parte del Tutto, sono arrivati alla meta per la via diretta. Per questi non ci sono problemi nella vita, poiché hanno imparato a considerare tutto come originato dalla Realtà. Essi specialmente comprendono nel loro profondo significato le parole della Signora Besant:
“La felicità non è qualcosa che dobbiamo guadagnare, ottenere o possedere. E il nostro VERO STATO. La conoscenza diretta dell'Eterno sì conquista con lo scoprire la propria ETERNA NATURA”.
Quando abbiamo intravisto, anche per un solo attimo, il SÉ interiore ed eterno possiamo apprezzare la profondità di queste parole del Maestro Koot Hoomi:
“II vero progresso umano è il raggiungimento della felicità”.
Il Dr. J.J. van der Leeuw ha scritto:
“Avrete visto come la sabbia si dispone in forme diverse quando un diapason è tenuto contro una lastra di vetro su cui è lasciata cadere disordinatamente. La sabbia assume bellissime forme che esprimono la vibrazione della nota suonata dal diapason. Questo è più o meno il modo con cui le cose accadono. Immaginiamo la Sua Volontà come il potere che pervade il mondo intero. Allora possiamo vedere come, coscienti del fatto o no, noi dobbiamo infine seguire il Potere che sta in tutte le cose”.
Coloro che non hanno mai sperimentato un momento di cosciente Realtà devono cercare di calmare il corpo e far tacere le emozioni e i pensieri, poiché questi intercettano come uno schermo opaco il costante fluire della luce del Sé Spirituale. Immaginiamo di guardare attraverso a tre finestre, disposte una dietro l'altra, verso una luce remota e che la prima finestra sia coperta di polvere, la seconda di vapore acqueo e sulla terza cada una scrosciante pioggia: la luce filtrerà appena attraverso a questi schermi resi opachi dalla polvere, dal vapore acqueo e dalla pioggia, ma quando essi saranno puliti e la pioggia avrà cessato di cadere, la luce arriverà a noi completamente.
Queste tre finestre rappresentano il nostro stato fisico, emozionale e mentale; quando riusciamo a calmare e a rilassare il nostro corpo fisico e a far tacere le nostre emozioni e i nostri pensieri, allora la luce del nostro Vero Sé potrà essere percepita in tutta la sua luminosità.
Ricercatori coscienziosi come J.B. Rhine, E. Estebrooke, G. Murphy e J.E. Coover, hanno dimostrato scientificamente questo potere delle facoltà extra sensoriali.
Gli stati che portano tensione (preoccupazioni, risentimenti, ecc.) producono effetti paralizzanti; mentre ciò che porta serenità ed equilibrio emozionale permette ai sensi di funzionare in modo efficiente. I nostri atti fisici, le nostre emozioni e i nostri pensieri, sono i responsabili del nostro stato di incoscienza e di ignoranza, ed è per questa ignoranza e per questa incoscienza che non riusciamo a percepire quel sottile accordo che il Vero Sé mantiene con tutto il creato. La signora Besant ha affermato:
“L'intero universo esiste nelle profondità del nostro essere come un punto; l'uomo che riesce a divenire cosciente di questo punto raggiunge il cuore della vita e vede tutte le cose nella loro vera realtà”.
Prima che molti di noi raggiungano la coscienza che è il cuore di TUTTO, dovremo divenire consci dei passi che dobbiamo fare per raggiungere questa “coscienza”. Dobbiamo cioè divenire consapevoli che noi stiamo VIVENDO ORA; e col vivere consapevoli del presente, impariamo a creare Armonia e questa mette in moto la legge di attrazione. Il simile attira il simile e noi siamo spinti verso il Centro; quel Centro da cui derivano Amore e Potere, Armonia e Pace, quel Centro che è il nostro vero Sé. Quanto più vicini ci portiamo a questo Centro, tanto più ci accorgiamo che le qualità che arricchiscono la vita non si devono conquistare. Essendo esse le qualità stesse del nostro Vero Sé, devono soltanto essere fatte sbocciare come un fiore in boccio stimolato dalla rugiada e dal sole.
Cominciamo a comprendere le affermazioni dei grandi Maestri sull'Amore:
“Se vuoi che tutto il mondo ti ami, devi prima essere tu ad amare tutto il mondo”.
“Se tu ami, tu adempì a tutta la Legge”.
Questi concetti si arriva a svilupparli per gradi e poi a viverli. Il puro amore per i nostri figli ci prova che può esistere un amore non egoista, incorruttibile. Questo amore puro può essere gradatamente esteso ai nostri parenti e ai nostri amici, finché si sviluppa in quel grande amore puro che abbraccia tutto e tutti.
“La purezza dell'amore terreno purifica e prepara per la realizzazione dell'Amore Divino” (Serapis).
Nella consapevolezza non è soltanto inclusa una concezione intellettuale della grande Legge di Causa e di Effetto, ma anche una costante coscienza che questa legge opera in ogni momento della giornata. La consapevolezza di questa legge può essere ottenuta meditando su di essa.
“Spesso penso - ha scritto G. S. Arundale, a quanti fra noi sono coscienti del fatto che ogni dispiacere, ogni ansietà, ogni disperazione, come pure tutte le gioie e le felicità, viaggino attraverso il mondo, permeino tutto il mondo. Se ne fossimo tutti coscienti, sapremmo quanto importante sia il creare Armonia ORA, quanto sia importante suonare la nota dell'Amore nella sinfonia della vita con i nostri pensieri, i nostri sentimenti e le nostre azioni”.
“Dobbiamo controllarci in ogni istante della nostra vita in modo che ogni pensiero, ogni sentimento e ogni azione, sia definitivamente sotto il controllo della nostra comprensione e della nostra intuizione finalmente risvegliatesi in noi”. Koot Hoomi.
La signora Besant ha scritto:
“Con i nostri pensieri noi forgiamo il nostro carattere, poiché un pensiero spesso ripetuto diventa abitudinario, e ogni abitudine gradatamente si cristallizza in una qualità permanente e diventa parte del nostro carattere... Ogni uomo è la creazione del pensiero. Ciò che pensa, quello diventa. Quando la mente perde il potere sul suo oggetto, come capita spesso, questo potere deve essere ristabilito: un faticoso e noioso processo, ma non c'è altro modo per conquistare la concentrazione”.
Nella formazione delle buone abitudini, come nell'eliminazione di quelle cattive, il controllo del pensiero deve essere stato acquisito in un certo grado. Prendiamo l'esempio di un uomo che ha deciso di rompere con un'abitudine negativa. Fino a un dato momento egli è al sicuro ma poi, in una breve frazione di minuto, gli viene il pensiero di soddisfare quell'abitudine...Nella sua mente si è formata la forma-pensiero. Forse tenterà di ricorrere alla sua volontà e dirà: “Non voglio questa cosa, voglio rompere con questa abitudine”. Ma questa lotta è quasi sempre inutile. Quando si è creata una forma-pensiero, la sua realizzazione segue quasi immancabilmente.
Qualche volta la forma-pensiero non è sufficientemente forte e si riesce a reprimerla, ma anche in questo caso si verranno a creare dentro di noi, su piani diversi, lotte, irritazioni e uno stato di malessere che tende anche a renderci insopportabili agli altri.
La cosa migliore è di prevenire il formarsi delle forme-pensiero e ciò è possibile se ci richiamiamo al nostro Sé. Dobbiamo decidere con fermezza che non permetteremo la formazione di nessun pensiero che non sia il nostro Sé a volere. Creeremo così quelle forme-pensiero che determineranno ciò che diventeremo... Se riusciamo a capire veramente che la nostra realtà è il Sé, e se ci ispiriamo a lui per ogni decisione, la nostra vita sarà piena di felicità.
Nella “Luce sul Sentiero” è detto: “Ascolta il Canto della Vita. Impara da esso che tu sei parte dell'armonia; che esso ti insegni ad obbedire alle leggi dell'armonia”.
John Masefield ha scritto:
“Questo mondo è soltanto l'ombra di quella realtà così splendida che le parole non ne possono descrivere la bellezza, di quella realtà così saggia che le parole non possono esprimere, di quella realtà così gloriosa che l'uomo non può nemmeno immaginare. In certi momenti di grazia la vera realtà del mondo ci si può rivelare e allora la sua stupenda bellezza e la sua grandiosità ci appaiono così magiche da farci gridare di gioia e di meraviglia”.
Il Rev. B.W. Casselberry che ebbe una di queste stupefacenti esperienze così la descrisse:
“Ogni pensiero, ogni sentimento, ogni atto mi apparvero belli e compiuti con una armonia di cui non conoscevo l'esistenza. Ogni cosa mi sembrò esprimersi in termini di luce. I boschi erano una massa di luce. Gli amici mi apparvero come fiamme viventi. Percepii me stesso radiante in un modo meraviglioso, luminoso del riflesso di tutto il creato. L'esperienza era tale che son dovuto uscire e cercare la solitudine: camminai senza stancarmi per chilometri e chilometri, dimenticando la stupefacente bellezza del mio corpo per perdermi nella radiosità che mi circondava, in questo mio più grande, immenso e luminoso corpo che sentivo essere la mia vera realtà. Nulla allora mi sembrò impossibile. Mi sentii uno spirito libero nel vero senso della parola”.
Attraverso la letteratura di tutti i tempi troviamo la testimonianza di queste esperienze spirituali. Le possiamo chiamare Illuminazioni, Liberazioni, Realtà, Coscienza Buddica o Cosmica, non ha importanza il termine ma, come ha scritto Geoffrey Hodson:
“anche un solo momento di Coscienza di questa vera Realtà è sufficiente, durerà per tutta la vita e non potrà essere cancellata”.
Tutti i consigli e gli insegnamenti spirituali possono essere divisi in due classi:
1- quelli che partono dal punto di vista della personalità e vanno alla ricerca del Vero Sé (e comprendono più del novanta per cento di tutti gli insegnamenti dati);
2 - quelli che partono dal punto di vista del Sé Spirituale e vanno verso la personalità
Inoltre Johan-nes J. van der Leeuw ci ricorda:
“La vita non è un problema che deve essere risolto, ma una realtà che deve essere sperimentata”.
Se abbiamo compreso che tutta la vita è Eterna, che tutta la vita è UNA, avremo capito allora che non possono esistere dei problemi nella realtà dell'Eterno ORA.
Dice Sri Ram:
“Ciò che l'uomo cerca veramente non è la perfezione, che è nel futuro, ma la realizzazione di sé, che è nel presente”.

Sono certo di avervi incuriosito e fatto riflettere anche in questo capitolo, dedicato alla consapevolezza di noi stessi, nel prossimo ed ultimo capitolo vedremo come la felicità può essere conquistata anche con il fatto di godere la vita in ogni momento

 Copyright © Camper Club La Granda - Web Design Registred Cn-Net