Carissimi lettori con questa quarta parte
proseguo ad esaminare un argomento il cui contenuto fa parte
della nostra vita quotidiana di noi esseri umani ma al quale
non sempre sappiamo dare una risposta o avere certezze. Nel
mio archivio di libri e libretti formato mignon ho trovato
un libretto di Joseph Pang Wai di alcuni anni fa “La
Felicità per voi, ora” che mi ha veramente colpito
per l’argomento trattato di interesse comune e che vi
riassumo nei capitoli che seguiranno.
Costante consapevolezza
“Se egli non si stanca di provare, scoprirà il
più nobile di tutti i fatti, il suo vero SÉ”
Koot Hoomi
Possiamo comprendere benissimo perché si insista tanto
sulla Consapevolezza, la consapevolezza di essere eternamente
una cosa sola con tutto e con tutti, ORA; ciò che è
il fine di molte religioni le cui dottrine insegnano che la
vita e lo spirito derivano da un'unica sorgente. Il nostro
immortale Sé Superiore è una scintilla della
Fiamma Divina, e perciò nello Spirito noi siamo veramente
una cosa sola col TUTTO.
Quando diventiamo consapevoli di ciò, che per noi è
migliore dell'unica realtà di cui siamo una parte,
non possiamo più fare altra scelta, faremo soltanto
ciò che la coscienza ci dice di fare.Quando dobbiamo
fare una scelta, abitualmente, noi non abbiamo la consapevolezza
di quale sia la scelta migliore per noi, dal punto di vista
del nostro vero SÉ. Per molti di noi il lavoro d'ogni
giorno non è in armonia con le nostre emozioni; lo
facciamo perché è nostro dovere lavorare e provvedere
alla vita dei nostri cari, ma è in perfetto accordo
con il nostro VERO SÉ? Le nostre reazioni emozionali
ci suggeriscono che si starebbe meglio riposando o facendo
altre cose. Sono queste emozioni che debbono essere rettificate
e dominate dalla nostra coscienza. Perciò ogni momento
diventa una meravigliosa opportunità per raggiungere
il punto di vista del VERO SÉ.
Dice la Signora Besant:
“Ogni volta che dite una cosa inesatta o pensate a cosa
errate, voi indebolite la vostra facoltà di verità.….
La verità è per voi tale soltanto quando avrete
imparato a VIVERLA”.
“Dentro di voi c'è la luce del mondo, l'unica
luce che può essere sparsa sul Sentiero. Se siete incapaci
di percepirla dentro di voi, è inutile cercarla altrove.
È oltre voi, perché quando la raggiungete, avete
perso voi stessi. È irraggiungibile, perché
continuamente recede. Entrerete nella Luce, ma non toccherete
mai la Fiamma”.
Coloro che hanno sperimentato anche un solo momento di cosciente
REALTÀ, che si sono cioè sentiti vivere nel
“momento eterno” come una parte del Tutto, sono
arrivati alla meta per la via diretta. Per questi non ci sono
problemi nella vita, poiché hanno imparato a considerare
tutto come originato dalla Realtà. Essi specialmente
comprendono nel loro profondo significato le parole della
Signora Besant:
“La felicità non è qualcosa che dobbiamo
guadagnare, ottenere o possedere. E il nostro VERO STATO.
La conoscenza diretta dell'Eterno sì conquista con
lo scoprire la propria ETERNA NATURA”.
Quando abbiamo intravisto, anche per un solo attimo, il SÉ
interiore ed eterno possiamo apprezzare la profondità
di queste parole del Maestro Koot Hoomi:
“II vero progresso umano è il raggiungimento
della felicità”.
Il Dr. J.J. van der Leeuw ha scritto:
“Avrete visto come la sabbia si dispone in forme diverse
quando un diapason è tenuto contro una lastra di vetro
su cui è lasciata cadere disordinatamente. La sabbia
assume bellissime forme che esprimono la vibrazione della
nota suonata dal diapason. Questo è più o meno
il modo con cui le cose accadono. Immaginiamo la Sua Volontà
come il potere che pervade il mondo intero. Allora possiamo
vedere come, coscienti del fatto o no, noi dobbiamo infine
seguire il Potere che sta in tutte le cose”.
Coloro che non hanno mai sperimentato un momento di cosciente
Realtà devono cercare di calmare il corpo e far tacere
le emozioni e i pensieri, poiché questi intercettano
come uno schermo opaco il costante fluire della luce del Sé
Spirituale. Immaginiamo di guardare attraverso a tre finestre,
disposte una dietro l'altra, verso una luce remota e che la
prima finestra sia coperta di polvere, la seconda di vapore
acqueo e sulla terza cada una scrosciante pioggia: la luce
filtrerà appena attraverso a questi schermi resi opachi
dalla polvere, dal vapore acqueo e dalla pioggia, ma quando
essi saranno puliti e la pioggia avrà cessato di cadere,
la luce arriverà a noi completamente.
Queste tre finestre rappresentano il nostro stato fisico,
emozionale e mentale; quando riusciamo a calmare e a rilassare
il nostro corpo fisico e a far tacere le nostre emozioni e
i nostri pensieri, allora la luce del nostro Vero Sé
potrà essere percepita in tutta la sua luminosità.
Ricercatori coscienziosi come J.B. Rhine, E. Estebrooke, G.
Murphy e J.E. Coover, hanno dimostrato scientificamente questo
potere delle facoltà extra sensoriali.
Gli stati che portano tensione (preoccupazioni, risentimenti,
ecc.) producono effetti paralizzanti; mentre ciò che
porta serenità ed equilibrio emozionale permette ai
sensi di funzionare in modo efficiente. I nostri atti fisici,
le nostre emozioni e i nostri pensieri, sono i responsabili
del nostro stato di incoscienza e di ignoranza, ed è
per questa ignoranza e per questa incoscienza che non riusciamo
a percepire quel sottile accordo che il Vero Sé mantiene
con tutto il creato. La signora Besant ha affermato:
“L'intero universo esiste nelle profondità del
nostro essere come un punto; l'uomo che riesce a divenire
cosciente di questo punto raggiunge il cuore della vita e
vede tutte le cose nella loro vera realtà”.
Prima che molti di noi raggiungano la coscienza che è
il cuore di TUTTO, dovremo divenire consci dei passi che dobbiamo
fare per raggiungere questa “coscienza”. Dobbiamo
cioè divenire consapevoli che noi stiamo VIVENDO ORA;
e col vivere consapevoli del presente, impariamo a creare
Armonia e questa mette in moto la legge di attrazione. Il
simile attira il simile e noi siamo spinti verso il Centro;
quel Centro da cui derivano Amore e Potere, Armonia e Pace,
quel Centro che è il nostro vero Sé. Quanto
più vicini ci portiamo a questo Centro, tanto più
ci accorgiamo che le qualità che arricchiscono la vita
non si devono conquistare. Essendo esse le qualità
stesse del nostro Vero Sé, devono soltanto essere fatte
sbocciare come un fiore in boccio stimolato dalla rugiada
e dal sole.
Cominciamo a comprendere le affermazioni dei grandi Maestri
sull'Amore:
“Se vuoi che tutto il mondo ti ami, devi prima essere
tu ad amare tutto il mondo”.
“Se tu ami, tu adempì a tutta la Legge”.
Questi concetti si arriva a svilupparli per gradi e poi a
viverli. Il puro amore per i nostri figli ci prova che può
esistere un amore non egoista, incorruttibile. Questo amore
puro può essere gradatamente esteso ai nostri parenti
e ai nostri amici, finché si sviluppa in quel grande
amore puro che abbraccia tutto e tutti.
“La purezza dell'amore terreno purifica e prepara per
la realizzazione dell'Amore Divino” (Serapis).
Nella consapevolezza non è soltanto inclusa una concezione
intellettuale della grande Legge di Causa e di Effetto, ma
anche una costante coscienza che questa legge opera in ogni
momento della giornata. La consapevolezza di questa legge
può essere ottenuta meditando su di essa.
“Spesso penso - ha scritto G. S. Arundale, a quanti
fra noi sono coscienti del fatto che ogni dispiacere, ogni
ansietà, ogni disperazione, come pure tutte le gioie
e le felicità, viaggino attraverso il mondo, permeino
tutto il mondo. Se ne fossimo tutti coscienti, sapremmo quanto
importante sia il creare Armonia ORA, quanto sia importante
suonare la nota dell'Amore nella sinfonia della vita con i
nostri pensieri, i nostri sentimenti e le nostre azioni”.
“Dobbiamo controllarci in ogni istante della nostra
vita in modo che ogni pensiero, ogni sentimento e ogni azione,
sia definitivamente sotto il controllo della nostra comprensione
e della nostra intuizione finalmente risvegliatesi in noi”.
Koot Hoomi.
La signora Besant ha scritto:
“Con i nostri pensieri noi forgiamo il nostro carattere,
poiché un pensiero spesso ripetuto diventa abitudinario,
e ogni abitudine gradatamente si cristallizza in una qualità
permanente e diventa parte del nostro carattere... Ogni uomo
è la creazione del pensiero. Ciò che pensa,
quello diventa. Quando la mente perde il potere sul suo oggetto,
come capita spesso, questo potere deve essere ristabilito:
un faticoso e noioso processo, ma non c'è altro modo
per conquistare la concentrazione”.
Nella formazione delle buone abitudini, come nell'eliminazione
di quelle cattive, il controllo del pensiero deve essere stato
acquisito in un certo grado. Prendiamo l'esempio di un uomo
che ha deciso di rompere con un'abitudine negativa. Fino a
un dato momento egli è al sicuro ma poi, in una breve
frazione di minuto, gli viene il pensiero di soddisfare quell'abitudine...Nella
sua mente si è formata la forma-pensiero. Forse tenterà
di ricorrere alla sua volontà e dirà: “Non
voglio questa cosa, voglio rompere con questa abitudine”.
Ma questa lotta è quasi sempre inutile. Quando si è
creata una forma-pensiero, la sua realizzazione segue quasi
immancabilmente.
Qualche volta la forma-pensiero non è sufficientemente
forte e si riesce a reprimerla, ma anche in questo caso si
verranno a creare dentro di noi, su piani diversi, lotte,
irritazioni e uno stato di malessere che tende anche a renderci
insopportabili agli altri.
La cosa migliore è di prevenire il formarsi delle forme-pensiero
e ciò è possibile se ci richiamiamo al nostro
Sé. Dobbiamo decidere con fermezza che non permetteremo
la formazione di nessun pensiero che non sia il nostro Sé
a volere. Creeremo così quelle forme-pensiero che determineranno
ciò che diventeremo... Se riusciamo a capire veramente
che la nostra realtà è il Sé, e se ci
ispiriamo a lui per ogni decisione, la nostra vita sarà
piena di felicità.
Nella “Luce sul Sentiero” è detto: “Ascolta
il Canto della Vita. Impara da esso che tu sei parte dell'armonia;
che esso ti insegni ad obbedire alle leggi dell'armonia”.
John Masefield ha scritto:
“Questo mondo è soltanto l'ombra di quella realtà
così splendida che le parole non ne possono descrivere
la bellezza, di quella realtà così saggia che
le parole non possono esprimere, di quella realtà così
gloriosa che l'uomo non può nemmeno immaginare. In
certi momenti di grazia la vera realtà del mondo ci
si può rivelare e allora la sua stupenda bellezza e
la sua grandiosità ci appaiono così magiche
da farci gridare di gioia e di meraviglia”.
Il Rev. B.W. Casselberry che ebbe una di queste stupefacenti
esperienze così la descrisse:
“Ogni pensiero, ogni sentimento, ogni atto mi apparvero
belli e compiuti con una armonia di cui non conoscevo l'esistenza.
Ogni cosa mi sembrò esprimersi in termini di luce.
I boschi erano una massa di luce. Gli amici mi apparvero come
fiamme viventi. Percepii me stesso radiante in un modo meraviglioso,
luminoso del riflesso di tutto il creato. L'esperienza era
tale che son dovuto uscire e cercare la solitudine: camminai
senza stancarmi per chilometri e chilometri, dimenticando
la stupefacente bellezza del mio corpo per perdermi nella
radiosità che mi circondava, in questo mio più
grande, immenso e luminoso corpo che sentivo essere la mia
vera realtà. Nulla allora mi sembrò impossibile.
Mi sentii uno spirito libero nel vero senso della parola”.
Attraverso la letteratura di tutti i tempi troviamo la testimonianza
di queste esperienze spirituali. Le possiamo chiamare Illuminazioni,
Liberazioni, Realtà, Coscienza Buddica o Cosmica, non
ha importanza il termine ma, come ha scritto Geoffrey Hodson:
“anche un solo momento di Coscienza di questa vera Realtà
è sufficiente, durerà per tutta la vita e non
potrà essere cancellata”.
Tutti i consigli e gli insegnamenti spirituali possono essere
divisi in due classi:
1- quelli che partono dal punto di vista della personalità
e vanno alla ricerca del Vero Sé (e comprendono più
del novanta per cento di tutti gli insegnamenti dati);
2 - quelli che partono dal punto di vista del Sé Spirituale
e vanno verso la personalità
Inoltre Johan-nes J. van der Leeuw ci ricorda:
“La vita non è un problema che deve essere risolto,
ma una realtà che deve essere sperimentata”.
Se abbiamo compreso che tutta la vita è Eterna, che
tutta la vita è UNA, avremo capito allora che non possono
esistere dei problemi nella realtà dell'Eterno ORA.
Dice Sri Ram:
“Ciò che l'uomo cerca veramente non è
la perfezione, che è nel futuro, ma la realizzazione
di sé, che è nel presente”.
Sono certo di avervi incuriosito e fatto riflettere anche in questo capitolo,
dedicato alla consapevolezza di noi stessi, nel prossimo
ed ultimo capitolo vedremo come la felicità può
essere conquistata anche con il fatto di godere la vita
in ogni momento