NON SOLO PLEIN AIR - ARGOMENTI SUI QUALI RIFLETTERE
"La Felicità - Terza parte"
di Piero Marenco
Carissimi lettori con questa terza parte proseguo ad esaminare un argomento il cui contenuto fa parte della nostra vita quotidiana di noi esseri umani ma al quale non sempre sappiamo dare una risposta o avere certezze. Nel mio archivio di libri e libretti formato mignon ho trovato un libretto di Joseph Pang Wai di alcuni anni fa “La Felicità per voi, ora” che mi ha veramente colpito per l’argomento trattato di interesse comune e che vi riassumo nei capitoli che seguiranno.

Il controllo di sé stessi è il segreto per creare armonia, ora.
100% Controllo = 100% Felicità
Per creare armonia è soltanto necessario essere coscienti del nostro modo di vivere e controllare le nostre azioni, le nostre emozioni e i nostri pensieri. Perciò il controllo di sé stessi è il segreto per conquistare la felicità. Perché? Perché nella esatta proporzione con cui controlliamo le nostre espressioni mieteremo la stessa percentuale di effetti corrispondenti. Se, per esempio, controlliamo il sessanta per cento delle nostre azioni, il dieci per cento delle nostre emozioni e il cinque per cento dei nostri pensieri, noi possiamo attenderci lo stesso grado di armonia sui corrispondenti piani.
Se la nostra influenza sui vari piani viene aumentata a circa il settanta per cento, sarà inevitabile il godimento di un'armonia del settanta per cento.
Poiché possiamo governare deliberatamente tutte le cause che creiamo con il nostro modo di vivere e con le nostre scelte, noi possiamo nella stessa misura pianificare l'avvenire e diventare cosi i creatori del nostro futuro, i modellatori e i padroni del nostro destino.
Se impariamo a controllare completamente la nostra vita, vuoi dire che stiamo creando il cento per cento di cause armoniose determinando così il cento per cento di effetti armoniosi. Come vediamo è semplicissimo, come una semplice equazione, ma la difficoltà sta nel fatto che l'uomo non può ottenere l'assoluto controllo del suo modo di vivere istantaneamente; lo deve ottenere adagio e con convinzione.
Finché tutto il nostro essere non sarà diventato cosciente della ineluttabilità e della perfezione di questa grande Legge, noi non faremo quei determinati sforzi per creare coscientemente armonia nei nostri pensieri, nelle nostre emozioni e nelle nostre azioni.
“Prima di parlare o di agire pensa con cura alle conseguenze che stai generando”.
Koot Hoomi.
Nessuno è costretto a controllarsi, ma se un uomo non fa questo sforzo, sparge inevitabilmente una grande percentuale di disarmonia. Perciò raccoglierà effetti negativi fino a quando il suo innato desiderio di felicità non sarà diventato più forte della ripugnanza per il controllo di sé stesso.
Dobbiamo considerare con molta cura quali di queste due forze ha il sopravvento nel nostro modo di vivere. Possiamo avere felicità con il controllo, o disarmonia senza controllo. E dato che viviamo nel presente, nell'eterno ORA, la nostra influenza è valida essenzialmente nel momento in cui agiamo o reagiamo. Se ci è dato di influenzare bene ogni momento, noi siamo in grado di crearci la felicità ORA. Ognuno di noi vive nel posto giusto, cioè nessuno di noi potrebbe trovarsi né più su né più giù di dove si trova, perché la nostra famiglia, i nostri parenti, gli amici, i colleghi di lavoro, sono quelli che ci sono necessari per apprendere la nostra lezione. Tutte le cose che ci circondano, tutte le persone che fanno parte della nostra vita sono attorno a noi a causa di un'infinita catena di azioni e reazioni. Questa catena ha avuto origini molto lontane, oltre la nostra vita attuale, ma di buona parte di essa siamo noi i responsabili, avendo nel passato attratto cose e persone con i nostri pensieri, le nostre emozioni e le nostre azioni.
Si vive per imparare a vivere, e nessuna istituzione può eguagliare la vita come scuola di educazione al vivere. Col seminare disarmonia nel nostro passato noi abbiamo creato con precisione l'ambiente che meritavamo - quello che nel modo più giusto, manifesta le particolari caratteristiche che sono necessarie per il nostro immediato sviluppo.
Molti cercano in vari modi di sfuggire al loro ambiente perché ignorano che non è
possibile sfuggire all'inevitabile Legge di Causa e di Effetto. Dobbiamo mietere tutto ciò che abbiamo seminato, nonostante tutti gli sforzi che possiamo fare per sottrarci a questa legge. Molte persone possono testimoniare di aver cambiato mestiere, traslocato di casa o addirittura cambiato città o nazione, per constatare poi che, dopo un po' di tempo, le stesse circostanze di prima erano tornate a prevalere.
L'ambiente che ci circonda e che colora la nostra vita è la nostra più importante prova. Sappiamo come le grandi industrie di automobili creino campi di prova per i nuovi modelli e come questi debbano passare attraverso a severi controlli prima di essere considerati pronti per l'uso.
Non c'è un più importante banco di prova per le nostre teorie e per la nostra maniera di vivere, che la nostra casa, specialmente per due novelli sposi. Che cos'è che causa la rottura di un matrimonio? Chiaramente sono le cause della discordia. Dato che i due sposi sono ancora lontani dalla perfezione, è facile che nascano tra loro pensieri e sentimenti che sono valutati o accettati in modo differente.
Troppi sposi credono che le cause del loro disaccordo derivino dal fatto di non essere adatti l'uno per l'altro. Essi non sanno che il matrimonio perfetto non dipende soltanto dall'aver trovato il compagno adatto, ideale, ma piuttosto dall'aver imparato a comprendersi reciprocamente nelle differenze di pensiero e di sentimento; dal saper applicare la Legge della Natura per creare armonia nella casa, poiché quest'armonia è essenziale per la felicità. Per provare la verità di ciò non c'è che usare la propria vita nel modo giusto: Fare un'arte della propria vita.
Geoffrey Hodson ha detto:
“La Teosofia è soprattutto un modo di vivere, felicità da donare, amore da dividere”.
La stessa cosa può essere detta per ogni altra filosofia o religione. Se le nostre teorie sulla vita riescono a superare la prova della “nostra vita” e ci danno armonia, esse hanno superato il più importante esame.
Se non stiamo costantemente attenti al nostro vivere non possiamo essere coscienti del MOMENTO, del “qui” ed “ora”, in cui ci è possibile creare cause, soprattutto controllando i nostri pensieri e le nostre emozioni, apprezzando e simpatizzando con ciò che rappresenta la nostra vita in quel momento. Se desideriamo raggiungere la completa felicità dobbiamo perciò controllare completamente tutti i momenti che formano la nostra vita.
Se tutte queste parole sono riuscite ad essere comprese dalla totalità del nostro essere ed abbiamo imparato a influenzare ogni attimo della nostra vita in modo armonico, la FELICITÀ è NOSTRA ORA, perché abbiamo coscientemente imparato a CREARE ARMONIA ORA!
Annie Besant dice nel suo libro “Potere del pensiero”:
“La mente non può pensare che ad una sola cosa per volta. La cosa migliore per tener occupata la mente in modo costruttivo è di essere coscienti costantemente dell'armonia del momento. Il controllo, la legge di causa ed effetto e tutte le altre cose basta che rimangano sullo sfondo del nostro vivere, perché a noi basta VIVERE ARMONICAMENTE ORA, in questo momento che è un miracolo ed è irripetibile”.

Sono certo di avervi incuriosito e fatto riflettere anche in questo capitolo, dedicato esclusivamente a noi stessi, nel prossimo capitolo vedremo come la felicità può essere conquistata anche con la consapevolezza di essere eternamente una cosa sola con tutto e con tutti.


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