Carissimi lettori con questa terza parte proseguo ad esaminare
un argomento il cui contenuto fa parte della nostra vita quotidiana
di noi esseri umani ma al quale non sempre sappiamo dare una
risposta o avere certezze. Nel mio archivio di libri e libretti
formato mignon ho trovato un libretto di Joseph Pang Wai di
alcuni anni fa “La Felicità per voi, ora”
che mi ha veramente colpito per l’argomento trattato
di interesse comune e che vi riassumo nei capitoli che seguiranno.
Il controllo di sé stessi è il segreto per creare
armonia, ora.
100% Controllo = 100% Felicità
Per creare armonia è soltanto necessario essere coscienti
del nostro modo di vivere e controllare le nostre azioni,
le nostre emozioni e i nostri pensieri. Perciò il controllo
di sé stessi è il segreto per conquistare la
felicità. Perché? Perché nella esatta
proporzione con cui controlliamo le nostre espressioni mieteremo
la stessa percentuale di effetti corrispondenti. Se, per esempio,
controlliamo il sessanta per cento delle nostre azioni, il
dieci per cento delle nostre emozioni e il cinque per cento
dei nostri pensieri, noi possiamo attenderci lo stesso grado
di armonia sui corrispondenti piani.
Se la nostra influenza sui vari piani viene aumentata a circa
il settanta per cento, sarà inevitabile il godimento
di un'armonia del settanta per cento.
Poiché possiamo governare deliberatamente tutte le
cause che creiamo con il nostro modo di vivere e con le nostre
scelte, noi possiamo nella stessa misura pianificare l'avvenire
e diventare cosi i creatori del nostro futuro, i modellatori
e i padroni del nostro destino.
Se impariamo a controllare completamente la nostra vita, vuoi
dire che stiamo creando il cento per cento di cause armoniose
determinando così il cento per cento di effetti armoniosi.
Come vediamo è semplicissimo, come una semplice equazione,
ma la difficoltà sta nel fatto che l'uomo non può
ottenere l'assoluto controllo del suo modo di vivere istantaneamente;
lo deve ottenere adagio e con convinzione.
Finché tutto il nostro essere non sarà diventato
cosciente della ineluttabilità e della perfezione di
questa grande Legge, noi non faremo quei determinati sforzi
per creare coscientemente armonia nei nostri pensieri, nelle
nostre emozioni e nelle nostre azioni.
“Prima di parlare o di agire pensa con cura alle
conseguenze che stai generando”.
Koot Hoomi.
Nessuno è costretto a controllarsi, ma se un uomo non
fa questo sforzo, sparge inevitabilmente una grande percentuale
di disarmonia. Perciò raccoglierà effetti negativi
fino a quando il suo innato desiderio di felicità non
sarà diventato più forte della ripugnanza per
il controllo di sé stesso.
Dobbiamo considerare con molta cura quali di queste due forze
ha il sopravvento nel nostro modo di vivere. Possiamo avere
felicità con il controllo, o disarmonia senza controllo.
E dato che viviamo nel presente, nell'eterno ORA, la nostra
influenza è valida essenzialmente nel momento in cui
agiamo o reagiamo. Se ci è dato di influenzare bene
ogni momento, noi siamo in grado di crearci la felicità
ORA. Ognuno di noi vive nel posto giusto, cioè nessuno
di noi potrebbe trovarsi né più su né
più giù di dove si trova, perché la nostra
famiglia, i nostri parenti, gli amici, i colleghi di lavoro,
sono quelli che ci sono necessari per apprendere la nostra
lezione. Tutte le cose che ci circondano, tutte le persone
che fanno parte della nostra vita sono attorno a noi a causa
di un'infinita catena di azioni e reazioni. Questa catena
ha avuto origini molto lontane, oltre la nostra vita attuale,
ma di buona parte di essa siamo noi i responsabili, avendo
nel passato attratto cose e persone con i nostri pensieri,
le nostre emozioni e le nostre azioni.
Si vive per imparare a vivere, e nessuna istituzione può
eguagliare la vita come scuola di educazione al vivere. Col
seminare disarmonia nel nostro passato noi abbiamo creato
con precisione l'ambiente che meritavamo - quello che nel
modo più giusto, manifesta le particolari caratteristiche
che sono necessarie per il nostro immediato sviluppo.
Molti cercano in vari modi di sfuggire al loro ambiente perché
ignorano che non è
possibile sfuggire all'inevitabile Legge di Causa e di Effetto.
Dobbiamo mietere tutto ciò che abbiamo seminato, nonostante
tutti gli sforzi che possiamo fare per sottrarci a questa
legge. Molte persone possono testimoniare di aver cambiato
mestiere, traslocato di casa o addirittura cambiato città
o nazione, per constatare poi che, dopo un po' di tempo, le
stesse circostanze di prima erano tornate a prevalere.
L'ambiente che ci circonda e che colora la nostra vita è
la nostra più importante prova. Sappiamo come le grandi
industrie di automobili creino campi di prova per i nuovi
modelli e come questi debbano passare attraverso a severi
controlli prima di essere considerati pronti per l'uso.
Non c'è un più importante banco di prova per
le nostre teorie e per la nostra maniera di vivere, che la
nostra casa, specialmente per due novelli sposi. Che cos'è
che causa la rottura di un matrimonio? Chiaramente sono le
cause della discordia. Dato che i due sposi sono ancora lontani
dalla perfezione, è facile che nascano tra loro pensieri
e sentimenti che sono valutati o accettati in modo differente.
Troppi sposi credono che le cause del loro disaccordo derivino
dal fatto di non essere adatti l'uno per l'altro. Essi non
sanno che il matrimonio perfetto non dipende soltanto dall'aver
trovato il compagno adatto, ideale, ma piuttosto dall'aver
imparato a comprendersi reciprocamente nelle differenze di
pensiero e di sentimento; dal saper applicare la Legge della
Natura per creare armonia nella casa, poiché quest'armonia
è essenziale per la felicità. Per provare la
verità di ciò non c'è che usare la propria
vita nel modo giusto: Fare un'arte della propria vita.
Geoffrey Hodson ha detto:
“La Teosofia è soprattutto un modo di vivere,
felicità da donare, amore da dividere”.
La stessa cosa può essere detta per ogni altra filosofia
o religione. Se le nostre teorie sulla vita riescono a superare
la prova della “nostra vita” e ci danno armonia,
esse hanno superato il più importante esame.
Se non stiamo costantemente attenti al nostro vivere non possiamo
essere coscienti del MOMENTO, del “qui” ed “ora”,
in cui ci è possibile creare cause, soprattutto controllando
i nostri pensieri e le nostre emozioni, apprezzando e simpatizzando
con ciò che rappresenta la nostra vita in quel momento.
Se desideriamo raggiungere la completa felicità dobbiamo
perciò controllare completamente tutti i momenti che
formano la nostra vita.
Se tutte queste parole sono riuscite ad essere comprese dalla
totalità del nostro essere ed abbiamo imparato a influenzare
ogni attimo della nostra vita in modo armonico, la FELICITÀ
è NOSTRA ORA, perché abbiamo coscientemente
imparato a CREARE ARMONIA ORA!
Annie Besant dice nel suo libro “Potere del pensiero”:
“La mente non può pensare che ad una sola
cosa per volta. La cosa migliore per tener occupata la mente
in modo costruttivo è di essere coscienti costantemente
dell'armonia del momento. Il controllo, la legge di causa
ed effetto e tutte le altre cose basta che rimangano sullo
sfondo del nostro vivere, perché a noi basta VIVERE
ARMONICAMENTE ORA, in questo momento che è un miracolo
ed è irripetibile”.
Sono certo di avervi incuriosito e fatto riflettere anche
in questo capitolo, dedicato esclusivamente a noi stessi,
nel prossimo capitolo vedremo come la felicità può
essere conquistata anche con la consapevolezza di essere
eternamente una cosa sola con tutto e con tutti.