Carissimi lettori con questa seconda parte proseguo ad
esaminare un argomento il cui contenuto fa parte della nostra
vita quotidiana di noi esseri umani ma al quale non sempre
sappiamo dare una risposta o avere certezze. Nel mio archivio
di libri e libretti formato mignon ho trovato un libretto
di Joseph Pang Wai di alcuni anni fa “La Felicità
per voi, ora” che mi ha veramente colpito per l’argomento
trattato di interesse comune e che vi riassumo nei capitoli
che seguiranno.
La felicità può essere conquistata direttamente
applicando la legge di causa ed effetto
“Noi riconosciamo soltanto una legge nell'universo,
la legge dell'armonia, del perfetto equilibrio”. Koot
Hoomi
I soggetti materialisti ed intellettuali dovrebbero mettere
questa legge di causa e di effetto, o di azione e reazione,
in rapporto con la Terza Legge del Moto di Newton, cioè
che la causa e la reazione sono uguali e opposte ; i soggetti
emozionali e spirituali possono riconoscere questa legge
negli insegnamenti della loro religione. Tutte le religioni
confermano questa grande Legge, un detto famoso recita:
“Ciò che l'uomo semina, quello raccoglierà”,
possiamo aggiungere:
“Qualsiasi cosa un uomo raccoglie, quello è
ciò che ha seminato nel suo passato”.
In Cina questa legge è enunciata in questi termini:
“Semina un frutto per quel frutto, semina semi di
zucca se vuoi raccogliere zucche”.
Tutti i nostri pensieri, le nostre emozioni e le nostre
azioni appartengono ad una di queste due categorie: quella
che “determina armonia” e quella che “semina
disarmonia”; quella positiva e quella negativa.
Noi spargiamo i semi dell'armonia o della disarmonia in
ogni momento del nostro vivere cosciente e nella stessa
precisa misura noi otteniamo quella parte di armonia o di
disarmonia nel vivere la nostra vita ogni momento della
giornata.
Quando i nostri pensieri, le nostre emozioni e le nostre
azioni sono incontrollate, generalmente noi reagiamo nello
stesso verso ad un qualsiasi stimolo. Se incontriamo qualcuno
che esprime risentimento, o critica cose o persone, generalmente
noi vi aggiungiamo il nostro risentimento e le nostre critiche,
senza renderci conto che così facendo attiriamo disarmonia
su di noi. Solo quando i nostri pensieri, le nostre emozioni
e il nostro corpo fisico sono sotto il nostro controllo,
potremo determinare quanta armonia creeremo in noi ed evocheremo
negli altri con i nostri pensieri, con le nostre parole
e con le nostre azioni.
Questa Legge di Causa e di Effetto ci insegna a vivere veramente,
poiché essa ci rende possibile raggiungere lo scopo
della nostra vita, cioè la felicità. È
sulla perfezione di questa legge che ci possiamo basare
per ottenere l'armonia e la pace, come è la sua ineluttabilità
che ci procurerà sicuramente preoccupazioni, dolori
e pene come conseguenza del nostro agire inconsiderato.
Noi dimentichiamo troppo spesso che raccoglieremo ciò
che avremo seminato e con rigido rapporto di causa ed effetto.
Quanti di noi si lamentano del destino quando mietono più
disarmonia che armonia nella loro vita! Un bambino che si
è bruciato, impara a non più bruciarsi dopo
una lezione o due, mentre molti adulti criticano la vita
e si lamentano anno dopo anno, senza comprendere che così
facendo continuano a seminare a profusione semi di tormenti
e di pene. Poiché questa è la “sola”
legge che insegna a vivere, basterà controllare le
cause per essere sicuri di controllare gli effetti. Dobbiamo
comprendere che questa legge è tanto inesorabile
che anche quando critichiamo il tempo o i cosiddetti oggetti
inanimati, noi seminiamo disarmonia.
Tutte le volte che siamo coscienti di essere offesi o di
criticare qualcuno o qualcosa, noi sappiamo che la nostra
consapevolezza della grande Legge è inadeguata, che
siamo schiavi dell'ignoranza, della paura o dell'egoismo.
Quantunque la causa e l'effetto siano inseparabili come
il diritto e il rovescio di una moneta, ciò non significa
che la reazione sia immediata; qualche volta lo può
essere, ma in altri casi l'effetto può realizzarsi
molto tardi. In ogni caso l'effetto arriva sempre, presto
o tardi, perché questa legge, riconosciuta dalle
religioni e dalla scienza, è alla base della giustizia
stessa della vita.
Qualcuno ha anche suggerito di ricorrere a questa grande
Legge per comprendere e classificare le mutazioni che si
riscontrano in genetica. Ciò che non dobbiamo assolutamente
dimenticare è che quando seminiamo male con i nostri
pensieri, le nostre parole e le nostre azioni, quello stesso
male noi raccoglieremo. La natura non ci comanda di creare
armonia, ma dobbiamo convincerci che, se seminiamo disarmonia,
non potremo raccogliere che disarmonia.
Il momento importante da considerare è quello in
cui seminiamo cause con pensieri, sentimenti e atti, il
momento dell'immediato ORA. Ogni nostro atto è condizionato
dalla totalità del nostro carattere e dal modo di
vivere che abbiamo adottato. Questo condizionamento caratterizza
tutti gli atti della nostra giornata e ognuno di questi
è a sua volta sorgente di altre cause e di altri
effetti in una stretta e complicata catena che dal passato
si proietta nel nostro futuro.
Se crediamo che esiste ed opera nell'universo una Legge
di Causa ed Effetto, non possiamo attenderci senza AGIRE
su questa legge, di ottenere la felicità. Noi dobbiamo
CREARE ARMONIA ORA. Dobbiamo cercare di essere sempre coscienti
delle nostre reazioni agli avvenimenti personali e ricordare
che siamo liberi di attirarci cause armoniche in ogni istante
della nostra vita, soprattutto controllando i nostri pensieri
e i nostri sentimenti. Se con questi noi spargiamo discordia
e disarmonia, non possiamo poi considerare responsabile
il destino se preoccupazioni e dolori caratterizzano la
nostra vita. Aldous Huxley ha dichiarato:
“L'esperienza non nasce da ciò che capita ad
un uomo, l'esperienza nasce da ciò che un uomo FA
CON ciò che gli accade”.
La maggior parte degli uomini, ignorando di creare nuove
cause con le loro reazioni, possono pensare che credere
in questa legge equivalga a credere in una dottrina fatalistica,
dato che ci fa sembrare prigionieri di un ingranaggio senza
fine di cause ed effetti da cui nulla ci può sottrarre
e che non possiamo dominare. Ma se impariamo a vedere come
funziona questa legge, capiremo che controllando le nostre
reazioni verso il mondo esterno, noi diventiamo padroni
completi del momento, e vivendo in armonia QUI e ORA, noi
controlliamo gli effetti futuri, la nostra vita a venire.
Alcuni possono considerare questa Legge fredda e meccanica,
ma dimenticano che essa è la sola che ci porta più
vicino al nostro vero IO e alla vita del cuore. Quando comprendiamo
cos'è che genera le cause e gli effetti, cambia completamente
la nostra attitudine verso coloro che provocano disarmonia
in noi. Comprendiamo che essi stanno seminando una causa,
mentre noi stiamo soltanto raccogliendo il frutto di ciò
che abbiamo seminato nel passato. A coloro che ci portano
disarmonia o che ci fanno del male dobbiamo dire, se abbiamo
imparato le lezioni della vita:
“Grazie a voi che mi permettete di pagare il mio debito”.
Nel libro dì C. Jinarajadasa “Mistero della
vita e della forma” è illustrata la Legge dì
Causa e di Effetto, o Legge di Azione e Reazione, che i
filosofi indiani chiamano karma.
Piano causale: Le Aspirazioni portano alla conquista degli
IDEALI
Piano mentale: Apprezzare le cose e cercare la Verità
porta le ISPIRAZIONI - La Critica porta NOIE
Piano astrale: Le simpatie portano GIOIA - Le antipatie
portano DISPIACERI
Piano fisico: Le azioni benevoli portano BENESSERE - Le
azioni dannose
portano DOLORE
L'uomo malvagio non è un'anima malvagia; egli rappresenta,
in un corpo terreno, un'anima non evoluta, le cui energie
sono ancora troppo deboli per poter dirigere il suo strumento
fisico ed astrale. Entrando in questa vita, ciascuno di
noi proviene da un lungo passato che conta molte vite e,
assumendo di nuovo il suo compito su questa terra, porta
con sé il proprio karma di bene e di male. Ora, questo
karma è costituito di forze.
Un uomo può avere come suo karma molti “dolori”,
“dispiaceri” e “fastidi”, ma anche
se, ha pochi “ideali”, la sua vita può
essere buona, mentre un individuo può avere il karma
della ricchezza e della posizione mondana che gli daranno
molto “benessere” ma, se non avrà ideali,
la sua vita può in gran parte consistere di sola
piacevole futilità e non saprà mai raggiungere
la felicità.
Alcuni chiedono perché le preoccupazioni sono gli
effetti della critica e le pene l'effetto del risentimento.
Dato che la critica crea discordia e disarmonia sul piano
mentale, essa non potrà che produrre preoccupazioni,
perché le reazioni fanno sempre seguito alle azioni
sullo stesso piano su cui sono state prodotte.
Analogamente accade per il risentimento sul piano emozionale.
Dobbiamo inoltre capire che questa legge non ci obbliga
ad agire bene, ad apprezzare le cose e le persone o a provare
simpatia per tutto e per tutti. Noi siamo liberi di vivere
la nostra vita come vogliamo, ma se impariamo a desiderare
il buono e il bello, la serenità e il benessere fisico,
l'armonia emozionale e mentale, allora rispetteremo questa
legge. Se non credete in questa legge, sperimentatela ugualmente
per un mese nella vostra casa.
Controllate la vostra vita in modo da escludere le critiche,
gli apprezzamenti negativi, le parole cattive o che esprimono
depressione e paura, sostituendo tutto ciò che è
negativo con pensieri buoni e costruttivi, con parole ed
azioni che esprimano la vostra simpatia e siano di aiuto
agli altri. Vedrete che passerete il mese più felice
della vostra vita mediante questo potere dell'armonia creatrice.
Questa non è una legge artificiale formulata da un'autorità
umana, è una Legge della Natura. Non è un
comandamento ma la semplice esposizione di successioni o
sequenze. Ci lascia liberi di scegliere, ma ci indica ciò
che inevitabilmente ci accadrà come conseguenza della
nostra scelta; ci avverte che dobbiamo accettare l'ineluttabile
effetto di qualunque cosa noi scegliamo di fare. Se vogliamo
la felicità, dobbiamo creare condizioni di armonia,
assumere atteggiamenti di apprezzamento e dì simpatia
e compiere azioni gentili e di aiuto. Ci dobbiamo ora chiedere:
Siamo schiavi del destino o siamo liberi?
Noi siamo liberi di fare le nostre scelte, di controllare
il nostro modo di vivere, ma siamo schiavi dei loro risultati
una volta che abbiamo fatto le nostre scelte. È una
legge inflessibile, e la costanza della legge non rende
schiavi, ci libera: “la natura è costretta
a darci felicità se noi creiamo armonia”.
Cerchiamo di notare in quale particolare piano noi raccogliamo
disarmonia. Se delle pene ci fanno soffrire, dobbiamo cercare
di ricordare quando abbiamo agito in modo da urtare e far
soffrire gli altri; se siamo tristi ed afflitti dobbiamo
cercare di ricordare come ci siamo risentiti per le parole
o il comportamento degli altri; se siamo preoccupati dobbiamo
chiederci quanto spesso noi abbiamo criticato gli altri
e le cose. Con un po' di igiene mentale non dovremmo trovare
difficoltà a vedere come abbiamo seminato nel passato,
e soprattutto, come stiamo seminando ora. Secondo alcuni
la critica è il pepe della vita e un mezzo per progredire,
ma, l'armonia mentale è molto più desiderabile
delle preoccupazioni. Ciò non significa che dobbiamo
tralasciare di lavorare per il miglioramento delle nostre
condizioni e del nostro ambiente, ma solo che dobbiamo imparare
a considerare ogni risultato delle nostre azioni e del nostro
modo di pensare come reazioni del nostro modo di agire,
e perciò non risentirci se qualcosa ci porta delle
disarmonie.
Quando avremo fatto quanto è in nostro potere, potremo
dire con sincerità nel nostro cuore: “Qualsiasi
cosa accada, è sempre per il meglio”.
“Non potete mai dire ciò che i vostri pensieri
faranno nel portarvi odio o amore,
perché i pensieri sono reali e le loro eteree ali
sono più veloci dei piccioni viaggiatori.
Essi seguono la Legge dell'Universo, per cui ogni cosa deve
creare una cosa uguale.
Essi volano sopra il vostro sentiero per riportarvi indietro
qualsiasi cosa è uscita dalla vostra mente”.
Ella Wheeier Vilcox
Sono certo di avervi incuriosito e fatto riflettere, specialmente
con i concetti esposti in questo capitolo, non costa nulla
provare a modificare in parte il nostro modo di fare e di
rapportarci con gli altri, vedrete, ne rimarrete stupiti
delle conseguenze, nel prossimo capitolo vedremo come la
felicità può essere conquistata anche con
il controllo di se stessi.