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"Integratori alimentari - Quinta parte"
di Piero Marenco


Nel precedente articolo ho illustrato la funzione, l'utilizzo e la reperibilità di alcuni importanti integratori minerali a seguire, troverete altri importanti integratori minerali utili per la nostra nutrizione che completeranno la serie di tutti gli intergratori trattati in queste serie di articoli.

INTEGRATORI DI MINERALI

Calcio
L'organismo di un adulto di peso normale contiene circa 1700 grammi di calcio. Di questa quantità, circa il 99% è accumulata nelle ossa e nei denti, mentre il rimanente si trova nel sangue, nei muscoli, nei nervi, nei polmoni, nel cervello, nel fegato, nella milza e nella pelle.
Il calcio è necessario per lo svolgimento dell'attività muscolare, per la coagulazione del sangue, per la conduzione dei segnali nervosi, per attivare importanti enzimi, per regolare la permeabilità delle membrane che delimitano tutte le cellule del nostro corpo.
Il calcio ha un ruolo di primo piano nella formazione delle ossa e dei denti, insieme ad altri minerali "minori" come il fosforo, il cloro, il magnesio, il sodio, il potassio, lo zolfo e il silicio. La carenza di calcio si segnala con uno sviluppo insufficiente dello scheletro, carie dentaria, osteoporosi, tetania, nervosismo, palpitazioni cardiache, insonnia, ipereccitabilità muscolare. Questo importante minerale non viene consumato in quantità adeguate e le statistiche, purtroppo, ci segnalano che l'osteoporosi, consistente nella formazione di porosità nelle ossa dovuto alla lenta e insidiosa perdita di calcio, è diventata molto comune in questi ultimi anni.
L'osteoporosi sta assumendo i connotati di una malattia sociale ed è riconducibile a una carenza di calcio nella dieta.
Il calcio è scarsamente assorbito, ma due fattori lo aiutano a superare la barriera intestinale.
Di questi, il più importante è la vitamina D, ma giova anche una buona produzione di succhi gastrici: questo perché i composti calcio fosfato diventano sempre più solubili mano a mano che aumenta l'acidità del contenuto gastrico.
In tal modo, i soggetti affetti da una scarsa secrezione gastrica rischiano carenze di calcio.
Nell'intestino, è utile un aumento della flora (lattobacilli) che, producendo acido lattico, abbassa il pH intestinale favorendo in tal maniera l'ingresso del calcio nel circolo sanguigno.
Tra i fattori che possono precludere l'assorbimento o l'utilizzazione del minerale, vanno citati lo stress, il fumo di sigaretta, un eccessivo apporto di proteine animali (i vegetariani hanno ossa più robuste), il sale, il caffé, l'alcool, l'acido ossalico (spinaci, asparagi, barbabietole, ecc.). Anche alcune medicine osteggiano l'assorbimento del calcio; tra queste i diuretici, gli anticonvulsi, gli ormoni tiroidei e i corticosteroidi.
Le donne, anche al di fuori della gravidanza e dell'allattamento, ne dovrebbero assorbire 1000 mg prima della menopausa e da 1200 a 1500 mg dopo la menopausa, proprio perché la popolazione femminile è più esposta all'osteoporosi.
Il calcio della dieta proviene principalmente dal latte, dal formaggio, dalle uova, dai legumi.

Fosforo
Il corpo umano contiene 500?650 mg di fosforo distribuiti, per il 70?80% nelle ossa e nei denti e, per il restante 20?30%, nei muscoli e nel tessuto cerebrale. Il fosforo non esiste in natura come elemento libero perché è molto reattivo nei confronti dell'ossigeno, ma si trova combinato sotto forma di vari fosfati di calcio nello scheletro dei vertebrati.
Nell'uomo il fosforo ha un ruolo essenziale come costituente dell'osso e dei denti, ma controlla anche l'equilibrio calcico dell'organismo, regola la funzione nervosa, l'attività renale e la contrazione del muscolo cardiaco.
Il fosforo ha un'azione normalizzatrice su tutti gli stati spasmodici e ciò non deve meravigliare perché questo elemento è un catalizzatore delle ghiandole a secrezione interna che si trovano addossate alla superficie posteriore della tiroide.
Il fosforo è indicato nella spasmofilia, nella tetania, nei disturbi spasmodici vascolari ma anche negli spasmi respiratori (singhiozzo, accessi spasmodici nelle affezioni asmatiche, tosse spasmodica); altre situazioni che ricavano sollievo dal fosforo sono le distrofie ossee. Si trova nei cereali, nel lievito di birra, nelle mandorle, nei pinoli, nelle noci, nei piselli, nel polline, nel latte, nel tuorlo d'uovo e nei formaggi.

Manganese
E' coinvolto, come attivatore di enzimi nel metabolismo dei grassi, delle proteine e dei carboidrati, nella formazione della trama organica dell'osso, nello sviluppo degli organi e dei caratteri sessuali secondari (insieme allo zinco) e nella fabbricazione dell'emoglobina (con ferro, cobalto e rame).
Ha un importante ruolo nel prevenire gli effetti delle reazioni allergiche.
Il manganese è indicato in tutte le forme allergiche quali asma bronchiale, emicrania, eczemi, orticaria, rinite allergica; è utile anche nel reumatismo infiammatorio e gottoso, nel reumatismo della menopausa, nell'ipertensione e in alcune affezioni cardiovascolari come le coronariti. Il manganese si trova nelle noci, nei cereali, nei legumi, nel cavolo, nel crescione, nella cipolla, nelle patate, nel polline, nella carota, negli spinaci, nel sedano e nelle nocciole.

Vanadio
Le conoscenze sul ruolo fisiologico di questo metallo sono molto scarse. nota la sua azione protettiva contro la carie dentaria e il suo effetto antiaterosclerotico che gli deriva dal fatto di partecipare, unitamente ad altri fattori, ai complessi meccanismi che mantengono entro valori normali il tasso di colesterolo. Questo metallo si trova nell'acqua di mare.

Silicio
E' importante per le funzioni che svolge a favore del sistema osseo, nervoso, vascolare e respiratorio.
Interviene nella formazione dei tendini e della pelle, si trasforma, nell'organismo, in calcio. E' indicato nelle emorragie, nei processi di decalcificazione, nei ritardi di ossificazione, nell'artritismo, negli stati di demineralizzazione. Si trova nella buccia delle mele e in alcune erbe officinali delle quali costituisce il principio attivo (equiseto).

Bromo
E' un sedativo del sistema nervoso, molto utile nei casi di insonnia. Si trova nell'anguria, nei funghi, nel cavolo, nel pomodoro, negli asparagi e nell'acqua di mare.

Arsenico
E' un tonico e un ricostituente indicato nell'affaticamento generale, nell'anemia, nelle affezioni respiratorie, nell'artritismo e in alcune dermatosi (acne, psoriasi, eczema). Si trova nel frumento, nel riso, nell'aglio, nel cavolo, negli spinaci, nella rapa e nella patata.

Selenio
Il selenio è essenziale per la salute dell'uomo, benché potenzialmente pericoloso quando è inserito in certi composti inorganici.
Questo minerale è legato alla vitamina E, specialmente nel suo ruolo di antiossidante. Infatti, una carenza del metallo provoca manifestazioni che sono assai simili a quelle determinate da un deficit di vitamina E.
Il selenio contribuisce a proteggere le cellule dai danni dovuti alla formazione di ossidi.
Questo metallo sembra importante anche per ostacolare la crescita e lo sviluppo di alcuni tumori (cancro alla mammella, cancro alla prostata) ed ha un effetto di protezione verso il cuore e le coronarie. In Finlandia, una carenza di selenio, di cui è estremamente povero il suolo di questo paese, è coinvolta nell'altissima frequenza con cui l'infarto è presente nella popolazione finnica. Non c'è, comunque, da illudersi che il selenio sia l'arma segreta antinfarto.
Gli antidoti veri sono quelli che tutti conosciamo: smettere di fumare, tenere controllata la pressione, mangiare con moderazione, svolgere attività fisica con cautela, ma con costanza.
Nella dieta normale sono molti gli alimenti ricchi di selenio: cereali, lievito di birra, carne, pesce, broccoli, cipolla, cavoli, prodotti lattiero caseari. Occorre, tuttavia, considerare che la povertà di selenio nel suolo, come è stata accertata in alcune aree cinesi, finlandesi e neozelandesi, può determinare un apporto scarso o insufficiente di questo metallo attraverso l'alimentazione corrente.

Iodio
Su un totale di 50 mg di iodio presenti nell'organismo, circa 10? 15 mg si trovano nella ghiandola tiroide, mentre nel sangue ve ne sono da 10 a 15 microgrammi per 100 ml.
La sola funzione conosciuta dello iodio è connessa all'attività tiroidea poiché questo elemento è indispensabile per la fabbricazione degli ormoni prodotti dalla tiroide.
Lo iodio, inserito negli ormoni tiroidei, attiva, come una "candela di accensione", le reazioni ossidative cellulari. In altre parole, esso regola il livello metabolico dell'intero organismo, favorendo la captazione di ossigeno da parte dei tessuti; in assenza di una quantità adeguata dell'ormone, si ha un rallentamento notevole dì molte funzioni vitali (bassa pressione, diminuito vigore fisico e mentale, tendenza all'aumento di peso, ecc.).
Questo elemento è indicato negli squilibri funzionali della tiroide, nell'ipertensione arteriosa, nell'obesità, nel reumatismo, nel gozzo, nelle affezioni polmonari, nell'indurimento delle arterie.
Il fabbisogno aumenta nell'adolescenza e nella gravidanza. L'uso abituale di sale iodato sarebbe sufficiente per garantire un quantitativo adeguato. Lo iodio si trova nelle alghe, nell'olio di fegato di pesce, nell'acqua di mare, nell'aglio, nella cipolla, nei broccoli, nelle rape, nel crescione.

Ferro
Il corpo umano contiene 4?5 g di ferro, dei quali circa 3 g sono presenti nell'emoglobina. Il ferro è l'attivatore o il costituente di moltissimi enzimi ed è il componente metallico dell'emoglobina, il pigmento rosso del sangue contenuto nei globuli rossi che trasporta l'ossigeno dai polmoni ai tessuti. Infatti, una carenza di ferro determina anemia caratterizzata da una bassa concentrazione di emoglobina e da un ridotto numero di globuli rossi.
L'assorbimento gastro intestinale del ferro è assai difficoltoso ed è influenzato soprattutto dalla quantità di acido cloridrico contenuto nei succhi gastrici. Per questa ragione, le persone colpite da infiammazione cronica dello stomaco, ulcera gastrica o che hanno subito un intervento di resezione gastrica hanno un assorbimento del ferro rallentato e vanno incontro con facilità a forme di anemia di ferro, a meno che non ricevano supplementi di questo metallo.
Anche le donne, a causa delle periodiche perdite mestruali, hanno in genere più bisogno di ferro degli uomini.. Altre vie che portano ad una sottrazione di ferro sono la normale eliminazione delle cellule dalla superficie della pelle e dell'intestino (1 mg al giorno) o le occasionali perdite di sangue (0,8 mg/2 ml) (sanguinamenti vari).
Il ferro è indicato nelle anemie e nel reumatismo infiammatorio.
L'assorbimento di questo metallo è ostacolato da un alto pH del succo gastrico, dalla crusca, dai tannini, dall'acido ossalico, mentre lo favoriscono la vitamina C, il rame, il cobalto, il manganese e un basso pH del succo gastrico.
Le fonti migliori di ferro sono la carne, gli asparagi, il lievito di birra, le noci, le nocciole, le mandorle, il prezzemolo, il tuorlo d'uovo, mentre il ferro, contenuto negli spinaci, è poco assimilabile, contrariamente a quanto si crede.

Cromo
Questo metallo interviene con un ruolo essenziale nel metabolismo degli zuccheri, dei grassi e delle proteine. Ha un'azione di potenziamento verso l'insulina; una sua carenza provoca una minore sensibilità dei tessuti all'ormone del pancreas che ha il compito di moderare il tasso di glucosio nel sangue. Il consumo di carboidrati raffinati, se protratto nel tempo, porta a carenza di cromo.
Il cromo è indicato negli stati pre diabetici e diabetici e nell'aterosclerosi. Si trova nei cereali integrali, nel lievito di birra, nei funghi e nell'acqua di mare.

Molibdeno
Rientra nella costituzione di importanti enzimi come la xantina ossidasi, la sulfito ossidasi e l'aldeide ossidasi.
Il molibdeno partecipa al metabolismo dei grassi, alla formazione dell'emoglobina (agisce in sinergia col ferro) ed è utile nella lotta contro la carie. Sì trova nell'acqua di mare.

Cobalto
Il cobalto fa parte della struttura della vitamina B12 ed è pure un attivatore dì diversi sistemi enzimatici. L'organismo ne contiene 1,4 mg. E' un regolatore dei sistema neuro vegetatívo, un vasodilatatore e interviene nella fabbricazione dell'emoglobina poiché agisce in sinergia con il ferro, il rame e il manganese; in questo senso, si comporta come un fattore antianemico. Il cobalto è indicato nell'angoscia, nell'ansia, nelle palpitazioni, nell'anemia, nell'ipertensione, negli spasmi digestivi e nell'emicrania. Agisce favorevolmente sugli spasmi vascolari (come il fosforo), arteriali soprattutto, e si prescrive nelle arteriti degli arti inferiori e negli spasmi dei vasi oculari. Questo elemento si trova in abbondanza nei prodotti di mare, nel lievito di birra, nella soia, nel latte, nei piselli, nei fichi e nel tuorlo dell'uovo.

Magnesio
L'organismo umano contiene 42/55 g di magnesio, dei quali il 70% è combinato con calcio e fosforo nei sali complessi dell'osso; il rimanente si trova nel sangue, nei muscoli, nel tessuto nervoso e in altre parti molli. Questo metallo è indispensabile per l'attivazione di numerosi enzimi, di importanza vitale, che presiedono allo svolgimento di processi metabolici fondamentali.
L'azione del magnesio è, però, ben più vasta e complessa. Stimola la formazione del midollo osseo e il metabolismo del muscolo cardiaco, controlla la permeabilità delle membrane cellulari regolando il flusso dei nutrienti, si oppone ad un'eccessiva coagulazione del sangue (effetto anti trombotico), previene il cancro dei tessuti epiteliali, partecipa alla regolazione della temperatura corporea e della eccitabilità delle fibre nervose e muscolari. Quando il livello di magnesio nel sangue è troppo basso, si verificano contrazioni muscolari, talora convulsioni, dovute a disturbi nell'eccitabilità delle cellule muscolari e nervose. La deficienza di magnesio provoca tremore muscolare, convulsioni, ipereccitabilità nervosa, vasodilatazione e aritmie cardiache.
Altri nutrienti rinforzano per sinergia l'azione biologica del magnesio; essi sono il calcio, il fosforo e le vitamine B6, C e D. L'alcool è, invece, un antagonista diretto di questo metallo del quale impedisce l'utilizzazione. I malati di cirrosi da alcoolismo hanno tassi di magnesio nel sangue inferiori alla media. Purtroppo, nei paesi ad elevato standard di vita, sì registra una brusca caduta nell'assunzione di magnesio attraverso i cibi in quanto prevale sempre più il consumo di alimenti di origine animale (poveri di magnesio) rispetto a quelli vegetali.
Il magnesio è utile negli spasmi muscolari, nell'aritmia cardiaca, nella depressione e irritabilità nervosa, nell'aterosclerosi, nei disturbi intestinali, nelle senescenza.
Le fonti migliori di magnesio sono le nocciole, i cereali integrali, gli spinaci, le patate, le carote, le banane e, in generale, i vegetali a foglia verde.

Alghe marine
Le alghe marine costituiscono una fonte preziosa e ineguagliabile di sostanze minerali. Se è pur vero che lo iodio rappresenta il loro elemento più significativo, non è meno certo che esso risulta accompagnato dalla maggior parte degli elementi chimici naturali, a tal punto che le alghe possono considerarsi come un vero e proprio integratore poliminerale.
Le alghe sono piante tallofite ed, essendo fornite di clorofilla, sono in grado di fabbricare le sostanze nutritizie complesse mediante la fotosintesi clorofilliana. Esse vengono comunemente classificate in diversi gruppi a seconda del loro colore: azzurre (Cianoficee), verdi (Cloroficee), rosse (Rodoficee), brune (Feoficee), gialle (Xantoficee).
Vivono un po' dovunque: sui muri, sulle cortecce degli alberi; nelle acque dolci, tuttavia l'ambiente tipico delle alghe è il mare.
L'alga marina come alimento non costituisce una novità. Nel Galles del Sud si preparano numerosi piatti a base di alghe; anche in Oriente, soprattutto in Giappone, le alghe commestibili hanno una antichissima tradizione (Kombu, Hijiki, Nori, Kelp, Wakamé) poiché, in quelle regioni del mondo, suppliscono alle vitamine e ai sali minerali che le popolazioni occidentali derivano dalla frutta e dagli ortaggi.
Le alghe marine rappresentano la principale fonte di iodio organico e, già in passato, erano usate empiricamente nella cura del gozzo. Il loro impiego, come alimento iodato, è andato gradualmente riducendosi nella erronea convinzione che gli ordinari alimenti siano in grado di sopperire al fabbisogno quotidiano di questo elemento tanto importante quanto raro. Le alghe più utili, quali integratori di iodio e della maggior parte degli oligoelementi, sono la quercia e le laminarie.
Fucus è un'alga bruna che si trova, in acque poco profonde, sulle coste della Bretagna, sulle rive della Manica e dell'Atlantico europeo. Il suo tallo piatto si fissa alle rocce mediante un piccolo disco nero dotato di radici avventizie; presenta delle fronde fogliacee lunghe da 20 centimetri ad 1 metro
Anche le laminarie sono alghe brune e vivono lungo le coste del Mare del Nord e dell'Oceano Atlantico settentrionale. Hanno uno struttura (equivalente al fusto delle piante superiori) cilindrico, lungo, flessibile, da cui si diparte una fronda prima intera poi divisa in foglie nastriformi.

Con questo articolo ho terminato di passare in rassegna i maggiori integratori alimentari di cui abbiamo bisogno per il nostro equilibrio fisico e per la nostra salute. Spero di avervi incuriosito e che quest'argomento possa magari farvi riflettere e darvi un consiglio per come porre rimedio ad un disturbo o ad uno di quei leggeri malesseri passeggeri ai quali non si da quasi mai molta importanza ma che se trascurati nel tempo possono portare a problemi più seri e che potrebbero essere superati solamente con una corretta alimentazione.
Ai prossimi articoli.

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