Nel precedente articolo ho illustrato la funzione, l'utilizzo
e la reperibilità di alcuni importanti integratori
alimentari importantissimi come la vitamina "C",
e l'importanza degli integratori alimentari di "fibra
vegetale" a seguire, troverete altri importanti integratori
alimentari per la nostra nutrizione.
INTEGRATORI DI MINERALI
Gli organismi viventi animali e vegetali, sono in gran parte
costituiti da composti organici in cui carbonio, idrogeno,
ossigeno e azoto sono gli elementi più abbondanti,
mentre relativamente abbondanti risultano lo zolfo ed il
fosforo.
Numerosi altri elementi, almeno 40, pur essendo presenti
nell'organismo in piccole o piccolissime quantità,
hanno una notevole influenza sulla salute. L'uomo è
un equilibrio dinamico di materia e di energia, un'armonia
di sostanze diverse e in particolare di minerali in forma
di sali e di ioni: l'uomo è un universo minerale.
Gli elementi minerali che ritroviamo nel corpo umano si
possono suddividere in due grandi gruppi:
1- i macro elementi se il nostro organismo ne ha bisogno
in quantità relativamente grandi, dell'ordine del
grammo o più. Tali sono il sodio, il potassio, il
calcio, il fosforo, il cloro, lo zolfo, il magnesio.
2 - i micro elementi se, all'opposto, devono essere forniti
al corpo umano in quantità molto piccole, dell'ordine
del millesimo di milligrammo (microgrammo) fino a qualche
decina di milligrammi. Tali sono il ferro, il fluoro, lo
iodio, il nichel, lo stagno, il vanadio, il selenio, il
cobalto, il cromo, il molibdeno, il manganese, il rame,
lo zinco, il bismuto, il litio, l'alluminio, il cadmio,
il boro.
Questi elementi, a causa della loro bassissima concentrazione
nei tessuti del corpo, sono stati denominati oligo elementi,
oppure elementi traccia, perché presenti talvolta
solo in tracce.
In base alla loro indispensabilità, un gruppo di
minerali sono definiti essenziali, intendendo con ciò
che la loro assenza è incompatibile con la vita o
con un buon stato di salute. Sono metalli essenziali il
sodio, il potassio, il cobalto, il rame, il calcio, il magnesio,
il ferro, lo zinco, il vanadio, il cromo, il manganese,
il molibdeno, il selenio, il silicio.
Altri metalli sono benefici, ma non indispensabili poiché
una loro carenza anche grave non provoca conseguenze dannose,
almeno in apparenza.
Bisogna, infatti, tenere presente che le conoscenze sul
ruolo fisiologico dei metalli sono ancora scarse e insufficienti.
La costante ricerca sulla funzione biologica di questi costituenti
minerali porta continuamente a riconoscere come essenziali
elementi che in un passato prossimo si consideravano solo
benefici, mentre metalli ritenuti comunque tossici, come
il nichel o il rame o il cromo o il piombo in dosi infinitesimali
hanno rivelato la loro utilità a favore di importanti
funzioni del nostro organismo.
La prima utilizzazione di un oligo elemento nella cura delle
malattie dell'uomo è molto antica.
Essa riguarda lo iodio che fu prescritto con successo e
regolarmente molto tempo prima della sua scoperta come elemento
chimico. Infatti, un alchimista medioevale, aveva osservato
che le spugne cotte ai ferri erano ottimi medicamenti contro
il gozzo.
Solo nel 1819, il francese Coindet dimostrò che l'utilità
di questo rimedio derivava dallo iodio contenuto, come in
tanti altri prodotti di mare, nelle spugne.
Nel 1850, il chimico francese Jean Boussingault, dopo l'osservazione
del suo connazionale Coindet compiuta all'inizio di quello
stesso secolo, scoprì che i depositi di sale che
gli indiani del Sud?America usavano per curare il gozzo
era ricco di iodio e sottolineò l'essenzialità
di questo elemento nella cura dell'ingrossamento della tiroide.
All'inizio del '900, il medico francese J. U. Sutter introdusse
con sistematicità l'uso degli oligo elementi in terapia
e, pur senza seguire rigidi criteri scientifici, dimostrò
l'attività curativa del manganese e del rame negli
stati artritici e tubercolotici.
Solo con Jacques Menetrier, nel 1932, sì avvia l'"età
moderna" degli oligoelementi; da allora, il lavoro
di questo pioniere della metallo terapia è stato
proseguito da una agguerrita schiera di allievi che hanno
indirizzato le loro ricerche verso l'individuazione di spiegazioni
scientifiche dell'efficacia terapeutica dei metalli traccia.
La funzione dei metalli traccia
I metalli traccia (o oligo elementi) costituiscono un aspetto
della biochimica cellulare che è rimasto a lungo
misconosciuto e considerato come "minore" rispetto
al ruolo di altri principi nutritivi come, ad esempio, le
vitamine; spesso, ancora oggi dopo numerosi decenni di studi
su questo grande capitolo della nutrizione, l'azione dei
metalli nella fisiologia umana è sottovalutata o
ritenuta di secondario interesse.
Come agiscono i metalli traccia? I processi vitali che si
svolgono nelle cellule e nei liquidi organici hanno bisogno
di enzimi, catalizzatori biologici che vengono fabbricati
per accelerare le migliaia di reazioni chimiche che assicurano
la condizione di vitalità.
Il ruolo delle vitamine in rapporto all'attività
di molti enzimi è conosciuto ormai da molto tempo,
ma solo recentemente si è cominciato ad esaminare
anche il contributo e il compito degli elementi minerali.
Infatti, il funzionamento di circa i 2/3 degli oltre duemila
enzimi noti richiede la presenza di attivatori metallici
in forma di ioni (manganese, cobalto, zinco, ecc.), mentre
per un'altra frazione il metallo fa parte addirittura della
struttura dell'enzima.
I metalli hanno rapporti funzionali anche con molecole non
enzimatiche come gli ormoni (insulina, tiroxina), le vitamine
(B12, B8) o l'emoglobina che contiene ferro.
In pratica, i minerali, sebbene presenti in concentrazioni
basse o talvolta infinitesimali, regolano tutte le funzioni
organiche, una loro carenza turba l'equilibrio, indebolisce
e rende pericolosamente fragile il terreno vitale.
Ruolo fisiologico di alcuni metalli
Nella crescita, Manganese - Ferro - Rame - Zinco - Selenio
- Vanadio; Nello sviluppo sessuale e riproduzione, Manganese
- Zinco; Nella dentizione, Fluoro - Molibdeno - Vanadio;
Nel gusto, Rame - Zinco - Nichel; Nella coagulazione, Manganese
- Calcio; Nel metabolismo degli zuccheri, Cromo - Zinco
- Manganese; Nel metabolismo dei grassi, Cromo - Manganese
- Vanadio - Zinco; Nel metabolismo cerebrale, Zinco - Manganese
- Rame; Nei disturbi della tiroide, Iodio - Rame - Manganese;
Nei problemi di insulina, Cromo - Zinco; Per l'assimilazione
della vitamina B, Manganese; Per l'assimilazione della vitamina
A, Zinco; Per l'assimilazione della vitamina E, Selenio
- Molibdeno; Per l'assimilazione della vitamina B12, Cobalto
Zinco
Fin dal 1934, è stato accertato che lo zinco è
un metallo essenziale per la crescita e lo sviluppo dei
mammiferi.
Nell'uomo, sono contenuti circa 2 g di zinco, distribuiti
prevalentemente nel sangue (50%) e nelle ossa e pelle (30?35%).
La quota rimanente (15?20%) si trova concentrata nel pancreas,
negli occhi e negli organi sessuali maschili. La percentuale
presente nella pelle e nelle ossa sembra esercitare anche
una funzione di riserva poiché una prolungata eliminazione
del metallo dai minerali giornalmente consumati porta a
un suo parziale trasferimento verso il sangue e gli organi
in cui svolge funzioni essenziali.
Questo metallo è indispensabile per l'accrescimento,
lo sviluppo psico fisico, la maturazione degli organi sessuali,
la buona funzionalità della prostata, i processi
di cicatrizzazione di ferite e ustioni.
Lo zinco è implicato nella fabbricazione delle proteine
e nel metabolismo degli zuccheri: potenziando la massa muscolare
con le proteine e rifornendola di energia con gli zuccheri,
questo metallo costituisce un rimedio antifatica. Una carenza
di zinco è accompagnata da un basso tenore dell'ormone
maschile testosterone e da una diminuzione degli spermatozoi
vitali ed ha suggerito l'utilità del metallo nell'impotenza
e nella sterilità secretoria, cioè imputabile
ad un'insufficiente produzione di spermatozoi vitali.
La carenza di zinco aumenta la suscettibilità alle
infezioni, soprattutto nei bambini con una maggiore vulnerabilità
di fronte ad aggressioni di tipo batterico e virale. Nell'adulto
un deficit di zinco provoca alterazioni del senso del gusto,
caduta di capelli, ritardata cicatrizzazione delle ferite,
inappetenza, cecità notturna, ritardato sviluppo
dei caratteri sessuali secondari, disturbi alla prostata,
scadente risposta immunitaria e rallentamento nell'attività
produttiva ormonale dell'ipofisi.
La carenza di zinco durante la gravidanza si associa spesso
ad un ritardo della crescita fetale, a malformazioni a carico
del sistema nervoso centrale e dell'apparato scheletrico.
Questo metallo è indicato negli squilibri dell'ipofisi,
nella difettosa cicatrizzazione delle ferite, nel prostatismo,
nel diabete e quando le difese immunitarie sono scarse.
Lo zinco si trova nelle ostriche, nell'aringa, nell'acqua
di mare, nell'uovo, nei piselli, nel lievito di birra, nell'avena,
nell'orzo, nelle arachidi, nella lattuga, negli spinaci
e nei fagioli.
Per ultimo, gioverà ricordare che i legumi sono ricchi
di sostanze che si comportano come potenti sequestratori
di zinco, mentre il pane ben lievitato contiene delle sostanze
che inibiscono questo processo.
Ha una netta azione sulle funzioni cerebrali ed agisce favorevolmente
nei ritardi dello sviluppo intellettuale del bambino. La
sua influenza interessa anche i centri regolatori del sonno.
Utile nelle insonnie dei soggetti ansiosi e sovraffaticati.
Si trova nell'acqua di mare.
Litio
t un equilibratore psichico che svolge un ruolo importante
nel trattamento delle sindromi psicosomatiche funzionali
e nella prevenzione di forme psichiatriche gravi; è
indicato nell'angoscia, nell'ansia, nel nervosismo, nei
disturbi dell'umore, negli stati depressivi. Il litio possiede
anche una azione diuretica e accelera, in modo particolare,
la eliminazione dell'urea e dell'acido urico. Si trova nelle
alghe e nell'acqua di mare.
Bismuto
E' efficace nella prevenzione e nel trattamento delle malattie
infettive e infiammatorie, acute e croniche, della sfera
naso gola. Si prescrive nelle tonsilliti, nelle laringiti
e nelle faringiti. Potenzia l'attività antinfettiva
del rame. Si trova nell'acqua di mare.
Fluoro
E' un regolatore del metabolismo del calcio ed è
pertanto indicato nei ritardi di ossificazione, nell'osteoporosi,
nella scoliosi, nella profilassi della carie, nel consolidamento
di fratture, nei problemi dei legamenti. Si trova nei cereali,
nelle carote, nell'aglio, nelle verdure a foglie verdi,
nell'acqua di mare. Attualmente il fluoro è addizionato
(come fluoruro di sodio) all'acqua potabile di molti paesi
del mondo, fra i quali l'Italia.
Rame
Il corpo umano contiene 100?150 mg di rame e gli organi
nei quali si trova presente in maggiore concentrazione sono
il fegato, il cervello, i reni, il pancreas, la milza, il
cuore e i polmoni. Il rame svolge funzioni importanti perché
entra a far parte di numerosi enzimi, molti dei quali partecipano
alle fondamentali reazioni di ossido riduzione. E' in grado
di potenziare i meccanismi immunitari di difesa dell'organismo
perché partecipa direttamente alla produzione di
anticorpi: ciò spiega la sua energica azione antibatterica
e antivirale.
Quando l'organismo subisce un'aggressione da germi infettivi,
mobilita prontamente le riserve di rame tanto che è
possibile apprezzare un impoverimento di questo metallo
nei tessuti.
Una carenza di rame può causare anemia perché
questo elemento è necessario per l'assorbimento e
la veicolazione del ferro che entra nella formazione dell'emoglobina,
il pigmento rosso del sangue; ma anche un basso livello
dei globuli bianchi nel sangue, una imperfetta formazione
delle ossa.
Il rame si impiega con profitto nelle affezioni febbrili
acute, nelle malattie virali e batteriche, nei deficit di
difese organiche e nel reumatismo articolare. Si trova nelle
mandorle, nelle nocciole, nei cereali, nei legumi, nelle
cipolle, nelle carote, nel polline, nelle ostriche, nel
cioccolato e nell'acqua di mare.
Zolfo
In natura, lo zolfo esiste sia allo stato di elemento sia
sotto forma di solfuri e solfati metallici. Negli organismi
viventi, è associato a molecole importanti come l'insulina,
le vitamine B1, e B8, l'eparina, alcuni aminoacidi; anche
numerosi enzimi hanno proprio nel gruppo contenente zolfo
il loro "centro attivo". Il corpo umano ne contiene
100 g.
Lo zolfo è coinvolto nei processi di detossificazione
che hanno sede nel fegato ed è un elemento importante
per le ossa, la secrezione biliare, le articolazioni e la
fabbricazione del collagene, la principale proteina che
forma il tessuto connettivo.
Questo elemento è impiegato nelle malattie reumatiche
e polmonari, nelle disfunzioni epato biliari e nelle malattie
della pelle di origine epatica.
Lo zolfo si trova nelle arachidi, nell'avena, nei fagioli,
nel frumento, nei piselli, nei broccoli, nel cavolo, nella
cipolla, nell'aglio, negli spinaci, nelle patate, nell'orzo
e nella lattuga.
Nel prossimo articolo passerò alla descrizione dell'ultima
parte degli integratori alimentari minerali, descrivendo
in che alimenti sono contenuti e come utilizzarli.