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"Integratori alimentari - Seconda parte"
di Piero Marenco


Nel precedente articolo ho illustrato la funzione, l'utilizzo e la reperibilità di alcuni importanti integratori alimentari come la vitamina "A", la vitamina "D", la vitamina "E" e la vitamina "F", a seguire, troverete altri importanti integratori alimentari per la nostra nutrizione.


INTEGRATORI DI COLINA
Lecitina
Per lecitina, si intende una miscela di vari grassi formati in prevalenza da fosfolipidi, cioè da lipidi contenenti fosforo.
La lecitina si trova in tutte le cellule viventi, sia vegetali sia animali. Il cervello ne contiene il 30% del suo peso secco, il sistema nervoso il 17%, ma si trova anche nel fegato, nel cuore, nei reni e nelle ghiandole endocrine.
Il nostro fegato è in grado di fabbricare la lecitina, a patto che siano disponibili alcuni "mattoni" e un gruppo di sostanze: colina, acidi grassi insaturi, B6, magnesio.
In relazione all'origine della lecitina, animale (estratta dal tuorlo dell'uovo) o vegetale (estratta dalla frazione oleosa di numerosi semi), la composizione dei fosfolipidi varia considerevolmente. La lecitina più pregiata è quella che contiene una elevata percentuale di fosfatidilcolina, la lecitina di soia è, oggi, la fonte più ricca di questo prodotto.
I fosfolipidi rivestono una notevole importanza fisiologica perché intervengono in molteplici processi metabolici di grande importanza vitale, ma hanno anche un ruolo strutturale primario, in quanto sono i "mattoni" delle membrane che delimitano tutte le cellule dei nostro corpo.
Sommariamente si può dire che i fosfolipidi intervengono nell'assorbimento dei grassi e delle vitamine liposolubili, nella veicolazione dei grassi alimentari attraverso il torrente sanguigno, nella coagulazione del sangue, nel metabolismo del fegato, nella fabbricazione delle prostaglandine (ormoni), nella struttura delle membrane delle cellule, nella funzione nervosa.
La lecitina è un potente emulsionante naturale e, in quanto tale, è capace di ridurre in minuscole goccioline i grassi alimentari così da agevolarne l'assorbimento.
La lecitina influenza positivamente i mediatori chimici della trasmissione nervosa negli anziani che presentano bruschi declini dell'attività intellettuale (deficit di memoria, capacità di concentrazione, ideazione, ecc.).
Essa si trova abbondante nel tuorlo d'uovo, nel germe di grano, nella soia, nei vegetali verdi. Il suo assorbimento intestinale è ostacolato dall'alcool, dal caffè e da quantità eccessive di zucchero, mentre risulta favorito dall'acido linoleico, dall'acido folico (B9), dal complesso B e dalla vitamina A.

INTEGRATORI DI VITAMINE DEL GRUPPO "B"
Lievito di birra officinale
Il lievito è costituito da cellule ottenute per fermentazione alta o bassa e quindi sottoposte ad essiccazione.
Le cellule di lievito sono coltivate sul malto (semi di orzo germinato) all'interno di grossi recipienti di fermentazione (fermentatori) a bassa temperatura (O°?5°C) o a temperatura più elevata (15°?20°C).
Nel primo caso, le cellule si raccolgono in fondo al recipiente di fermentazione e danno i lieviti bassi; nel secondo caso, si ritrovano alla superficie del brodo di coltura e costituiscono i lieviti alti.
A conclusione del processo di fermentazione, durante il quale le cellule si sono moltiplicate migliaia di volte, esse vengono separate dal mezzo di coltura, raccolte, lavate con acqua e infine pressate ed essiccate ad una temperatura inferiore a 40°C.
Le forme commerciali più comuni sono la polvere, le compresse, le tavolette. Il lievito di birra officinale ha un grande valore alimentare per il suo contenuto in proteine, minerali, vitamine, aminoacidi essenziali ed è una combinazione perfetta di numerose sostanze nutritive importanti o rare che sono presenti in questo prodotto in forma assimilabile.
Esso contiene circa il 45% di proteine molto digeribili, nelle quali sono presenti tutti gli aminoacidi indispensabili alla vita, sali minerali, metalli?traccia, enzimi e vitamine, fra le quali si segnalano in special modo quelle del gruppo B.
Quali sono le proprietà di questo importante gruppo di vitamine idrosolubili?

a) vitamina "B1":è essenziale per una buona trasformazione dei carboidrati ai fini del loro ruolo energetico
In coppia con la B6, è indispensabile per il trofismo dei nervi: un suo apporto regolare favorisce l'equilibrio nervoso e mentale e interviene anche nel buon funzionamento della corteccia surrenale, del cuore e del tubo digerente. La carenza di B, può segnalarsi con disturbi digestivi, dolori alle gambe, ipertensione, anoressia, depressione, sensazione di stanchezza. La fase terminale dell'avitaminosi B, è costituita dal beri?beri, di frequente osservazione in Oriente tra le popolazioni che si alimentano esclusivamente con riso brillato. Nei paesi economicamente sviluppati, il beri?beri si riscontra probabilmente solo negli alcoolisti cronici, nei quali le alte dosi di alcool influiscono sia sull'assorbimento della vitamina sia sulla sua utilizzazione cellulare. La vitamina B, è utile per la salute della pelle, del tessuto nervoso e muscolare, del tubo digerente, del cuore. Un'alimentazione ricca di carboidrati e di alcool aumenta il fabbisogno di questa vitamina.
I fattori antagonisti riconosciuti della vitamina B, sono il tabacco, lo stress, l'alcool, il caffé, i sonniferi, i sulfamidici, gli estrogeni, mentre quelli che ne favoriscono l'utilizzazione sono il fosforo, lo zolfo, le vitamine B3 (PP), B6 e C. Si trova abbondante nei cereali (embrioni e crusca), noci, nocciole, frutta, verdura, patate, lievito di birra.

b) vitamina "B2": interviene nella decomposizione e nell'utilizzazione dei principali nutrienti alimentari, proteine, grassi e carboidrati: per questa ragione, insieme all'acido pantotenico (B5), la vitamina B2 è considerata una vitamina anabolizzante. è indispensabile per la funzione visiva, la pelle, i capelli e le unghie, la formazione degli anticorpi e dei globuli rossi del sangue.
Una carenza di vitamina B2 si manifesta con glossite, ragadi agli angoli della bocca, bruciori agli occhi, dermatite seborroica, alterazioni delle mucose del tubo digerente.
L'assorbimento di questa vitamina è ostacolato dal tabacco, dall'alcool, da un consumo eccessivo di zucchero, dal caffé, dai sonniferi, dai sulfamidici, mentre è favorito dal fosforo e dalle vitamine BI, B3, B6 e C.
La vitamina B2 si trova nel lievito di birra, nel latte, nelle uova, nel formaggio, ma scarseggia nei cereali, nei quali aumenta notevolmente durante la germinazione.

e) vitamina "B3 o PP": da un punto di vista metabolico, ha una attività "in parallelo" con quella della vitamina B2 poiché risulta necessaria nell'utilizzazione delle proteine, dei grassi e degli zuccheri alimentari.
E' importante per la fabbricazione degli ormoni sessuali e per il buon funzionamento del cervello e del sistema nervoso. La vitamina PP è spesso presente nel cibo in forma non assorbibile, per esempio come nel mais.
La carenza di vitamina PP si manifesta con irritazione nervosa, insonnia, perdita della memoria, ansietà, aggressività, angoscia, disturbi dell'apparato gastrointestinale, lesioni cutanee, ulcerazioni delle mucose della bocca e dell'esofago.
Il suo assorbimento intestinale è ostacolato dall'alcool, dagli antibiotici, dal caffé, dagli estrogeni, da un eccesso di zucchero, dai sonniferi, mentre risulta accelerato dal fosforo e dalle vitamine C, B, e B2.
La vitamina PP si trova nel frumento e nell'orzo (embrione e crusca), nel lievito di birra, nei legumi, nei pomodori, nel latte, nei formaggi, nel pesce, nelle verze, nelle carote, nelle patate.

d) vitamina "B5" o acido pantotenico: è essenziale per il metabolismo dei grassi, degli zuccheri e delle proteine, per la fabbricazione del colesterolo e degli ormoni secreti dalla corteccia surrenale, per la formazione di anticorpi e per l'utilizzazione della colina.
La carenza di acido pantotenico determina cefalea, astenia, crampi muscolari, vomito, diarrea intermittente, e caduta precoce dei capelli, eczema, gastroenteriti ulcerative e anemia.
I fattori antagonisti noti della vitamina B5 sono l'alcool, il caffé, l'acido salicilico, gli estrogeni, i sulfamidici, i sonniferi, mentre la sua utilizzazione è promossa dall'acido folico, dalla biotina (B8), dalla B12, dalla B6 e dallo zolfo.
L'acido folico è indicato, oltre che nelle manifestazioni da carenza, in alcune forme di dermatosi e nei disturbi gastro?enterici. Si trova nelle uova, nel latte, nel lievito di birra, nella crusca di frumento, nel succo d'arancia, nei fagioli, nei piselli, nelle patate, nel pesce di mare.

e) vitamina "B6": non c'è alcun dubbio che la vitamina B6 è indispensabile alla dieta dell'uomo. Questa vitamina risulta coinvolta nel metabolismo delle proteine e degli acidi grassi insaturi, nella trasformazione in vitamina PP di molte sostanze, nella funzione del cervello dove partecipa alla formazione delle amine cerebrali facilitando la trasmissione degli impulsi nervosi. La carenza lieve si manifesta con irritabilità, depressione, insonnia, perdita dell'appetito, anemia, disturbi digestivi e cutanei (secchezza del cuoio capelluto).
I fattori antagonisti di questa vitamina sono l'alcool, il fumo di sigaretta, il caffé, gli estrogeni, i sonniferi, gli antitubercolari, i sulfamidici; la sua utilizzazione è favorita dal sodio, dal magnesio, dall'acido linoleico e dalle vitamine C, B1, B2 e B5.
Si trova nel pesce di mare, nell'uovo, nel latte, nei cereali integrali, nei formaggi, nelle patate, negli spinaci, nei fagioli, nelle carote e nel lievito di birra.

f) vitamina "B9" o acido folico: la vitamina B9 è uno dei fattori del gruppo B più importanti per l'economia di tutte le cellule dell'organismo. Come è noto, l'azione biologica principale di questa vitamina consiste nella sua partecipazione al processo della divisione cellulare, poiché interviene nella fabbricazione degli acidi nucleici. Ne consegue che l'acido folico è fondamentale per i tessuti in via di accrescimento, mentre la sua azione è meno importante nei tessuti che non crescono più, come quello nervoso. Poiché i globuli rossi sono fabbricati e distrutti in tempi relativamente brevi, non stupisce che uno dei danni precoci da carenza di acido folico sia la comparsa di una forma di anemia. L'assorbimento di acido folico è ostacolato dall'alcool, dal caffé e dal fumo; è favorito dalle vitamine C, B2 B5, e B12.
L'acido folico si trova nei vegetali a foglia verde, nel lievito di birra, nelle uova, nelle patate, nel latte, nel formaggio, negli spinaci, nel cavolo e nei legumi.
Le indicazioni del lievito di birra officinale, a causa della sua complessa composizione, sono rivolte a un grande numero di disturbi.
Un'integrazione delle principali vitamine del gruppo B è richiesta nelle diete iperlipidiche, iperglucidiche e iperproteiche e quando il consumo di alcool è elevato.
Il lievito di birra è necessario altresì per stimolare la produzione di anticorpi e quindi le difese immunitarie, per la salute del tubo digerente, per sostenere l'attività delle ghiandole surrenali, per una normale produzione di globuli rossi, per la salute della pelle e delle mucose e per coadiuvare il poderoso lavoro del fegato.

Bioflavonoidi
Sotto la denominazione di vitamina P (P come permeabilità), si comprende un gruppo di sostanze, contenute negli agrumi e in altri vegetali, aventi in comune un'azione protettiva sulle pareti dei vasi capillari.
Essa fu scoperta nel 1936 dall'ungherese Szent?Gyorgy che le diede il nome di "citrina", avendola trovata nel succo dell'arancia.
Le sostanze di origine naturale che manifestano un'azione vitaminica P, vengono collettivamente definite col termine generale di bioflavonoidi potendosi ricondurre quasi sempre alla classe chimica dei flavonoidi.
La prima sostanza ad azione vitaminica P introdotta nella cura delle malattie dei capillari fu la rutina, estratta dalla Ruta.
Oggi le più importanti fonti di vitamina P sono i flavonoidi del genere Citrus (limone, pompelmo, arancia) e del mirtillo.
La scorza e il succo di alcuni frutti del genere Citrus contengono dei flavonoidi
Questi composti hanno un grande interesse nella cura di alcune malattie del circolo venoso, per la loro capacità di diminuire la permeabilità ed aumentare la resistenza della parete delle arterie e delle vene. Per questa loro azione, essi si impiegano con profitto in tutte le affezioni nelle quali è in causa un aumento della permeabilità e della fragilità capillare (porpora, emorragie retiniche, episodi emorragici di origine ipertensiva e diabetica) e nell'insufficienza venosa (varici, emorroidi, ecc.).
La vitamina P è importante per garantire una buona utilizzazione della vitamina C con la quale è costantemente associata in natura: le due sostanze agiscono in sinergia, tanto che molti casi di scorbuto sperimentale (da carenza di vitamina C) non guariscono completamente con la somministrazione di acido ascorbico, ma soltanto con l'aggiunta di succo di limone che contiene entrambe le vitamine.
Tra ì fattori antagonisti dei bioflavonoidi, bisogna ricordare il fumo di sigaretta, lo stress, l'aspirina, il cortisone, gli antibiotici, il caffè, mentre il loro assorbimento è migliorato dalla

INTEGRATORI DI VITAMINA "K"
La vitamina K è un composto naturale contenuto nei vegetali a foglie verdi, ma è prodotto in grande quantità anche dalla flora batterica intestinale.
L'importanza fisiologica di questa vitamina è connessa al suo ruolo nella formazione di alcuni fattori che intervengono nel processo della coagulazione del sangue. La loro fabbricazione, che avviene nel fegato, richiede la presenza di quantità minime di questa sostanza vitaminica. La vitamina K partecipa, inoltre, ad alcune reazioni di ossido?riduzione, è essenziale per il buon funzionamento del fegato, ha una azione protettiva sulle pareti dei vasi regolandone la permeabilità e aumentandone la resistenza, è un fattore di longevità.
La carenza di vitamina K si esprime con emorragie intestinali, cutanee, ogni piccolo trauma è seguito da qualcuna di queste manifestazioni. E' estremamente rara una carenza alimentare di vitamina K perché essa è molto diffusa in natura e viene, oltre tutto, abitualmente fabbricata dalla flora batterica intestinale. Se una delle due fonti viene a mancare, l'altra è sempre in grado di compensarla, ma se entrambe vengono meno allora si verificano difetti nella coagulazione del sangue.
L'assorbimento della vitamina K, è ostacolato dall'olio minerale e dall'aspirina. Discrete quantità di vitamina K sono contenute nell'erba medica, nei cavoli, negli spinaci, nei pomodori, nelle patate, nelle carote, nei piselli, nelle uova e nel latte vaccino. Le foglie di erba medica contengono 6,6 mg di vitamina K per 100 g di prodotto; nei casi lievi, è possibile ricorrere a questo vegetale per reintegrare prontamente le riserve in via di esaurimento.
Nel prossimo articolo passerò alla descrizione d'altri integratori alimentari descrivendo in che alimenti sono contenuti e come utilizzarli.

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