Nel precedente articolo ho illustrato la funzione, l'utilizzo
e la reperibilità di alcuni importanti integratori
alimentari come la vitamina "A", la vitamina "D",
la vitamina "E" e la vitamina "F", a
seguire, troverete altri importanti integratori alimentari
per la nostra nutrizione.
INTEGRATORI DI COLINA
Lecitina
Per lecitina, si intende una miscela di vari grassi formati
in prevalenza da fosfolipidi, cioè da lipidi contenenti
fosforo.
La lecitina si trova in tutte le cellule viventi, sia vegetali
sia animali. Il cervello ne contiene il 30% del suo peso
secco, il sistema nervoso il 17%, ma si trova anche nel
fegato, nel cuore, nei reni e nelle ghiandole endocrine.
Il nostro fegato è in grado di fabbricare la lecitina,
a patto che siano disponibili alcuni "mattoni"
e un gruppo di sostanze: colina, acidi grassi insaturi,
B6, magnesio.
In relazione all'origine della lecitina, animale (estratta
dal tuorlo dell'uovo) o vegetale (estratta dalla frazione
oleosa di numerosi semi), la composizione dei fosfolipidi
varia considerevolmente. La lecitina più pregiata
è quella che contiene una elevata percentuale di
fosfatidilcolina, la lecitina di soia è, oggi, la
fonte più ricca di questo prodotto.
I fosfolipidi rivestono una notevole importanza fisiologica
perché intervengono in molteplici processi metabolici
di grande importanza vitale, ma hanno anche un ruolo strutturale
primario, in quanto sono i "mattoni" delle membrane
che delimitano tutte le cellule dei nostro corpo.
Sommariamente si può dire che i fosfolipidi intervengono
nell'assorbimento dei grassi e delle vitamine liposolubili,
nella veicolazione dei grassi alimentari attraverso il torrente
sanguigno, nella coagulazione del sangue, nel metabolismo
del fegato, nella fabbricazione delle prostaglandine (ormoni),
nella struttura delle membrane delle cellule, nella funzione
nervosa.
La lecitina è un potente emulsionante naturale e,
in quanto tale, è capace di ridurre in minuscole
goccioline i grassi alimentari così da agevolarne
l'assorbimento.
La lecitina influenza positivamente i mediatori chimici
della trasmissione nervosa negli anziani che presentano
bruschi declini dell'attività intellettuale (deficit
di memoria, capacità di concentrazione, ideazione,
ecc.).
Essa si trova abbondante nel tuorlo d'uovo, nel germe di
grano, nella soia, nei vegetali verdi. Il suo assorbimento
intestinale è ostacolato dall'alcool, dal caffè
e da quantità eccessive di zucchero, mentre risulta
favorito dall'acido linoleico, dall'acido folico (B9), dal
complesso B e dalla vitamina A.
INTEGRATORI DI VITAMINE DEL GRUPPO "B"
Lievito di birra officinale
Il lievito è costituito da cellule ottenute per fermentazione
alta o bassa e quindi sottoposte ad essiccazione.
Le cellule di lievito sono coltivate sul malto (semi di
orzo germinato) all'interno di grossi recipienti di fermentazione
(fermentatori) a bassa temperatura (O°?5°C) o a
temperatura più elevata (15°?20°C).
Nel primo caso, le cellule si raccolgono in fondo al recipiente
di fermentazione e danno i lieviti bassi; nel secondo caso,
si ritrovano alla superficie del brodo di coltura e costituiscono
i lieviti alti.
A conclusione del processo di fermentazione, durante il
quale le cellule si sono moltiplicate migliaia di volte,
esse vengono separate dal mezzo di coltura, raccolte, lavate
con acqua e infine pressate ed essiccate ad una temperatura
inferiore a 40°C.
Le forme commerciali più comuni sono la polvere,
le compresse, le tavolette. Il lievito di birra officinale
ha un grande valore alimentare per il suo contenuto in proteine,
minerali, vitamine, aminoacidi essenziali ed è una
combinazione perfetta di numerose sostanze nutritive importanti
o rare che sono presenti in questo prodotto in forma assimilabile.
Esso contiene circa il 45% di proteine molto digeribili,
nelle quali sono presenti tutti gli aminoacidi indispensabili
alla vita, sali minerali, metalli?traccia, enzimi e vitamine,
fra le quali si segnalano in special modo quelle del gruppo
B.
Quali sono le proprietà di questo importante gruppo
di vitamine idrosolubili?
a) vitamina "B1":è essenziale per una
buona trasformazione dei carboidrati ai fini del loro ruolo
energetico
In coppia con la B6, è indispensabile per il trofismo
dei nervi: un suo apporto regolare favorisce l'equilibrio
nervoso e mentale e interviene anche nel buon funzionamento
della corteccia surrenale, del cuore e del tubo digerente.
La carenza di B, può segnalarsi con disturbi digestivi,
dolori alle gambe, ipertensione, anoressia, depressione,
sensazione di stanchezza. La fase terminale dell'avitaminosi
B, è costituita dal beri?beri, di frequente osservazione
in Oriente tra le popolazioni che si alimentano esclusivamente
con riso brillato. Nei paesi economicamente sviluppati,
il beri?beri si riscontra probabilmente solo negli alcoolisti
cronici, nei quali le alte dosi di alcool influiscono sia
sull'assorbimento della vitamina sia sulla sua utilizzazione
cellulare. La vitamina B, è utile per la salute della
pelle, del tessuto nervoso e muscolare, del tubo digerente,
del cuore. Un'alimentazione ricca di carboidrati e di alcool
aumenta il fabbisogno di questa vitamina.
I fattori antagonisti riconosciuti della vitamina B, sono
il tabacco, lo stress, l'alcool, il caffé, i sonniferi,
i sulfamidici, gli estrogeni, mentre quelli che ne favoriscono
l'utilizzazione sono il fosforo, lo zolfo, le vitamine B3
(PP), B6 e C. Si trova abbondante nei cereali (embrioni
e crusca), noci, nocciole, frutta, verdura, patate, lievito
di birra.
b) vitamina "B2": interviene nella decomposizione
e nell'utilizzazione dei principali nutrienti alimentari,
proteine, grassi e carboidrati: per questa ragione, insieme
all'acido pantotenico (B5), la vitamina B2 è considerata
una vitamina anabolizzante. è indispensabile per
la funzione visiva, la pelle, i capelli e le unghie, la
formazione degli anticorpi e dei globuli rossi del sangue.
Una carenza di vitamina B2 si manifesta con glossite, ragadi
agli angoli della bocca, bruciori agli occhi, dermatite
seborroica, alterazioni delle mucose del tubo digerente.
L'assorbimento di questa vitamina è ostacolato dal
tabacco, dall'alcool, da un consumo eccessivo di zucchero,
dal caffé, dai sonniferi, dai sulfamidici, mentre
è favorito dal fosforo e dalle vitamine BI, B3, B6
e C.
La vitamina B2 si trova nel lievito di birra, nel latte,
nelle uova, nel formaggio, ma scarseggia nei cereali, nei
quali aumenta notevolmente durante la germinazione.
e) vitamina "B3 o PP": da un punto di vista metabolico,
ha una attività "in parallelo" con quella
della vitamina B2 poiché risulta necessaria nell'utilizzazione
delle proteine, dei grassi e degli zuccheri alimentari.
E' importante per la fabbricazione degli ormoni sessuali
e per il buon funzionamento del cervello e del sistema nervoso.
La vitamina PP è spesso presente nel cibo in forma
non assorbibile, per esempio come nel mais.
La carenza di vitamina PP si manifesta con irritazione nervosa,
insonnia, perdita della memoria, ansietà, aggressività,
angoscia, disturbi dell'apparato gastrointestinale, lesioni
cutanee, ulcerazioni delle mucose della bocca e dell'esofago.
Il suo assorbimento intestinale è ostacolato dall'alcool,
dagli antibiotici, dal caffé, dagli estrogeni, da
un eccesso di zucchero, dai sonniferi, mentre risulta accelerato
dal fosforo e dalle vitamine C, B, e B2.
La vitamina PP si trova nel frumento e nell'orzo (embrione
e crusca), nel lievito di birra, nei legumi, nei pomodori,
nel latte, nei formaggi, nel pesce, nelle verze, nelle carote,
nelle patate.
d) vitamina "B5" o acido pantotenico: è
essenziale per il metabolismo dei grassi, degli zuccheri
e delle proteine, per la fabbricazione del colesterolo e
degli ormoni secreti dalla corteccia surrenale, per la formazione
di anticorpi e per l'utilizzazione della colina.
La carenza di acido pantotenico determina cefalea, astenia,
crampi muscolari, vomito, diarrea intermittente, e caduta
precoce dei capelli, eczema, gastroenteriti ulcerative e
anemia.
I fattori antagonisti noti della vitamina B5 sono l'alcool,
il caffé, l'acido salicilico, gli estrogeni, i sulfamidici,
i sonniferi, mentre la sua utilizzazione è promossa
dall'acido folico, dalla biotina (B8), dalla B12, dalla
B6 e dallo zolfo.
L'acido folico è indicato, oltre che nelle manifestazioni
da carenza, in alcune forme di dermatosi e nei disturbi
gastro?enterici. Si trova nelle uova, nel latte, nel lievito
di birra, nella crusca di frumento, nel succo d'arancia,
nei fagioli, nei piselli, nelle patate, nel pesce di mare.
e) vitamina "B6": non c'è alcun dubbio
che la vitamina B6 è indispensabile alla dieta dell'uomo.
Questa vitamina risulta coinvolta nel metabolismo delle
proteine e degli acidi grassi insaturi, nella trasformazione
in vitamina PP di molte sostanze, nella funzione del cervello
dove partecipa alla formazione delle amine cerebrali facilitando
la trasmissione degli impulsi nervosi. La carenza lieve
si manifesta con irritabilità, depressione, insonnia,
perdita dell'appetito, anemia, disturbi digestivi e cutanei
(secchezza del cuoio capelluto).
I fattori antagonisti di questa vitamina sono l'alcool,
il fumo di sigaretta, il caffé, gli estrogeni, i
sonniferi, gli antitubercolari, i sulfamidici; la sua utilizzazione
è favorita dal sodio, dal magnesio, dall'acido linoleico
e dalle vitamine C, B1, B2 e B5.
Si trova nel pesce di mare, nell'uovo, nel latte, nei cereali
integrali, nei formaggi, nelle patate, negli spinaci, nei
fagioli, nelle carote e nel lievito di birra.
f) vitamina "B9" o acido folico: la vitamina
B9 è uno dei fattori del gruppo B più importanti
per l'economia di tutte le cellule dell'organismo. Come
è noto, l'azione biologica principale di questa vitamina
consiste nella sua partecipazione al processo della divisione
cellulare, poiché interviene nella fabbricazione
degli acidi nucleici. Ne consegue che l'acido folico è
fondamentale per i tessuti in via di accrescimento, mentre
la sua azione è meno importante nei tessuti che non
crescono più, come quello nervoso. Poiché
i globuli rossi sono fabbricati e distrutti in tempi relativamente
brevi, non stupisce che uno dei danni precoci da carenza
di acido folico sia la comparsa di una forma di anemia.
L'assorbimento di acido folico è ostacolato dall'alcool,
dal caffé e dal fumo; è favorito dalle vitamine
C, B2 B5, e B12.
L'acido folico si trova nei vegetali a foglia verde, nel
lievito di birra, nelle uova, nelle patate, nel latte, nel
formaggio, negli spinaci, nel cavolo e nei legumi.
Le indicazioni del lievito di birra officinale, a causa
della sua complessa composizione, sono rivolte a un grande
numero di disturbi.
Un'integrazione delle principali vitamine del gruppo B è
richiesta nelle diete iperlipidiche, iperglucidiche e iperproteiche
e quando il consumo di alcool è elevato.
Il lievito di birra è necessario altresì per
stimolare la produzione di anticorpi e quindi le difese
immunitarie, per la salute del tubo digerente, per sostenere
l'attività delle ghiandole surrenali, per una normale
produzione di globuli rossi, per la salute della pelle e
delle mucose e per coadiuvare il poderoso lavoro del fegato.
Bioflavonoidi
Sotto la denominazione di vitamina P (P come permeabilità),
si comprende un gruppo di sostanze, contenute negli agrumi
e in altri vegetali, aventi in comune un'azione protettiva
sulle pareti dei vasi capillari.
Essa fu scoperta nel 1936 dall'ungherese Szent?Gyorgy che
le diede il nome di "citrina", avendola trovata
nel succo dell'arancia.
Le sostanze di origine naturale che manifestano un'azione
vitaminica P, vengono collettivamente definite col termine
generale di bioflavonoidi potendosi ricondurre quasi sempre
alla classe chimica dei flavonoidi.
La prima sostanza ad azione vitaminica P introdotta nella
cura delle malattie dei capillari fu la rutina, estratta
dalla Ruta.
Oggi le più importanti fonti di vitamina P sono i
flavonoidi del genere Citrus (limone, pompelmo, arancia)
e del mirtillo.
La scorza e il succo di alcuni frutti del genere Citrus
contengono dei flavonoidi
Questi composti hanno un grande interesse nella cura di
alcune malattie del circolo venoso, per la loro capacità
di diminuire la permeabilità ed aumentare la resistenza
della parete delle arterie e delle vene. Per questa loro
azione, essi si impiegano con profitto in tutte le affezioni
nelle quali è in causa un aumento della permeabilità
e della fragilità capillare (porpora, emorragie retiniche,
episodi emorragici di origine ipertensiva e diabetica) e
nell'insufficienza venosa (varici, emorroidi, ecc.).
La vitamina P è importante per garantire una buona
utilizzazione della vitamina C con la quale è costantemente
associata in natura: le due sostanze agiscono in sinergia,
tanto che molti casi di scorbuto sperimentale (da carenza
di vitamina C) non guariscono completamente con la somministrazione
di acido ascorbico, ma soltanto con l'aggiunta di succo
di limone che contiene entrambe le vitamine.
Tra ì fattori antagonisti dei bioflavonoidi, bisogna
ricordare il fumo di sigaretta, lo stress, l'aspirina, il
cortisone, gli antibiotici, il caffè, mentre il loro
assorbimento è migliorato dalla
INTEGRATORI DI VITAMINA "K"
La vitamina K è un composto naturale contenuto nei
vegetali a foglie verdi, ma è prodotto in grande
quantità anche dalla flora batterica intestinale.
L'importanza fisiologica di questa vitamina è connessa
al suo ruolo nella formazione di alcuni fattori che intervengono
nel processo della coagulazione del sangue. La loro fabbricazione,
che avviene nel fegato, richiede la presenza di quantità
minime di questa sostanza vitaminica. La vitamina K partecipa,
inoltre, ad alcune reazioni di ossido?riduzione, è
essenziale per il buon funzionamento del fegato, ha una
azione protettiva sulle pareti dei vasi regolandone la permeabilità
e aumentandone la resistenza, è un fattore di longevità.
La carenza di vitamina K si esprime con emorragie intestinali,
cutanee, ogni piccolo trauma è seguito da qualcuna
di queste manifestazioni. E' estremamente rara una carenza
alimentare di vitamina K perché essa è molto
diffusa in natura e viene, oltre tutto, abitualmente fabbricata
dalla flora batterica intestinale. Se una delle due fonti
viene a mancare, l'altra è sempre in grado di compensarla,
ma se entrambe vengono meno allora si verificano difetti
nella coagulazione del sangue.
L'assorbimento della vitamina K, è ostacolato dall'olio
minerale e dall'aspirina. Discrete quantità di vitamina
K sono contenute nell'erba medica, nei cavoli, negli spinaci,
nei pomodori, nelle patate, nelle carote, nei piselli, nelle
uova e nel latte vaccino. Le foglie di erba medica contengono
6,6 mg di vitamina K per 100 g di prodotto; nei casi lievi,
è possibile ricorrere a questo vegetale per reintegrare
prontamente le riserve in via di esaurimento.
Nel prossimo articolo passerò alla descrizione d'altri
integratori alimentari descrivendo in che alimenti sono
contenuti e come utilizzarli.