Palmanova

CAMPER CLUB LA GRANDA ITALIA
LA SEZIONE PIAVE-ISONZO PROPONE  UN RADUNO a PALMANOVA, "La città Stellata", STRASSOLDO, TURRIACO per i giorni dal 30 Aprile al 3 Maggio 2020

ATTENZIONE
ANNULLATO L'EVENTO PER EMERGENZA CORONAVIRUS



I principali luoghi che visiteremo

PALMANOVA

1) Non fare al tuo prossimo cosa che tu non vorresti fatta a te.
2) Popolo ecco qui costituito il tuo sovrano.
3) Chi desidera il ritorno della antica schiavitù resti vittima sotto quest’albero.
4) Guerra contro i tiranni e pace ai popoli.
5) La fratellanza è la principale conseguenza dell’eguaglianza, della libertà e della giustizia.
6) Popolo godi dei tuoi diritti ma non dimenticare mai i tuoi doveri.

Queste sono le sei frasi che leggerete sul basamento a forma esagonale che si trova nella Piazza Grande di Palmanova e su cui si innalza l’alto stendardo, eretto nel 1611 da Giovanni Passalacqua.
La Piazza Grande è il fulcro della cittadina, con la sua forma esagonale, rappresenta la struttura dell’originaria città fortificata, circondata da un canale d’acqua. Tutto intorno alla piazza si affacciano i principali palazzi storici della città. Si arriva nella piazza attraversando una delle tre porte della città. Questa piazza è un esagono talmente perfetto che al suo interno è facile restare confusi e disorientati, perché ci si trova davanti ad un panorama pressoché identico a 360°.
Il corso d’acqua che la circonda riprende il valore difensivo delle mura, infatti le mura avevano il compito di difendere la cittadina dagli attacchi degli eserciti nemici, l’acqua doveva difenderla dalle forze oscure e malvagie, perché essa, simbolo di vita, avrebbe respinto la morte.
Le tre porte di accesso sono: Porta Udine, Porta Cividale e Porta Aquileia, prendono il nome dalle città verso cui sono orientate. A tutte e tre le porte manca il simbolo del leone di San Marco perché fu rimosso a colpi di scalpello per ordine di Napoleone, quando i Francesi occuparono Palmanova nel 1797. La città di Palmanova fu costruita come città fortificata, in seguito alle invasioni dei Turchi Ottomani che dalla Serbia giunsero fino a Treviso e a Serravalle (Vittorio Veneto) devastando la pianura friulana. La città ha come pianta una stella a nove punte ed è costruita più in basso rispetto al piano della campagna per risultare invisibile fino a breve distanza. La fortezza di Palmanova ancora oggi permette di poter rilevare concretamente le innovazioni e i cambiamenti che nei secoli sono stati apportati alle mura di cinta, che sono di tre ordini:
1^ cerchia (1593 – 1620)
2^ cerchia (1665 – 1683)
3^ cerchia (1806 – 1809) Palmanova dal 1960 è monumento nazionale e dal 2017 è entrata a far parte del patrimonio dell’umanità.

STRASSOLDO
Il centro storico di Strassoldo è un piccolo borgo medievale dove sorgono due castelli, quello di Sopra e quello di Sotto.
Ritrovamenti archeologici testimoniano come il territorio fosse popolato già dalla fine del Paleolitico Superiore. Resti di costruzioni romane e qualche reperto longobardo fanno pensare ad una continuità d’insediamenti. La prossimità dell’importante strada romana Julia Augusta rende plausibile questa ipotesi. Un antico documento indica che già nel 565 esisteva in questo luogo un maniero detto “dalle due torri” e pare che fu costruito con i ruderi di Aquileia, distrutta dagli Unni. I due castelli attuali si svilupparono successivamente attorno alle due torri originarie.
Il complesso fu danneggiato molte volte e gli assalti delle truppe del patriarca Filippo d’Alençon e quelle dell’imperatore Massimiliano nel 1509 e nel 1513 lasciarono le loro tracce, ma i manieri furono prontamente restaurati.

CASTELLO DI SOPRA
Per raggiungere il corpo principale del maniero si passa l’antica Porta Cistigna e si percorre il Borgo Vecchio. Sulla destra ci sono le “case degli armigeri” e la “Vicinia”, che, nel Medioevo, era il centro amministrativo e giudiziario del complesso.
Alla fine del percorso si passa sotto un cavalcavia che collega la chiesa di San Nicolò (un tempo cappella privata della famiglia) al corpo principale del maniero, un’elegante costruzione allungata appoggiata ad un’antichissima torre ottoniana.
Posti a semicerchio dietro alla chiesa ci sono una serie di edifici un tempo ad uso agricolo ed amministrativo: le scuderie, le case degli artigiani, i granai e la cancelleria dove sono reimpiegate due stele romane (vedi scheda reimpieghi).
Poco più in là, una bellissima pileria del riso e, superato un ponticello, si arriva nell’area del Castello di Sotto. Gli interni sono ancora ricchi di mobili antichi e ritratti di antenati.

CASTELLO DI SOTTO
Il Castello di Sotto si sviluppò intorno ad una massiccia torre, esistente ancora alla fine del Settecento, che fungeva da luogo della giustizia. In sua prossimità venne costruita la “Domus Magna”, ancora oggi detta “Casa Grande”, difesa dalla cinta murata di cui ora rimane una sezione merlata, munita di un portale cuspidato costruito nella sua forma alla fine del Cinquecento, la cosiddetta “Pusterla”.
Nel Duecento ad ovest del fiume Imburino sorse il “Borgo Nuovo”, difeso a sua volta da un giro di mura su cui si aprivano due Torri portaie, di cui una sopravvive ancora, sia pure privata del suo arco, tradizionalmente, ma non correttamente, chiamata “Porta Cisis”.
Nello stipite sinistro della porta del mastio è visibile un frammento di lastra iscritta (vedi scheda reimpieghi).
Nel 1575 venne costruita la Chiesetta di San Marco, addossata alla “Domus Magna”..
La famiglia
Strassoldo è uno dei pochi castelli friulani che è ancora posseduto e abitato dalla stessa famiglia che lo costruì. La famiglia è certamente di origine germanica, come risulta dalle storie tramandate nei secoli, secondo cui i capostipiti sarebbero un Rambaldo proveniente dalla Franconia, o un Voldarico proveniente dalla Boemia, o due fratelli scesi ancora dalla Boemia o dalla Pomerania.
Insediati sui confini tra i possedimenti del Patriarca e quelli dei Conti di Gorizia, servirono entrambi i potentati friulani, ricevendone investiture e sedendo nel Parlamento della Patria del Friuli e, successivamente, anche nella Dieta degli Stati Provinciali di Gorizia. Acquisirono importanti posizioni nell’ambito dello Stato patriarcale, e, in seguito, al servizio delle armate venete e soprattutto in ruoli di governo e militari nell’Impero. Furono investiti di numerose giurisdizioni e castelli in Friuli, ma anche in Carinzia e in Carniola.
Dall’imperatore nel 1641 ricevettero il titolo di Conti del Sacro Romano Impero, sia nel ramo di Strassoldo Graffemberg, sia negli altri rami di Soffumbergo, Villanova e Chiasottis.
Azienda Agricola I FEUDI di ROMANS di Enzo Lorenzon
Una magia di colori, profumi, riflessi e sfumature, un gioco alterno tra la roccia immobile e l’acqua fluida musicale che varia tra il verde azzurro delle turchesi e il verde cupo delle malachiti. A volte iroso, ma subito si distende e diventa sempre più bello nell’alveo che si è scavato.
Il nostro vino? Figlio dell’Isonzo, dei terreni che bagna man mano che si allontana dalle colline, figlio dell’uomo che ha cura della vite, che pigia l’uva e vigila attento con rinnovata tecnologia e antica passione.    L’azienda infatti, conta in totale 160 ettari di vigneto,
La zona Doc Isonzo è una delle denominazioni di origine più interessanti della pianura friulana. Nell'ultimo decennio ha portato alla ribalta numerosi produttori di ottimo livello, sicuramente stimolati dal "fratello maggiore", il Collio. La superficie attuale della DOC ISONZO è superiore ai 1.300 ettari di coltura specializzata.
La maggior parte di uve coltivate sono a varietà bianca mentre le rimanenti sono varietà a bacca rossa.  La produzione si aggira sugli 80.000 ettolitri di vino all'anno.
I bianchi comprendono: Tocai Friulano, Sauvignon, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Traminer Aromatico, Malvasia, Riesling, Riesling Italico, Verduzzo Friulano e Chardonnay.    I rossi: Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Cabernet, Refosco dal Peduncolo Rosso, Franconia, Pinot Nero.     Gli uvaggi: Isonzo Bianco e Isonzo Rosso.     Gli spumanti: Isonzo Pinot Spumante.  Il Tocai Friulano ed il Merlot oltre ai vitigni autoctoni quali il Malvasia Istriana e il Refosco dal peduncolo rosso sono da sempre coltivati in questa zona.

PROGRAMMA DEL RADUNO di PALMANOVA


Giovedì 30 Aprile
Dalle Ore 16.00 - Arrivo e sistemazione equipaggi a Palmanova in parcheggio a noi riservato:
Parcheggio di Via Vallaresso coordinate GPS: 45° 54' 24.1" N, 13°18' 52.6 E oppure 45.90669, 13.31461
Ore 16.30 - Iscrizione e registrazione al raduno: 10 Euro x Equipaggio Soci
Ore 19.00 - Brindisi collettivo e consegna borsa di benvenuto.
Ore 20.00 - Cena libera.

Venerdì 1 Maggio
Ore 09.30  - Visita guidata a Palmanova "Città Stellata"
Ore 12.30 -14.30 Pranzo libero
Ore 17.00 - Partenza con i propri camper alla volta di Strassoldo e parcheggio riservato all'interno della cerchia muraria del Castello Coordinate GPS: 45°51'39.4"N 13°19'30.0"E oppure 45.860946, 13.324985
Ore 20.00 Se il tempo lo permette cena con mega tavolata di gruppo sotto le stelle.

Sabato 2 Maggio
Ore  9.30 Visita guidata al Castello di Sotto e Borgo Medioevale: a guidarci sarà la castellana (Padrona del Castello in prima persona)
Ore 12.30 Pranzo libero in camper o nei 3 ristoranti del Borgo
Ore 15.00 Partenza da Strassoldo ed arrivo e sistemazione dei camper nell’area a noi riservata presso l’Azienda Agricola I FEUDI di ROMANS di ENZO LORENZON, Loc Pieris in Via Cà del Bosco, 16
Coordinate GPS:   45°48'6.22"N  13°26'52.44"E  oppure 45.801741°  13.447894°
Ore 16,00 - Visita dell’azienda agricola con possibilità di acquisto vini. Portarsi i recipienti
Ore 19.30 Cena nella sala ristorante delle stessa azienda agricola.
La serata si concluderà con musica e ballo in allegria.

L’az. Agricola è rinomata per i suoi vini e  l’ospitalità. Vi invitiamo a visitare il sito www.ifeudidiromans.it

Domenica 3 Maggio
Ore 9.30 Biciclettata facoltativa non competitiva con prenotazione, organizzata dal Comune di Turriaco, con un contributo da pagare in loco, e alla fine Pastasciuttata per tutti i partecipanti.
Ore 12.30 - Brindisi di saluto e fine raduno.

COSTI del raduno: € 60,00 a Persona (comprendenti: la cena del sabato, le visite guidate ed ingressi a Palmanova e Strassoldo).
Il costo del Raduno è da versare in loco ai committenti dei servizi richiesti.

Il programma e gli orari possono essere soggetti a variazioni involontarie e quindi senza alcuna  responsabilità della Sezione con il solo fine di organizzare al meglio il raduno.

Il Raduno è  a numero chiuso e prenotazione obbligatoria.
Al raggiungimento del numero previsto verrà attivata la lista di attesa.


Per prenotare NECESSITA telefonare o fare una email ai Referenti sotto riportati


REFERENTI  Per informazione e iscrizioni telefonare a:
Ruggiano Anna    Tel 347 6844094 SOLO  dalle ore 16.00 alle 19.00  - email: aruggiano61@gmail.com 
Per la sede del Club Cinzia, Pom.15-18   Tel. 0143837604  - email: sede@camperclublagranda.it


Mappa del luogo del raduno del giorno 30 aprile