San Canzian d'Isonzo

IL CAMPER CLUB LA GRANDA ITALIA
La Sezione PIAVE-ISONZO
organizza un Raduno a San CANZIAN d’ISONZO (GO)  nei giorni 10-11-12  Maggio 2019 dal titolo

La seconda Roma, scrigno d'arte e di storia


SUI LUOGHI DELL’ISONZO.   
LA RISERVA NATURALE FOCE DELL’ISONZO – L’ISOLA della CONA


Il fiume Isonzo nasce sulle Alpi Giulie in Slovenia, e termina il suo corso nel golfo di Trieste, tra Monfalcone e Grado. Gli ultimi 15 Km del corso del fiume accolgono la Riserva Naturale della foce d’Isonzo, all’interno della quale si trova l’isola della Cona. Il sito della Riserva è frequentato contemporaneamente dalla fauna selvatica e dall’uomo. E’ un’area in cui sono stati ricreati e vengono mantenuti diversi tipi di habitat, che favoriscono la presenza di moltissime specie animali e vegetali. Inoltre, sono state costruite alcune strutture specialmente progettate per l’osservazione ed armoniosamente inserite nell’ambiente naturale, interessante e ricco.
L’elevato valore biologico dell’area dipende dalla sua collocazione geografica: si tratta dell’area umida più settentrionale del Mediterraneo, situata in un territorio che segna il confine fisico di separazione fra la costa alta e rocciosa del Carso goriziano e triestino e le coste basse e sabbiose padano-venete, con le ampie spiagge di Grado e Marano.
Presso l'Isola della Cona si trova l'accogliente centro visite, dove trovano spazio 2 musei, la foresteria ed il punto ristoro. Il centro visite è il punto di partenza ideale per scoprire la riserva, grazie ai sentieri attrezzati ed agli osservatori. Su prenotazione si possono fare visite guidate a piedi, a cavallo e in canoa. Le svariate attività e possibilità offerte dalla riserva possono soddisfare tutti gli amanti della natura, non solo i birdwatcher.
Due sono i principali percorsi attraverso i quali il visitatore può scoprire la Riserva naturale.
Il principale e più frequentato è relativamente breve e circolare (percorso ad anello), mentre il secondo, decisamente più impegnativo, arriva fino alla foce e richiede maggior tempo. Entrambi iniziano e si concludono presso il Centro Visite. All’interno di questa struttura, tra diorami, plastici e cartelli esplicativi, il visitatore si prepara alla visita sul campo. La prima tappa “obbligata”, comune ai due percorsi, è il “Museo della Papera”, che permette di osservare dalle sue vetrate il ripristino d’acqua dolce, dove spesso pascolano i cavalli Camargue.
Al piano terreno del Museo c’è il bar mentre al piano superiore si trova l’Osservatorio della Sarsegna (Alzavola in veneto), la cui posizione elevata garantisce una vista spettacolare. Aironi, gabbiani, rallidi e, specialmente, oche e anatre sono di norma presenti qui con centinaia di individui, non di rado alla portata di una buona macchina fotografica (meglio se munita di teleobiettivo).
TUTELA E CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ  Rappresenta la principale finalità dell’area protetta, già a partire dalla individuazione di un primo “Ambito di tutela” (1976 – 78: Piano Urbanistico Regionale). La biodiversità di un’area è rappresentata dal numero di habitat e di specie vegetali ed animali che vi sono presenti. Nel caso della Riserva tale numero è eccezionalmente elevato, nonostante le dimensioni relativamente contenute del territorio (2400 ha circa). Spiccano per numerosità gli Uccelli, con 313 specie osservate sino ad ora, su circa 550 costituenti il totale per l’Europa.  La Foce dell’Isonzo è stata riconosciuta anche quale: Sito di Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale.

Az Agricola I FEUDI di ROMANS di Enzo Lorenzon
Una magia di colori, profumi, riflessi e sfumature, un gioco alterno tra la roccia  immobile e l’acqua fluida musicale che varia tra il verde azzurro delle turchesi e il verde cupo delle malachiti. A volte iroso, ma subito si distende e diventa sempre più bello nell’alveo che si è scavato.
Il nostro vino? Figlio dell’Isonzo, dei terreni che bagna man mano che si allontana dalle colline, figlio dell’uomo che ha cura della vite, che pigia l’uva e vigila attento con rinnovata tecnologia e antica passione.    L’azienda infatti, conta in totale 160 ettari di vigneto,
La zona Doc Isonzo è una delle denominazioni di origine più interessanti della pianura friulana. Nell'ultimo decennio ha portato alla ribalta numerosi produttori di ottimo livello, sicuramente stimolati dal "fratello maggiore", il Collio. La superficie attuale della DOC ISONZO è superiore ai 1.300 ettari di coltura specializzata.
La maggior parte di uve coltivate sono a varietà bianca mentre le rimanenti sono varietà a bacca rossa.  La produzione si aggira sugli 80.000 ettolitri di vino all'anno.
I bianchi comprendono: Tocai Friulano, Sauvignon, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Traminer Aromatico, Malvasia, Riesling, Riesling Italico, Verduzzo Friulano e Chardonnay.    I rossi: Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Cabernet, Refosco dal Peduncolo Rosso, Franconia, Pinot Nero.     Gli uvaggi: Isonzo Bianco e Isonzo Rosso.     Gli spumanti: Isonzo Pinot Spumante.  Il Tocai Friulano ed il Merlot oltre ai vitigni autoctoni quali il Malvasia Istriana e il Refosco dal peduncolo rosso sono da sempre coltivati in questa zona.

Il Parco sull'Isonzo di Turriaco
Le sorgenti del fiume Isonzo si trovano in Slovenia, tra il Mangart e il Tricorno (Triglav) e sono alimentate dalle abbondanti precipitazioni di cui è ricca la zona delle alte Alpi Giulie.
Nel suo percorso verso il mare, il fiume compie degli zig-zag, per cui mentre la distanza in linea d’aria è di 75 km, la lunghezza totale dell’alveo raggiunge e supera i 140 km, e di questi i 2/3 sono in territorio sloveno e 1/3 in territorio italiano.
Uscendo dai monti il fiume sbocca nella piana di Gorizia e tra Savogna e Sagrado riceve le acque del Vipacco (Vipava) proveniente dalla Slovenia.
Da qui fino a Pieris, “Isonzo inferiore”, l’alveo è formato da depositi alluvionali molto permeabili.
Nei periodi di magra, questo tratto potrebbe presentarsi quasi asciutto, nonostante l’apporto del fiume Torre, a sua volta alimentato da Natisone e Judrio.
A Pieris il corso d’acqua è alimentato da molte risorgive. Perciò in questo tratto raramente si ha scarsità d’acqua.
 Il Comune di Turriaco ha istituito un parco naturale nella zona in cui scorre il fiume Isonzo. In questo parco si cerca di preservare le caratteristiche principali dell’habitat naturale permettendo solo alcuni cambiamenti. Sono state disposte delle panchine, creato un percorso salute con attrezzi ginnici, sistemati giochi per bambini e indicati sentieri e parcheggi.
Il parco è caratterizzato da alcune piante tipiche come l’acero, l’ontano, il carpino, il nocciolo, il noce, il melo selvatico, il pioppo, la roverella, il ciliegio selvatico, il tiglio selvatico e l’olmo siberiano.
Questo parco è adatto per fare camminate, pic-nic, sport, divertirsi con gli amici ed osservare la natura.

PROGRAMMA DEL RADUNO di SAN CANZIAN D’ISONZO

VENERDI 10 Maggio
Ore 14.30 - Arrivo e sistemazione dei camper nell’area a noi riservata presso l’Azienda Agricola I FEUDI di ROMANS di ENZO LORENZON, Loc Pieris in Via Cà del Bosco, 16 in prossimità del ponte sull’Isonzo lungo la SS14.
Coordinate GPS:   45°48'6.22"N  13°26'52.44"E  oppure 45.801741°  13.447894°
L’az. Agricola è rinomata per i suoi vini e  l’ospitalità.
Vi invitiamo a visitare il sito www.ifeudidiromans.it 

Ore 15.00 - Iscrizione e registrazione al raduno (10 € Equipaggio Soci) e consegna borsa di benvenuto.
Ore 18.30 - Brindisi di benvenuto .
Ore 19.30 Cena presso la stessa azienda agricola. La serata si concluderà con musica e ballo in    allegria.

SABATO  11 Maggio:
Ore 8,30 -   Partenza con massimo 10 camper di volontari in direzione del parcheggio della riserva della Cona.  
Visita alla riserva della Cona con guida.
Ore 12,00 – Rientro all’Azienda Agricola Lorenzon. Pranzo libero.
Ore 16,00 - Visita dell’azienda agricola con possibilità di acquisto vini. Portarsi le taniche.
Ore 19,30 - Cena a base di selvaggina, presso la caratteristica sala da pranzo dell’Azienda.

DOMENICA 12 Maggio:
Ore 9,00 - Partenza con i propri Camper al Parco dell'Isonzo di Turriaco 
Coordinate GPS: 45°49'38.12"N  13°25'51.36"E oppure  45.827256°   13.430934°
Possibilità (tempo permettendo) di sviluppare attività all'aria aperta e combinare tavolate in compagnia.
Ore 12.30 - Brindisi di saluto e fine raduno.

COSTI: € 60.00 a persona (comprendenti: la cena del venerdì, la cena del sabato, la visita guidata all’ Isola di Cona.)

Il programma e gli orari possono essere soggetti a variazioni involontarie e quindi senza alcuna  responsabilità della Sezione con il solo fine di organizzare al meglio il raduno.

COME ARRIVARE all’area del raduno

Per chi proviene dall’autostrada.
Uscire a Ronchi dei Legionari. Seguire l’indicazione per l’aeroporto. Oltrepassarlo e proseguire per la SS 14 fino a Pieris. Al 2° semaforo girare a sinistra per Via Primo Maggio e dopo circa 200 mt girare a destra per Via Guido Brunner, poi via Cà del Bosco

Per chi proviene dalla statale da Venezia.

Oltrepassare Cervignano del Friuli e seguire la SS 14 per Trieste fino al ponte sull’Isonzo. Oltrepassarlo e proseguire per la SS 14 fino a Pieris. Al primo semaforo girare a destra per Via Primo Maggio e dopo circa 200 mt girare a destra per Via Guido Brunner, poi vIa Cà del Bosco.

Per chi proviene dalla statale di Trieste.
Oltrepassare Monfalcone e seguire la SS 14 per Venezia fino a Pieris. Al 2° semaforo girare a sinistra per Via Primo Maggio e dopo circa 200 mt girare a destra per Via Guido Brunner, poi via Cà del Bosco.

Il Raduno è  a numero chiuso e prenotazione obbligatoria.
Al raggiungimento del numero previsto verrà attivata la lista di attesa.
Per prenotare NECESSITA telefonare o fare una email ai Referenti sotto riportati.

REFERENTI  Per informazione e iscrizioni telefonare a:
Ruggiano Anna    Tel 347 6844094 SOLO  dalle ore 16.00 alle 19.00  email: aruggiano61@gmail.com 

Per la Sede Granda   Cinzia Tel. 0143.837604 (dal lunedì al giovedì dalle 15 alle 18 - il venerdì dalle 15 alle 17) email: sede@camperclublagranda.it

 
Mappa del luogo del raduno