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Pasqua

08.04.2017

"Pasqua"
di Cinzia Porata

Il Carnevale con la sua allegria, le sue maschere ed i suoi bagordi lascia il posto all'inizio dei riti pasquali.
Nella giornata del Mercoledì delle Ceneri si va in chiesa, in atto di costrizione, inizia la Quaresima, che dura per trentatre giorni, prima della Domenica delle Palme.
E, sempre in questo periodo, si usa fare la pulizia delle case, anche perché si incomincia a sentire la primavera e viene voglia di dare alle cose di ogni giorno un aspetto nuovo, si mettono da parte gli oggetti vecchi e, soprattutto si tinteggiano i muri, si lavano le tende, insomma si mette a nuovo la casa.
Nella Domenica delle Palme, l'usanza è quella della benedizione delle palme e dell'ulivo, in ricordo dell'ingresso di Gesù in Gerusalemme, accolto dalla gente festante e che reca in mano ramoscelli di ulivo.
E' consuetudine portare i bambini alla benedizione delle palme, specialmente gli ultimi nati.
Il Giovedì Santo si preparano i Sepolcri in tutte le chiese, e viene esposto il Santissimo Sacramento sull'altare laterale, ornato di fiori e, in modo particolare, di germoglio di grano, ceci, cicerchie macerate, ecc… (Giardino di Adone), preparati in acqua, alcuni giorni prima e, poi, messi nei piatti.
Fino a pochi anni fa, nelle chiese, si usava coprire, con panni neri, tutti i santi sugli altari e nelle edicole.
Le campane smettono di suonare.
La sera e la notte del Giovedì Santo le funzioni raggiungono la massima partecipazione emotiva.
Uomini e donne, di qualunque età e ceto sociale, si recano di chiesa in chiesa a visitare i "Sepolcri" e a proferire le loro orazioni di fede.
La notte, poi, si fa la veglia a Gesù morto, nelle chiese e si cantano le "laude" della Passione di Cristo.
Il Venerdì Santo ha luogo in tutte le città la processione della "Via Crucis", solitamente si fa per le vie della città.
Alla mezzanotte del Sabato Santo, la resurrezione di Cristo è annunciata dal suono delle campane a festa.
Fra le tradizioni di Pasqua hanno sempre gran peso quelle gastronomiche che si concretizzano in svariate ricette, che si consumano in casa propria o di parenti, a base di uova, agnelli e capretti e come dolce non può mancare la tradizionale e immancabile colomba.
Il periodo pasquale, con la primavera incipiente e nel suo massimo splendore, termina con le scampagnate fuori porta, nel "Lunedì dell'Angelo", è un modo di evadere dal cemento delle città che non ha più il ruolo di protagonista, ma passa in secondo piano sommerso dai fiori, dai colori, dai profumi che ci circondano.
Il pasto, abitualmente, viene consumato al "sacco", all'aperto, con amici o parenti e ci si sente estasiati da quanto ci circonda.
Per la delizia di tutti i palati ho pensato di riportare qui di seguito la ricetta della colomba pasquale, che potrete preparare per il Vostro pranzo.
Auguri di buona pasqua a tutti.

Colomba pasquale

Ingredienti: 500 gr di farina
4 uova
2 tuorli aggiuntivi
150g burro
150g zucchero
100g mandorle
100g scorza d'arancia candita
50g zucchero in pezzi
1 bicchiere di latte
25g lievito di birra
sale

Preparazione
Scottate le mandorle in acqua bollente e pelatele. Con la metà della farina ed il lievito sciolto in un po' di latte tiepido fate una pagnottina da mettere a lievitare, coperta con un tovagliolo. Quando sarà aumentata del doppio, unite le uova, un tuorlo, la farina rimasta, lo zucchero, il burro, un pizzico di sale, l'arancia a pezzi ed il latte. Mettete ancora a lievitare sopra una placca imburrata, dando alla pasta la forma di colomba. Pennellate la superficie con il tuorlo rimasto e cospargete di mandorle e di zucchero in pezzi. Quando l'impasto sarà aumentato del doppio, infornatelo e cuocetelo per circa 1 ora a calore prima vivo, poi moderato.