ZONA GIOVANI
"Vacanze divine, cercasi "

di Greta Pirovano

Giugno, primo mese d’estate: un sole splendente filtra dalle finestre delle aule del liceo, gli studenti siedono ai loro banchi reduci, e non si sa se del tutto superstiti, dalle “fatiche di Ercole” dell’anno scolastico, che finalmente sta per terminare.
Le alunne cominciano a ridurre gli strati di abbigliamento, sfoggiando canottiere e gonnelline di ogni genere e suscitando il disappunto di qualche prof (non certo dei compagni maschi!)…
Una lieve brezza estiva fa svolazzare i copiosi appunti di tutto l’anno, ormai sgualciti e malridotti, quasi come le “sudate carte” di Leopardi (anche se qui non c’è nessuna Silvia) e sembra quasi che vogliano fuggire dal dimenticatoio in cui sicuramente verranno abbandonati, dopo la fine della scuola. Tutti chiacchierano tra di loro, dalla lontana ultima fila di banchi, il pascolo abusivo, come dice il mio prof di matematica alla sfortunata prima fila che ormai non presta più neanche un briciolo di attenzione, nonostante il rischio di essere “sgamati” a trafficare con il diario, i bigliettini, il cellulare (severamente proibito, ma solo in teoria). Ormai non ci si accorge più nemmeno della prof che spiega, del bidello che bussa, la nostra mente vaga tra le spiagge affollate di metà luglio, i bagni e le sguazzate nel mare, le tiepide serate in spiaggia “con le chitarre a dirsi che non è Francesca”, come diceva un tormentone estivo di qualche anno fa o meglio sotto le stelle cantando al cielo che “certe notti ti senti padrone di un posto che tanto di giorno non c'e'”…
Ci sono stati appena dettati i compiti estivi, che hanno provocato il classico trauma da compiti delle vacanze, ma non è il momento di pensarci, dopo un anno di scuola cominciato nella selva oscura con nessuna speranza di giungere a giugno sani e salvi, passato per la montagna del Purgatorio, quando ci si rendeva conto di essere ancora in alto mare, per poi terminare con l’apoteosi del Paradiso: le vacanze!!!!!!!
Già, le citazioni dantesche, quelle che durante l’anno ci hanno fatto penare con le loro metafore contorte, faticare con le parafrasi interminabili. Oggi però ve le ripropongo!... Scommettiamo che vi piaceranno??!?! Forse penserete che sono completamente fusa e potrebbe essere possibile: dopotutto le fatiche scolastiche influiscono anche sui miei neuroni, non solo sui vostri!
Forse è un tantino esagerato paragonare la scuola all’ Inferno di Dante, ma anche gli studenti hanno un’anima e per prepararci bene psicologicamente all’anno che verrà occorre un bell’esame di coscienza, chissà se vi riconoscerete in quello che vi sto per proporre!
Se la vostra anima giace nel primo cerchio, siete nel Limbo: la vostra anima è tormentata da dubbi, avete trascorso un anno nella perenne indecisione: riuscirò a copiare la versione sul pullman? Interroga in fisica? Chi? Quanti? Me? All’ultima ora? Su cosa? Per penitenza, ad ogni incertezza troverete nuove domande ed ogni risposta sarà sempre quella sbagliata. Una volta al mese Virgilio tenterà di illuminarvi con il fulgore della sua suprema ragione, proponendovi un questionario a crocette che sbaglierete miseramente… ma non abbattetevi, poteva andare peggio!
Il secondo cerchio è quello dei lussuriosi: avete scritto lettere d’amore o romantici bigliettini al compagno/a di banco? Avete dedicato indicibili apprezzamenti a un compagno/a della classe accanto? Avete baciato il vostro ragazzo/a durante l’ora di latino? Avete fatto i complimenti alla prof per il suo nuovo look? Ora vi sarà levato il vostro divertimento: sarete costretti a vedere i vostri prof più antipatici anche durante le vacanze, al mare, al supermercato, in pizzeria. Come pena alternativa potrete aiutare per l’eternità quella buon’anima di Mendel a trovare una spiegazione definitiva ai suoi infiniti e innumerevoli incroci tra piselli.
Nel terzo cerchio giacciono le anime dei golosi: avete organizzato per un anno intero le vostre mattinate scolastiche sulla ricreazione, prestato libri in cambio di merende, bigiato scuola perché il bar era chiuso, messo in vendita gli appunti in cambio di una brioche? Pagherai profumatamente i tuoi peccati di gola diventando invisibile ogni volta che ti avvicinerai al bancone del bar o ti siederai in pizzeria.
Peggiore è l’anima degli avari, che risiede nel quarto cerchio: siete stati gelosi delle vostre cose, del vostro astuccio e non avete mai prestato una biro nemmeno alla prof che è rimasta senza borsa, perché qualche alunno l’ha rapinata per estorcerle il compito di biologia? O peggio ancora non avete suggerito ad un compagno in difficoltà per paura di essere beccati dal prof? Come pena, d’ora in poi il vostro zaino sarà sempre vuoto, dovrete chiedere in prestito tutto ai tuoi compagni che, per vendetta, non vi presteranno nulla.
Nel quinto cerchio stanno le anime degli iracondi: assumete sempre un atteggiamento scontroso con i prof, vi arrabbiate per ogni insuccesso, prendete a pugni il distributore di merendine guasto, stracciate il registro, insultate Pitagora perché passava le giornate a costruire quadrati sull’ipotenusa e vi innamorereste di Beatrice, solo per fare un torto a Dante, che vi ha fatto prendere quattro nell’interrogazione? Da adesso sarai seduto quasi inerme nel tuo banco, in prima fila, i prof ti interrogheranno tutti i giorni, ti faranno domande superdifficili e solo raramente otterrai la sufficienza.
Il sesto cerchio è destinato all’anima degli eretici: Siete i bastian contrari della classe e allergici ad ogni proposta dei prof? Contestate tutte le valutazioni, reputate inadatti i libri di testo, vi lamentate della disposizione dei banchi e dei poster che si attaccano in classe? Per penitenza dovrete sottoscrivere il pensiero dei vostri prof, portare in consiglio di classe la loro opinione come fosse la vostra e leggere come un araldo le circolari della presidenza.
Poi tocca alle anime dei violenti, che risiedono nel settimo cerchio. Se avete maltrattato un vostro compagno perché non vi ha suggerito nel compito o ci ha provato con il vostro/a ragazzo/a, diventerete il capro espiatorio della classe e il vostro partner ricomincerà a guardarsi attorno. Se invece avete tentato di suicidarvi, offrendovi volontari in un’interrogazione per la quale non eravate preparati, non ci riuscirete perché il prof perderà il registro e sceglierà le sue vittime servendosi dei numeri della tombola (terribile!), ma il tuo numero risulterà inesistente. E infine se siete stati violenti contro natura, studiando dieci minuti prima del compito o una settimana intera senza alzare la testa dai libri, sabato sera compreso (pura pazzia!) ti porteranno dallo psicologo della scuola, se c’è.
L’ottavo cerchio racchiude le malebolge. La bolgia dei seduttori è riservata a chi durante l’anno ha cercato di sfruttare al massimo ogni occasione come pausa caffè, corso di recupero, ora buca per attirare a sé qualsiasi essere umano di sesso opposto che presentasse i requisiti richiesti. Ora come pena, qualsiasi essere umano (anche senza requisiti) cercherà di sedurvi.
Nella bolgia degli adulatori si trovano coloro i quali hanno sempre difeso strenuamente qualsiasi opinione proveniente dalla cattedra, hanno portato i gessi ai prof, il cappuccino quando erano stanchi e hanno sorretto la cartella delle prof indaffarate. La condanna sarà quella di non essere mai più presi sul serio da nessuno… forse nemmeno dai prof!
Se avete profetizzato esiti, bocciature, bigiate, interrogazioni a tutti i compagni, indovinando sempre, la vostra anima è destinata alla bolgia degli indovini e, come pena, d’ora in poi avrete solo compiti e interrogazioni a sorpresa e previsioni sbagliate da parte di qualche compagno cialtrone.
Avete rubato il compito dal cassetto della prof, sottratto le soluzioni delle equazioni al tuo vicino di banco, scaricato le versioni da internet? Allora la vostra anima si trova nella bolgia dei ladri. Per qualsiasi cosa voi abbiate sottratto la pena consiste nel dare al derubato il diritto di sottrarre a voi ciò che ritiene giusto. In questo modo viaggerete più leggeri!
Infine tocca alla bolgia dei falsari: avete falsificato la firma del vostro babbo, masterizzato cd in quantità industriale, recitato i versi di Vasco come fossero vostri e riciclato le frasi dei Baci Perugina? Sarete puniti con il sequestro di fotocopiatrici, dovrete copiare tutto a mano, anche la ricerca di geografia e il tuo libretto sarà agli arresti domiciliari perché il preside dovrà controllare le impronte digitali e risalire alla falsificazioni.
Nel nono cerchio giacciono i traditori. Avete fatto le spie, riferendo di tutte le bigiate altrui, dei bigliettini utilizzati dai compagni nelle verifiche, dei commenti malvagi sui prof? Ora tutti diffideranno di voi e vivrete nel dubbio di essere traditi, a scuola, ma anche in amore… e allora saranno guai!
Incredibile a dirsi, può capitare che la vostra anima sia riuscita a saltare a piè pari ed evitare l’Inferno. Promossi senza debiti, aiuti né recuperi in Purgatorio. I prof non vi hanno assegnato compiti delle vacanze e sarete acclamati alla festa di fine come alunni modello. Allora sì che passerete delle vacanze… “divine”!!!!

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