| di Ylenia Platino
Negli ultimi cinquant’anni la popolazione mondiale è
raddoppiata, mentre il prodotto interno lordo (PIL) è più
che triplicato. Perché allora sulla terra vivono persone
in condizioni di miseria?
Lo sviluppo e il sottosviluppo sono fenomeni complessi che hanno
molte cause e molti aspetti, ed essi non sono determinati solo da
elementi economici.
Bisogna però dire che ricchezza e povertà non sono
sufficienti a identificare la situazione di sviluppo o sottosviluppo.
Esistono quindi degli indici, chiamati indici di sviluppo umano
(ISU), che combinano i dati statistici.
Questi indici possono rappresentare la disponibilità d’acqua
potabile, il tasso d’analfabetismo e le varie malattie diffuse.
La classificazione ISU rivela che i paesi con condizioni negative
sono situati a sud, mentre quelli che hanno condizioni positive
sono situati al nord.
Il sottosviluppo è una condizione quindi dove regna la povertà,
dove il cibo è scarso, dove la malnutrizione colpisce la
popolazione, l’igiene è scarsa e l’analfabetismo
è diffuso, il rispetto dei diritti fondamentali è
scarso e dove le donne vivono in condizioni peggiori di quelle degli
uomini.
Le cause del sottosviluppo sono distinte in due gruppi: quelle interne
e quelle esterne. Le cause interne si verificano nelle aree sottosviluppate,
mentre le cause esterne sono state portate dalle grandi potenze
coloniali.
Le cause interne sono derivate dalla mentalità contadina
chiusa alle innovazioni, infatti l’ambiente è tradizionale,
rivolto al passato e chiuso quindi alle novità, le periodiche
calamità naturali (come la siccità, le inondazioni)
i minifondi, che non danno un reddito sufficiente, i latifondi,
il grande proprietario terriero non utilizza adeguatamente i suoi
estesi possedimenti.
Ci sono poi altre cause, come la mancanza di infrastrutture (come
strade, ferrovie ecc.) le carenti strutture sanitarie le guerre
e le lotte delle tribù. Fra le cause esterne del sottosviluppo,
sono state, in passato il colonialismo, il neocolonialismo e lo
scambio ineguale. Infatti, la dominazione coloniale si manifestò
con il commercio di rapina, l’imposizione del potere e di
colture agrarie e in molti altri modi. Questo indebolì molto
tutta la popolazione. Invece lo scambio è ineguale perché
per le materie prime le trattative avvengono tra compratori forti
e venditori deboli mentre per i prodotti finiti la trattativa avviene
tra venditori forti e compratori deboli. Dal sottosviluppo si può
uscire, ma è necessario individuare come uscirne, e cioè
rompere contemporaneamente il circolo vizioso che lo compone.
Il vero sviluppo nasce dall’interno di una comunità,
essa deve avere il desiderio di uscirne. Il vero sviluppo è
sempre endogeno (interno) e mai esogeno(esterno).
Spero di non avervi annoiato con quest’argomento complesso.
Un saluto a tutti e a presto
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