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di Paola Rota
La gatta Cassandra dalla lontana Russia era partita
e durante il viaggio in aeroplano si era divertita
a vedere piccole piccole le città
che scomparivano a grande velocità .
La sua destinazione non conosceva
e si chiedeva se almeno la sua padroncina la sapeva ;
forse andavano nella calda Spagna a Barcellona ,
oppure in Portogallo a Lisbona ?
San Pietroburgo già le mancava
anche se curiosamente aspettava ,
perché voleva scoprire la sua destinazione
ed attendeva di atterrare con trepidazione .
L’ Italia fu il paese designato
ed era felice ugualmente tutto sommato ;
Torino la sua nuova casa diventò
e la gatta un nuovo padrone adottò .
Grata fu per la vita ad Irina ,
la sua padroncina ,
che con sé l’ aveva portata
e non l’ aveva in Russia abbandonata .
Cassandra voleva imparare bene l’ italiano :
lo studiò con dedizione piano piano ;
con costanza e pazienza lo imparò discretamente ,
per poter conversare con i suoi amici piacevolmente .
Questa storiella per dimostrare
che impegnandosi tutto si può fare .
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